tre biglietti vincenti

15 Ago

c.calati

 

 

Guidava in modo scriteriato, decisamente al di sopra delle proprio capacità, tanto che lui stesso ne aveva paura. Continua a leggere

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monsoni d’Africa

10 Ago

c.calati

 

 

Forse non è un bene alla mia età, ma sono facilmente suggestionabile, o, per dirla in modo meno drastico, mi faccio condizionare dalle atmosfere,  dalle emozioni, più che dai discorsi e dalle persone. Continua a leggere

la rana di Galvani

5 Ago

by c.calati

 

 

Non è che vi mancasse da molto, ma i suoi ritorni in città erano sempre stati un mordi e fuggi, un seguire traiettorie immutabili che, come binari d’acciaio da cui non poteva deragliare, lo portavano esclusivamente alle case dei pochi parenti e amici rimasti. Solo ora, forse per la prima volta, aveva modo di girovagare senza fretta per vie e quartieri che da subito gli risultarono quasi sconosciuti, irriconoscibili.

La città era cambiata. Non tanto e non solo nell’urbanistica, quanto nella fisionomia e nella pelle. Continua a leggere

la magia della matematica

30 Lug

by web

 

 

La magia dei numeri, ragazzi, imparate ad amarla. La loro perfezione che si svela lentamente, i nodi che si sciolgono ad uno ad uno, i passaggi come una partitura e poi la corsa focosa verso la soluzione. La matematica è una musica compiuta, ascoltatela, seguitela.

Il professor Astori cercava di spronare in questo modo i suoi allievi, Continua a leggere

paesaggio

25 Lug

c.calati

 

 

Sono rimaste solo le stoppie, rasate basse, del grano che fu, eppure questo campo mi emoziona, Continua a leggere

dimore (ir)reali

19 Lug

c.calati

Salì i gradini che portavano all’ingresso della residenza sabauda di campagna, ma anziché entrare si spostò verso un finestrone laterale. Guardò oltre i vetri come dentro a un altro secolo. Continua a leggere

quarto pontile

17 Lug

c.calati

 

 

Ricordi il pontile di settembre con quell’unica coppia distesa all’ultimo sole? E quello di gennaio, tre ragazze infreddolite, qualche anatra attorno e nessun’altro? O quello spettrale, avvolto nella nebbia, non so che mese fosse, febbraio forse?

Beh, dimenticali Continua a leggere