il beneficio della lettura

27 Apr

                 

                                             

Al mattino prima del lavoro, nel buio ancora silenzioso e già sudato, nei pomeriggi in cui è fuoco la strada di ritorno dall’ufficio e s’arroventa la casa che mi accoglie, nelle sere polverose che non s’arrendono alla notte, e più tardi quando le lenzuola si fanno bava di ragno che ti avvelena il sonno, io sistemo la seggiola impagliata nella camera più astratta della casa, la stanza disadorna tanto adatta a me, o, al contrario, mi accomodo sul dondolo in veranda e resto esposto agli sguardi del passeggio che m’impongo di ignorare. Il dondolo, la seggiola diventano isola, anzi, sono la mia oasi, considerando il deserto che m’incalza. E lì mi astraggo e mi rigenero come per incanto: sfilo gli occhiali in una miopia provvidenziale, scelgo un libro, lo avvicino al naso, che gli occhi vedano solo pagine e vicende, e presto mi allontano. Ecco che Hemingway inonda gli wadi dal greto argilloso con acqua turbolenta di montagna, gli sciacalli che ululano al di là delle dune sono lupi d’Alaska che solo con il fuoco London tiene lontani, e la calura che riverbera miraggi si fa foschia che sale da un porto caro a Simenon e umida si spande tra le case.

E io per qualche ora dimentico l’arsura, l’asfalto che si squaglia, la sete delle piante, il maleficio della sabbia.  E ho veri brividi di freddo.

                                    A mio nonno, grande lettore silenzioso

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10 Risposte to “il beneficio della lettura”

  1. Nerina 27 aprile 2012 a 23:37 #

    quel sedersi. quel leggere–

  2. pasric 28 aprile 2012 a 18:01 #

    Si diventa invisibili, per gli altri e per sé, si prende parte al gioco delle parole, ci si “squaglia” come l’asfalto, tutt’uno con il mondo, eppure così diverso da esso.
    Splendido.

  3. alisa 7 maggio 2012 a 17:43 #

    bella pagina di diario che ha ispirato il racconto su sf: il magico potere della lettura.
    Alisa
    (non so perchè, ma mi costringe a loggarmi con il vecchio account wordpress)

    • massimolegnani 8 maggio 2012 a 00:29 #

      le stranezze dei blog! a te è andata meglio che a me che nel tuo il mio commento non viene prprio accettato, dice che non è vero che sono io. Diffidente! ml

  4. Lisa Miller 30 agosto 2014 a 20:05 #

    Il richiamo della foresta… un grande libro. Lo lessi e ne trassi emozione. Mi parve di essere io stessa ad annusare l’aria come Buck, ad avvertire i rumori della foresta ed il suo richiamo. E’ stato un grande scrittore Jack London, di lui lessi anche Martin Eden.
    (come vedi, piano piano, vado a ritroso nella tua casa virtuale..) 🙂

    • massimolegnani 30 agosto 2014 a 21:05 #

      (e sei la benvenuta soprattutto quando scovi parole lontane dai riflettori, che a me era piciuto particolarmente scrivere)
      ciao Lisa
      ml

  5. christo74 21 novembre 2016 a 11:23 #

    mi piace iniziare dall’inizio … e il tuo mi sembra ottimo.

    • massimolegnani 21 novembre 2016 a 11:31 #

      purchè iniziare dall’inizio sia una scelta estemporanea e non faccia parte..di un “progetto” 🙂
      (grazie dell’apprezzamento)
      ben arrivato qui
      ml

      • christo74 21 novembre 2016 a 11:34 #

        nessun progetto … se non quello di stare dove c’è meno traffico 🙂

      • massimolegnani 21 novembre 2016 a 11:44 #

        sei saggio 🙂

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