lettera da sotto l’erba

9 Nov

photo by margherita calati

Dimmi, è autunno, vero?

Lo capisco dalle foglie, non le poche già per terra, quelle ancora sugli alberi, che scricchiolano al sole e s’accartocciano seccando sopra i rami. Hai mai osservato il viaggio di una foglia? Dalla partenza riluttante, rinviata per giorni anche se tutto è ormai concluso, al volo pieno di grazia e angoscia, per un momento s’illude di tornare al proprio ramo sospinta da una folata amica, poi si rassegna e plana sul terreno, non solo a morire ma a confondersi anonima tra tante morti. Siamo diversi noi, nel nostro andare?

È autunno, ne sono convinto.

Lo sento nell’erba scaldata dal sole ormai basso, non più bruciata da raggi a picco; ascolta il prato come fruscia alla brezza, musica nuova dopo il silenzio dell’arsura, quando bastava una bava di vento a spezzare gli steli rinsecchiti: uno schiocco impercettibile ed era la fine.

Sì, è quasi autunno.

Me ne accorgo dal tepore della terra smossa. Al mattino, umida di rugiada, è molle e tiepida come una donna in amore. È questa la terra che sognavo, terra vogliosa di essere rivoltata, solcata, rimescolata  dal ritmo lento dell’aratro; eri tu questa mia terra, lo ricordi? Io pioggia che disseta senza inondare, io acqua che penetra senza violare, io aratro.

Se davvero è autunno, vorrei chiederti un regalo.

Cerca una radura nascosta da un coro d’alberi, abbandona i vestiti, stenditi a contatto dell’erba e aspetta che qualche foglia ti ricopra. Poi, senza sollevare il capo, bevi vino buono scelto in cantina; lunghe sorsate, non smettere nemmeno quando la bocca sarà colma, lascia che i rivoli ti scorrano addosso e vadano a impregnare la terra. Non sarà vino sprecato. Quando la bottiglia sarà vuota, aspettami, immobile, fremente.

Io, da sotto l’erba, arriverò a te per la via dei vermi.

Sarai sorriso ubriaco, sarai amore offerto, sentendo me sulla tua pelle come un tempo.

Ti succhierò assieme al vino, riconoscerò il tuo odore.

                                                                                          Francesco

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16 Risposte to “lettera da sotto l’erba”

  1. Nerina 9 novembre 2012 a 23:21 #

    (perfetto)

  2. tempodiverso 11 novembre 2012 a 23:30 #

    sempre bello

  3. Jihan 14 novembre 2012 a 21:23 #

    per quanto malinconico, questo piccolo, grande brano possiede una vitalità ineffabile.

    • massimolegnani 14 novembre 2012 a 23:02 #

      malinconico, jihan? se lo guardi da sotto (l’erba) è di un ottimismo sfrenato.
      🙂
      ml

      • Jihan 14 novembre 2012 a 23:22 #

        è quello che ho detto, ml
        😛

  4. alegbr 28 novembre 2012 a 12:02 #

    bello e rotondo tutto.
    “Io, da sotto l’erba, arriverò a te per la via dei vermi.”
    e questo è magistrale.

  5. edp 12 maggio 2013 a 18:11 #

    piango. accidenti. corro via che è meglio.

    • massimolegnani 12 maggio 2013 a 21:49 #

      Che piacere, edip, che tu sia venuta fin qua ( e due lacrime a rigarti il viso ti donano, sai)
      ml

  6. germogliare 15 maggio 2013 a 19:58 #

    massimo…è bellissima!!! tu queste emozioni le senti, per poterne raccontare. tu senti i fremiti della terra e i respiri delle foglie.

    • massimolegnani 15 maggio 2013 a 23:33 #

      Bello che sei venuta fin qui a incantarti!
      ml

      • germogliare 15 maggio 2013 a 23:36 #

        Sorrido! fino a lì, figurati… cosa non farei per godere dell’incanto. E poi, i tuoi scritti sanno di serenità…

  7. massimolegnani 16 maggio 2013 a 00:02 #

    Li’ dove sei, davvero c’e’ da incantarsi per la natura sconfinata 🙂

  8. gelsobianco 16 maggio 2013 a 00:54 #

    Molto indicativo il titolo di questo racconto.
    Tu, ml, sai sentire anche il tremito del filo di erba, mosso dal vento.
    Tu hai una fusione totale con la terra e la sai trasmettere.
    La sacralità della terra è in te!
    E, “per la via dei vermi”… “Sarai sorriso ubriaco, sarai amore offerto, sentendo me sulla tua pelle come un tempo.
    Ti succhierò assieme al vino, riconoscerò il tuo odore.”
    Quante emozioni diverse sai trasmettere!

    C’è così vera armonia in questo tuo scritto!
    Sei davvero bravo, ml.

    Oh, che posso dire che io non abbia già scritto nell’altro tuo scritto collegato a questo?:-)

    Io mi incanto!
    E ti sorrido
    gb

    • gelsobianco 16 maggio 2013 a 01:02 #

      Ed, incantandomi, scrivo di getto e non rileggo prima di postare.
      Immediatezza!
      Così mi accorgo dopo delle troppe ripetizioni degli stessi vocaboli!

      • massimolegnani 16 maggio 2013 a 14:54 #

        non ti proccupare di errori o ripetizioni, a me dicono la partecipazione emotiva nel tradurre in parole la lettura. 🙂
        ml

  9. gelsobianco 16 maggio 2013 a 00:55 #

    Molto giusta e bella la fotografia di M. Calati!
    🙂
    gb

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