bambini

8 Mag

Letizia, 9 anni, “quasi dieci” mi corregge subito lei, anche se le mancano otto mesi al compleanno, si presenta per un trauma al braccio sinistro avvenuto il giorno precedente. Il dolore l’ha tenuta sveglia tutta notte ma non le ha tolto il buon umore. In effetti lo stato del braccio, gonfio e dolente, non lascia molti dubbi sulla presenza di una frattura. Le chiedo come ha fatto a farsi male e lei tra due smorfie di sofferenza riesce ad infilare una risata. Dice che è stata tutta colpa del fratello. “Mi ha chiamato strega. Io ho cercato di dargli una spallata ma lui all’ultimo s’è spostato così ho sbattuto contro il muro.”

Da come la racconta mimando la scena fantozziana, la bambina sembra più presa dalla propria goffaggine che dalla rabbia verso il fratello.

Le somministro un antidolorifico e prescrivo radiografia e visita ortopedica.

Dopo due ore Letizia è di ritorno in ambulatorio e mi mostra con orgoglio il gesso che la ricopre dalla spalla alla mano. Il suo carattere radioso e lo sciroppo che le ho dato tengono a bada il dolore. “Guarda cosa mi hanno regalato” mi dice con aria di trionfo.

Ha in mano un martelletto, di quelli per provare i riflessi, dal design insolito, ultramoderno; bianco e verde, in plastica e gomma, manico ergonomico, pieghevole, assomiglia a un coltello a serramanico. Io è qualche tempo che non trovo il mio, dimenticato in qualche stanza o fregatomi da un bambino malato ma non troppo.

Inizio per scherzo, tirando fuori la scatola delle caramelle. “Prendine quante ne vuoi” le dico magnanimo e lei subito ne arraffa due che si fa scartare dalla mamma. Quasi distrattamente aggiungo: “In cambio mi dai quel martelletto che tu non te ne fai niente.”

Letizia ride e scuote la testa, succhiando tranquilla la sua caramella.

Provo a rilanciare e aggiungo tre abbassalingua di legno di cui i bambini vanno matti, ma lei non cede. Quattro fogli da disegno un po’ sgualciti. No. Un pennarello quasi nuovo. No. Due mozziconi di matita. Ahah, no!

Sono all’ultima risorsa, mi frugo nelle tasche finchè trovo il naso rosso da pagliaccio. Glielo applico sul naso, “ti sta benissimo” le dico per ingraziarmela. Letizia fa due boccacce, ride e me lo rende.

Con lei non ho alcuna possibilità di spuntarla.

Sto lasciando perdere, quando la bimba mi propone una controfferta: “ tu dammi quel coso che hai al collo e io ti do il martello” dice indicando il fonendoscopio rosso che mi penzola sul torace.

Porca miseria, questa vuole il mio Littmann! Quasi mi arrabbio, “ma sei matta? Con quel che costa!” vorrei ribatterle, ma mi trattengo per la presenza della mamma. Così abbozzo un sorriso faticoso e mi limito a un “eh no, furbetta”, fingendo di aver scherzato fino allora.

Poi la dimetto rassegnato, quel martelletto proprio mi piaceva.

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30 Risposte to “bambini”

  1. bakanek0 8 maggio 2013 a 09:52 #

    Massimo, ti metti a contrattare persino con i tuoi pazienti bambini…oggi mi hai svelato un lato oscuro della tua personalità che non conoscevo! Del resto, che cosa non si farebbe per un martelletto…
    P.s. che bambina ganzissima 😉

    • massimolegnani 8 maggio 2013 a 10:35 #

      eheh, mi sono dipinto un po’ peggio del reale tanto per ridermi un po’ addosso :-)…ma quel martelletto!
      (la bambina era davvero così, simpaticissima)
      ml

  2. tramedipensieri 8 maggio 2013 a 12:13 #

    …penso che la mamma faccia la magia….
    Già da piccole siam ossi duri, eh….

    buona giornata
    🙂

  3. Nerina 8 maggio 2013 a 12:27 #

    una disfatta allegra, che innamora– un po’ come la vita, no?

  4. the pellons' 8 maggio 2013 a 22:47 #

    Vedi che è meglio non tenerlo al collo? 🙂

    • massimolegnani 9 maggio 2013 a 10:21 #

      io lo tengo appeso, come da tradizione, tu lo tieni attorno al collo come nei telefilm?
      🙂
      ml

      • the pellons' 9 maggio 2013 a 10:46 #

        Io nell’armadietto e uso quello del posto in cui mi trovo.

  5. ammennicolidipensiero 8 maggio 2013 a 23:15 #

    ahah! come la capisco. scaltrissima. il fonendo è uno dei giochi preferiti dei nostri bimbi. non un littmann, eh, intendo uno di quelli omaggio delle varie pharma…

    • Badev 9 maggio 2013 a 00:14 #

      La bambina è una bambina. La madre avrebbe dovuto restituirtelo (a te o all’ospedale), spiegandoglielo. Scusa, ML, ma ho appena finito un turno di bambini stra-viziati!!! Se abbassi la guardia il prossimo vorrà un saturimetro.

      • edp 9 maggio 2013 a 08:45 #

        badev sei un mitoooo, io ne ho appena ribaltata una di sedici anni con due piercing sulle labbra, uno scalpo che sembra un’indiana e i dilatatori da due centimetri alle orecchie. che quando ci vuole, ci vuole. ihihihihihihihi.

      • massimolegnani 9 maggio 2013 a 10:29 #

        ma badev, il martelletto (evidementemente un gadget) le era stato regalato in sala-gessi. era suo a tutti gli effetti, ero io quello scorretto, ma tanto la piccola non si è fatta fregare
        🙂
        ml
        A edp: non era il caso di questa piccola, ma ne becco anch’io di ragazzotte prepotenti a cui darei volentieri due ceffoni (ieri ne avevo una bloccata a letto per un trauma che scalpitava e m’insultava perchè voleva essere portata fuori in barella a fumare!)

    • massimolegnani 9 maggio 2013 a 14:28 #

      Gia’! Lor o intuiscono che il fonendo e’ il simbolo del potere(?!)
      Ciao
      ml

      • Badev 10 maggio 2013 a 22:20 #

        anche quando sopra è appeso Titti?

        soprattutto, perchè allora è un “potere” allettante, che possono condividere
        🙂
        ml (mi sono aggiunto qui perchè non mi dava possibilità di risposta!)

  6. germogliare 9 maggio 2013 a 05:23 #

    buonlavoro! te la ridi con il naso rosso in tasca, eh?

  7. penna bianca 9 maggio 2013 a 08:26 #

    Curi anche bambine un po’ grandicelle ? 🙂
    (post simpaticissimo e con una bell’aria fresca e pulita)

  8. edp 9 maggio 2013 a 08:43 #

    a noi che di mestiere ci distendiamo sui tappeti, facciamo astronavi di lego e costruiamo storie di streghe e di mostri, a noi ogni tanto ci scoppia la testa, ma poi a volte -io lo so- ci chiediamo se siamo noi a curare i bambini oppure se sono loro a curarci.

    • massimolegnani 9 maggio 2013 a 10:43 #

      ecco, sono contento, perchè hai centrato l’aspetto che sotto sotto volevo far emergere.con questo brano un po’ caricato e caricaturale: certe volte apprendiamo da loro piccole lezioni di vita e loro si mostrano più maturi di noi (a volte per tragedie di vita, altre per dono di natura)
      è chiaro che nell’episodio ero più bambino io di letizia
      ciao e grazie
      ml

  9. viaggiandoarianna 9 maggio 2013 a 17:43 #

    Il fondendoscopio è un sogno. Rosso poi…ancora di più

    • massimolegnani 10 maggio 2013 a 10:42 #

      vedessi la meraviglia negli occhi dei bambini quando gli faccio ascoltare il loro battito!
      grazie e benvenuta
      ml

  10. gelsobianco 9 maggio 2013 a 23:33 #

    Simpaticissima Letizia!:-)
    Ha conquistato il suo martelletto con un gesso e ne è orgogliosa. Giustamente.
    Il “bambino” ml fa di tutto, tenta vai baratti, per avere quel martelletto, dal design decisamente invitante, martelletto che lui ha perso.
    Non ha calcolato, però, di stare contrattando con una vera, piccola donna che pretende il suo prezioso Littmann rosso in cambio.
    Forse Letizia vuole togliere a ml il simbolo del suo potere, oppure è semplicemente attratta dal colore.
    Comunque non si fa fregare! No. Assolutamente no.
    Ed il “bambino” ml deve rassegnarsi.

    Talvolta i bambini…
    Sorriso
    gb

    • massimolegnani 10 maggio 2013 a 10:44 #

      il “bambino ml”, verissimo gb. non a caso ho intitolato il brano al plurale sebbene di bambina ufficialmente ce ne fosse una sola!
      ciao 🙂
      ml

      • gelsobianco 11 maggio 2013 a 00:44 #

        i titoli sono importantissimi!
        ciao 🙂
        gb

        I titoli!
        non sempre li azzecco
        🙂
        ml

      • gelsobianco 11 maggio 2013 a 20:28 #

        Sei finito nel mio commento, ml!:-)

        Ti sorrido.
        Ti auguro una buona serata!
        gb

        Sono finito nel tuo commento perche’ il blog (che pure e’mio) non mi permetteva la replica!
        ciao 🙂
        ml

      • gelsobianco 11 maggio 2013 a 22:23 #

        🙂 🙂 🙂
        gb

  11. doraforino 11 maggio 2013 a 09:54 #

    I bambini sono davvero in gamba!..Ma anche noi non siamo di meno.
    Ciao Massimo.
    Buon fine settimana!
    Dora

    • massimolegnani 11 maggio 2013 a 10:29 #

      eh, loro quando ci si mettono sono migliori di noi!
      grazie Dora,
      benvenuta
      ml

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