le confessioni di emmeelle

4 Set

 

pescerosso

Ecco, non so cosa rispondere.
Tu che mi chiedi le parole dove si nascondono e io non so cosa rispondere.
È che le parole mi confondono, sono un azzardo imperdonabile, una pretesa ingenua d’impossibile chiarezza, che si dovrebbe fare come il pesce nella boccia quando muove le labbra come dovesse dire e non emette suono e tu al di là del vetro dovresti cogliere comunque. Io ci ho provato da bambino, una mezz’ora buona, a osservare il suo labiale, gli occhi negli occhi in una specie di duello, divisi solo da quel vetro, io ad ascoltare, lui a tacere. Sarà stata suggestione o la mia tendenza a pensare male e peggio, ma l’unica parola che mi è parso di afferrare è stato un vaffanculo, scandito con distacco e rintronato nel cervello come l’avesse urlato.
Lo confesso, ho incassato male la parola ed il disprezzo palese che l’accompagnava. Avrei potuto lasciar perdere, lo so, invece ho voluto battagliare con le sue stesse armi; così ho ribattuto con uno stronzo, sillabato muto. Il pesce rosso m’ha guardato a bocca aperta, un’espressione piena di sarcasmo, un ghigno strafottente; poi s’è girato con invidiabile eleganza, due colpi di coda che sapevano di noia e s’è allontanato come non valesse la pena restare ad ascoltarmi.
È stata una catastrofe, una sconfitta per entrambi, che io da allora diffido del silenzio e mi fan paura le parole. Sto delle ore davanti allo specchio a muovere le labbra senza arrivare a dire, e ogni tanto emetto qualche suono, solo per rompere il silenzio.
Ma non è andata meglio al pesce rosso, una breve battuta di pesca nelle acque della boccia con il colino per il thè, poi lunghi minuti d’agonia a boccheggiare sul lavello, le branchie tese, la bocca deformata dallo sforzo, quasi sembrava ci riuscisse a gridare aiuto.
Non aspettavo altro che una sua parola, un’umile richiesta di soccorso appena percettibile e l’avrei ributtato in acqua, che io in fondo tendo al perdono e mi disturba la violenza. Ma lui cocciuto in un silenzio sventolato come una bandiera, lo sentivo ribadire la sua superiorità su di me. Ed è stata la sua condanna a morte.

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35 Risposte to “le confessioni di emmeelle”

  1. edp 4 settembre 2013 a 11:22 #

    ommadonninamia.

  2. bakanek0 4 settembre 2013 a 17:02 #

    anche la crudele vena sadica, ach!

    • er 4 settembre 2013 a 19:41 #

      Letto in apnea con centinaia di parole prongte all’uso. Ma il dramma è finito prima, han portato via la scena: Anche la boccia vuota.

      • massimolegnani 4 settembre 2013 a 22:18 #

        Potevi passarmene qualcuna, di parole, che io boccheggiavo peggio del pesce 🙂
        Benarrivato,
        ml

    • massimolegnani 4 settembre 2013 a 22:20 #

      Solo nella scrittura (o quasi)
      Ciao bak 🙂

      (Non riesco a mettere la risposta sotto il tuo commento, bak, ma tu capisci che parlo a te!)

  3. the pellons' 4 settembre 2013 a 21:29 #

    In fondo tendi al perdono. Ma in fondo in fondo, direi. 🙂

  4. ester 4 settembre 2013 a 23:13 #

    Ho apprezzato molto le considerazioni iniziali… la difficoltà di comunicare nonostante un lessico tanto vario a disposizione. La chiarezza resta un’utopia…
    Quanto al povero pesciolino, una vera e propria sfida… logica, crudele per quanto lo possano essere i bambini, a volte, ma validissima e piacevole dimostrazione.
    Mi sono fatta l’idea, da altre tue pagine, che ti risulti più facile parlare e capire le piante:-) e non posso darti torto!

    • massimolegnani 5 settembre 2013 a 15:20 #

      le considerazioni iniziali sono l’unica parte vera del brano, il resto è invenzione di un passato plausibile 🙂
      ml

  5. penna bianca 4 settembre 2013 a 23:17 #

    Dunque, facciamo finta sia una bella e riuscita metafora…(ma come scrivi bene)

    • gelsobianco 4 settembre 2013 a 23:49 #

      Sì, cara penna, ml sa scrivere!:-)
      Un saluto molto caro per te.
      gb
      Ho interagito direttamente con una tua ospite.
      D’istinto.
      Vorrai scusarmi, ml.

    • massimolegnani 5 settembre 2013 a 15:23 #

      più che una metafora è un tentativo di crearmi un passato “onorevole”, che ero un bambino tiepido 🙂
      (grazie penna)

  6. germogliare 4 settembre 2013 a 23:29 #

    Uomo prepotente e dittatore, mezzo criminale. (Az, però come sei ispirato!)

    • massimolegnani 5 settembre 2013 a 15:27 #

      eheh, germo, non credere mai a chi dice di confessarsi spontaneamente 🙂
      ciao
      ml

  7. gelsobianco 4 settembre 2013 a 23:37 #

    Lette d’un fiato queste tue confessioni, emmeelle.
    “Tu che mi chiedi le parole dove si nascondono e io non so cosa rispondere.”
    Condivido.
    Profondo sentire espresso lievemente. 🙂
    gb
    Perdona il mio non-commentare altri tuoi scritti molto validi in questo periodo.
    Spero di poterlo fare presto!

    • massimolegnani 5 settembre 2013 a 15:30 #

      sembra incredibile ma è sempre faticoso scovare le parole!
      grazie gb, (non ti preoccupare, so che leggi e apprezzi)
      ml

  8. gelsobianco 5 settembre 2013 a 00:18 #

    Categorie
    memorie apocrife
    😉 🙂

  9. Cybermax 9 settembre 2013 a 00:02 #

    Il povero pesce…

  10. tempodiverso 9 settembre 2013 a 21:35 #

    una lotta all’ultimo silenzio con un pesce…
    emmeelle in versione noir 🙂

  11. Pablo 11 settembre 2013 a 18:08 #

    Grande Massimo. E io resto senza parole o non voglio pronunciarle, ma spero di non fare una brutta fine.
    Pablo

  12. monika santi 12 settembre 2013 a 21:32 #

    talvolta un’incomprensione incrina un rapporto sul nascere…..
    e tutto ciò che poteva essere vira fatalmente 🙂

    mi mancava assai la tua bellissima vena (tanto per stare nell’anatomico). ci vorrebbe più tempo………..

    • massimolegnani 13 settembre 2013 a 10:35 #

      è un giochino di falsa memoria questo, ma forse ha una sua metafora valida.
      grazie monika
      ciao
      ml

  13. Prishilla 16 settembre 2013 a 09:15 #

    A volte la falsa memoria è più vera della vera! Metaforicamente parlando, certo. Comunque: che bel post…..
    Prishilla

  14. Otello Piccoli 23 ottobre 2013 a 17:13 #

    Che poi è, evidentemente, Boris!!

  15. massimolegnani 23 ottobre 2013 a 21:43 #

    Ok, vada per boris
    Ciao, grazie del passaggio
    ml

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