o t t o b r e

16 Ott
photo by c.calati

photo by c.calati

                                                       

Forse è questo tempo neutro di mese senza feste, equidistante dall’estate e da Natale, è questo clima da cibi sulla stufa e legna al caminetto, è questo stare in poco impegno fisico e mentale a predispormi alla conciliazione universale, al mondo noto e a quello ignoto. Un atto che richiede distacco e vicinanza, la mente sgombra ma densa di persone.

Per quanti s’affannano al nonnulla e per chi fa tutto facile. Per le persone sole e per chi solo non sa stare. Per chi ha il coraggio della resa, per quanti ancora vogliono lottare, per quelli al primo pianto, per chi è all’ultimo fiato, per chi troppo spesso cade, per quanti sempre in piedi, per chi resta a guardare per un anno l’evolvere di un albero e per quelli che nemmeno un bosco incanta, per chi tace quasi tutto, per quanti sono fiumi in piena. Per chi dorme in fondo al mare, per quelli che ci vegliano di notte, per chi vive d’invettive e per quelli che restano sommessi, per chi ha l’anima di pelle e per chi conserva il cuore al ghiaccio, per chi ha facili i baci e per quelli che già un sorriso è uno scoprirsi troppo, per chi stringe le chiavi in pugno e per chi le lascia appese. Per tutti loro e altri ho un istante di totale comunione.

Un istante. Poi torna a sommergermi la marea dell’egoismo.

 

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32 Risposte to “o t t o b r e”

  1. Nerina 16 ottobre 2013 a 17:44 #

    (tu sai non perdere le chiavi, e sai che comunione è un attimo, farlo durare è la scommessa. tu la vinci, io credo)

    • massimolegnani 17 ottobre 2013 a 10:22 #

      (le chiavi le lascio appese all’armadietto, quei 21 grammi di antica reciproca emozione)

  2. monika santi 16 ottobre 2013 a 18:22 #

    capitano anche a me questi momenti ‘universali’, lì penso si tocchi la poesia in un certo senso. ma poi in fondo l’umano è volubile.
    …..un po’ come il clima di ottobre, che richiama la stufa un giorno, e l’estate un altro….

    • massimolegnani 17 ottobre 2013 a 10:25 #

      lì, si tocca la poesia che è nascosta dentro noi stessi.
      ciao monika,
      ml

  3. edp 16 ottobre 2013 a 18:44 #

    ecco è un attimo, ci siamo sfiorati.

    • massimolegnani 17 ottobre 2013 a 10:27 #

      ci siamo sfiorati in modo imprevedibile, perchè a ben guardare intolleranze e vicinanze sono le due facce della stessa medaglia, la medaglia che portiamo dentro.

  4. penna bianca 16 ottobre 2013 a 21:44 #

    L’animo umano è pieno di sfaccettature e di contraddizioni e tu le dipingi tutte. Ma l’ultimo rigo no. non ci credo neanche un po’. 🙂

    • massimolegnani 17 ottobre 2013 a 10:29 #

      eheh, un po’ devi crederci, sai. le sfaccettature per un istante le comprendo e le accetto tutte, poi riprendo a criticarle.
      🙂
      ciao

  5. gelsobianco 16 ottobre 2013 a 22:08 #

    L’istante di comunione totale è “eterno”. Non è misurabile con le lancette dell’orologio.
    L’animo umano, poi, improvvisamente cambia. Mutano le sue emozioni. Non importa. Quell’attimo “eterno” è stato in noi, senza tempo.
    La tua fotografia bella di quell’albero illustra ogni tua parola, ml!
    Grazie.
    Ti sorrido.
    gb

  6. rossodipersia 16 ottobre 2013 a 23:21 #

    E per quelli che decidono di switchare in modalità primavera mentre sbucciano una castagna.

    • massimolegnani 17 ottobre 2013 a 10:35 #

      i mesi della primavera sono un obbligo al risveglio, ottobre ci lascia liberi di essere come siamo, un po’ come luglio
      ciao RdP,
      ml

  7. tramedipensieri 16 ottobre 2013 a 23:52 #

    Una continua alternanza di umori e sensazioni….volubili e fragili….
    E bello esser così…
    pensa che noia altrimenti!

    • massimolegnani 17 ottobre 2013 a 10:37 #

      sì, volubilità estrema, riuscire a sentire gli altri e poi magari rinnegarli
      🙂
      ciao
      ml

  8. germogliare 17 ottobre 2013 a 00:36 #

    L’acero, più di ogni altro albero, riflette questo mese, e il variare delle tonalità delle sue foglie, lo paragono all’umore della gente.
    Un saluto

    • massimolegnani 17 ottobre 2013 a 10:38 #

      pensa che quell’acero è nato spontaneamente nel mio giardino, una bellezza!
      ciao germo,
      ml

      • germogliare 17 ottobre 2013 a 12:22 #

        quando si dice:”sei un uomo fortunato!!!”

  9. ester 17 ottobre 2013 a 00:58 #

    Il tuo pennello è sempre abile e l’acquerello è splendido, ma qui da me questo ottobre è un mese anonimo. Non vedo ancora foglie rosse, le rose hanno preparato nuovi getti e boccioli freschi, le portulache rifioriscono ancora, ma il giardino langue, come se mancasse qualcuno…
    Mi piace questo tuo momento di universale condivisione, di riconciliazione, che a me invece sfugge. Manca di pace questo silenzio che mi avvolge e non voglio tendere l’orecchio per paura di soffrire di più.
    Ciao.

    • massimolegnani 17 ottobre 2013 a 10:40 #

      ma sai, Ester, proprio perchè anonimo, non pretenzioso, lascia fluttuare liberi i pensieri.
      un abbraccio
      ml

  10. ammennicolidipensiero 17 ottobre 2013 a 09:04 #

    ottobre e la sua grande bellezza, da venti giorni che ho in testa queste note, a forza di legger post ad esso dedicati, mannaggia.

    • massimolegnani 17 ottobre 2013 a 10:42 #

      sono stato perplesso se intitolare il brano al mese, ma ottobre è appunto così bello e vario!
      ciao,
      ml

  11. menteminima 17 ottobre 2013 a 10:05 #

    Quindi anche per me, anche solo per un istante. Grazie.

  12. bakanek0 17 ottobre 2013 a 16:46 #

    Dalla mia finestra vedo un parco pubblico. Rigoglioso d’alberi e prati di morbide colline. I suoi colori, in questo mese d’ottobre, sono un’instancabile meraviglia.

  13. lilasmile 17 ottobre 2013 a 23:13 #

    Allora io lascio un sorriso perché questo istante duri il più a lungo possibile. Bella foto.
    Grazie!

  14. Badev 20 ottobre 2013 a 11:19 #

    Anch’io ho questi momenti di fusione. I tuoi in più sono contagiosi. (Ma mischiano?! ;))

    • massimolegnani 20 ottobre 2013 a 11:47 #

      Mescoliamo, mescoliamo, cosi’ sara’…con-fusione 🙂
      ciao
      ml

  15. giuliagunda 2 ottobre 2014 a 22:58 #

    Un istante prezioso, denso d’infinito. Come quando scorgi il cielo dal tetto scoperchiato, una cosa simile. 🙂

    P.S. Quell’albero illuminato solo in cima è una meraviglia

    G.

    • massimolegnani 3 ottobre 2014 a 11:44 #

      …o da un nuraghe 🙂
      ciao G.
      grazie
      ml

      • giuliagunda 3 ottobre 2014 a 21:39 #

        🙂 🙂

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