in Langa

4 Nov
photo by c.calati

photo by c.calati

Io ieri su una strada di collina di botto mi sono arrestato per ubriachezza modesta, quella semplice euforia da tanti assaggi, quasi obblighi di vita, quel piacevole sgomento che ti prende di fronte alla bellezza quando questa ti sembra senza limiti, il cuore che si ferma, lo sguardo che si perde, un tempo era il corpo di una donna, ora la pelle della terra.

D’autunno le vigne di Langa sono onde di ruggine e miele, sono bellezza e geometria, il pettine di Dio, mormori guardando la precisione dei filari e insisti a stare sul crinale stretto tra il blasfemo e il religioso provando una riconoscenza sacra a quei vigneti per il barbaresco che hai bevuto e che berrai.

E l’asino, la vacca, l’oca riempiono l’aria di odori e suoni che non pensavi così belli. Onore alla vacca perchè in Langa accanto al rosso rubino nasce il bianco sporco dei formaggi, che non potresti il vino senza i tocchetti di Castelmagno o Blu di Priocca.

Onore all’asino che ancora arriva a riempire il basto d’uva su  certi pendii scoscesi dove il trattore si ribalta. E pure all’oca che grassa arricchirà la tavola e, con le piume, il letto.

E a sera il cibo buono, premio alla fame dopo tanto andare per le vigne.  La trattoria prescelta non smentisce il proprio nome, l’aromatario, regalandoti profumi in sarabanda appena entri. Timo, salvia, trecce d’aglio, peperoncino pendono appesi alle pareti come capponi promettenti.

C’è calore di semplice cucina e clima allegro, nel piatto burro e salvia a preparare i tajarin alla grattata di tartufo, poi peperoni in bagna cauda e quindi l’oca al rosmarino. Tu mangi, bevi e ti commuovi. È che al contempo ti senti immerso nell’altrove e quasi a casa.

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40 Risposte to “in Langa”

  1. ammennicolidipensiero 4 novembre 2013 a 09:59 #

    ml, per diamine, è lunedì mattina! questo è un post scorrettissimo… 😉

    • massimolegnani 4 novembre 2013 a 17:31 #

      Scorretto e goloso 🙂
      ml

    • Enripoppins 5 novembre 2013 a 13:29 #

      Sottoscrivo 🙂

      • massimolegnani 5 novembre 2013 a 13:38 #

        che cosa sottoscrivi, la “scorrettezza”? bè è giusto l’ora di pranzo, mangerai con più appetito 🙂
        ml

      • Enripoppins 5 novembre 2013 a 14:07 #

        FAME, SETE, E VOGLIA DI EVASIONE. Scrivo dal carcere, non ve l ho detto? 😉

  2. tramedipensieri 4 novembre 2013 a 10:50 #

    Tu mangi, bevi e ti commuovi.

    e noi? 😉

  3. Pablo 4 novembre 2013 a 13:12 #

    Ciao Massimo. Io invece, ieri, ero in giro per frantoi fra le colline umbre e l’emozione è stata quella da te magnificamente descritta. Con tutti i guai che abbiamo non potrei vivere a lungo in nessun altro posto al mondo. Viva l’Italia (geografica e umana).
    Chissà, forse un domenica, fra una cantina e un’osteria, non ci si possa incontrare a metà strada a godere insieme di tanta bellezza e bontà.
    Pablo

    • massimolegnani 4 novembre 2013 a 17:34 #

      Sintonia di emozioni, Pablo
      e ogni tanto ripenso al tuo gelso fiorito e sfiorito
      un abbraccio
      ml

  4. viaggiandonam 4 novembre 2013 a 13:29 #

    Mi parli della mia infanzia e del posto dove vado per ritornare. Odori, sapori e immagini.

  5. gelsobianco 4 novembre 2013 a 15:22 #

    Ah, la tua “ubriachezza modesta” quanto comunica, ml!
    Tu cogli, visceralmente, questa terra e, sensualmente, la sua bellezza.
    “la pelle della terra” “onde di ruggine e miele”
    Io sento e vedo attraverso le tue parole e le tue fotografie.
    C’è il tuo stupore, tra il sacro ed il profano, per il piacere che il succo delle vigne è riuscito e riuscirà a procurare al tuo palato con il suo sapore unico, ma anche al tuo olfatto con il suo profumo e alla tua vista con quel suo colore vivo.
    E guardi con occhi grati e commossi gli animali che ti donano tanto.
    Tutto è così genuino, autentico, buono. Sì.
    Il tuo incipit è molto bello, degno della tua chiusa che porta in un sentire profondo, grande e caldo.
    Grazie, ml.
    Un sorriso
    gb

    • massimolegnani 4 novembre 2013 a 17:39 #

      Grazie gb, ti offrirei un bicchiere di barbaresco…succo d’annata 🙂
      ml

  6. bakanek0 4 novembre 2013 a 15:59 #

    Fotografie come antipasto e le tue parole come portate eccellenti.
    Mi hai fatto venire fame!

  7. prishilla 4 novembre 2013 a 23:34 #

    La pelle della terra e a sera il cibo buono. Cos’altro? 😉
    Prish

  8. Enripoppins 5 novembre 2013 a 13:31 #

    Questo post me lo stampo, segno tutto in agenda a preparo giro nelle langhe. OMG!

  9. penna bianca 5 novembre 2013 a 23:22 #

    Un tuffo nella bellezza e nella pace. Posti così rimettono in piedi altro che ciondolamenti da ubriachi 🙂

  10. mitedora 6 novembre 2013 a 07:36 #

    E’ una densa dichiarazione d’amore. Polpa e succo d’anima e ..animelle. Come solo amore sa. Ti ho già detto che sei poeta, ricordi?

    • massimolegnani 6 novembre 2013 a 11:09 #

      ricordo, sì :-)…troppo buona tu!
      grazie
      ml

    • gelsobianco 6 novembre 2013 a 18:18 #

      Sì, mitedora.
      Concordo su tutto con te.
      Una pregna dichiarazione d’amore.
      “onde di ruggine e miele”
      🙂
      gb

      Ho interagito direttamente con mitedora sul tuo blog.
      Perdono! 😉
      gb

  11. LuceOmbrA 6 novembre 2013 a 16:18 #

    Semplice e intenso, odora di armonia lenta e meraviglia…sorriso…

  12. graziaballe 8 novembre 2013 a 02:30 #

    bhè, ma adesso vado subito a cercare dov è l aromatario!! e da Torino mi organizzo il prox fuoriporta grazie alla tua preziosa indicazione. 🙂
    la descrizione eccellente rende onestamente e saporitamente la bellezza e las bontà del posto.

    • massimolegnani 8 novembre 2013 a 10:49 #

      si trova a Neive, in centro. Neive è il cuore del barbaresco, c’è una piccola enoteca comunale tutta dedicata a questo vino.
      ma fai attenzione, non prendere alla lettera quello che leggi nei miei post, io sono tendenzialmente bugiardo: l’aromatario per esempio mi ha colpito per il nome e per l’ubicazione (una facciata rivestita d’edera) e ho immaginato, ma di fatto ho cenato (ottimamente) in un’altra trattoria, “la contea”. E anche la foto delle erbe è un falso..è un angolo della mia cucina!!
      eppure non credo che resterai delusa 🙂
      ml

      • graziaballe 12 novembre 2013 a 00:03 #

        ahash! non lo credo neanche io! 🙂
        meno male però ke hai chiarito… tendenzialmente avrei potuto diventa ste matta a cercarlo esattamente cosi!!! 😀

  13. massimolegnani 12 novembre 2013 a 10:47 #

    a me piace trasmettere sensazione e atmosfera più che fornire dettagli veritieri. Ma vedrai che così apprezzerai ancora di più i luoghi
    ciao

  14. ventisqueras 17 novembre 2013 a 00:28 #

    lettura che profuma e sa di buono

    • massimolegnani 17 novembre 2013 a 18:22 #

      Tutto merito dei luoghi e..dei vignaioli 🙂
      Grazie
      ml

      • ventisqueras 17 novembre 2013 a 19:23 #

        anche tuo che hai saputo descriverli, non credi?…sono andata a vedere le Langhe solo per le descrizioni lette da Pavese, e non credo fosse merito dei vignaioli,( con tutto il rispetto per il loro lavoro) he he…:-)

  15. massimolegnani 18 novembre 2013 a 14:42 #

    🙂

    • aliota 18 dicembre 2013 a 13:36 #

      sono stata nelle Langhe – solo – un paio di volte. in una giornata di metà ottobre, quando la nebbia si è dissolta, si è disvelato un corpo femminile, gaudente di curve morbide ed ubertose colline, vestito dei colori dell’autunno a me tanto cari, bruciati dalla passione ed arricciati dall’aridità del solleone. pur ignorando i vini, la sensualità del nebbiolo mi ha (av)vinta. anche se questa è tutta un’altra storia…

      • massimolegnani 18 dicembre 2013 a 13:55 #

        Concordo, sono colline sono assolutamente femminili, cosi’ ordinate, non un filare fuori posto e pure cosi’ sensuali nella morbidezza delle forme e dei colori.
        Ti verso un bicchiere di nebbiolo virtuale
        🙂

      • aliota 18 dicembre 2013 a 17:27 #

        grazie 🙂
        Il Genius loci mi ha sempre affascinato. Ed anche se non è stato proprio un fine settimana memorabile (anzi, tutt’altro), il nebbiolo mi si è proprio appiccicato addosso…

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