un po’eta

14 Gen
photo by web

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Forse per l’età o forse per un’inclinazione innata, guardo con pari curiosità alla luna e al dito femminile che la indica, come un cane incerto tra la mano del padrone da leccare e il globo bianco a cui ululare.

Che poi io non ululo alla luna, non faccio versi, troppo stupefatto ancora dal suo aspetto a spicchi e da quel perno misterioso su cui ruota per mostrare la stessa faccia, sempre differente e indifferente. Mi meraviglia il suo potere immobile di rompere le acque alle gestanti e muovere il sangue delle donne, di far crescere gli ortaggi e maturare il grano, spostare i mari, fermare il vino.

Così ne conservo in tasca e nel bicchiere pochi quarti, minime scorte di felicità da tintinnare argento con le dita e non guardare, parti di manzo da masticare in viaggio, carta da romanzo su cui scrivere con la matita fine, che non ne resti traccia già prima di essere alla fine. Non fa per me l’imposizione dell’inchiostro, la superbia del pennino, confirmazione ai cresimandi. La grafite, la discrezione dura della punta, la grafite a fare graffi fugaci sulla pelle e storie lievi sulla cartapecora, da far tremare appena i polsi prima che svanisca il tratto, e il dado.

Non ululo alla luna a luglio, giammai a gennaio, semmai mi accuccio alla sua curva senza a capo e poca coda, che non è tanta la distanza qui dal prato. Sembra di sfiorarla con le dita, seguire il suo contorno, toccare gli occhi bassi, dune, crateri, e quel sorriso comprensivo con cui va dissipando il suo potere.

 

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41 Risposte to “un po’eta”

  1. bakanek0 14 gennaio 2014 a 12:48 #

    La luna solleva la tua marea poetica. Ho assaporato la musica, più ancora del significato. Mi piace.

  2. aliota 14 gennaio 2014 a 15:22 #

    …è musica, sì. assonanze e rimandi.
    m’è venuta in mente una canzone, molto mia.
    te la “linkerò” da casa.
    ciao doc 🙂

    • massimolegnaniMassimolegnani 14 gennaio 2014 a 18:10 #

      Mi piace giocare con assonanze e doppi significati.
      Aspetto la canzone 🙂
      Ciao A.
      ml

      • aliota 14 gennaio 2014 a 22:49 #

        grembi nudi lambì…

      • massimolegnani 15 gennaio 2014 a 11:43 #

        ho ascoltato Zucchero, piacevole sempre.grazie A.

        > Date: Tue, 14 Jan 2014 20:49:07 +0000 > To: agilulfo_@hotmail.it >

      • aliota 15 gennaio 2014 a 14:58 #

        “da far tremare appena i polsi prima che svanisca il tratto, e il dado.” qui, invece c’è Fossati che saluta Bergonzoni:
        la lacrima ed il sorriso. ciao doc 🙂

  3. ire 14 gennaio 2014 a 15:33 #

    è una delle cose più belle del mondo, io la preferisco quando è una falce luminosa tutta trapuntata di stelle, eh, non ho messo l’avatar a caso

  4. graziaballe 14 gennaio 2014 a 17:12 #

    Una Alla luna che che è un Ah la luna!
    Sei un pò eta e un pò beta.
    Tiri fuori proprio delle belle cose dal tuo cappello a falda larga! 🙂

    • massimolegnaniMassimolegnani 14 gennaio 2014 a 18:12 #

      Ahah, eta beta mi stava pure antipatico!
      Ciao Grazia
      ml

      • graziaballe 15 gennaio 2014 a 10:54 #

        Ma pdai…pnon ci credo! A pme piaceva! 🙂

      • massimolegnani 15 gennaio 2014 a 11:45 #

        :-)!(era pieno di risorse, ma anche un po’ saccente!)

        > Date: Wed, 15 Jan 2014 08:54:18 +0000 > To: agilulfo_@hotmail.it >

      • graziaballe 15 gennaio 2014 a 12:47 #

        è vero, era saccente…però quanto ho desiderato avere quella saccoccella infinita!
        e un pò credo di avercela fatta, a giudicare da quello che mi può saltar fuori dalla borsa! 🙂

  5. monika santi 14 gennaio 2014 a 19:07 #

    eeh, quanti ne ha ispirati la nostra fascinosa luna ! 🙂
    secoli e secoli a ulularle dietro, ognuno a modo suo…..

  6. rossodipersia 14 gennaio 2014 a 20:13 #

    Io non ho capito molto però mi piace la musica delle parole. Forse una cosa però l’ho capita, che il sorriso comprensivo ti sbarella!
    Perdona il commento idiota 🙂

  7. ventisqueras 15 gennaio 2014 a 00:53 #

    tengo anche io qualche pezzetto di luna in tasca…penso da sempre, la mischio con quelche stellina e a volte fanno una tal confusione….ho sorriso ritrovandola nelle tue tasche e nel tuo incantevole scritto

    • massimolegnani 15 gennaio 2014 a 11:39 #

      serve per tante evenienze qualche pezzetto di luna in tasca, una specie di coltellino svizzero 🙂
      grazie Venti
      ciao
      ml

  8. gelsobianco 15 gennaio 2014 a 13:59 #

    La musica delle tue parole ha il fascino che è del dito che sfiora la luna, le sue forme e il suo sorriso, secondo me, mutevole.
    “La grafite, la discrezione dura della punta, la grafite a fare graffi fugaci sulla pelle e storie lievi sulla cartapecora, da far tremare appena i polsi prima che svanisca il tratto, e il dado.”
    Mio silenzio incantato.
    Lascio suonare le tue parole.
    Io ascolto.
    gb
    Sorrido nel vedere pochi quarti di luna nella tua tasca, come nella mia, e nel tuo bicchiere.

    • gelsobianco 15 gennaio 2014 a 14:24 #

      “un po’eta” stralunato 🙂

      • massimolegnani 15 gennaio 2014 a 18:57 #

        un po’ eta e un po’ così 🙂
        ciao

      • gelsobianco 15 gennaio 2014 a 19:17 #

        e se togliessimo l’apostrofo… abbiamo “un poeta” 🙂

        gb

      • massimolegnani 15 gennaio 2014 a 22:41 #

        eheh! 🙂

        > Date: Wed, 15 Jan 2014 17:17:17 +0000 > To: agilulfo_@hotmail.it >

    • massimolegnani 15 gennaio 2014 a 18:55 #

      pensare che sono stonato come una campana e non so seguire il ritmo di una canzone, eppure a volte con le parole ritrovo questa capacità.
      grazie gb
      un sorriso a te
      ml

  9. viaggiandonam 16 gennaio 2014 a 08:23 #

    E io che pensavo di essere l’unica con gli spicchi di luna in tasca 🙂 ciao po’eta

  10. Urania 16 gennaio 2014 a 11:11 #

    Farnetica sempre così. . 🙂

    • massimolegnani 16 gennaio 2014 a 12:15 #

      sto appena oltre la follia quindi farnetico facile
      🙂
      grazie
      ciao
      ml

  11. pennyblues 16 gennaio 2014 a 16:17 #

    Lieta di fare la tua conoscenza… e grazie per il tuo commento

  12. Pablo 16 gennaio 2014 a 20:48 #

    Beh, io getto la spugna. Impossibile commentare la tua bravura. Al massimo senza legnami me ne rubo una fetta di questa squisitezza che ci hai preparato:
    “Così ne conservo in tasca e nel bicchiere pochi quarti, minime scorte di felicità…”
    Pablo

    • massimolegnani 17 gennaio 2014 a 10:56 #

      ..che non si sa se sono di luna o di vino! probabilmente entrambi.
      grazie Pablo
      ciao
      ml

      • Pablo 17 gennaio 2014 a 11:40 #

        Entrambi assolutamente

  13. Pablo 16 gennaio 2014 a 20:51 #

    pardon:
    senza legnani con la n

  14. tempodiverso 18 gennaio 2014 a 01:08 #

    oh, guarda, colpiti dalla luna! 🙂
    è vero, bel ritmo di poesia anche in prosa, e non solo questa volta

  15. V. 22 gennaio 2014 a 13:27 #

    Complimenti,hai un modo davvero elegante di scrivere!

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