Pioggia e Passione *

4 Ago

photo by c.calati

photo by c.calati

 

Qui piove da tre giorni, con caparbietà spietata, goccioloni grossi, verticali, freddi come soldati d’occupazione. Non tuona nemmeno più, non hanno bisogno dei cannoni per imporsi, ormai vige il coprifuoco, noi si sta asserragliati in casa. La terra è rassegnata e io con lei. Guardo dai vetri la sofferenza ubriaca delle piante e anche i miei pensieri sanno di vino annacquato.

Osservo le pozze che si formano in giardino, le fisso intensamente, con una speranza residua,  nascesse almeno Venere da quest’acquitrino. Mi sembra di vederla emergere, sfrontata e dolce, una cerata gialla a coprirla interamente eppure so la nudità protetta dalla ragnatela di capelli. E quell’occhio vago che ancora non capisci se guarda davvero te o è andato altrove. Poi uno scroscio più violento annulla l’immagine come una spugna bagnata cancella le parole alla lavagna.

Guardo le vigne, i filari di kiwi, le piante dalle foglie pesanti e penso alle piantagioni di tè nella stagione dei monsoni, Maugham mi parla da lontano, mescolando Pioggia e Passione. Lo vedo seduto mezzo ubriaco in una veranda dal tetto in paglia su una seggiola di vimini, il grasso che attutisce la scomodità, l’alcool che lo aiuta a fare della pioggia un’occasione narrativa. Io, l’altra metà dell’ubriaco, centellino il bicchiere su una dondolo imbottita nel terrazzo al coperto e spero che la pioggia favorisca anche la mia, di inventiva.

Aspetto, mi dondolo, bevo, Somerset dammi un’idea. Silenzio e pioggia, non arriva nulla, nessun personaggio fradicio d’acqua, tantomeno la Venere in cerata.

 

*due libri di S. Maugham

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24 Risposte to “Pioggia e Passione *”

  1. roceresale 4 agosto 2014 a 11:27 #

    Apparirà la luna. E i sei soldi.

    • massimolegnani 4 agosto 2014 a 18:40 #

      Avrei preferito l’apparizione di Venere, anche senza soldi.
      🙂
      Ciao,
      ml

      • Minu 5 agosto 2014 a 13:48 #

        Bello, ho sentito il rumore delle gocce.

      • massimolegnani 5 agosto 2014 a 16:25 #

        Grazie, Minu ml

        Date: Tue, 5 Aug 2014 11:48:28 +0000 To: agilulfo_@hotmail.it

  2. Donatella Calati 4 agosto 2014 a 15:47 #

    nelle tue mani anche la noiosissima pioggia diventa intrigante … maugham, uno degli autori prediletti di liliana; proprio lei mi ha fatto conoscere Pioggia … e ieri Ammaniti ci si è ispirato per un articolo su repubblica. Felici coincidenze piovose

    • massimolegnani 4 agosto 2014 a 18:43 #

      E ieri leggevo “pioggia” proprio dalla copia di Liliana!
      Ciao Dona,
      grazie
      C.

  3. ire 4 agosto 2014 a 17:08 #

    E dopo l’alluvione che ci ha portato via tutti oggi c’è il sole, a ricordarci che quando è troppo non sopportiamo neanche lui 🙂

  4. mia_euridice 4 agosto 2014 a 20:59 #

    Questo Maugham mi manca…

    • massimolegnani 4 agosto 2014 a 21:34 #

      A mio parere merita, scrittore tipicamente inglese dell’epoca coloniale. Ottimi i racconti, sempre a mio parere.
      Ciao,
      ml

  5. righe orizzontali 4 agosto 2014 a 21:15 #

    Lo sai che gli occhi vaghi ondeggiano, che hanno bisogno di alternare l’orizzonte al particolare, la vicinanza al distacco. Sono fatti così, oscillano fra il vuoto e il pieno, come un’altalena.

    • massimolegnani 4 agosto 2014 a 21:36 #

      Forse per questo la venere ( quella del botticelli) mi e’ sempre sembrata un poco strabica 🙂
      Ciao
      ml

  6. prishilla 4 agosto 2014 a 23:47 #

    Io ogni volta che piove tanto a lungo penso a Macondo….

    • massimolegnani 5 agosto 2014 a 10:33 #

      stiamo diventando un paese tropicale, prish, e non so se è un bene.
      🙂
      ciao,
      ml

  7. Miriam Sol 5 agosto 2014 a 00:31 #

    il binomio che ormai conosco acqua-donna, ma qui l’acqua è così insistente, prepotente da prevalere anche sulla potenziale Venere e la relativa ispirazione (apparentemente, perché dietro questa cortina di disappunto tu con la pioggia ci giochi seppure apparentemente svogliato, evocando atmosfere . Ciao, miresol

    • massimolegnani 5 agosto 2014 a 10:37 #

      ciao Miriam, ben ritrovata!
      sei sempre molto attenta a cogliere i miei “aspetti d’acqua”, e qui, è vero, l’acqua finisce per prevalere, fino ad annullare la simbolica immagine di venere.
      grazie,
      ml

  8. pennyblues 5 agosto 2014 a 11:59 #

    Ti è venuto fuori un post bellissimo e suggestivo, intanto.

  9. rossodipersia 5 agosto 2014 a 13:17 #

    Perché la pioggia inebetisce, lascia tramortiti per ore ad ammirarla con un misto di malinconica ansietà: speri sempre che finisca presto eppure quel rumore sordo delle gocce sul terreno bagnato ti confortano in qualche modo. E stai seduto in veranda in silenzio con la testa che si affolla di pensieri ma nessuna ispirazione e segui il ticchettio indolente di questa estate lenta.
    Non so te, ma io non seguo mai il meteo. Amo ancora farmi sorprendere dal tempo… senza esagerare!
    Ciao “irrorato” ml…

    • massimolegnani 5 agosto 2014 a 16:24 #

      La pioggia ha fascino, devo ammetterlo, diciamo che in questo periodo il fascino e’ fin troppo.
      🙂
      Ciao rosso,
      ml

  10. menteminima 5 agosto 2014 a 18:01 #

    Love, love, love! Il mio scrittore PIU’ preferito … i miei scrittori … 🙂

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