la bella morte

11 Set
photo by c.calati

photo by c.calati

 

Ho sempre sognato una morte eroica e tu guarda cosa mi tocca!
Volevo fiumi di parole alla sepoltura, l’ammirazione della gente, i parenti in pianto, il sindaco che legge un foglietto scritto per lui dall’assessore alla cultura e il prete che al momento del commiato scandisce una promessa, ti faremo santo.
Invece saranno risa soffocate e dita a tapparsi il naso. 

Giuro, non berrò mai più whisky. Ehh, facile giurarlo adesso, già che ci sono potrei anche impegnarmi a smettere di fumare, tanto sono spacciato, ormai ho un piede nella fossa. E l’altro nella merda. Una montagna incredibile, mai vista tanta!

Ieri sera avevo bevuto un bicchiere di troppo, volutamente, per caricarmi a dovere prima di balzare in macchina. Adoro la velocità e le strade tortuose di campagna. Lanciare la Z3 nella nebbiolina della sera, tante curve e qualche rettilineo da sfrecciarci a manetta. Sentire il rombo del motore e il fischio delle gomme, la trazione posteriore che ti manda in controsterzo, le correzioni di traiettoria che trasformano la guida in una danza. Uno sballo garantito.
Me la sono trovata davanti all’improvviso, dietro a una curva. Ciondolava placida al centro della strada.
Una mucca enorme di cui vedevo solo il culo immenso e una coda annoiata.
Forse si credeva in un prato.
Ho frenato come un disperato, ma il tamponamento è stato inevitabile. La macchina s’è infilata come un missile tra le sue zampe posteriori e bahamm! la mucca s’è seduta sul cofano e m’ha sfondato il parabrezza.
Nell’urto l’animale si dev’essere fregata lo sfintere anale.
E lì è iniziato il dramma.

Avete idea quanta merda ha in corpo una mucca da latte? Da concimarci tutta la Padania. Un rubinetto aperto, una cascata scura, dapprima feci semisolide, poi sempre più liquide, come se buttasse fuori da una pompa. Naturalmente ho subito cercato di schizzare fuori, ma il peso della vacca aveva piegato le lamiere e i piedi erano incastrati irrimediabilmente.
Quando già temevo il peggio è sopraggiunto un contadino col forcone.
– Per favore chiami il 118 e i pompieri. Sono rimasto intrappolato nelle lamiere.
– Te lo do io il 118, bastardo!
E giù a dare forconate alla capote di tela, che ancora un po’ m’infilza come un tordo. Il proprietario della mucca non aveva gradito le mie evoluzioni sportive e tantomeno l’investimento della Carolina.
La bestia intanto continuava ad annaffiarmi senza pietà. Merda e piscio erano saliti fino alla cintola, una marea straripante. E anch’io dalla paura stavo cominciando a cagarmi addosso.
E appena accennavo ad aprire il finestrino, il bifolco brandiva il forcone per colpirmi agli occhi. Per ore è rimasto lì fuori a montarmi la guardia…

– La prego, i soccorsi.- gli grido ancora attraverso il vetro chiuso.
– Non capisco cosa dici. Sono mica intelligente io.- mi risponde con un ghigno.
– Abbia pietà.- lo imploro piangendo. E forse questa volta l’ho commosso, perchè finalmente si allontana dicendomi:
– Vado a cercarle un aiuto.
Il contadino torna dopo pochi minuti. Non ha più il forcone. Tiro giù il finestrino e quando sto per ringraziarlo, lui mi ficca in bocca una cannuccia, come fanno gli Americani col termometro.
– Ecco, mi dice, così potrai respirare anche quando sarai sommerso, ahahah. Magari nel frattempo passa qualcuno. Io vado a dormire che domani mi alzo all’alba.
Lo guardo che si allontana tranquillo, mentre io ho il terrore che mi attanaglia e la cannuccia che mi pende dalle labbra.

È quasi l’alba, ma non è passato nessuno. Il tanfo mi sta uccidendo e il livello del liquame è davvero preoccupante.
Insomma, sono nella merda fino al collo. Per questo sto morendo a testa alta.

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34 Risposte to “la bella morte”

  1. menteminima 11 settembre 2014 a 21:23 #

    La cosa brutta è che non ho il tuo numero di telefono.

  2. Sun 11 settembre 2014 a 21:24 #

    cavolo, ho apena finito di cenare…. non male come digestivo

    • massimolegnani 11 settembre 2014 a 22:47 #

      avrei dovuto pensarci che non era l’ora più adatta per postare una cosa del genere 🙂
      dai ti offro un digestivo
      ml

      • Sun 11 settembre 2014 a 23:00 #

        Volevo mandarti una mail ma non la trovo. Sei in incognito? 😀

      • massimolegnani 11 settembre 2014 a 23:15 #

        no, l’indirizzo dovrebbe comparire anche qui

        Date: Thu, 11 Sep 2014 21:00:38 +0000 To: agilulfo_@hotmail.it

  3. vagoneidiota 11 settembre 2014 a 22:06 #

    Strabiliante immagine.
    Lalah hathaway – if you want to

  4. ammennicolidipensiero 11 settembre 2014 a 23:38 #

    rido. tanto.

  5. enricogarrou 12 settembre 2014 a 00:35 #

    Delizioso! Un abbraccio Enrico

  6. cristiana2011 12 settembre 2014 a 10:26 #

    NOTEVOLE!
    Non userò mai più quel “sono nella merda…”
    sarebbe scorretto verso di te.
    Cristiana

  7. tramedipensieri 12 settembre 2014 a 11:10 #

    Indecisa tra il riso e\o il pianto 😀

  8. remigio 12 settembre 2014 a 11:11 #

    Davvero spassoso…per chi legge, naturalmente, non per chi sta nella m…

  9. rossodipersia 13 settembre 2014 a 00:06 #

    Ahahah… di un ritmo dirompente come un’imprevista dolce Euchessina a stomaco pieno! Ho riso di gusto, ma sperando che non fossi tu il Nuvolari della situazione… almeno spero…

    • massimolegnani 13 settembre 2014 a 10:38 #

      se penso alla spericolatezza con cui guidavo per le stradette di collina fino a pochi anni fa (finchè ho tenuto la Z3!) il racconto è assolutamente verosimile e solo perchè sono un uomo fortunato non è diventato cronaca reale.
      un abbraccio, rosso,
      ml

  10. ogginientedinuovo 13 settembre 2014 a 07:51 #

    Rido, moltissimo!
    Molto metaforica, pure, questa piccola storia e allora non viene più tanto da ridere. Ma insomma…
    Sei sempre acuto e piacevolissimo 🙂

    • massimolegnani 13 settembre 2014 a 10:39 #

      eheh, di ‘sti tempi camminiamo tutti a testa alta, tutti per lo stesso motivo!
      🙂
      ml

  11. tachimio 14 settembre 2014 a 09:40 #

    Esilarante quanto metafora acuta e veritiera ahimè se così vogliamo interpretarla. Un abbraccio e buona domenica. Isabella

  12. marlatremaine 14 settembre 2014 a 17:50 #

    Una morte indecorosa. Si sogna sempre di morire da eroi (meglio se resta un sogno).
    Bella, la foto fuorviante!

  13. Minu 15 settembre 2014 a 10:02 #

    da animalista penso solo alla povera vacca. 😉

    • massimolegnani 15 settembre 2014 a 10:33 #

      ..e quella povera bestia che era alla guida?!
      🙂
      ml

      • Minu 15 settembre 2014 a 11:31 #

        se guidi così, un pelo te la cerchi 🙂

      • massimolegnani 15 settembre 2014 a 13:29 #

        ! 🙂 !

        Date: Mon, 15 Sep 2014 09:31:57 +0000 To: agilulfo_@hotmail.it

  14. giuliagunda 17 settembre 2014 a 00:45 #

    Quasi mi perdevo questo tragicomico racconto!
    Io direi “ben gli sta”, ma sono contenta che non sia successo per davvero. 🙂

    G.

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