vorrei che non cadessero le foglie, non tutte almeno

23 Set
photo by c.calati

photo by c.calati

Che qualcuna ne rimanga, appesa solitaria ai rami, che mantenga tenace il verde estivo, che sventoli al vento, bandiera di speranza per me che punto i piedi a mo’ di mulo per arrestarmi al limite dei giorni, frenarli a mezzanotte. Ammiro la caparbietà del mulo, che patisce il carico ma quando è troppa fatica s’impunta e non lo muove la carota né il bastone. Sono stato lupo, poi pavone e volpe, ora assomiglio al mulo. Da un animale all’altro si segna il mio declino. Presto sarò ratto, infine verme, a strisciare sotto le foglie quando tutte saranno cadute in terra.

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26 Risposte to “vorrei che non cadessero le foglie, non tutte almeno”

  1. viaggiandonam 23 settembre 2014 a 09:25 #

    anche io vorrei non cadessero tutte, almeno per un altro po’. Ciao Massimo 🙂

  2. Lisa Miller 23 settembre 2014 a 09:39 #

    Insomma, sarebbe bello che vi fosse qualche foglia ribelle al ciclo naturale. E per chi la guarda, stupito, rappresenterebbe un simbolo ben preciso, una sorta di consolazione, un dire “non tutto è come sembra, c’è dell’altro”.
    Forse sono stata troppo visionaria ed ho interpretato secondo il mio punto di vista.
    Hai rappresentato molto bene le fasi dell’uomo, attraverso gli animali e le loro caratteristiche. Solo una cosa: passi il verme (anello finale della catena) ma non il ratto. Alcuni arrivano ad assomigliargli, ma non tutti. No, non tutti. (nemmeno la voce narrante che ci ha raccontato questo, credo) : )

    • massimolegnani 23 settembre 2014 a 12:46 #

      Si’, sei stata visionaria, per fortuna, e hai interpretato correttamente 🙂
      Il ratto? A volte sono impietoso (con me stesso)
      ml

      • Lisa Miller 24 settembre 2014 a 09:15 #

        Non sono l’unica ad essere impietosa con me stessa, a volte. Una piccola consolazione : )
        (non riesco più a commentare utilizzando google+)

      • massimolegnani 24 settembre 2014 a 11:09 #

        impietosi proprio perchè abbiamo affetto per noi stessi 🙂

        Date: Wed, 24 Sep 2014 07:15:02 +0000 To: agilulfo_@hotmail.it

  3. Minu 23 settembre 2014 a 11:56 #

    Oh mamma mia….

  4. remigio 23 settembre 2014 a 14:53 #

    Foglie morte

    Veder cadere le foglie mi lacera dentro
    soprattutto le foglie dei viali
    soprattutto se sono ippocastani
    soprattutto se passano dei bimbi
    soprattutto se il cielo è sereno
    soprattutto se ho avuto, quel giorno, una buona notizia
    soprattutto se il cuore, quel giorno, non mi fa male
    soprattutto se credo, quel giorno, che quella che amo mi ami
    soprattutto se quel giorno mi sento d’accordo con gli uomini e con me stesso
    veder cadere le foglie mi lacera dentro
    soprattutto le foglie dei viali dei viali d’ippocastani.

    Nazim Hikmet, Poesie d’amore.

  5. giuliagunda 23 settembre 2014 a 16:22 #

    Rischi davvero di farmi piangere, così.
    Pensa solo che in fondo ogni creatura (che poi, “creata”, ma da chi?, mi chiedo) ha un po’ di dignità, occupa fiera il suo posto nel mondo. E ci sarà pure un senso in tutti questi cicli che si ripetono identici, in questa monotonia, in questa vita che si scinde in mille forme eppure inizia e termina sempre allo stesso modo. Ci dev’essere qualcosa di più. Dobbiamo cercarlo dentro e poi ritrovarlo fuori, allora sono sicura che anche un verme ci sembrerà bellissimo.

    L’ultima foglia che cade (ma anche la prima) fa spavento anche a me, proprio tanto.

    Dai però, ti voglio più allegro. 🙂

    Un abbraccio,
    G.

    • massimolegnani 23 settembre 2014 a 17:52 #

      Condividiamo uno spavento 🙂
      ( a proposito di vermi che possono diventare belli..TerraMadre)
      Ciao G.
      grazie delle parole
      ml

      • Minu 23 settembre 2014 a 21:12 #

        No non sono le bestie lo sai che le amo tutte, è che anche io ti preferisco più allegro…il mio mamma mia era perché negli ultimi due c è un po di cupezza( si dice cupezza?)

      • massimolegnani 23 settembre 2014 a 21:25 #

        cercherò di essere più allegro il prossimo giro :-)(cupezza qui ci sta bene)ciao minuml

        Date: Tue, 23 Sep 2014 19:12:51 +0000 To: agilulfo_@hotmail.it

  6. giornoalterno 23 settembre 2014 a 19:45 #

    Interessante l’immagine del mulo.
    Coraggioso tu ad immedesimarti in questo animale dalla simbologia così particolare.
    Mi piace l’idea che quando è troppo è troppo, s’impunta pure lui, abituato eccome a sopportare.
    Ti fermi pure tu.
    Perché certe volte, in effetti, prima di ripartire… è la cosa migliore da fare.

    F.

    • massimolegnani 23 settembre 2014 a 21:28 #

      mi fermo come un mulo per cercare di fermare i giorni (non quelli alterni), arrestare il tempo che va.
      ma non ho la fermezza del mulo 🙂
      ciao,
      ml

  7. mia_euridice 23 settembre 2014 a 20:52 #

    Che autunno sarebbe senza foglie cadenti?
    No, devono assolutamente cadere.

  8. Cristiana Moro 25 settembre 2014 a 11:53 #

    Bisognerebbe fare come in quel film, in cui lei sa che morirà quando cadrà l’ultima foglia dell’edera che cresce sul muro davanti alla sua finestra : colui che l’ama dipinge sul muro una foglia d’edera ‘perenne’.

  9. prishilla 26 settembre 2014 a 16:40 #

    Io a volte mi sento quella che si rifiuta di cadere. Mulo un po’, sì, anche io. Poi cado comunque, logicamente. E invidio un po’ quelle che eran già pronte a spiccare il volo, appena ottobre si è profilato all’orizzonte, felici di abbandonarsi, a tempo con le stagioni.

    • massimolegnani 26 settembre 2014 a 19:17 #

      non sempre è facile “abbondanarsi a tempo con le stagioni”
      Mi è piaciuto il identificarti con una foglia riottosa.
      ciao Prish
      ml

  10. rossodipersia 26 settembre 2014 a 20:14 #

    Sono stata gatto in gioventù e poi cane, quando pativo la fedeltà dei sogni. Ora sono di nuovo gatto perché ho scoperto che la fedeltà abita nella fuga e la tenerezza nel distacco apparente.
    Quando diventerai ratto lo farai per penetrare, fino ad appiattirti, nelle pieghe di te stesso, come per un ritorno gioioso sulla groppa del lupo.
    Ciao autunnale ml…

    • massimolegnani 26 settembre 2014 a 22:49 #

      rosso, tu hai scelto l’animale giusto, io no: il gatto è fedele a se stesso, il ratto..si rode dentro 🙂
      sorridiamo, dopo tanta cupezza
      ml

  11. monika santi 30 settembre 2014 a 20:29 #

    ecco. dopo una giornata faticosa mi serviva una cosa breve
    ma filosofica, esente da leggerezza, come la tua involuzione animale.

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