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Reyhaneh

26 Ott

foto (2)

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28 Risposte to “Reyhaneh”

  1. SoloG. 26 ottobre 2014 a 12:28 #

    Ieri volevo scrivere qualcosa sulla dignità di questa giovane donna, sul suo non piegarsi dinnanzi all’ingiustizia, sul senso di nausea che inevitabilmente si prova. Ma parole non ne ho trovate e le braccia mi sono letteralmente cadute quando ho sentito un commento che più o meno diceva così: ‘Stupida, poteva salvarsi e ha scelto di morire.’ Perchè poi il prezzo non conta, evidentemente. Meglio morire in piedi che vivere in ginocchio.

    • massimolegnani 26 ottobre 2014 a 12:38 #

      confesso che io non ho trovato le parole per accompagnare il suo sacrificio. è una vergogna troppo grande la nostra, come genere umano, nei suoi confronti.
      ml

  2. SoloG. 26 ottobre 2014 a 12:53 #

    come hai ragione

  3. tachimio 26 ottobre 2014 a 13:34 #

    Mi piace che anche un uomo senta il bisogno di testimoniare anche solo attraverso quest’ immagine il proprio disprezzo per un fatto che non può non lasciare sgomenti. Ciao Isabella

    • massimolegnani 26 ottobre 2014 a 16:15 #

      sì, sgomento è la parola corretta.
      ml

      • tachimio 27 ottobre 2014 a 18:42 #

        Buona serata caro Massimo. Isabella

  4. tramedipensieri 26 ottobre 2014 a 14:34 #

    😦

  5. Claire 26 ottobre 2014 a 14:53 #

    Non riesco a mettere “mi piace” al post, passo in silenzio.

    • Nexus - 26 ottobre 2014 a 15:08 #

      Non riesco a concepire l’analisi di un fatto così grave astraendolo dal contesto sociale – religioso in cui è avvenuto. Non analizzare questo, non parlarne e’ lapidare due volte questa donna.
      Ritengo sinceramente indigeribile anche il commento di Isabella: perché un essere di sesso maschile non dovrebbe sgomentarsi per una schifezza simile ? Perché ?

    • massimolegnani 26 ottobre 2014 a 16:17 #

      altrove ho sostenuto che questo assassinio è più grave e sconvolgente di qualunque altro femminicidio perchè è uno Stato con tutti i crismi di apparente legalità che ha decretato l’uccisione di una donna innocente e per di più vittima.
      Aggiungo che noi uomini abbiamo un “peccato originale” da superare, se è vero che 3/4 di noi nel mondo, per mentalità o religione, hanno una visione mortificante della donna. Credo che il senso dell’intervento di tachimio fosse questo e lo condivido.
      ml

      • Nexus - 26 ottobre 2014 a 22:02 #

        Resto della mia idea per quanto riguarda il diritto di essere sconvolti dalla notizia PUR essendo di sesso maschile.
        Idea mia lo so ma se è vero quello che dici a proposito della concezione mortificante della donna, perchè nei confronti dell’Islam la cultura al femminile, quella progressista, che si mobilta un giorno sì e l’altro pure, che riempie i suoi blog di prese di posizione durissime nei confronti della “mentalità maschilista” in occidente non ha lo stesso atteggiamento verso una concezione teocratica della società che mette la donna in una posizione a dir poco vergognosa?
        In un blog si scrive, si denuncia e tu lo hai fatto bene con una sola immagine…ma non basta scriverne e poi non dire del terreno culturale da cui nasce un simile crimine. Vorrei leggere, vorrei vedere manifestazioni di massa nelle piazze, vorrei vedere le donne in politica ( soprattutto le compagne della diciamo sinistra) fare, impedire, andare davanti alle ambasciate di certi paesi e pretendere non spiegazioni , che tanto verranno negate con la scusa del “sono fatti nostri”, ma chiusura dei rapporti commerciali per esempio e delle loro ambasciate nel territorio di questa specie di repubblica italiana.
        Non sarebbe poi male che si pretendesse all’interno di questa repubblica che i principi fondanti della costituzione fossero rispettati da tutti anche da coloro che entrano, lavorano e producono qui seguendo un concetto di società lontano anni luce dalla mia e credo anche dalla tua e pure da quella di Isabella.
        Sono anni che lo scrivo: certe affermazioni “di massima” sono continuamente smentite da assenze pratiche che vengono usate per lapidare più comodamente non solo una donna ma anche la
        nostra idea di essa. Ciao Massimo, scusa la lunghezza anche perchè ho capito che è una battaglia persa in partenza, sono un uomo.

      • massimolegnani 26 ottobre 2014 a 23:06 #

        ho solo ricordato che noi uomini abbiamo un peccato originale (in quanto appartenenti al genere maschile), non che non possiamo o non riusciamo a sconvolgerci.

        Date: Sun, 26 Oct 2014 20:02:02 +0000 To: agilulfo_@hotmail.it

    • massimolegnani 26 ottobre 2014 a 16:25 #

      A Claire: giusto

  6. giuliagunda 26 ottobre 2014 a 15:30 #

    La natura umana è immutabile, certi orrori sono sempre accaduti e accadranno sempre, sul momento indigneranno i più e presto verranno dimenticati.
    È triste, sì.
    Apprezzo il tuo pensiero silenzioso.

    Un abbraccio

    • massimolegnani 26 ottobre 2014 a 16:27 #

      probabilmente hai ragione, ma stento a ricordare una sentenza più abominevole di questa.

  7. Pietropaolo Morrone 26 ottobre 2014 a 17:04 #

    Un mio amico catastrofista dice che solo un meteorite del peso si una montagna può risolvere tutti problemi (della Terra, anzi il problema della Terra, cioè l’uomo). Mi sono sentito a disagio ma non sono riuscito a replicare efficacemente…

  8. rossodipersia 26 ottobre 2014 a 19:55 #

    Avrebbe dovuto tacere, subire e poi fuggire via, cercare un’altra vita altrove, studiare, lavorare, dimenticare e provare ad essere felice. Invece ha scelto di ribellarsi e diventare l’emblema dell’ingiustizia sacrificando la sua stessa vita. Ho letto che avrebbe ottenuto la grazia dalla famiglia della vittima se solo avesse negato il tentativo di stupro, ma lei si è rifiutata. Tanto coraggio lascia sgomenti e la cosa più assurda è che questo sacrificio non servirà a niente: in Iran lei è solo una delle tante.

    • massimolegnani 26 ottobre 2014 a 20:01 #

      ..e non solo in Iran

      • Lisa Agosti 27 ottobre 2014 a 03:16 #

        Dopo tanti anni di battaglie e dopo tanti sforzi per rimandare la pena Reyhaneh è morta. Ieri mattina quando ho letto la notizia ho provato rabbia e frustrazione, ma non sono d’accordo che il suo sacrificio non servirà a niente. Io voglio credere che mattoncino dopo mattoncino abbatteremo il muro dell’ingiustizia, anche in Iran. Anni fa lottavamo con Amnesty per il riconoscimento delle violenze sulle donne nelle zone rurali del Messico. Queste donne lavoravano nel mezzo del nulla in grandi magazzini proprietà di multinazionali. Al ritorno venivano stuprate a morte e sepolte lì. Ci sono centinaia di cadaveri sparsi in quelle lande desolate. E per anni nessuno ne parlava. E ora invece se ne parla, ci sono prove e foto e articoli di giornali. Decine di donne vengono ancora stuprate, e loro non hanno la scelta se vogliono sacrificarsi o meno. La loro unica speranza sono le donne come Reyhaneh, la cui foto è uno schiaffo in faccia a tutti.

  9. Nexus - 27 ottobre 2014 a 08:52 #

    Massimo la cosa che desidero è evitare inutili lenzuolate di commenti polemici qui a casa tua, so per esperienza consolidata che sono controproducenti.Però il peccato originale riguarda il genere umano nel suo insieme e non solo la componente maschile- anzi fu la femmina a tentare il maschio ( come al solito coglione e mononeuronico secondo la immagine tradizionale)- io non mi sento colpevole più di una donna ma la sua morte così è una testimonianza vera. Cadrà nel vuoto?
    Ciao e grazie dell’ospitalità

    • massimolegnani 27 ottobre 2014 a 10:06 #

      ti ringrazio per aver evitato polemiche in questo post. Non intendevo il peccato originale della bibbia ma quello di appartenere al genere maschile responsabile di tanti omicidi e violenze sulle donne.Un caro saluto a te,ml

      Date: Mon, 27 Oct 2014 06:52:01 +0000 To: agilulfo_@hotmail.it

  10. massimolegnani 27 ottobre 2014 a 10:46 #

    A Lisa Agosti:
    Sì, speriamo che il suo sacrificio non sia stato inutile.
    ml

  11. ammennicolidipensiero 27 ottobre 2014 a 19:03 #

    ml, io ci sbatto la testa a capire come l’uomo sia in grado di autodistruggersi in nome delle religioni, ai confini dei qualunque senso antropologico. nello specifico, poi, la vicenda non è questione filosofica: è un pugno nello stomaco (inclusa la lettera scritta da reyhaneh alla madre) e rabbia, rabbia, rabbia.

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  1. Alcune cose | FINISTERRAE - 27 ottobre 2014

    […] Massimo Legnami ha postato una foto con un nome: ottima decisione in un’epoca di immagini parlanti. […]

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