Archivio | dicembre, 2014

Servizio Pubblico

7 Dic
c.calati

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Tu mi parlavi di Enrico Berlinguer, del suo rigore sereno che tanto ti ha influenzato, io ti vorrei raccontare di Sergio Nasso, del suo essere diverso e difettoso che un poco mi ha formato.

E chi è, mi chiederai con una punta di curiosità.

È uno di cui non leggi sui libri o sui giornali, eppure è stato grande, timidamente grande. È stato il mio primario per qualche anno, gli anni fondamentali in cui o ci si forma o ci si si ferma a fare il mercante di salute, se non l’usuraio dei malanni altrui. Continua a leggere

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il posto delle fragole

4 Dic
c.calati

c.calati

 

 

Ho smesso da tempo di barrare i giorni al muro. A che serve contare se il termine di paragone è l’infinito? E poi non è che io sono qua dentro per sbaglio, non sono di quelli che invocano l’errore giudiziario, di quelli che a furia di gridare sono innocente finiscono col crederci e si disperano. Mi fanno pena, quelli e ce n’è tanti. Io al processo sono stato un muro di silenzio, che almeno facessero lo sforzo di trovare le prove. E di prove ce n’erano fin troppe. Una vita come la mia, fatta di stupri e spari, lascia una scia più nitida dei sassolini di Pollicino nel bosco. Vedete come sono istruito? So citare fiabe, e anche poeti se volete. Continua a leggere