Archivio | marzo, 2015

Artica (un cuore troppo bianco)

31 Mar

2014-02-20 10.05.05

3 Aprile 1907, latitudine imprecisata, non lontano dal Polo Nord.

Sono il tenente degli alpini Girolamo Fosson.
Scrivo queste note su fogli di fortuna, dopo che il mio diario è finito con la slitta e tutto il resto in un crepaccio. Ho tentato con le corde e con le mani, anche coi denti, di tirare su la slitta, incastrata tra le pareti di ghiaccio a pochi metri di profondità. Non c’è stato nulla da fare. Ormai mi sono arreso. Finisce qui la mia avventura al polo. Avrei voluto tenere alto l’onore della Patria, il tricolore da piantare in mezzo ai ghiacci.  Continua a leggere

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..e mai farfalla*

28 Mar

foto (24)

Per anni, il mondo attorno gli era sembrato nebbia che persiste fuori dalla sua stagione, una miopia di sguardo sulle cose ma anche una cortina a tenere una distanza di sicurezza dalla vita. Era uno stare in bilico tra benessere e oppressione, con la convinzione che sarebbe bastato un soffio per diradare la foschia quando avesse voluto. Continua a leggere

la scatola di latta

23 Mar
by c.calati

                                                                                     by c.calati

Guardala. Quanto è brutta questa scatola, arrugginita e incerottata, sembra sia appena stata disseppellita da una montagna di rifiuti. Forse puzza e in ogni caso ha qualcosa di stantio, sgradevole allo sguardo. Eppure è l’unico oggetto che ho portato via dall’ospedale, quando è stato il momento di finire. Continua a leggere

una colazione tedesca

18 Mar
photo by c.calati

photo by c.calati

Elemento necessario il legno, il pavimento per lo meno, a scricchiolare caldo sotto i passi, ma, se possibile, anche il tavolo grande del buffet, rigorosamente privo di tovaglia, i piatti e i cibi sulle venature nude. L’ideale sarebbe, e qualche volta capita, che di legno di ciliegio, brunito da anni e fumo, siano anche le pareti ed il soffitto. La stanza, allora, sarebbe una scatola di balsa e gli alimenti quasi petali di rosa.  Continua a leggere

viaggio al termine degli armadietti (2)

13 Mar
photo by c.calati

photo by c.calati

Anche ora che, a fine turno dell’ultimo turno, ho una stanchezza d’anni che mi esce dalle tasche, mi attardo con la mente in questo spogliatoio che nemmeno esiste più, gli stipetti, e noi con essi, sparpagliati in tante stanze, come un assembramento sedizioso disperso a forza dalla polizia. Ma io me li ricordo tutti quegli armadietti, li guardo e non vedo semplici arredi, ma corpi e voci e nomi che porterò con me. Continua a leggere

se c’è una casa intorno

10 Mar

foto (20)

Sono le giornate nere che invitano al camino, se c’è una casa intorno. Sai, la solidità dei muri, le morbide coperte, il vino e il pane.

Sono le giornate bianche che invitano all’aperto, se c’è una casa intorno. Sai, il mondo dopo i vetri, le finestre trasparenti, l’acqua che scorre, il bosco.

Sono le giornate grigie che invitano allo specchio, se c’è una casa intorno. Sai, il bene e il male così simili, l’angelo e il demonio nei tuoi tratti, l’assoluzione e la condanna. Continua a leggere

ciao, bella figa

7 Mar
foto da internet (b.de vito)

foto da internet (b.de vito)

Il mio futuro si chiama Riccardo, sarò come Riccardo appena allenterà il guinzaglio il mio autocontrollo. Già ora troppe e non tutte lusinghiere le somiglianze tra noi.
Riccardo ha poco più della mia età e un fisico ancora prestante. La testa invece è fuori uso. Niente di grave o pericoloso. Semplicemente s’è fissato sulle sue passioni, come un disco incantato sullo stesso solco.  Continua a leggere