v e n t o

4 Mag
photo by c.calati

photo by c.calati

 

 

Da bambino, nemmeno tanto piccolo, ero convinto che fossero le piante a provocare il vento, né più ne meno come il ventaglio di mia nonna che mosso ad arte agitava piacevolmente l’aria. Guardavo dai vetri i vortici di polvere e cartacce giù nella piazza del mercato e strabiliavo per come quei pochi alberi striminziti riuscissero a fare tanto sconquasso.

Ora che so le alte pressioni e l’aria fredda dai Balcani ma sono circondato da alberi imponenti, mi è ancora più difficile non attribuire alla potenza un po’ maligna di quest’ultimi le raffiche che spazzano il terrazzo e ci costringono a ritirarci al chiuso. Rintanato dietro ai vetri guardo incantato i tronchi che si flettono, catapulte pronte a lanciare altra aria nell’aria, e i rami carichi di foglie che ondeggiano maestosi, ventagli giganteschi da odalische, che smuovono invisibili correnti, le ali inutili dei merli a contrastare tanta forza.

Impazzano le piante a violentare margherite e tulipani, io osservo i mulinelli di fieno e petali per aria, e mi dico è vero, i bambini non sbagliano mai.

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24 Risposte to “v e n t o”

  1. rodixidor 4 maggio 2015 a 10:25 #

    Suggestiva prospettiva il punto di vista da bambino.

    • massimolegnani 4 maggio 2015 a 18:37 #

      la loro spiegazione è più affascinante di quella del colonello Bernacca e figli 🙂

  2. tramedipensieri 4 maggio 2015 a 10:54 #

    La capacità di scrivere di far sentire il lettore preso dal vortice del vento…

  3. Donatella Calati 4 maggio 2015 a 11:19 #

    anche farneticando riesci ad offrirci con grazia scampoli di verità; anche da bambino eri un osservatore, muto ma investigativo

  4. pennyblues 4 maggio 2015 a 15:05 #

    Si dovrebbe restare bambini per sempre

    • massimolegnani 4 maggio 2015 a 18:39 #

      (io ci sto provando) 🙂
      ciao penny, un abbraccio
      ml

      • pennyblues 6 maggio 2015 a 14:52 #

        insegnami come si fa 🙂

      • massimolegnani 6 maggio 2015 a 19:41 #

        Tornare a stupirsi e ritrovare ingenuità accettando il rischio di passare fessi 🙂

        Date: Wed, 6 May 2015 12:52:04 +0000 To: agilulfo_@hotmail.it

  5. menteminima 4 maggio 2015 a 15:50 #

    La cosa che sorprende è che hanno una risposta su tutto. Geometrie che si reggono su postulati impensabili, leggi fisiche, osservazioni di fenomeni e conseguenti conclusioni da far girare la testa. Non mi piacciono sempre, no, però mi affascinano.

    • massimolegnani 4 maggio 2015 a 18:41 #

      sì…a volte sono fin troppo saccenti con le loro spiegazioni, però che bell’uso della fantasia, loro!
      ml

  6. poetella 4 maggio 2015 a 17:12 #

    vento magico, qui…

  7. gattaliquirizia 4 maggio 2015 a 20:50 #

    bisognerebbe far “pascolare” i bambini che eravamo per tutta la vita, almeno in un angolino del nostro animo 🙂

    • massimolegnani 4 maggio 2015 a 22:06 #

      condivido, e trovo particolarmente adatto il termine pascolare. I bambini che eravamo, da dove li guardiamo ora, sono animaletti allo stato brado, ed è quel brado che ci provoca nostalgia.
      🙂
      ciao,
      ml

  8. mia_euridice 5 maggio 2015 a 08:37 #

    La saggezza dei bambini non ha eguali.

    • massimolegnani 5 maggio 2015 a 23:42 #

      a loro modo sono estremamente razionali, cercano sempre una spiegazione.
      ciao,
      ml

  9. remigio 5 maggio 2015 a 16:35 #

    Caro Massimo,
    anche qui, qualche volta, si fa sentire l’aria fredda proveniente dai Balcani; solo che tu te ne stai “rintanato dietro ai vetri e guardi incantato i tronchi che si flettono…ed i rami carichi di foglie che ondeggiano maestosi” ed io, invece, osservo immalinconito grigi palazzi immobili e piante malaticce che fanno capolino dai loro balconi. 🙂

    • massimolegnani 5 maggio 2015 a 23:44 #

      non t’invidio, remigio, anche se qui tira un vento così forte che le piante fanno paura!
      ciao 🙂
      ml

  10. Prishilla 5 maggio 2015 a 17:05 #

    Ecco, adesso mi hai messo il dubbio!!
    Prish,

  11. giuliagunda 10 maggio 2015 a 17:55 #

    Riflessivo già da bambino. 🙂
    Cambiare prospettiva è sempre utile per interpretare meglio il tutto. E poi, dal momento che le cause ultime non le conosceremo mai, tanto vale scegliere quella che più ci piace. Saggio ml!

    G.

    • massimolegnani 11 maggio 2015 a 10:59 #

      ribaltare cause ed effetti in fondo è una soddisfazione 🙂

      ciao, G.
      ml

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