la poesia di Antonio

9 Mag
c.calati

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L’ho visto ondeggiare vago in vespa tra la gente, come possedesse lo spazio e il tempo, segnare di testa ad occhi chiusi che tanto senza occhiali, rotolarsi sopra un letto abbracciato ad un amico e tra risate grasse mantenersi indubbiamente uomo. L’ho visto ed ho compreso la sua grazia, che certe volte è un gesto lieve ed altre audace. 
Antonio si sparge per la vita come un tempo la semenza a braccio ampio sulla terra preparata, che molto andrà perduto ma qualche seme cade nel solco giusto. Antonio, il baffo grigio e il mento magro, storce il sorriso e va, ovunque dove, che sempre è il luogo adatto ad essere poeta, se non sai.
Mai letta una poesia, mai scritto un verso, piuttosto Antonio vive la poesia senza saperla.
Ha un carico di affanni, lui, che tratta come figli e i figli sono i primi affanni suoi da vivere leggeri, nascondendo in pugno la paura. E per lavoro ha scelto i peggior figli della gioventù locale da accompagnare come avessero un futuro. Ha un lato suo per ogni cosa, che spesso è il quinto lato del quadrato e, liscio o ruvido, non è mai quel che ti aspetti e spesso ti ritrovi al lato opposto, che lui si oppone ad ogni logica con logica stringente, se dico tempo mi risponde non esiste, se Sardegna risponde Corsica, se Compostela dice in bici si svilisce e non sente la contraddizione di andarci in auto.

S’inceppa spesso Antonio che ha un passo lento e meditato e resta lì sospeso tra il progetto e il sogno, mentre tu vorresti andare avanti e lui ti dice che non è detto che dopo il primo, avanzando l’altro piede, venga facile il secondo. E allora un po’ impaziente aspetti che si muova al ritmo suo, ma certe volte occorre smuoverlo, come riportare in mare aperto una balena che s’è incagliata su una spiaggia di pensieri contrastanti.
Perché Antonio, come la poesia, è poco adatto alla realtà, non sai a che cosa serva nella vita e ci puoi stare tranquillamente senza.
Ma poi succede che Antonio prenda in mano un sogno, nemmeno suo, lo vedi sballottarlo tra le mani come fosse fango, lo vedi che cincischia e ci si sporca senza scopo, ma infine lo modella che ti ricorda Dio e te lo rende bello e reale come un verso scolpito nella pietra. Succede che lui calchi il palcoscenico con te, la gonna, la parrucca per far ridere chi hai appena fatto piangere, succede che cavalchi la sua moto in una sera a maggio per essere presente, quasi un intruso che subito diventa indispensabile, gli guardi il baffo e l’occhio e ti chiedi come potresti mai starne tranquillamente senza. E ti dici che non è diversa la poesia.

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18 Risposte to “la poesia di Antonio”

  1. tuttotace 9 maggio 2015 a 17:32 #

    Tutto bellissimo, come lo hai scritto, cosa ho mi è rimasto addosso. Un frase su tutte: Ha un carico di affanni, lui, che tratta come figli e i figli sono i primi affanni suoi da vivere leggeri, nascondendo in pugno la paura. Bravissimo davvero.

    • massimolegnani 10 maggio 2015 a 00:34 #

      sei gentile, ti ringrazio.
      (alcuni hanno strade in salita che percorrono leggeri come fossero in discesa.)
      ml

  2. tuttotace 9 maggio 2015 a 17:33 #

    * c’è un ho di troppo …

  3. remigio 9 maggio 2015 a 18:24 #

    Sono proprio questi personaggi che, a volte, rendono la vita più sopportabile…

    • massimolegnani 10 maggio 2015 a 00:39 #

      è vero, remigio, attraversano la vita con eleganza e determinazione.
      ciao,
      ml

  4. giuliagunda 10 maggio 2015 a 17:51 #

    Bellissima e azzeccata l’analogia con la poesia.
    Trovo che il bisogno tutto umano di colorare il mondo (con la letteratura, la musica e l’arte in ogni sua forma) sia un dono prezioso che ci è stato concesso per consolarci del nostro triste stato, e altrettanto preziose sono tutte quelle cose del mondo che ci vien voglia di colorare. Pochi hanno la fortuna di poter accompagnare a quel bisogno la capacità di soddisfarlo, e tu, come Antonio, sai far poesia, ml.

    G.

    • massimolegnani 11 maggio 2015 a 10:57 #

      “il bisogno umano di colorare il mondo”…che bella espressione hai usato!
      un abbraccio
      ml

  5. Jihan 15 maggio 2015 a 14:21 #

    Mi è sempre piaciuto Toni. Se la merita tutta, questa.

  6. malinconiasorridente 22 marzo 2017 a 13:49 #

    Non vorrei , quasi dire nulla per non rovinare questa dedica, che disegna e regala l’immagine chiara di chi e’ Antonio!
    Cito ” Almeno non ti avessi incontrato……. ” ( CARA , Lucio Dalla) , se lo incontri, lui ti dara’ sempre qualcosa che rimarra’ sempre e per sempre dentro

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