aveva una maglietta rosa

9 Lug
photo by c.calati

photo by c.calati

Quest’uomo l’ho incontrato mentre risalivo la Valchiusella in bicicletta in una giornata troppo calda. O meglio è stato lui a venirmi incontro mentre ero fermo sul ciglio della strada a guardare il panorama e cercare fiato nell’aria stagna. Era a piedi nella mia stessa direzione di salita, dovevo averlo superato da poco senza notarlo. Zaino in spalla, scarponi pesanti, un lungo bastone, veniva avanti a passi soppesati e in volto aveva un che di feroce. Fingendo di inquadrare le montagne lo fotografai mentre mi scrutava da vicino. Non so se si accorse dell’inganno, sembrava disinteressarsi a quel che facevo pur standomi quasi appiccicato e certo non mutò quello strano sguardo incattivito. Dicono che la fatica in montagna ci affratelli tutti, sai i cenni d’intesa conditi di sorrisi, le battute d’incoraggiamento, chi scende ti grida dai sei quasi in cima e poi scompare a capofitto e chi invece sale più giovane e veloce accentua per pudore il proprio sforzo, che sia simile al tuo al momento del sorpasso. Con lui non fu così, mi fissava da vicino con cocciutaggine e non apriva bocca. Non un cenno di risposta al mio saluto, non una smorfia a distendere la maschera. Forse era carattere, forse aveva superato la soglia oltre la quale la sofferenza diventa odio al mondo, forse erano assenza gli occhi inchiodati ai miei, in realtà inseguivano fantasmi solo suoi.

Incapace di accettare la sua diversità tentai qualche parola di breve comunione, la bellezza intorno a noi, la differente forma di salire ma comunque priva di motore, la cosa buffa di andare a fondo quando Fondo era l’ultimo paese in cima alla vallata. Non mi riguarda, tagliò corto a voce ferma. Concentrato sul proprio io stanco d’anni e fatica, non gli interessava nulla che lo distogliesse da sè, non un momentaneo condividere, non un aiuto. Restava la stranezza di quello starmi addosso senza scopo con tanto spazio intorno. Poi, dopo aver ignorato la mia offerta d’acqua, si rimise in spalla lo zaino che s’era tolto per pochi istanti e riprese il cammino con lo stesso passo soppesato di prima. Era vecchio e indossava una maglietta rosa assai ridicola, simile alla mia.

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26 Risposte to “aveva una maglietta rosa”

  1. tramedipensieri 9 luglio 2015 a 09:28 #

    … maglietta maglietta, rosa-ridicola…
    ci si dovrebbe preoccupare? 😀

    • massimolegnani 9 luglio 2015 a 14:30 #

      No, non credo ci sia da preoccuparsi, almeno da quel punto di vista.
      🙂
      ml

      • tramedipensieri 9 luglio 2015 a 20:18 #

        @Remigio ha spiegato meglio di me….
        perciò ho citato la maglietta e la preoccupazione non era certo dovuta al colore o altro

        ah…a saper scrivere! 😦

      • massimolegnani 9 luglio 2015 a 20:27 #

        Credevo ironizzassi sul colore non proprio maschio. Ora ho compreso 🙂

        Date: Thu, 9 Jul 2015 18:18:26 +0000 To: agilulfo_@hotmail.it

  2. rodixidor 9 luglio 2015 a 10:28 #

    Forse ci teneva all’osservanza del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, riguardo all’uso dei dati personali. 😉

  3. remigio 9 luglio 2015 a 10:33 #

    In fondo, caro Massimo, lui osservava la tua stranezza, come tu osservavi la sua. Tutto qui…:-)

  4. ammennicolidipensiero 9 luglio 2015 a 11:54 #

    meravigliosa, e sconosciuta ai più, valchiusella. dove si svolse, ciò?

    • massimolegnani 9 luglio 2015 a 14:35 #

      Dopo Traverselle, quasi a Fondo, dove la strada si inerpica e il paesaggio si fa selvaggio.
      ml

      • ammennicolidipensiero 9 luglio 2015 a 14:56 #

        sì, ho ben presente. ho cari amici con casa a drusacco, è un nostro appuntamento estivo consueto (incluso il bagno nelle chiare fresche dolci acque del chiusella)

      • massimolegnani 9 luglio 2015 a 16:04 #

        posto splendido, acque invitanti.

        Ciao, ammen

        Date: Thu, 9 Jul 2015 12:56:29 +0000 To: agilulfo_@hotmail.it

  5. mia_euridice 9 luglio 2015 a 20:41 #

    No, il rosa non mi piace.
    Ma è colpa mia.

  6. Stefi 12 luglio 2015 a 22:53 #

    E’ quella cocciutaggine che racconta tante cose, quell’assenza negli occhi, quel seguire i suoi fantasmi.

  7. gelsobianco 14 luglio 2015 a 23:01 #

    Che introspezione profonda!
    E c’è anche la tua ironia.
    Mi piace molto.

    Scritto e fotografia parlano la stessa lingua.

    Un sorriso
    gb

    • massimolegnani 14 luglio 2015 a 23:16 #

      qui di giovane c’è solo il colore della maglietta, il resto sono rughe e sguardi accigliati 🙂
      grazie gb,
      sorrido a te,
      ml

      • gelsobianco 15 luglio 2015 a 22:46 #

        Qui di giovane c’è molto di più… del rosa della maglietta.
        Oh, quegli “sguardi accigliati” sanno cogliere ancora la bellezza, hanno il desiderio di scoprire e guardano tutto con ironia.
        Sì sì.
        🙂
        gb

      • massimolegnani 19 luglio 2015 a 17:24 #

        troppo buona gb, che tra le righe e rughe trovi giovinezza. un sorriso a te. ml

        Date: Wed, 15 Jul 2015 20:46:16 +0000 To: agilulfo_@hotmail.it

      • gelsobianco 19 luglio 2015 a 22:30 #

        Oh sì, tra le righe e le rughe ho guardato con occhi speciali e ho trovato ancora giovinezza. Sì, proprio come tu hai colto.
        🙂
        gb

      • massimolegnani 19 luglio 2015 a 22:55 #

        🙂

        Date: Sun, 19 Jul 2015 20:30:57 +0000 To: agilulfo_@hotmail.it

  8. giuliagunda 22 luglio 2015 a 11:37 #

    Occhi pieni, i suoi (di che cosa siano pieni, lo sa lui… o, forse, come spesso è, non lo sa nessuno). Bel ritratto, ml

    G.

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