appunti a pelle sulle piccole letture (il senso smisurato delle briciole)

13 Lug
by c.calati

by c.calati

Le briciole non nutrono, mettono solo fame.

È vero, fossimo formiche, anche una sola sarebbe un pasto succulento, fossimo passeri o cince nell’inverno quei minimi resti di pane sparpagliati sul piatto della stadera appesa sul terrazzo a quello scopo sarebbero la sopravvivenza per un giorno ancora. Ma siamo uomini, mi dici, il nostro cibo è altro. Vero anche questo, e c’è sempre qualcuno o qualcosa a ricordarmelo.

Non so nutrirmi di un’intera pagina, non ho mente e pancia a sufficienza, ma amo i minimi frammenti, il rapimento della frase, ho accarezzato con il palmo della mano la pietra che mi ospitava, e su quella pietra come Pietro costruisco un luogo di culto, una minima cultura. Sapere il sahara da una manciata di granelli, essere stato dove non sono stato mai, un viaggio fermo e faticoso, vedere il mare in una goccia, un’anfora in frantumi, assemblarne i cocci alla rinfusa, sfiorare il vaso come intero, vederlo anche più bello nella nebbia. Un pressapochismo la lettura che ne faccio, ma esatto per il cuore.

Le parole sono immagini che s’imprimono oltre la retina. Come  questa cascata che ho incontrato ieri mentre arrancavo su per una valle, fermarsi significava rompere il ritmo già allo stremo. E mi son fermato, anzi soffermato, che qualche goccia mi bagnasse la pelle e gli occhi, come una lettura frammentaria che ti regala la quiete.

Parole come briciole, anche le mie. Un’ambizione, forse una superbia, che qualcuno possa becchettarle come cibo o come acqua, che sia per un istante formica o passero o cincia poco allegra.

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30 Risposte to “appunti a pelle sulle piccole letture (il senso smisurato delle briciole)”

  1. Donatella Calati 13 luglio 2015 a 12:17 #

    grazie, le becchetto e oggi, che non so nutrirmi di un’intera pagina, mi ristorano

  2. entomotimica 13 luglio 2015 a 12:29 #

    Sapere il Sahara…un’anfora in frantumi. Buone, queste briciole!

  3. rodixidor 13 luglio 2015 a 13:16 #

    Per noi che non possiamo godere della cascata fragorosa in toto ci contentiamo di briciole, ce le faremo bastare ma chi si contenta gode solo un po’ come dice il Liga. 🙂

  4. Prishilla 13 luglio 2015 a 18:16 #

    A volte son le briciole ad accenderci una fame che forse altrimenti non avremmo avuto mai…

    • massimolegnani 13 luglio 2015 a 22:42 #

      Vero, pretendere di fare un pasto solo di briciole forse e’ una esagerazione, ma una loro funzione sicuramente ce l’hanno.
      Ciao Prish
      ml

  5. Lisa Miller 13 luglio 2015 a 21:05 #

    Mi pare di aver letto di briciole e cose inerenti il tuo incipit su di “un blog”…
    Anche tu, mi pare.

    • massimolegnani 13 luglio 2015 a 23:03 #

      ..su di un… blogspot.it (il tuo?!)
      dallo stesso blog ho preso spunto e citazioni in corsivo, imperdonabile non aver messo i riferimenti (diutifri.blogspot.it), ma sono convinto che tu capisca.
      ciao Lisa
      ml

  6. gelsobianco 13 luglio 2015 a 22:44 #

    “Parole come briciole, anche le mie.”
    Io, “per un istante formica o passero o cincia poco allegra.”, sì.
    Io, sì, con le tue briciole, mi ristoro con emozione
    gb
    Grazie.

    • massimolegnani 13 luglio 2015 a 23:05 #

      grazie a te gb di esserti sentita formica o passero o più probabilmente cincia 🙂
      un abbraccio,
      ml

      • gelsobianco 14 luglio 2015 a 00:14 #

        Che titolo bello!
        Appunti a pelle, sì.
        Io ho sentito qualche goccia di quella cascata che mi bagnava la pelle, “come una lettura frammentaria che ti regala la quiete.”
        Oh, sì.

        Un abbraccio vero
        gb

        La fotografia… 🙂

      • massimolegnani 14 luglio 2015 a 09:24 #

        felice che tu abbia apprezzato tutto, dal titolo al testo e alla foto un sorriso grato

        Date: Mon, 13 Jul 2015 22:14:42 +0000 To: agilulfo_@hotmail.it

  7. Marta_forse 14 luglio 2015 a 10:45 #

    Il nostro desiderio di conoscenza, di scoperta e’ un dono delle briciole, che azionano la fantasia e il sogno. Ho visto passare davanti agli occhi eserciti di persone (nel mio lavoro) che si sono nutriti di briciole e che erano molto più attraenti (intellettualmente) di chi ogni giorno faceva lauti pasti.

    • massimolegnani 14 luglio 2015 a 14:13 #

      il senso (smisurato) delle briciole è proprio questo che dici tu.
      grazie Marta,
      ml

  8. mia_euridice 14 luglio 2015 a 20:27 #

    Bel post.

  9. Minu 15 luglio 2015 a 12:10 #

    anche io ho sentito spesso solo le gocce….

  10. remigio 15 luglio 2015 a 19:13 #

    Scriveva oltre duemila anni fa il mio amato Seneca: “del molto che leggo, prendo sempre qualcosa…”
    Ecco: prendeva le briciole. La parte più buona di un libro

    • massimolegnani 15 luglio 2015 a 21:48 #

      ..e io nel mio piccolo cerco di imitare Seneca!
      Ciao remigio
      un sorriso,
      ml

  11. giuliagunda 22 luglio 2015 a 11:33 #

    Le tue parole nutrono, briciole o no; è sempre un piacere “soffermarcisi”.

    G.

    • massimolegnani 22 luglio 2015 a 14:05 #

      Tu sei troppo buona, pero’ mi piace l’idea di nutrirti.
      Ti sorrido, G.
      ml

      • giuliagunda 24 agosto 2015 a 21:39 #

        (incredibile come questi nostri ultimi commenti si ricolleghino al post di Eva!)

      • massimolegnani 24 agosto 2015 a 21:41 #

        ho riletto…vero!!

        Date: Mon, 24 Aug 2015 19:39:29 +0000 To: agilulfo_@hotmail.it

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