uno sputo o una carezza

4 Set
by c.calati

by c.calati

Io che amo la pietà della polvere, granelli che custodiscono il passato, non sopporto questa sorta di fuliggine, la patina d’ambiguità che avvolge e invischia il mondo. Odio l’ipocrisia delle parole, gli atteggiamenti serpeggianti, i sorrisi obliqui, la tortuosità dei gesti, il doppiofondo dei rapporti che non sono mai quello che appaiono. Ho ancora fame di parole rettilinee e gesti schietti e soprattutto ho desiderio di candore che non sia innocenza ma nudità dell’intenzione, senza che nel breve viaggio dall’idea all’azione si camuffi in modo ambiguo. Che sia uno sputo o una carezza, quello che parte voglio che m’arrivi. Inalterato.

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18 Risposte to “uno sputo o una carezza”

  1. lucilontane 4 settembre 2015 a 10:55 #

    Quanto vorrei fosse così… Una cosa la so, dal momento che invece io lo sono così schietta: non tutti lo capiscono.

    • massimolegnani 5 settembre 2015 a 08:04 #

      sì, non è una strada facile e ci sono incomprensioni dietro ogni curva.
      ciao,
      ml

  2. menteminima 4 settembre 2015 a 13:14 #

    Tu sai dire le cose bene.

  3. remigio 4 settembre 2015 a 17:52 #

    Condivido pienamente il tuo pensiero… anch’io amo la polvere del tempo che modifica i luoghi, le cose e le persone, restituendo loro un’aura incantata e misteriosa. Detesto invece la polvere dell’ipocrisia, la doppiezza dei comportamenti, quel velo di falsità, “quella patina di ambiguità”, espressioni così comuni ai nostri giorni

    • massimolegnani 5 settembre 2015 a 08:09 #

      purtroppo è così o forse quando gli anni sono troppi si tende a vedere soprattutto il lato buio e brutto delle cose, non ci basta più la facciata bella pitturata.
      ciao Remigio,
      ml

  4. Nuzk 4 settembre 2015 a 18:11 #

    Credo che un atteggiamento del genere sia possibile solo in chi abbia il coraggio di mettersi in gioco e vedersi e farsi vedere per quello che è, senza vergogna.

    • massimolegnani 11 settembre 2015 a 12:25 #

      non è facile, lo ammetto, ma quando si riesce ad essere rettilinei è un bel mettersi in gioco 🙂
      ml

      • Nuzk 11 settembre 2015 a 19:57 #

        mi sto rendendo conto che i rapporti che uno può permettersi di scegliere (al lavoro, per esempio, spesso non si può) hanno senso solo se veramente sinceri. Si può trovare sempre un modo adatto per dire all’altro quello che si sente e si pensa e il rapporto si rafforza. Non ho più l’età nè la pazienza per le relazioni di convenienza o di facciata. Quel tempo lo dedico piuttosto ad altro. E nel tuo post tutto questo lo dici con poesia.

      • massimolegnani 11 settembre 2015 a 23:17 #

        siamo d’accordo 🙂 (grazie)

        Date: Fri, 11 Sep 2015 17:57:56 +0000 To: agilulfo_@hotmail.it

  5. mia_euridice 4 settembre 2015 a 20:47 #

    E ti pare niente quello che chiedi?
    Uhm…

  6. gelsobianco 8 settembre 2015 a 03:03 #

    “Che sia uno sputo o una carezza, quello che parte voglio che m’arrivi. Inalterato.”

    E deve arrivare inalterato quello che parte, sputo o carezza, più nella sostanza che nella forma.

    Ora è tardi.
    Poi, forse, torno e mi spiego meglio.

    Tu, ml, mi hai compresa. Lo so.

    Che bella pagina e che splendida fotografia!

    Ti sorrido
    gb

    • massimolegnani 8 settembre 2015 a 09:38 #

      contento per la tua condivisione e grazie per aver apprezzato la foto 🙂
      un sorriso a te,
      ml

      • gelsobianco 8 settembre 2015 a 11:33 #

        Allora hai compreso il mio parlare di “sostanza” e “forma”.
        Io sono felice nel riuscire a condividere ciò che leggo, che mi piace e nel far giungere ciò che sento, penso.
        🙂
        gb
        Buon pomeriggio!

      • massimolegnani 8 settembre 2015 a 14:15 #

        A te 🙂

        Date: Tue, 8 Sep 2015 09:33:34 +0000 To: agilulfo_@hotmail.it

  7. Miriam Sol 3 ottobre 2015 a 22:35 #

    Capisco cosa vuoi dire, però l’essere umano è complesso, a volte già alla fonte quello che nasce può essere contraddittorio, metà schiaffo (se non sputo), metà carezza. Io sono un po’ pessimista e un po’ stanca, non credendo facilmente alle persone, falsità per falsità, preferisco la carezza o almeno il non schiaffo, il non sputo, seppure col rischio di ipocrisia, perché se quello che arriva diritto dal cuore dell’altro non nasce dall’intelligenza, dalla capacità di comprensione, ma solo da una sommarietà di giudizio, da una presunzione di, sarà pure sincero, sarà pure schietto, ma che valore ha? Ecco forse io non mi fido più di tanto da quel che nasce dal cuore, da ancora prima di quel breve viaggio. Certo che se ci pensi tutti affermano che c’è troppa ipocrisia in giro e quasi tutti se ne sentono immuni … che bella contraddizione. A parte qs, scritto bene come al solito e con una perla , un qualcosa di assolutamente non scontato (ho desiderio di candore che non sia innocenza ma nudità dell’intenzione). E’ qs frase soprattutto a colpirmi. Poi lo so, per quel po’ di te che conosco, che sei coerente con quanto affermi. Buonanotte, Agilulfo

    • massimolegnani 3 ottobre 2015 a 23:33 #

      cara Miriam ricevere un commento come il tuo è davvero gratificante.
      io credo che i gesti, le parole debbano avere la sincerità del momento e non pretendo la loro inossidabilità nel tempo. Il dire a qualcuno ti amo, o ti sono amico o, anche, ti odio è probabilmente destinato a essere smentito nel tempo, ma se pronunciato con sincerità è qualcosa che resta, nel bene o nel male.
      Buonanotte a te e grazie, davvero.

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