la fotografa

24 Ott
margherita calati by alice pascarella

margherita calati by alice pascarella

Un occhio all’obbiettivo, l’altro al mondo, è così che avanza Margherita nella vita.

Ho modo a volte di seguire il suo lavoro se usa casa o giardino come scenario adatto delle foto. Allora in silenzio la osservo costruire poco a poco un’immagine che non è tanto il click finale quanto tutta la preparazione che c’è dietro. La guardo e ammiro i gesti giusti, il gusto manifesto nei dettagli, lo studio della luce, la disposizione degli oggetti, l’accostamento dei colori, l’attenzione all’armonia d’insieme. È il suo mestiere, non c’è dubbio, ha talento e ne vedo la passione. Sarà fotografa per sempre e sarà brava.

E una volta l’ho guardata oltre, verso il futuro più lontano che si è scelta*. Come un veggente che scruta le linee della mano a trarre previsioni, osservando l’occhio ai primi scatti l’ho proiettata avanti, l’ho caricata d’anni e di esperienze. Io, che con la fantasia attraverso la vita avanti e indietro come un soldato di pattuglia e quindi scrivo per sapere il vero e l’irraggiungibile, mi ero fatto giovane per poterle stare accanto anche domani. Mi ero dato la metà degli anni dati a lei, lei immaginata fotografa famosa, lei ormai anziana e stanca che si specchia in un’antica foglia immortalata e confida i suoi rammarichi al giovane che ero prima che nascesse. Un gioco ingenuo di specchi e di rimandi, certo, ma anche un modo di malizia per fottere il tempo ed esserci, almeno sulla carta, quando in realtà non ci sarò.

Siamo speculari io e lei, possiamo ribaltare ruoli e anni perché entrambi cerchiamo la realtà travestita da finzione, lei inventando pose e scenari, io allineando le parole sopra un foglio. Cambia il mezzo usato, ma non il modo che è passione, e il fine che è il desiderio di creare minime bellezze, lei meglio di me. Così, in una sintonia di fondo, non pesano i quarant’anni circa di distanza, penso che siano solo l’intervallo necessario perché lei mi sia figlia ed io suo padre.

*l’autunno di Marthe Bonivier

Annunci

34 Risposte to “la fotografa”

  1. Nuzk 24 ottobre 2015 a 09:36 #

    I tuoi post sono sempre poesia. Complimenti sinceri alla fotografa.

  2. Spersa 24 ottobre 2015 a 10:53 #

    Che capolavoro.

  3. Angelo.G 24 ottobre 2015 a 11:57 #

    Hai una figlia molto bella, la foto sembra un selfie ma poi guardando con più attenzione si nota che l’occhio sinistro non è chiuso e che la macchinetta fotografica è proprio appoggiata all’altro e ci si sorprendende nel rendersi conto che è come se fosse una parte di lei. Brava anche chi l’ha fotografata.

    • massimolegnani 24 ottobre 2015 a 15:49 #

      mi piace la lettura che fai della foto, la macchina parte integrante della persona, come un occhio particolare.
      ciao,
      ml

  4. intempestivoviandante 24 ottobre 2015 a 14:51 #

    Al di là della bellezza di questo ritratto che dice così tanto in uno spazio così breve, alcune parole le “sento” con forza particolare.
    “Io, che con la fantasia attraverso la vita avanti e indietro come un soldato di pattuglia e quindi scrivo per sapere il vero e l’irraggiungibile…”
    “Un gioco ingenuo di specchi e di rimandi, certo, ma anche un modo di malizia per fottere il tempo ed esserci, almeno sulla carta, quando in realtà non ci sarò.”
    “Siamo speculari io e lei, possiamo ribaltare ruoli e anni perché entrambi cerchiamo la realtà travestita da finzione, lei inventando pose e scenari, io allineando le parole sopra un foglio.”
    La scrittura, la musica, l’arte (in senso ampio) non sono “solo” bellezza (che forse già sarebbe tanto). e nemmeno, credo, un desiderio di essere ricordati dai posteri, tutto sommato. Piuttosto questo, un gioco a cercare, qui e ora, una verità che è molto più profonda del modo in cui si usa abitualmente il termine, perché è in effetti ricerca costante di qualcosa con la consapevolezza non potrà raggiungersi mai, e che però il desiderio di cercarla dà senso alla vita. Un gioco a essere dove non si è, a essere chi non si è, per cercare il luogo dove davvero possiamo trovarci ed essere quelli che siamo.
    Così, pensieri ed emozioni in libertà che mi hai regalato con le tue parole. Grazie.
    Alexandra

    • massimolegnani 24 ottobre 2015 a 15:55 #

      Alex che bello e gratificante il tuo intervento! Dici con parole chiare ciò che volevo esprimere, lo rendi più evidente anche a me stesso, che non sempre quando scrivo so per intero le mie parole. 🙂
      un abbraccio,
      ml

      • intempestivoviandante 24 ottobre 2015 a 16:10 #

        Anche quella è una cosa che capisco molto. Io scrivo e poi quando ho finito penso, chissà da dove sono uscite queste parole, non sapevo di avercele dentro… A volte non so neanche del tutto cosa volevo dire, oppure altri ci leggono cose del tutto diverse da quelle che pensavo 🙂
        Ricambio l’abbraccio
        Alexandra

      • massimolegnani 24 ottobre 2015 a 16:31 #

        proprio così (se hai la pazienza di leggere il racconto a cui rimando, l’autunno di Marthe Bonivier, troverai questi diversi livelli di scrittura e di lettura) ciao Alexandra e grazie

        Date: Sat, 24 Oct 2015 14:10:40 +0000 To: agilulfo_@hotmail.it

  5. Andrea 24 ottobre 2015 a 17:29 #

    Complimenti Massimo per il brano pieno di poesia e tenerezza e per la tua bella e brava Margherita. Mi è piaciuto molto il tono discreto con cui ne descrivi l’abilità e la passione. Non è facile per noi padri non cadere nella trappola di eccedere nelle lodi ai nostri figli, ma tu ci sei riuscito e al tempo stesso l’hai comunque fatta risplendere come una stella.

    • massimolegnani 24 ottobre 2015 a 18:10 #

      È vero quello che dici, con i figli si rischia di esagerare. Ma lei si merita tutte le mie Lodi 😄
      Ciao Andrea, ci rivediamo qui dopo i tempi di mi metto in gioco, bello,
      ml

  6. Stefi 24 ottobre 2015 a 19:16 #

    Fortunati ad avervi, voi due.

  7. Stefi 24 ottobre 2015 a 19:19 #

    ps: …con questo tuo splendido ritratto mi hai fatto ricordare una vecchia conversazione su Sarah Moon.

  8. lucilontane 24 ottobre 2015 a 20:02 #

    Mi commuove sentire un padre parlare della figlia così…in realtà lei non ha un occhio all’obbiettivo e uno al mondo, secondo me. È come se guardasse il mondo due volte, ancora più profondamente, ancora più attenta alla realtà ries a scoprirne lati che un altro non nota entrando in qualche modo nella bellezza più profonda del reale. Bellissima cosa.

  9. massimolegnani 24 ottobre 2015 a 20:15 #

    Giusta la tua osservazione che condivido, lei usa l’occhio nell’obbiettivo per vedere il mondo anche da un’altra angolazione.
    Ciao e grazie,
    ml

  10. mia_euridice 25 ottobre 2015 a 08:53 #

    E spero che lei possa leggere queste splendide parole di padre.
    Io, al posto suo, ne sarei felicissima!

  11. gelsobianco 26 ottobre 2015 a 00:56 #

    “Così, in una sintonia di fondo, non pesano i quarant’anni circa di distanza, penso che siano solo l’intervallo necessario perché lei mi sia figlia ed io suo padre.”
    Emozione forte forte in me e non parole.
    Tu conosci anche il perché più profondo di questa mia totale assenza di parole ora.
    Ti sorrido
    gb

    • massimolegnani 26 ottobre 2015 a 09:24 #

      Si’ me lo immagino. Un abbraccio muto a te.
      ml

      • gelsobianco 26 ottobre 2015 a 14:17 #

        Grazie.
        “è lei il mio capolavoro!” Sì, è lei il tuo capolavoro.
        “Ma lei si merita tutte le mie Lodi” Oh sì, senza dubbio.
        E mi fai commuovere per l’amore che tu esprimi per lei, tu, papà della bella e brava Margherita.
        Un abbraccio caro, ml.
        gb

      • massimolegnani 26 ottobre 2015 a 19:38 #

        un sorriso riconoscente a te, gb. Ciao

        Date: Mon, 26 Oct 2015 12:17:18 +0000 To: agilulfo_@hotmail.it

  12. Berenice 26 ottobre 2015 a 17:06 #

    Immaginarsi in un’altra dimensione temporale per fottere il tempo sin d’ora. Ecco. Bello. Bellissimo.

  13. Prishilla 29 ottobre 2015 a 10:26 #

    bello sarebbe (o forse è …) che lei ti scattasse una foto e tu la raccontassi…..

    • massimolegnani 29 ottobre 2015 a 11:49 #

      bella l’idea e giusto il condizionale 🙂
      ciao Prish,
      un sorriso,
      ml

  14. sabinaviola 10 novembre 2015 a 16:40 #

    A parte gli aspetti del tuo scritto già commentati ampiamente, devo dirti che in questo post ho ritrovato e ammirato moltissimo gli elementi del tuo discorso di narrazione che più mi colpiscono e che, a parer mio, ti conferiscono un accento ed un’ispirazione speciale. Sono elementi che affiorano di più ogni volta che narri le cose molto da vicino, come accade qui, parlando di tua figlia.
    Il tuo ” gioco ingenuo di specchi e di rimandi, certo, ma anche un modo di malizia per fottere il tempo ed esserci, almeno sulla carta, quando in realtà non ci sarò” è un passaggio portentoso, soprattutto qui, dove il (de)scrittore è il padre.
    Questo tuo immaginoso viaggiare con la macchina del tempo avanti e indietro, attraversando la vita di tua figlia nelle varie età, soprattutto future, non mi affascina soltanto dal punto di vista letterario, (pur rimanendo un modo assai originale e poetico di porsi rispetto all’argomento). Quel che ammiro è il senso “pacato”, saggio, universale e originale insieme, affettuoso ma mai dolciastro, intenso ed equilibrato con cui guardi alla sua vita. Si sente cioè il legame forte e, insieme, la capacità di guardare a lei come persona/lità autonoma, che viaggerà nella sua vita anche oltre la tua, con le sue gambe e il tuo patrimonio d’umanità dentro, unito al suo.
    E’ bello e raro sentir parlare così di un figlio e, forse, ancor più di una figlia.
    Si sente la gioia di aver partecipato alla costruzione delle sue potenzialità senza quel retrogusto di possesso mascherato dalle cosiddette “buone e/o affettuose intenzioni”.
    Tu la guardi e la vedi intera, perché così la consideri: intera, interamente sé stessa.

    • massimolegnani 10 novembre 2015 a 20:28 #

      E’ gratificante ricevere un commento come il tuo, non tanto per l’apprezzamento ( sempre gradito) quanto per la profondita’ della tua lettura.
      Scrivere aiuta a usare la macchina del tempo anche fuori dall’ambito letterario 🙂
      Grazie Sabina,
      ml

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: