nel bosco (il vecchio e la bambina)

3 Nov
by c.calati

by c.calati

Si erano inoltrati tra faggi e gaggie lungo un sentiero da inventare ad ogni passo. Una mano nodosa da albero vecchio intrecciata a dita sottili come giovani rami.

Lei calpestava con voluttà le foglie, allegra al loro crepitìo sotto gli scarponcini. Lo sguardo vagava in alto, oltre le cime, cercava il futuro nei ritagli di cielo. Lui, senza futuro da rincorrere, piuttosto da tenere lontano, guardava ostinatamente in basso, attratto dal poco di terra che scorgeva tra una foglia moribonda e l’altra, e solo li posava il piede. Erano divergenti, alba e crepuscolo, ma c’era il giorno intero a ricongiungerli.

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12 Risposte to “nel bosco (il vecchio e la bambina)”

  1. lucilontane 3 novembre 2015 a 13:06 #

    Questi due personaggi convivono in me, è strano…da un lato piena di speranza per il futuro, dall’altro col capo chino di rassegnazione. È bellissimo quello che hai scritto.

    • massimolegnani 3 novembre 2015 a 15:37 #

      grazie luci.
      sì, sono due modalità opposte di affrontare la vita, che però possono convivere nella stessa persona, a seconda dei momenti.
      però lo sguardo del vecchio forse è dettato da rassegnazione nei confronti del futuro, ma anche da attenzione alla bellezza del presente, foss’anche solo quella di una foglia moribonda..
      ciao,
      ml

  2. mia_euridice 3 novembre 2015 a 21:29 #

    Passan sul prato nonno e nipotino.
    Il nonno è vecchio, il bimbo è piccolino.
    Il bimbo è biondo, il nonno è tutto bianco.
    Il bimbo è dritto, il nonno curvo e stanco.
    Passan sul prato, dandosi la mano.
    Il nonno dice: “Presto andrò lontano,
    molto lontano e più non tornerò!”.
    E il bimbo: “Nonno mio, ti scriverò!”.

    • massimolegnani 4 novembre 2015 a 10:26 #

      ecco, lo stato d’animo dei miei due personaggi corrisponde a quello dei due protagonisti della poesia: lui non guarda al futuro perchè lo sa inevitabile, lei gioiosa lo tiene per mano…gli scriverà!
      ciao
      ml

  3. Stefi 3 novembre 2015 a 21:49 #

    “Il vecchio e il bambino”, una delle canzoni più belle di sempre. Mi piace questa tua citazione, non so se voluta.
    Guccini prima, i Nomadi poi.
    A riascoltarla ci si commuove.

    • massimolegnani 4 novembre 2015 a 10:33 #

      non è voluta e forse per questo più emozionante.
      grande Guccini (stanotte avevo visto qui il suo bel faccione e ho ascoltato la sua voce. adesso deve essere andato a dormire:))
      ciao Stè,
      ml

  4. sguardiepercorsi 4 novembre 2015 a 08:10 #

    Toccante, poetico… E vero…
    Buona giornata, e buone passeggiate, ovunque portino 🙂
    Chiara

  5. Prishilla 4 novembre 2015 a 09:40 #

    quant’è prezioso, quel giorno intero… e quelle mani strette, che tengono uniti gli sguardi …

    • massimolegnani 4 novembre 2015 a 10:36 #

      il giorno è un ponte tra alba e tramonto da attraversare fiduciosi 🙂
      ciao prish
      un abbraccio
      ml

  6. sabinaviola 4 novembre 2015 a 13:16 #

    …che bello scoprire angoli-blog come questo tuo.
    Il tuo commento sul mio blog mi ha portato qui, in questo bosco di storie.
    Sabina

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