lische di pesce fesso n.°15

17 Nov

foto by c.calati

 

Solo la sigaretta: è la madre di tutti i mali, d’accordo, ma gli altri genitori, alcool, droghe, discoteche, auto inquinanti ed assassine, sono tutti perdonati? Per par condicio e paro danno metterei la stessa scritta, nuoce gravemente alla salute, al collo delle bottiglie, sulle fiancate delle auto, alle porte delle discoteche.

L’arroganza dello stampatello: odio la scrittura con caratteri maiuscoli, muscoli dopati e voce urlata.  A malapena le tollero, le maiuscole, a inizio frase e le abolirei per nomi e cognomi. massimolegnani non è forse meglio?

Il decadimento della memoria breve: risolvo i rebus più difficili. Dopo pochi giorni li dimentico e li risolvo una seconda volta con la medesima fatica. Poi una terza, una quarta, sempre gli stessi, sempre come nuovi, all’infinito.

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22 Risposte to “lische di pesce fesso n.°15”

  1. lucilontane 17 novembre 2015 a 10:25 #

    massimolegnani, sei il mio idolo oggi! non solo per l’ironia feroce con cui parli delle minacce scritte sulle sigarette (io fumo, cacchio!) e del fatto che data la fragilità umana tutto è un rischio…è un rischio dal momento in cui ti alzi la mattina. vivere è bello per questo, per questo cuore che ci porta avanti nonostante la fragilità che abbiamo ancor più sperimentato con i fatti di questi giorni, e se uno si fa sopraffare dalla minaccia del quotidiano muore prima di cominciare. lo stampatello urlato, i divieti, le frasi arroganti e minacciose non sono che il manifesto di un mondo in cui la parola libertà e quella responsabilità non hanno più valore se non in senso estetico, scritte e sbandierate e mai effettivamente presenti. non smetterò certo di fumare per quelle scritte, né di uscire per il rischio di un incidente, o di essere uccisa. sul decadimento della memoria breve…chissenefrega. quanto è prezioso quello stupore con cui rifai i rebus, sciogli l’intricato garbuglio del lavoro di ogni giorno, e ogni giorno come nuovo. è senza prezzo anche questo, ricominciare sempre. oddio, mi dilungo! beh, non ho usato nemmeno una maiuscola, contento? buona giornata massimolegnanituttoattaccatosenzamaiuscole.

    • massimolegnani 17 novembre 2015 a 11:46 #

      luci, dopo aver letto il tuo commento mi sto leccando i baffi come un gatto dopo aver sbafato una lisca (tanto per restare in tema).
      soddisfatto che hai apprezzato l’ironia, fumo con te una meritata sigaretta che nuoce e piace 🙂
      buona giornata a te e grazie,
      ml

  2. sabinaviola 17 novembre 2015 a 12:08 #

    Condivido quel che dici su sigarette e compagnia.
    Ma, veniamo alle Maiuscole e alle minuscole.
    Io continuo a rispettarne l’uso, sia perché mi piace rispettare le regole anche di quell’italiano vagamente scolastico, che non rispetta quasi più nessuno, sia perché (e qui dovrei aggiungere un tutto-maiuscolo “soprattutto”) l’abolizione della maiuscola là dove si dovrebbe, (leggi, ad esempio, ad inizio frase e dopo il punto), è diventata per molti, (tra i quali credo di poterti sicurissimamente non includere), un’ostentazione, un vezzo modaiolo, perseguito con tale tenacia da risultare stucchevole, oltreché arrogante.
    Alludo a certi seguaci di scrittura creativa, adoratori di scrittori narcisi più di tutti i narcisi di un campo di dieci ettari dedicato alla monocoltura dei narcisi.
    Alludo ai modernisti tout-court della lingua che ti guardano con sufficienza se non aderisci alla corrente del “scrivo ispirandomi al mio DIO-scrittore” e la serie dei nomi degli dei scribacchini te la risparmio, ché, ne sono sicura, lo sai più di me, (e qui nota la parola dio tutta maiuscola: serve a tradurre la venerazione cieca e arrogante nei confronti degli infedeli).
    Alludo a quelli di una parola e un punto, senza maiuscola a seguire, ovviamente.
    Perché, vedi, la scrittura di Ilvo Diamanti, ad esempio, uno che di questo punteggiare a gò-gò ha fatto il suo segno di riconoscimento già molti anni fa, mi fa un certo (positivo) effetto: riesce a trasmettermi intensità e partecipazione. Però, non dimentichiamolo, Diamanti scrive di società e di fenomeni sociali, argomentandone e raccontandone aspetti spesso drammatici e preoccupanti, per i quali quello stile funziona benissimo. Ma, e vengo al dunque, veder scimmiottare lo stile di qualcuno di questi per farsi/dirsi/convincersi di essere alla moda scribacchina proprio non mi piace.
    Infine, ben venga il tuo nome tutto minuscolo e ben vengano tutte le tue minuscole: la tua è una scelta personale, meditata, di pensiero (tuo ed originale) e questo si vede, tanto.
    Un abbraccio di fine comizio, e qui puoi anche dire “che mongolfiere, sta Sabina!” ché me lo sarei meritata davvero…

    • massimolegnani 17 novembre 2015 a 13:05 #

      sorrido…nessuna mongolfiera, sabina :), al contrario, ho letto con interesse.
      in realtà volavo molto più basso con la tirata contro le maiuscole. Non alludevo a uno stile letterario di scrittura più o meno creativa, ma al vezzo di taluni di digitare in maiuscolo, che sia un sms o un brano postato. E poi da narciso tiravo acqua al mulino del mio nick che ho scelto minuscolo per minimo orgoglio 🙂
      un abbraccio a te (e un grazie)
      ml

  3. rodixidor 17 novembre 2015 a 13:02 #

    Sulle discoteche non sarei così drastico, non le accomunerei alle altre cose che fanno male indubbiamente.
    Alle maiuscole non davo un senso di arroganza in ogni caso, anzi a volte risultano tenere perchè sono il modo di scrivere dei bambini.
    Divertentissima quella della perdita della memoria breve ed anche giustissima. Io non me ne rendevo conto ma già me ne avvalgo vedendo i vecchi film in televisione che guardo con rinnovata emozione perché ho solo una vaga reminiscenza di averlo già visto. 🙂

    • massimolegnani 17 novembre 2015 a 13:10 #

      a me succede davvero con la SettimanaEnigmistica (non in maniera così drammatica come descritto!), guardo un rebus che ricordo di aver già risolto e non ne vengo a capo, che rabbia! 🙂
      ciao rodix,
      ml
      (in discoteca girano troppe paste!)

  4. ammennicolidipensiero 17 novembre 2015 a 14:38 #

    tre su tre, sottoscrivo.

  5. Nuzk 17 novembre 2015 a 21:17 #

    La memoria. Dicono che perderla spesso, alla mia età, diventa normale. Sarà, ma avere in mente, ben chiara, un’immagine e non riuscire a ricordare la parola che la definisce pur avendo la sensazione che sia lì sulla punta della lingua, a me spaventa. 😦

    • massimolegnani 18 novembre 2015 a 12:50 #

      è frustrante.
      in particolare io, un po’ da sempre e ora in peggioramento, dimentico facilmente i nomi delle persone ed è davvero imbarazzante soprattutto se devo presentare tra loro due miei conoscenti! 😦
      ciao,
      ml

  6. mia_euridice 18 novembre 2015 a 08:55 #

    Anche io detesto lo stampatello maiuscolo.
    Ma sopporto poco anche i fumatori e, soprattutto, i mozziconi di sigarette che disseminano ovunque.

  7. Giorgio 18 novembre 2015 a 17:22 #

    Mi piace molto venire a leggere qui, perché nessun argomento è mai trattato banalmente.

  8. aliota 19 novembre 2015 a 23:28 #

    sulle maiuscole, concordo 🙂

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