tre colori: g r i g i o

12 Gen
c.calati

c.calati

 

 

Dopo una breve neve piove, ostinatamente.

Per le strade è una poltiglia di fango, sabbia e sale, peggio che in spiaggia dopo una mareggiata. Un cielo incolore di nuvole e nebbia ristagna annoiato a pochi metri da terra.

Tutto è grigiore, la città si trascina moribonda tra ombrelli cupi, abiti sbiaditi e gente incarognita. Uscirne vivi non è facile e Camillo lo sa. Sente lo spregio di un grigio malevolo che incombe e si diffonde come una malattia, un contagio di rabbia anonima che penetra sotto pelle. Lascia faticosamente il caos cittadino per far ritorno a casa, ormai contaminato da un’ira rancorosa che si porterà addosso fino a sera, come un fazzoletto sporco in tasca.

Ma poi arriva in paese, le case distese a semicerchio sotto la collina, i campi intorno imbiancati di neve molliccia. Nulla è cambiato, piove e incupisce come prima, ma lui, all’improvviso, guardando i tetti nell’ultima luce, scopre nel grigio un colore differente: il fumo scuro dai comignoli anziché puntare al cielo indugia, poi va ad adagiarsi sopra i campi e lì si sposa alla foschia che sale lenta dalla neve.

Camillo guarda e comprende il segreto di questo (in)colore: esso è commistione, contaminazione calda, bianco e nero in ossimoro che rinunciano al proprio sé e si fondono in un unico elemento. Capisce che il grigio in apparenza così scialbo non è che lo specchio opaco del nostro stare sulla terra, il pari di bilancio tra il bene e il male, l’argento e il piombo di cui siamo impastati. Angeli grigi, siamo, sontuosi e immondi, sospesi tra cielo e inferno. Pipistrelli, repellenti ai più, meravigliosi ai topi.

E allora Camillo guarda il crepuscolo in campagna, il cielo basso che quasi buio si fa di madreperla al candido riverbero dei campi, guarda la pioggia mista a neve, le grosse gocce che non sa più se scure o chiare, guarda l’asfalto, l’annaffiatoio in latta, una lamiera sgocciolante, il cerchione di un’auto, l’inferriata dipinta, una grondaia, persino un pezzo di stagnola raccattata a terra, guarda ogni cosa fino a scovare minimi frammenti di quell’unico colore, guarda e si specchia. Ed è un’assoluzione dal proprio essere imperfetto e grigio.

 

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20 Risposte to “tre colori: g r i g i o”

  1. intempestivoviandante 12 gennaio 2016 a 10:56 #

    Ogni colore ha una gamma infinita di sfumature e rivela innumerevoli possibilità. E quella calda contaminazione, bello quell’ossimoro di bianco e nero che finalmente si fondono anziché contrapporsi.
    Un saluto
    Alexandra

    • massimolegnani 12 gennaio 2016 a 13:30 #

      Si! Il grigio e’ fusione, compendio del chiaro e dello scuro che siamo
      Ciao Alex 🙂
      ml

  2. teti 12 gennaio 2016 a 13:00 #

    mannaggia e dire che volevo intimarti l’alt alle cinquanta sfumature di grigio!!!
    ma la prenderò come un riferimento al film la zona grigia.
    (è più forte di me, quando leggo, scattano automatici dei riferimenti che spesso condizionano il gradimento).
    certo, anche tu… con tutti i colori che ci sono mi vai a prendere proprio il grigio… adesso mi tocca difenderne la dignità e la rilevanza per metterlo al pari con quelli più sgargianti e tonici.
    cosa sarebbero il cinema e la fotografia d’autore senza il bianco e nero… e da cosa potremmo vedere confermata la nostra presenza sul pianeta altro che da quella di un’ombra che ci accompagna ancor più fedelmente di un cane anche quando viaggiamo soli e raminghi?

    • massimolegnani 12 gennaio 2016 a 13:33 #

      Ma la mia vuole essere una difesa a oltranza di questo colore. Amo la sua ambiguita’ che rispecchia la nostra.
      Ciao Teti
      ml

  3. tramedipensieri 12 gennaio 2016 a 19:09 #

    Il grigio delle mezze misure…
    Gran bel racconto, non amo la sua ambiguità ma riconosco che si, rispecchia un pó i tempi che viviamo

    Ciao
    .marta

    • massimolegnani 13 gennaio 2016 a 11:20 #

      forse ho sbagliato io a usare il termine ambiguità in un commento, perchè più che ambiguità è un contenere, fusi indissolubilmente, il chiaro e lo scuro.
      il brano è un invito ad accettare la parte grigia che c’è in noi e negli altri.
      ciao .marta 🙂
      ml

  4. Stefi 12 gennaio 2016 a 22:20 #

    Camillo!
    A lui il grigio, colore della saggezza e dei segreti nascosti.

    • massimolegnani 13 gennaio 2016 a 11:21 #

      Camillo ha un grigio argenteo che gli sta a pennello 🙂
      ciao Stè,
      ml

  5. Prishilla 13 gennaio 2016 a 16:26 #

    ‘come un fazzoletto sporco in tasca’. ecco, questa è una di quelle immagini che non mi lascerà più!
    🙂 Prish

    • massimolegnani 14 gennaio 2016 a 00:05 #

      oh grazie, Prish
      contento di aver trovato le parole giuste per dare l’idea di un malumore che non ti molla fino a che non ci dormi sopra
      ciao 🙂
      ml

  6. Cose da V 13 gennaio 2016 a 21:06 #

    Finalmente qualcuno che non parla male del grigio, uno dei colori che preferisco. Capisco bene questo Camillo e il cambiamento del suo stato d’animo di fronte a questo tempo grigiastro. Anche io ho imparato ad apprezzarlo, soprattutto in campagna.

  7. remigio 13 gennaio 2016 a 21:30 #

    Il grigio: tutto ciò che sta tra il bianco e il nero. Ciao 🙂

  8. Berenice 14 gennaio 2016 a 15:32 #

    Faccio così fatica, ora più di sempre, ad accettare il mio grigio. Grido il mio bianco, ostento il mio nero. No, no, no…. non voglio. B.

    • massimolegnani 14 gennaio 2016 a 16:49 #

      Berenice, a guardare e poi mostrare il proprio grigio ci vuole un minimo coraggio, ma poi ci si affezione.
      un sorriso,
      ml

  9. gelsobianco 14 gennaio 2016 a 18:07 #

    “Amo la sua ambiguita’ che rispecchia la nostra.”
    Parole tue di commento, ml, che trovo perfette. Io avrei usato le stesse.
    Bisogna accettare e amare la nostra ambiguità, il nostro essere chiaro e scuro fusi insieme, il nostro essere “grigio”.
    Camillo ha compreso “questo (in)colore”
    🙂
    gb
    Bella la fotografia di C. Calati.

    • massimolegnani 14 gennaio 2016 a 18:45 #

      Ambiguità ha un’accezione negativa, forse avrei dovuto di ambivalenza:)
      si, Camillo ha compreso il senso di questo (in)colore.
      grazie gb
      ml
      (la foto finge un grattacielo mentre è il piano del lavello, a proposito del grigio ambiguo)

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