lische di pesce fesso n°16

15 Gen
foto by c.calati

foto by c.calati

 

 

La perfezione fa male:    Volevo pareggiare con la raspa le gambe del tavolo un poco zoppicante, mi sono ritrovato a mangiare quasi per terra con tanta segatura attorno.

 

Colonia, che fare?      Se condanno le molestie, sono di destra

Se dico che è una montatura sono maschilista

Se taccio sono qualunquista

Speriamo non se ne parli più

 

 

La chirurgia estetica fa miracoli:        Col seno di poi sono tutte maggiorate (peccato!)

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18 Risposte to “lische di pesce fesso n°16”

  1. teti 15 gennaio 2016 a 12:33 #

    se guardi bene dimmi se la trovi una cultura o una nazione dove donne, bambini, deboli e ‘diversi’ siano trattati con equità.
    nello specifico vorrei sapere quante signore e signorine hanno subito abusi tra le mura domestiche a capodanno.
    e il fatto che la polizia non abbia alzato un dito ma ‘dopo’ abbiano tutti gridato lo sdegno rientra nella nauseante routine quotidiana.
    meglio tacere, hai ragione, però senza girare la testa dall’altra parte o dire quel tanto che basta per evitare che qualcuno pensi al silenzio assenso.
    quindi grazie per il pensiero…

    • massimolegnani 15 gennaio 2016 a 14:27 #

      di certo non è un silenzio-assenso. piuttosto mi preoccupano i due possibili estremi di questo episodio nebuloso: che possa essersi trattato di un’azione preordinata dove l’eccitazione da alcool non c’entrava(che fossero arabi o svizzeri, erano bestie aizzate scientemente). O che al contrario delle oltre cinquecento denunce parecchie fossero millantate (che l’odio per l’immigrato porti a inventarsi uno stupro mi sembra ancor più meschino dello stupro stesso).
      grazie a te, teti,
      ml

      • teti 17 gennaio 2016 a 13:21 #

        appare evidente che molte azioni ‘terroristiche’ sono (appaiono) ‘calibrate’ sulla ‘cultura’ occidentale e questo fa propendere per l’addestramento in nuove forme di ‘battaglie’… ciò detto, mi sembra piuttosto forzato applicare questa interpretazione all’orribile vignetta partorita da quelli che per molti sono la massima espressione della satira di casa nostra.
        beh, già mi stavano sul cxx prima (i charlie) figurati adesso.
        eppure c’è chi li difende proprio affermando che rappresenti(no) il pensiero comune… ma tutti questi spiegoni (a mio parere) servono a niente.
        nessuno (a mio dire) può dirsi al di sopra del peggio a cui tocca assistere.
        (scusa lo sfogo)

      • massimolegnani 17 gennaio 2016 a 14:01 #

        ..ma obbiettivo della satira non è quello che di rappresentare il pensiero comune, ma quello di dissacrare, di essere scorretti e, con un umorismo, a volte macabro, a volte semplicemente sgradevole, buttare lì pensieri fuori dal coro senza guardare il faccia a nessuno. Charlie, a mio parere, non è da condividere ma da mantenere vivo come voce diversa. (mi fa piacere il tuo sfogo, sempre utili le opinioni opposte:))

        Date: Sun, 17 Jan 2016 11:21:36 +0000 To: agilulfo_@hotmail.it

  2. Cose da V 15 gennaio 2016 a 18:02 #

    Ottimi spunti. Su Colonia tutto mi sembra assurdo, da una parte sto da schifo se penso che non ci credo molto, perché mi dico se fosse successo a me? E fosse messa in dubbio la mia parola? (Della serie oltre il danno la beffa). Dall’altra non riesco a vederci chiaro e mi rimangono molti dubbi. Buona serata 🙂

  3. mia_euridice 15 gennaio 2016 a 21:25 #

    E cosa hai mangiato?

  4. Stefi 16 gennaio 2016 a 11:51 #

    Meglio il disequilibrio.

    • massimolegnani 16 gennaio 2016 a 13:09 #

      Senza dubbio 🙂
      Ciao Ste,
      ml

      • sabinaviola 18 gennaio 2016 a 10:23 #

        Il dubbio sui fatti di Colonia è necessario, ma poiché fatico a credere all’ipotesi di una regia dove le attrici (troppe) siano consenzienti, penso che, comunque la si rigiri, è il solito ed ennesimo esempio della guerra sul corpo dei più deboli, fisicamente più deboli.
        Mi sentirei di dire che in un caso come questo, sia pure per motivazioni diverse, l’offesa portata dalla vignetta (non riesco ad attribuirle nessuna degna ragion d’essere, neanche se mi sforzo) è ugualmente pesante sia verso i bambini sia verso le donne, due categorie ugualmente colpite nelle guerre.

  5. massimolegnani 18 gennaio 2016 a 11:55 #

    Concordo con te, Sabina, Colonia è stata innanzitutto una guerra, l’ennesima guerra, contro i, le, più deboli. Resto però dell’idea che quella vignetta, per quanto sgradevole, abbia l’utilità di far sentire una voce dissonante.
    ciao,
    ml

  6. teti 18 gennaio 2016 a 14:08 #

    (rispondo qui perché non vedo il rispondi sotto al tuo commento, ma in fondo ci può stare dati i dubbi di sabinaviola)
    no. dissento. posso considerare divertente l’idea che qualcuno abbia organizzato il toccamento collettivo (sarebbe quella la recita) mettendo in luce contraddizioni e ipocrisie ‘occidentali’, ma certa satira di charlie no.
    eppure sono atea, ma persino quelle sulle religioni mi hanno infastidito.
    ci sono comici e esponenti della satira (anche in italia) che certo non le mandano a dire, ma senza scadere in una brutalità che francamente trovo pari a quella di chi arruola bambini e li addestra alla guerra.
    sacrosanto il diritto di espressione, infatti cerco di tirar via, ma allora che sia sacrosanto anche quello dei ‘cattivi’ di turno, invece, chissà perché (ma si sa benissimo) ad alcuni (e neanche a pochi) è negato.
    se siamo così superiori dovremmo anche essere capaci di dimostrarlo con i fatti, con le parole, persino con la satira.
    scegliere di farlo buttando fango (per non dire altro) addosso a una vittima o alle credenze religiose è un colpo di basso livello e oltretutto non mi spiego perché poi li si debba compiangere quando restano vittima della loro stessa ideologia.
    qualcuno potrà dirmi: ma loro li ammazzati davvero.
    anche quel bimbo lo è stato e per colpa più nostra che dei trafficanti e se poi fosse davvero cresciuto diventando un fantoccio nelle mani di un burattinaio quello sarebbe stato più probabilmente nostro che islamico.
    certo che potevano dire la loro sul tema, peccato non lo abbiano fatto in modo comprensibile e univoco.
    così come hanno scelto di fare han fatto solo la felicità di salvini e di tutti quelli che la pensano come lui.

    • sabinaviola 18 gennaio 2016 a 15:40 #

      Mi aggancio alla risposta di teti:
      l’assenza di un corale, partecipato, allargato no da parte di chi, riconoscendosi nello stesso credo, non condivide certe azioni è il male peggiore, è l’omogenizzato che nutre e cresce tutti i Salvini d’italia e non solo.

    • massimolegnani 18 gennaio 2016 a 17:47 #

      se salvini è felice di charlie vuol dire che non lo ha compreso, è quanto di più distante ci possa essere da lui, uno assolutista, meschino e ottuso, l’altro privo di credi assoluti se non quello di potersela prendere con bersagli sempre differenti.
      ml

  7. massimolegnani 18 gennaio 2016 a 17:52 #

    la risposta qui sopra era rivolta a Teti ma è finita sotto il commento di Sabina alla quale aggiungo che per natura sua la satira difficilmente sta nel coro.
    ml

    • sabinaviola 19 gennaio 2016 a 11:25 #

      La partecipazione estesa (corale) al NO a certi atteggiamenti violenti, di cui ho parlato nel precedente commento, è riferita a quanti, musulmani o altro, stentano a prendere posizione contro chi li infanga.
      Il loro silenzio nutre il pregiudizio.

      • massimolegnani 19 gennaio 2016 a 13:09 #

        Avevo frainteso, Sabina. Ora che è chiaro, sono pienamente d’accordo con te

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