tra i tavolini di Thun

21 Gen
Your holiday. Switzerland. The pyramid-like silhoutte of the Niesen (2362 m) on Lake Thun near Spiez in the Bernese Oberland. Endlich Ferien. Ihre Schweiz. Die pyramidenfoermige Silhouette des Niesen (2362 m) am Thunersee bei Spiez im Berner Oberland. Enfin les vacances. A vous la Suisse. La silhouette pyramidale du Niesen (2362 m) se mire dans le lac de Thoune pres de Spiez, Oberland bernois. Copyright by Switzerland Tourism              By-line:  ST/swiss-image.ch

 

 

 

Mentre seguivo un Reno ancora giovane, da poco uscito dal lago di Costanza e irrobustitosi alle cascate di Sciaffusa, mentre seguivo il Reno e divagavo, mi sono ritrovato nel cuore della Svizzera tra i tavolini di una Thun in festa, non so per quale festa. Tra fuochi d’artificio e birre ho visto svizzeri diversi, poco contabili, umani forse, nella tristezza mescolata all’allegria, perché s’intrecciano di notte storie ai primi approcci altre agli sgoccioli, gomito a gomito sullo smalto bianco solitudini feroci e compagnie rubizze.

Vedo lo sguardo smisurato di occhi in amore e accanto un corpo  divorato dal cancro di un abbandono troppo recente, vedo nel buio rotto dai lumini la malinconia alcolica di alcuni accanto alla risata altrui, vedo luci voci bottiglie uomini donne.

Così riverbera sull’acqua una Svizzera inaustera che passo in rassegna come tele ignote nel museo locale.

E vorrei per me quel volto, occhi avidi d’ascolto e un calice di rosso. Raccontarle il mio minimo segreto, il viaggio è un andare all’essenziale, sai, poche le cose da portare dentro e fuori, molte lasciate a casa per l’ingombro, tante a far da carico al ritorno. Il segreto è il rovescio del setaccio, scartare l’oro e trattenere terra, polvere o fango è terra straniera non più estranea, il segreto è la dignità dell’occhio che come un cane da riporto sa farsi immagine e memoria senza l’intermediario di una foto, il segreto è lo stupore speso in un istante, la luce colta nel suo sguardo da altri illuminato, credere per me i suoi occhi il tempo di un ascolto e poi saperlo ricordare per un breve sempre.

 

 

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20 Risposte to “tra i tavolini di Thun”

  1. lucilontane 21 gennaio 2016 a 10:11 #

    Oh!

  2. tramedipensieri 21 gennaio 2016 a 13:44 #

    Attimo d’incanto .ne hai scritto il canto.

  3. Cose da V 21 gennaio 2016 a 14:38 #

    Immagini belle, qualcuna un po’ cruda, ma rese benissimo, complimenti.

    • massimolegnani 22 gennaio 2016 a 12:59 #

      ti ringrazio.
      sì forse qualcuna un po’ cruda, ma volevo rendere l’immediatezza delle sensazioni.
      ciao,
      ml

  4. mia_euridice 21 gennaio 2016 a 21:36 #

    Una volta sono andata nel Castello di Thun, in Trentino.
    Ma quella è un’altra cosa…

    • massimolegnani 22 gennaio 2016 a 13:00 #

      però probabilmente c’è un legame, forse la provenienza da lì della famiglia.
      ml

  5. gelsobianco 22 gennaio 2016 a 15:37 #

    Per un breve sempre, sì

    gb

    • massimolegnani 22 gennaio 2016 a 17:11 #

      “sempre” è una parola a fisarmonica 🙂
      ciao gb
      ml

      • gelsobianco 22 gennaio 2016 a 19:17 #

        ho voluto sottolineare “per un breve sempre” perché è un sentire molto tuo, a mio parere, che è anche mio in realtà e infatti ho aggiunto un “sì”

        “il segreto è lo stupore speso in un istante”
        io ti ri_trovo in queste frasi da me prese

        un ciao caro, ml
        un sorriso
        gb

        bello scritto (mi pare superfluo dirlo)

      • massimolegnani 22 gennaio 2016 a 20:17 #

        Grazie gb. In realta’ l’avevo capito. Un sorriso a te

        Date: Fri, 22 Jan 2016 17:17:10 +0000 To: agilulfo_@hotmail.it

      • gelsobianco 22 gennaio 2016 a 23:03 #

        Io avevo capito il tuo aver compreso il mio primo “commento” 😉
        Reciprocità.
        Un sorriso speciale, ml
        gb
        Buona notte

      • massimolegnani 22 gennaio 2016 a 23:07 #

        eheh, gioco di specchi 🙂 buonanotte a te

        Date: Fri, 22 Jan 2016 21:03:35 +0000 To: agilulfo_@hotmail.it

      • gelsobianco 23 gennaio 2016 a 14:51 #

        ci rimandiamo le immagini “riflesse”, sì
        buon sabato, ml
        🙂
        gb

      • massimolegnani 23 gennaio 2016 a 14:59 #

        🙂

        Date: Sat, 23 Jan 2016 12:51:15 +0000 To: agilulfo_@hotmail.it

  6. Stefi 23 gennaio 2016 a 12:19 #

    Mi piace quel rovescio del setaccio, sa di cose vere.

    • massimolegnani 23 gennaio 2016 a 12:36 #

      mi piace che tu abbia scelto proprio questa frase. Sì, sono convinto che le cose buone siano diverse dall’oro e credo che lo pensi anche tu 🙂
      ciao Stè,
      ml

  7. sabinaviola 25 gennaio 2016 a 12:20 #

    Mi capita a volte, in situazioni come questa da te descritta, di avere l’impressione di vedere un film. Ma la mia attenzione, il cogliere e raccogliere dettagli,non è mai distanza, piuttosto una momentanea inconsapevolezza del numero (grande) di storie che sto carpendo da sguardi, dettagli, mimiche e altre cose. Poi, “a film concluso”, le storie si riannodano, i pezzi si incastrano e, finalmente, si possono “annusare” profondamente le storie percepite.
    Chiamo e definisco tutto ciò attenzione-essere in vita-ascolto, anche se qui le orecchie hanno una parte marginale, non so se mi spiego… 🙂

    • massimolegnani 25 gennaio 2016 a 12:43 #

      ti spieghi benissimo:) e sono d’accordo con te.
      descrivi con chiarezza la serie di sensazioni che ho provato quella sera, un guardare da fuori e un immergermi dentro.
      ciao Sabina,
      ml

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