musée d’Orsay

24 Feb
by c.calati

by c.calati

 

 

Adoro le matite in mano alle ragazze accovacciate al pavimento o ritte come fenicotteri, la punta che si smussa in tratti errati e ripetuti per l’indulgenza della gomma, l’impegno della lingua a stento trattenuta tra le labbra, l’insicurezza febbrile delle dita, gli sbagli le risa gli sbadigli, l’avvicinarsi vago al vero, le linee sui taccuini che rubo in un’occhiata, e i lineamenti loro dai profili acerbi e promettenti.

L’occhio mio miope ancora s’impressiona alla bellezza, guardo le ragazze, guardo le tele, comprendo Modigliani e Toulouse-Lautrec.

Sopra le nostre teste, in controluce, l’orologio a rovescio m’invita a un viaggio senza tempo.

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44 Risposte to “musée d’Orsay”

  1. alessialia 24 febbraio 2016 a 11:11 #

    eh ma che bella foto di nuovo hai fatto descrivendo una donna che disegna…. mi piacerebbe saper disegnare e non essendo proprio il massimo in questo campo, faccio proprio così, metto la lingua come i bambini quando devono fare una cosa per le prime volte! eheh! l’orologio al rovescio mi piaze! e la foto fa un bell’effetto!

    • massimolegnani 24 febbraio 2016 a 13:51 #

      infatti, la lingua tra le labbra nell’impegno è un gesto graziosissimo. 🙂
      ciao,
      ml

  2. intempestivoviandante 24 febbraio 2016 a 11:11 #

    Per l’indulgenza della gomma si possono correggere gli errori, ripetere da capo ciò che si è sbagliato, ripercorrere il tempo all’indietro, quasi. Solo con le matite. Qualche volta con la memoria, o con la scrittura.
    Alexandra

    • massimolegnani 24 febbraio 2016 a 13:53 #

      non a caso adoro le dediche a matita che sopravviveranno per scelta tua e non per l’imposizione dell’inchiostro.
      ciao Alex,
      ml

  3. Paolo 24 febbraio 2016 a 11:19 #

    Che istantanea! Degna di Degas e Lautrec! Bellissime quelle disegnatrici acerbe, immortalate come ballerine nell’atto di esercitarsi e apprendere la loro arte! (condivido appieno: l’essere ormai miope, ma ancora sensibile a quel Bello)

    • massimolegnani 24 febbraio 2016 a 13:57 #

      confesso che guardavo le ragazze e sentivo una comunanza di sentire con quei pittori 🙂
      ciao Paolo,
      ml

  4. Paolo 24 febbraio 2016 a 11:21 #

    PS. Sento il preludio del prossimo dono che ci farai… Il racconto del tuo prossimo viaggio à rebours nel tempo, nel ricordo e in nuove ore immaginate… Attendo fiducioso!

    • massimolegnani 24 febbraio 2016 a 14:01 #

      P.S. la visita al museo è di 4 anni fa, come la vista di quell’orologio con le ore ribaltate che mi ha dato l’idea: “scrivere è entrare nelle ore a rovescio”. Rientrato a casa ho aperto questo blog 🙂

      • Paolo 24 febbraio 2016 a 14:05 #

        Sì. E’ un’immagine efficace e vera. Una visione che ha dato origine a qualcosa di bello. Che è anche gustoso rivivere, come hai fatto tu, con lo stesso trasporto di quattro anni fa.

      • massimolegnani 24 febbraio 2016 a 14:11 #

        grazie! sì, è bello ripercorrere vecchie esperienze 🙂

        Date: Wed, 24 Feb 2016 12:05:20 +0000 To: agilulfo_@hotmail.it

  5. lamelasbacata 24 febbraio 2016 a 12:57 #

    Un quadro impressionista! Molto delicato

    • massimolegnani 24 febbraio 2016 a 14:03 #

      grazie Mela, in quelle sale, accanto alle ragazze che disegnavano ho sentito vicinanza con gl’impressionisti, sebbene non sappia tenere un pennello in mano 🙂

      • lamelasbacata 24 febbraio 2016 a 14:06 #

        Neppure io, ma l’arte è un linguaggio che trascende le abilità, non serve saper disegnare per comprenderne il messaggio profondo.

      • massimolegnani 24 febbraio 2016 a 14:09 #

        verissimo!Ciao Mela, un sorriso

        Date: Wed, 24 Feb 2016 12:06:48 +0000 To: agilulfo_@hotmail.it

  6. LuminariaSprecata 24 febbraio 2016 a 13:39 #

    Che tocco! Che sensibilità! Sembra di vederle, quelle giovani donne intente a catturare la luce, i riflessi, l’emozione del momento. Sembra di sentirne i sospiri e i pensieri. Pare d’esser lì con te, con loro.

    • massimolegnani 24 febbraio 2016 a 14:06 #

      ti ringrazio. Mi affascinavano soprattutto le loro difficoltà, gli errori, gli sbuffi, le risa.
      ciao, 🙂
      ml

  7. mrsbean73 24 febbraio 2016 a 15:24 #

    Hai disegnato un quadro! Le ho viste quelle disegnatrici giovani e intente nel loro tratteggio, e nei loro inevitabili errori. Molto bello!

  8. lucilontane 24 febbraio 2016 a 15:34 #

    È tutto racchiuso in quel “capisco Modigliani e Lautrec”. Quella pulsione ammirata, insieme torbida e pulita, per il mistero femminile.

    • massimolegnani 24 febbraio 2016 a 17:08 #

      proprio così, Luci 🙂
      un abbraccio,
      ml

      • lucilontane 24 febbraio 2016 a 17:46 #

        Telegrafici come stenografi, a volte ho l’impressione che potremmo fare una jam session di parole e intendimenti tu ed io. Ciao ml.

      • massimolegnani 24 febbraio 2016 a 18:59 #

        Rimbalzi improvvisati di parole, bello! 🙂

        Date: Wed, 24 Feb 2016 15:46:39 +0000 To: agilulfo_@hotmail.it

  9. gelsobianco 24 febbraio 2016 a 15:39 #

    Io vedo quelle ragazze disegnate da te come le ballerine di Degas.
    Io le vedo “ritte come fenicotteri”.
    E di fronte al tuo disegno, resto muta ad osservare la bellezza dei loro gesti, i loro “profili acerbi e promettenti”, la lingua tra le labbra.
    “l’orologio a rovescio m’invita a un viaggio senza tempo.”
    E tu ti lasci invitare, sì.
    E io infatti ti sto leggendo…

    Bello, ml, bello.
    Ti sorrido.
    gb

    A caldissimo naturalmente.

    • massimolegnani 24 febbraio 2016 a 17:12 #

      sì, quelle ballerine!
      avrei dovuto inserire il brano nel “farneticaio” perchè a un certo punto ho confuso le disegnatrici che osservavo con le ballerine e le altre modelle appese alle pareti.
      grazie gb, apprezzo sempre i tuoi “commenti a caldissimo”
      ml

      • gelsobianco 24 febbraio 2016 a 17:41 #

        Oh sì, ml.
        Questo ho sentito, il tuo ammirare il fascino femminile sia fosse vero o in un quadro.
        Una ragazza con la matita in mano e una modella dipinta da un grande pittore hanno in loro il mistero della loro femminilità da cui tu sei stato attratto in quel museo e molto.

        C’è però un qualcosa in più nel tuo brano…
        “l’orologio a rovescio m’invita a un viaggio senza tempo.”
        E tu ti lasci invitare, sì.
        E io infatti ora leggo le tue parole.
        il viaggio senza tempo, secondo me, è lo scrivere ciò che hai provato, emozione senza tempo.

        Un sorriso ancora, ml
        gb

      • massimolegnani 24 febbraio 2016 a 18:57 #

        Quell’orologio mi ha stregato, come un guardare le cose da un altro versante che ribalta le ore e le rimescola. E’ lo stesso che appare come sfondo qui 🙂

        Date: Wed, 24 Feb 2016 15:41:34 +0000 To: agilulfo_@hotmail.it

      • gelsobianco 24 febbraio 2016 a 23:03 #

        Quell’orologio è importante in questo tuo scritto.
        Si potrebbe anche pensare l’arte, tutta l’arte, come un viaggio senza tempo, il provare un’emozione forte come un viaggiare senza tempo.
        *Quanto in quell’orologio che ti ha stregato come il mistero femminile nella vita e nell’arte.*
        Senza tempo, è “un guardare le cose da un altro versante che ribalta le ore e le rimescola”
        Le ore ribaltate e rimescolate non hanno più un tempo.

        🙂
        gb

      • massimolegnani 25 febbraio 2016 a 01:26 #

        sì le ore dell’arte, anche la più piccola forma d’arte, esulano dal tempo :)Buonanotte gb, un abbraccio

        Date: Wed, 24 Feb 2016 21:03:54 +0000 To: agilulfo_@hotmail.it

      • gelsobianco 25 febbraio 2016 a 01:48 #

        sì, esulano dal tempo, sì, le ore della più piccola piccola forma d’arte.
        per me esulano dal tempo anche i momenti veri vivi d’emozione… e l’arte ha momenti di emozioni speciali senza tempo.

        grazie, ml.

        chiedo scusa per i miei molti interventi, ma… c’è così tanto in questo tuo brevissimo scritto.

        un abbraccio
        gb 🙂

      • massimolegnani 25 febbraio 2016 a 10:44 #

        un abbraccio a te 🙂

        Date: Wed, 24 Feb 2016 23:48:07 +0000 To: agilulfo_@hotmail.it

  10. Simone, quello di @purtroppo 24 febbraio 2016 a 16:21 #

    Bello. Lascia un retrogusto. mi piace.

  11. mia_euridice 24 febbraio 2016 a 21:53 #

    E’ un quadro anche questo post.

  12. sabinaviola 25 febbraio 2016 a 16:26 #

    per tanto tempo ho scritto bozze di post con la matita, viaggiando in metropolitana…erano urgenze descrittive…

  13. santacaterina,5 25 febbraio 2016 a 20:08 #

    Mi piacciono le matite. Ne ho tantissime. E poi non potrei leggere un libro senza avere tra le mani una matita 🙂

    • massimolegnani 25 febbraio 2016 a 21:59 #

      Piacciono anche a me, pero’ non le uso sui libri 🙂
      Benvenuto/a
      ml

  14. remigio 25 febbraio 2016 a 20:16 #

    Adoro le matite. Ne ho tantissime. E poi non potrei leggere un libro senza avere tra le mani una matita 🙂

    • massimolegnani 25 febbraio 2016 a 22:01 #

      Ohibo’, Remigio, copi i commenti altrui o ti sei sdoppiato? 🙂
      ml

      • remigio 26 febbraio 2016 a 12:14 #

        No. Sono sempre io, solo che quando ho commentato ci sono stati dei problemi tecnici. Cia 🙂

      • massimolegnani 26 febbraio 2016 a 13:17 #

        Avevo visto che l’indirizzo era il tuo, ma mi andava di scherzare 🙂

        Date: Fri, 26 Feb 2016 10:14:32 +0000 To: agilulfo_@hotmail.it

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