tre tonalità di giallo: colza

13 Mag

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Claudio solleva le braccia, le unisce sopra la testa e osserva la propria ombra che si proietta laggiù tra i fiori. Vorrebbe tuffarsi in quel mare giallo che non è Cina ma campo di colza. Resta istanti sul bordo del dirupo come un tuffatore sul trampolino prima del tuffo. Tuffarsi, immergersi, confondersi nell’odiato colore tanto simile a lui. Al mattino allo specchio la vede e gli sembra di sentirla la bile che sale inarrestabile, gialli i suoi occhi, gialla la pelle. Tuffarsi e svanire in quel modo al mondo senza lasciare traccia.

Istanti, poi le braccia ricadono inerti, l’attimo è passato. Rinuncia a quella morte improbabile e rassegnato accetta il breve tratto di vita che ancora gli manca.

Quando ripassa di lì la colza è ormai sfiorita.

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18 Risposte to “tre tonalità di giallo: colza”

  1. alessialia 13 maggio 2016 a 13:19 #

    caspita….. tristezza stavolta…
    però a me piace tanto il giallo e i campi gialli fioriti… e i girasoli!

    • massimolegnani 13 maggio 2016 a 15:31 #

      Sì, triste, ma per fortuna è solo una strana suggestione scaturita da una troppo lunga osservazione della mia ombra nella foto. 🙂
      Ciao Ale
      ml

  2. remigio 13 maggio 2016 a 14:50 #

    A volte la bellezza della natura può rendere più sopportabile la bruttezza e la disperazione della vita…

    • massimolegnani 13 maggio 2016 a 15:34 #


      , il senso del breve racconto è quello, annullarsi e annegare le proprie disgrazie in mezzo a quei fiori.
      Ciao Remigio
      ml

  3. sabinaviola 13 maggio 2016 a 17:04 #

    Capperi! non so perché, ma ho immaginato subito che fossi tu l’immaginario protagonista di questo post…non capisco…
    Sempre bello leggerti.
    Un saluto.

    • massimolegnani 13 maggio 2016 a 17:37 #

      No, un momento, protagonista solo della foto. Facendo i debiti scongiuri sto bene di salute 😉
      Ciao Sabina
      ml

      • sabinaviola 14 maggio 2016 a 13:31 #

        Ma certo, scusami! Mi sono espressa male, in verità era il personaggio della foto quello cui mi riferivo.
        Mannaggia a me!
        😦

      • massimolegnani 14 maggio 2016 a 13:54 #

        lo avevo immaginato, ma ho voluto scherzarci un po’ sopra 🙂

        Date: Sat, 14 May 2016 11:31:36 +0000 To: agilulfo_@hotmail.it

  4. Arianna 13 maggio 2016 a 18:36 #

    Dimenticare la “bile” (e quello che la provoca!) e tuffarsi tra i fiori! Un bel modo di rigenerarsi!

    • massimolegnani 13 maggio 2016 a 18:56 #

      Ecco, il tuffo nel giallo come un dimenticarsi di se’ e rigenerarsi. Mi piace la tua lettura.
      ☺️
      ml

  5. Arianna 13 maggio 2016 a 19:28 #

    Grazie 🙂

  6. Cose da V 14 maggio 2016 a 18:49 #

    Peccato sia già sfiorita.

  7. Stefi 21 maggio 2016 a 08:56 #

    Perdonami se divago, ma quel “odiato colore simile a lui” mi ha fatto pensare a quando, da bambina, mia nonna mi diceva:
    “Nanòn, incò tse culòr mòfa, và fora a giughèr che te ciap un po’ ed sol”
    “Tesoro, oggi sei color muffa, vai a giocare fuori che prendi un po’ di sole”
    e io in quei campi a giocare ci andavo subito perché l’idea di essere color muffa mica mi piaceva…

    • massimolegnani 21 maggio 2016 a 10:42 #

      ..e non e’ un divagare il tuo, e’ un immergersi nel colore della colza 🙂
      (Nanon e’ davvero bello!)
      Ciao Ste’
      ml

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