tre tonalità di giallo: l’agguato

17 Mag
foto

by c.calati

Lo aspettava nascosto nel folto della tuia, pronto a sbarrargli l’unica via di fuga. Da giorni studiava i suoi spostamenti e sapeva che prima o poi sarebbe comparso lì, attratto dallo splendore del prato alla sera. Non c’era fretta, bastava attendere l’attimo propizio, perché l’attesa è già metà del delitto e l’essere pazienti, immobili ma pronti allo scatto è forse più impegnativo dell’azione stessa. A lui vibravano solo i baffi, impercettibilmente, il resto del corpo un fascio di muscoli trattenuti a stento, come una muta di cani a una battuta di caccia. Non c’era odio in lui né spazio per alcuna emozione, solo una freddezza vouttuosa, il suo era semplicemente un lavoro che andava fatto, e bene. Un lavoro pulito che richiede eleganza di gesti esatti.

Lo vede ma rimane ancora fermo trattenendo anche il respiro. Attende che quello si chini in avanti e solo allora gli balza alle spalle. Nessuna lotta, nessuna possibilità di scampo, sono colpi precisi subito mortali.

A cose fatte giungono in tanti, i pavidi, gli affamati, gli opportunisti, gli adulatori, insomma la solita pessima schiera attorno al banchetto del vincitore.

A notte fonda sul prato rischiarato dalla luna restano poche ossa spolpate, qualche lucente piuma nera e un inconfondibile becco giallo.

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18 Risposte to “tre tonalità di giallo: l’agguato”

  1. Cose da V 17 maggio 2016 a 11:18 #

    Sebbene sia un po’ macabro, anzi il più macabro tra le tonalità di giallo è il mio preferito, davvero. L’immagine finale da film noir, la foto molto bella e l’osservazione su opportunisti e varie tipologie di persone molto azzeccata!

    • massimolegnani 17 maggio 2016 a 13:45 #

      un macabro forse più accettabile perchè fa parte dell’istinto degli animali.
      i merli lo sanno che qui ci sono i gatti e quindi se ne stanno al sicuro a fischiettare sui rami, ma ogni tanto ce n’è uno che si lascia tentare dalla bellezza dell’erba e allora sono dolori!
      grazie V (forse è anche il mio preferito:))
      ml

  2. lamelasbacata 17 maggio 2016 a 12:16 #

    Birolli ha colpito? La freddezza del cecchino 😉
    Bello, molto bello!

    • massimolegnani 17 maggio 2016 a 13:46 #

      eheh, Birolli ha quell’aria pacifica, ma è tutta una manfrina per ingannare i merli 🙂
      ciao Mela
      ml
      (grazie)

  3. gelsobianco 17 maggio 2016 a 22:50 #

    “…e un inconfondibile becco giallo” a chiudere. Applausi.
    Bello bello, ml, tutto.
    Mi è piaciuto tantissimo – a caldissimo –
    E la fotografia elegante come i movimenti sinuosi dei gatti… 🙂
    La vedo molto giusta per la copertina di un libro di Simenon.

    gb:)
    Poi leggo gli altri tuoi scritti sulle “tre tonalità di giallo”.

    • massimolegnani 18 maggio 2016 a 09:49 #

      povero merlo dal becco giallo!
      grazie, gb, anche a me piace il profilo in controluce del gatto 🙂
      (Simenon ne avrebbe fatto un romanzo avvincente:))
      un sorriso
      ml

      • gelsobianco 19 maggio 2016 a 00:35 #

        povero merlo, sì, solo qualche piuma nera e un becco giallo.
        la tua chiusa “…e un inconfondibile becco giallo” ha classe.
        mi è balzata immediatamente agli occhi.
        l’apprezzo molto molto – già scritto con altre parole – ora lo ripeto –

        la tua fotografia è davvero significativa. 🙂
        Simenon è il “nostro” grandissimo Simenon.

        un abbraccio
        gb

      • massimolegnani 19 maggio 2016 a 11:02 #

        un abbraccio a te, gb. 🙂

        Date: Wed, 18 May 2016 22:35:19 +0000 To: agilulfo_@hotmail.it

  4. mia_euridice 19 maggio 2016 a 07:15 #

    Peccato, certo.
    Legge spietata ma naturalissima.

    • massimolegnani 19 maggio 2016 a 10:57 #

      indubbiamente.
      non avrebbe senso opporsi a quello che è l’istinto naturale dei gatti, per quanto a noi possa apparire crudele.
      ciao Eurix
      ml

  5. alessialia 20 maggio 2016 a 10:15 #

    ammappa….. un noir in piena regola… ma è la dura legge della vita…. senza questa legge, la vita non ci sarebbe…

    • massimolegnani 20 maggio 2016 a 18:08 #

      Un noir che ha per protagonista Birolli, il mio gatto 🙂
      Ciao Alessia
      ml

      • alessialia 22 maggio 2016 a 08:49 #

        ciao ml! scusa se ti rispondo solo ora… un po di macello al lavoro e a casa col cell senza giga….
        ma daiiii1 quello è birolli! gnocco!

      • massimolegnani 22 maggio 2016 a 09:47 #

        Il grande (piccolo) Birolli! 🙂

        Date: Sun, 22 May 2016 06:49:21 +0000 To: agilulfo_@hotmail.it

  6. Stefi 21 maggio 2016 a 09:10 #

    Fra il tuo Birolli e il mio Zampetta c’è differenza di gusti. Zampa predilige le lucertole, coi topi si diverte, fra i volatili sceglie solo piccoli passerotti. Tutti trofei che mi regala, riverente, depositandoli sulla soglia di casa.
    Dei tre gialli questo è il mio preferito. 🙂

    • massimolegnani 21 maggio 2016 a 10:53 #

      Questo portare i trofei sulla soglia di casa, cosa che fa anche Birolli, ha qualcosa di affascinate, segna l’insondabile legame tra gatto e padrone 🙂
      Grazie Ste’
      buon fine settimana
      (ho letto che la tua citta’ festeggia l’anniversario del voto alle donne tra accese polemiche che forse ti vedono coinvolta 🙂 )
      ml

      • Stefi 23 maggio 2016 a 06:05 #

        Lontana dalle polemiche, per fortuna 😉
        Grazie a te.

      • massimolegnani 23 maggio 2016 a 09:03 #

        Bene così 😊

        Date: Mon, 23 May 2016 04:05:04 +0000
        To: agilulfo_@hotmail.it

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