copione

18 Giu

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Un po’ per la miopia, un po’ perché non ho mai posseduto la destrezza del ladro, io copiavo poco e male. Copione per me assommava due antitetici significati spregiativi, quello dei moralisti, professori e genitori, e quello dei furbini, certi miei abili compagni a cui bastava gettare un’occhiata al foglio del più bravo per fotocopiare mezza pagina. Non io, io ero il “copione” sballottato tra i rimproveri dei primi e gli sberleffi dei secondi. Questa parola me la sono portata addosso per anni, appiccicata come un’etichetta sulla maglia con le norme di lavaggio e in effetti avrei voluto fare un bel lavaggio di me stesso, uscirne differente e nuovo, nuovo? no lavato con Perlana. Purtroppo non c’è perlana che ti cambi, così si nasce, così si cresce.

Mi sono rassegnato a crescere con quell’etichetta e mai avrei immaginato che questa parola odiosa potesse assumere per me tutt’altro senso, un senso pieno di fascino e di emozione. Copione da poco è diventato il testo da imparare, il foglio che racchiude un’altra vita che dalla carta devo trasformare in voce, gesti, pause, spessore. E prima devo farla mia, io personaggio, lei persona.

Abituato a inventare personaggi e a sentirmi loro mentre li de-scrivo, ho difficoltà a immedesimarmi in storie altrui, fraintendo le espressioni, dissento sul carattere, male interpreto gli stati d’animo. Un poco mi aiutano le letture di altri blog e di altri libri che sempre vivo con partecipazione, ma qui è più impegnativo perché non è una libera interpretazione ma un obbligo a seguire fedelmente i binari che il regista posa, non sempre in modo rettilineo. Ci devi mettere più intenzione, mi dice lui, che intenzione?, chiedo. L’intenzione è la somma di parole, corpo e mente che ti fa calare in un altro individuo. Non assomigliare, essere totalmente un altro.

E allora per essere sul serio l’Anacleto di Calvino, infarcisco il copione di note, appunti, spiegazioni sue e riflessioni mie, e, a mano a mano che lo studio avanza, i fogli si sgualciscono, si consumano in una ruminazione senza sosta.

A dire il vero non fa per me il teatro, mi manca la memoria e quella tendenza naturale ad occupare il cono luminoso,  per istinto sarei più attratto dal cono d’ombra. Eppure, un po’ per gioco un po’ per sfida, mi cimento e mi ci metto sotto la luce impietosa a farmi diverso da me e a rendere credibili, si spera, lo spaesamento e l’arroganza, l’infatuazione e il fallimento.

Ecco, guardami in scena, io non ci sono più, io sono Anacleto.

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24 Risposte to “copione”

  1. gelsobianco 18 giugno 2016 a 02:27 #

    Sì, io vedo Anacleto in scena.
    Dove è ml? Mah…

    Bollente questo mio commento al tuo bellissimo “copione”.
    🙂
    gb

    • massimolegnani 18 giugno 2016 a 13:24 #

      ml si e’ seduto in seconda fila a osservare dal buio Anacleto 🙂
      Grazie gb di questo gradito commento
      ml

      • gelsobianco 18 giugno 2016 a 23:47 #

        ah, ecco ml, al buio, certo, che osserva con una espressione che mi pare anche ironica, ma è così buio in seconda fila dove si è seduto… 😉

        Anacleto è nel cono di luce in scena e si muove con disinvoltura.

        applausi, sì, applausi.
        a chi?
        fai tu! 🙂
        gb

      • massimolegnani 19 giugno 2016 a 01:02 #

        ironica e stupefatta, perchè non pensava che alla fine ci sarebbe riuscito, ci sarebbero riusciti e li applaude tutti :)Buonanotte gb

        Date: Sat, 18 Jun 2016 21:47:51 +0000 To: agilulfo_@hotmail.it

      • gelsobianco 19 giugno 2016 a 02:41 #

        Il mio abbraccio affettuoso è per il “selvatico” ml, sì.
        🙂
        gb

      • massimolegnani 19 giugno 2016 a 10:00 #

        A te 🙂

        Date: Sun, 19 Jun 2016 00:41:02 +0000 To: agilulfo_@hotmail.it

  2. lamelasbacata 18 giugno 2016 a 08:06 #

    Non avrai la dote naturale ma ci stai mettendo molta passione e si sente! Sono felice per te, bravo!

    • massimolegnani 18 giugno 2016 a 13:28 #

      Penso che sia salutare ogni tanto fare violenza alla propria indole (selvatica, nel mio caso)
      Ciao Mela 🙂
      ml

  3. Nadine 18 giugno 2016 a 12:59 #

    Per non correre il rischio di scoprire l’acqua calda, bisogna memorizzare i concetti da richiamare onde avere risultati già verificati. Copiare è come schiacciare il bottone della fotocopiatrice. Ragionare per concetti è saper quando fotocopiare un documento esistente.

    Ciao Massimo, buon fine settimana.

    • massimolegnani 18 giugno 2016 a 13:30 #

      Forse per questo faccio sempre pasticci con la fotocopiatrice 🙂
      ciao Nadine, buoni giorni a te
      ml

  4. LuminariaSprecata 18 giugno 2016 a 21:08 #

    Ti cimenti con determinazione, un po’ per gioco, un po’ per sfida e la passione che ci metti traspare già dalle sole tue parole. Sarebbe bello poter assistere a un tuo spettacolo. Il tuo Anacleto sarà convincente. Sembra già di vederlo.

    • massimolegnani 18 giugno 2016 a 23:15 #

      grazie Lumi della fiducia e dell’incoraggiamento 🙂
      ciao,
      ml

  5. rodixidor 19 giugno 2016 a 19:21 #

    Bello cimentacii in azioni di cui non ci credevamo capaci. 🙂

    • massimolegnani 19 giugno 2016 a 22:42 #

      sì, esaltano 🙂
      e domani parto in bici a pedalare per qualche giorno lungo il Po
      anche quello sarà un bel cimento:)
      ciao rodix
      ml

      • rodixidor 20 giugno 2016 a 10:32 #

        Quello è cimento non nuovo per te.
        Buona pedalata 🙂

      • massimolegnani 26 giugno 2016 a 10:42 #

        grazie Rodix, è stata ottima 🙂

        ________________________________

  6. Miriam Sol 20 giugno 2016 a 01:02 #

    per ogni cono di luce ci vuole un cono d’ombra, così come per ogni scena c’è un retroscena e per ogni copione tutto quello che gli gira intorno; immagino tu reciti dalle tue parti, peccato non poter vedere ml attore. …

    • massimolegnani 26 giugno 2016 a 10:34 #

      bellissime parole, le tue, per ogni scena un retroscena, sì è così e lì mi piace stare.
      grazie Miriam, un abbraccio
      ml

  7. sabinaviola 21 giugno 2016 a 10:02 #

    Anche se non ho mai recitato, penso che avere l’opportunità di “vivere” i sentimenti e le passioni altrui sia un’ottima via per l’esplorazione interiore e per una maggiore consapevolezza di sé.
    Ciao, Anacleto!

    • Stefi 21 giugno 2016 a 19:39 #

      Penso all’incanto dell’istante, quello in cui, calcata la scena, tutto diventa naturale e gli appunti, le riflessioni, l’intenzione si fanno naturalezza in ml sul palco.
      Buona pedalata, amico mio.

    • massimolegnani 26 giugno 2016 a 10:35 #

      grazie Stè,
      avessi avuto un giorno in più mi sarei spinto più a est, fin dalle tue parti 🙂
      ti abbraccio,
      ml

    • massimolegnani 26 giugno 2016 a 10:38 #

      ..e Anacleto ti risponde con un sorriso, ciao Sabina

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