era troppo fredda l’acqua a diciott’anni

3 Lug
Ft_Big_39

by web

Su un Ticino dal greto sassoso Camillo sudava disfatto alle rive e intorno un carnaio inumano, campionario di scarti da fine stagione, canottiere, braghette operaie, bikini da suore, pelle bianca e squallore, salame e bottiglie di vino, cartacce, e un vociare sguaiato e canzoni cafone.Camillo stava fermo di sponda ma si guardava anche dall’alto di un ponte di ferro, Galliate, SestoCalende, Oleggio, i preistorici ponti che battono il loro cuore metallico ad ogni passaggio, tu-tum, tu-tum. Dall’alto si vedeva laggiù, macchia nera tra macchie formiche sui ciottoli bianchi, lui non certo migliore del mondo d’intorno, tutto un mondo da tenere lontano, lui stesso lontano da sè.
E davanti, ossessiva, la sfida dell’acqua, la sfida perduta per anni per troppa indolenza e assenza di donne che gli dessero il la, un motivo bastante, sai le risa, uno spruzzo, la spinta, una mano per mano ad entrare, il seno che affiora dall’acqua in richiamo, una voce che squilla festosa Camilloo! a fare meno angosciosa e gelata la nera corrente del fiume.

Così lui restava alla riva a sudare disfatto aspettando che qualcosa cambiasse e nulla cambiava.

 

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24 Risposte to “era troppo fredda l’acqua a diciott’anni”

  1. Daniela 3 luglio 2016 a 10:20 #

    bellissimo scenario d’altri tempi, l’aspetto delle sponde dei fiumi dopo anni è mutato ma qualche timido e introverso Camillo esisterà sempre.

  2. Cose da V 3 luglio 2016 a 14:03 #

    Sembra una canzone, tipo di Rino Gaetano. Mi è piaciuto questo pezzo e le tue descrizioni impeccabili.

  3. rodixidor 4 luglio 2016 a 09:59 #

    Come sono i bikini da suore?

    • massimolegnani 5 luglio 2016 a 00:21 #

      il pezzo superiore va dal collo all’ombelico, quello sotto dall’ombelico al polpaccio.
      il tutto rigorosamente nero e di otto taglie in più
      🙂
      ml

      • rodixidor 5 luglio 2016 a 11:09 #

        praticamente la tonaca tagliata 🙂

      • massimolegnani 5 luglio 2016 a 11:44 #

        esatto! 🙂 ________________________________

  4. remigio 4 luglio 2016 a 10:41 #

    Povero Camillo…pur sapendo di appartenere a quel “campionario di scarti da fine stagione”, sono sicuro che avesse una sua nobile dignità…

    • massimolegnani 5 luglio 2016 a 00:22 #

      sicuramente, ma molto nascosta e ignorata dal mondo:)
      ciao Remigio
      ml

  5. lucilontane 5 luglio 2016 a 22:38 #

    Quanti sono sulla soglia della vita così, sempre, aspettando che qualcosa cambi senza cambiare mai? Io ci vedo questo…

    • massimolegnani 5 luglio 2016 a 23:22 #

      sì, stanno sul bordo della vita senza decidersi a tuffarsi dentro!
      ciao Luci, un sorriso
      ml

  6. gelsobianco 6 luglio 2016 a 02:54 #

    Se non si sfidano le proprie “paure”, si resta immobili sempre.
    La vita è movimento e scivola via tra le dita.
    Siamo noi a dover cambiare, a osare.

    Hai mostrato un mondo che non esiste più, ma “Camillo” c’è anche oggi.

    “Dall’alto si vedeva laggiù, macchia nera tra macchie formiche sui ciottoli bianchi, lui non certo migliore del mondo d’intorno, tutto un mondo da tenere lontano, lui stesso lontano da sè.”
    E sei bravo davvero, sì, ml.

    🙂
    gb

    • massimolegnani 6 luglio 2016 a 09:57 #

      hai detto una verità sacrosanta, si deve andare incontro alle proprie paure, osare!
      credo che alla fine Camillo l’abbia capito e abbia vinto il proprio immobilismo alla riva della vita 🙂
      grazie gb, buona giornata
      ml

      • gelsobianco 6 luglio 2016 a 22:53 #

        lo spero per Camillo, ml. 🙂
        l’importante è arrivare a muoversi, cambiare, avvicinarsi a sé e a quel mondo che non deve essere tenuto lontano.
        grazie a te.
        un abbraccio
        gb
        buona serata

      • massimolegnani 7 luglio 2016 a 00:21 #

        buona serata a te 🙂

        ________________________________

      • gelsobianco 6 luglio 2016 a 22:56 #

        l’acqua non è poi così fredda come pareva
        gb

      • massimolegnani 7 luglio 2016 a 00:21 #

        metaforicamente no, ma in realtà, detto fra noi, l’acqua del Ticino è freddissima!!

        ________________________________

      • gelsobianco 7 luglio 2016 a 03:10 #

        è freddissima davvero
        gb
        io amo però immergermi nei torrenti di montagna.
        per pochissimo tempo 😉

      • massimolegnani 7 luglio 2016 a 09:29 #

        🙂

        ________________________________

  7. Sabina 7 luglio 2016 a 11:49 #

    Aspettare, aspettare, aspettare sempre senza decidere mai di “tuffarsi”, eppure, il prezzo vero da pagare per diventare adulti è proprio accollarsi il il rischio, compreso quello di un rifiuto.
    Nella giovinezza di tutti noi c’è stato un Camillo, così come c’è stato per tutti noi un “periodo Camillo”, di solito nell’adolescenza.
    I guai iniziano quando si vive un’intera esistenza da Camillo, in attesa di quel che poteva esserci, trascurando quel che nel frattempo c’è stato.
    Ciao, un sorriso a te,
    Sabina

    • massimolegnani 7 luglio 2016 a 14:43 #

      Ineccepibile la tua lettura e condivise, da me, le tue conclusioni.
      Ciao Sabina, grazie
      ml

  8. T 12 febbraio 2017 a 16:11 #

    amarezza che apre..

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