non di sole megere è popolato il mondo

20 Lug
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by c.calati

 

 

E poi ti capita di non trovare da dormire dove meno te l’aspetti. Saint Vincent, stazione termale e casinò, ha più posti-letto che abitanti, ci sei arrivato a botta sicura dopo una giornata su e giù per smisurati colli e un vento contro che ha reso feroci anche i pochi chilometri in pianura. Ma locande, pensioncine e alberghi non hanno un buco per te. Ti mancherebbe solo di provare al Billia dove dovresti però lasciare la bici in baratto per un letto e poi le troppe stelle ti disturbano, tu sembri uno charlot sui pedali, loro, dal fattorino al maitre, sono fatti per l’ostentazione.

C’è ancora un albergo defilato a cui bussare, purtroppo è di lusso ma è così nascosto tra le case che t’ispira quasi fiducia e poi sei troppo stanco per  tentare altri paesi più lontani.

L’arrivo è trionfale: troppo tardi ti accorgi dell’inclinazione del cemento, un vero e proprio scivolo, e infatti scivoli con la ruota sottile e stramazzi a terra davanti alle porte scorrevoli che beffarde scorrono ad accoglierti. Istintivamente ti guardi intorno ancora terra, ti ha visto solo l’addetta alla reception, poco male, da lei già prima non t’aspettavi nulla di buono. Invece ti sorride e non è di scherno quel sorriso che ti accompagna fino a che arrivi al bancone barcollando sui tacchetti . Sei furibondo per la caduta e per il luogo troppo elegante, chiedi una stanza con una stizza preventiva mentre grondi sudore e sangue sul tappeto. Per lei la trovo, di sicuro non la lascerò andare via in queste condizioni. Le sue parole ti spiazzano, la guardi incredulo  mentre consulta seria il suo computer. È infagottata in una divisa dal taglio maschile che non le rende merito e già di suo non è una bellezza sfolgorante, eppure ha una voce e un modo che ti stregano. Ecco ho una singola libera. Non è delle migliori, manca la vista sulle montagne e l’arredamento è un po’ spartano, ma è tranquilla ed ha il vantaggio di essere vicina, qui al piano-terra, così non ha da camminare tanto su quelle scarpette precarie.

Svapora d’incanto la tua espressione corrucciata e ti apri come un cielo dopo il temporale. Lei non lo sa, o forse sì, ma la sua offerta corrisponde ai miei criteri di comodità, le rispondi rilassato. Come non bastasse ti suggerisce di sistemare la bici nel corridoietto d’anticamera. È la prima volta che ti capita, di solito la bici finisce in scantinati scomodi o in garage aperti a rischio furto. Sei talmente meravigliato che ti dimentichi di ringraziarla, ma forse il tuo sorriso dice tutto.

Un bussare discreto, è di nuovo lei, armata di cotone e cerotti. Se permette le medico il gomito, dice con naturalezza, come se quello fosse il suo modo abituale di accudire i clienti. Ti disinfetta la sbucciatura, la deterge e la incerotta con pochi gesti sicuri. E adesso si riposi, ti raccomanda uscendo e tu ubbidiente come un bambino piombi in un sonno istantaneo prima ancora della doccia

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34 Risposte to “non di sole megere è popolato il mondo”

  1. Tati 20 luglio 2016 a 10:38 #

    che bellezza il mondo… 😉

    • massimolegnani 20 luglio 2016 a 12:25 #

      l’hai detto!
      ciao Tati
      ml

      • Tati 20 luglio 2016 a 13:21 #

        Sono i piccoli gesti che alimentano la nostra speranza che un mondo sensato ci sia…
        Buona vita a te

      • massimolegnani 20 luglio 2016 a 13:25 #

        Pienamente d’accordo. Un sorriso a te ________________________________

  2. rodixidor 20 luglio 2016 a 10:53 #

    La fata turchina. Prima di andare chiedile il numero, da giocare al Casinò, la fortuna passa una volta sola 🙂

    • massimolegnani 20 luglio 2016 a 12:27 #

      rodix, mi ci vedi al casinò con la bandana, i pantaloncini da bici e le scarpette che sembrano da tiptap ai piedi?
      🙂
      ml

      • rodixidor 20 luglio 2016 a 12:49 #

        Stravaganze di un giocatore 🙂

      • massimolegnani 20 luglio 2016 a 12:55 #

        Mannaggia, hai ragione, la prossima volta ci provo, magari con una cravatta sopra la maglietta per salvare la forma 🙂 ________________________________

  3. lamelasbacata 20 luglio 2016 a 11:01 #

    Un raggio di gentilezza inaspettato. Che bello quando succede! 😊

    • massimolegnani 20 luglio 2016 a 12:28 #

      ed è stata una gentilezza senza alcun tornaconto, che ormai la stanza l’avevo presa al volo 🙂
      ciao Mela,
      ml

      • lamelasbacata 20 luglio 2016 a 14:56 #

        La gentilezza crea dipendenza in chi la pratica. Fa stare bene con sé stessi.
        Ciao ml, buoni pedali sempre 😉

      • massimolegnani 20 luglio 2016 a 14:59 #

        Grazie Mela, buona vita a te ________________________________

  4. tramedipensieri 20 luglio 2016 a 11:35 #

    Quella gentilezza che disarma 🙂

    • massimolegnani 20 luglio 2016 a 12:29 #

      sì, tu sei pronto a battagliare e quella ti disarma col sorriso.
      ciao .marta
      ml

  5. Cose da V 20 luglio 2016 a 12:17 #

    Molto bello, amo la gentilezza e ne sento nostalgia alcune volte. Ritrovarla in un post di un blog è davvero piacevole.

    • massimolegnani 20 luglio 2016 a 12:31 #

      e quando è disinteressata fa ancora più piacere.
      ciao V.
      un sorriso.
      ml

  6. Donatella Calati 20 luglio 2016 a 15:24 #

    in un periodo in cui ad aprire il giornale o accendere la tele ci si accorge che il mondo, purtroppo, è popolato di megere ecco un incontro che riconcilia

    • massimolegnani 20 luglio 2016 a 17:18 #

      E’ giusto raccontare gli episodi positivi che fortunatamente mi capitano 🙂
      Ciao Dona
      io

  7. sguardiepercorsi 20 luglio 2016 a 15:37 #

    Che belle sorprese, ogni tanto, riserva la vita! 🙂

  8. gelsobianco 24 luglio 2016 a 03:43 #

    Oh, la gentilezza…
    Quanto mi manca nel mondo di oggi… in cui si ha quasi vergogna e paura a essere gentili.
    “E adesso si riposi, ti raccomanda uscendo e tu ubbidiente come un bambino piombi in un sonno istantaneo prima ancora della doccia”
    Qui però io colgo forte anche quanto in ogni uomo vi è il bambino che vuole essere coccolato…

    Buone vacanze, se sei in vacanza.
    Un sorriso, ml
    gb

    • massimolegnani 25 luglio 2016 a 00:27 #

      sempre più rara la gentilezza e forse anche per questo sempre più apprezzata.
      E sì, è piacevole essere coccolati come bambini 🙂
      un sorriso a te gb
      ml

  9. LaLetteraVi 25 luglio 2016 a 12:43 #

    è bello anche scoprire che si sta sorridendo alla lettura di un post. 🙂

    • massimolegnani 25 luglio 2016 a 14:27 #

      pensa che adesso rido anch’io ripensando a come ero stramazzato al suolo, giusto davanti all’ingresso 🙂

  10. sabinaviola 25 luglio 2016 a 17:41 #

    C’è sempre un pezzo di cielo che sorride, per fortuna!

  11. Paolo 30 luglio 2016 a 13:15 #

    Che bellissime sorprese riservano la vita e i nostri simili. Che belle le eccezioni. Che belle le persone che non recitano un ruolo, ma sono. Che belli i tuoi viaggi nell’umano, il tuo e quello che incontri per strada.

    • massimolegnani 30 luglio 2016 a 13:30 #

      “Le persone che non recitano un ruolo, ma sono” arricchiscono il mondo!
      Un abbraccio
      ml

  12. redbavon 1 agosto 2016 a 16:11 #

    Fino all’ultimo sono rimasto sospeso. Mi aspettavo il peggio. Ero pronto al non-lieto fine e che tu venissi sbattuto nello stanzino delle scope o nella stanza di fronte ai bagni dei dipendenti con il via vai continuo di giorno e di notte (capitato a me in Messico, in un albergo lussuoso, troppo per noi peones).
    E invece, Simsalabin! Si è materializzata la Fata in Divisa Mascolina (che è una fata 3.0 aggiornata ai gusti moderni e per clienti “bisiInness”).
    Potrebbe anche essere che, data la rovinosa caduta e il copioso grondare di sangue, la gentil donzella abbia pensato:”Uh Marò! (‘sti terroni si nascondono dappertutto) ‘stu giuovine qua tutto insanguinato, mò mi impiastra il tappeto di rappresentanza, il divano in mohair (?!?) e la pelle di orso bianco sotto al camino del 1700…NonSiaMaiDDio! E po’ il principale chi lo sente?!?”
    Comunque a gentilezza non si guarda in bocca…
    Ottimo e rinfrescante post in torrida estate (e non solo meteorologicamente parlando)

    • massimolegnani 1 agosto 2016 a 18:03 #

      Nessun secondo fine, era proprio una fata bruttina ma sincera, il cavallo d’acciaio mi lasciato tenere in camera, ti rendi conto?
      Ciao,
      ml
      (ben arrivato)

      • redbavon 1 agosto 2016 a 18:10 #

        Non volevo rovinare la bella storia – che è davvero bella – ma evidenziare che anche se avesse avuto “secondi fini” comunque avrebbe fatto del bene. Il bene e la gentilezza – come ha scritto anche altri – sono contagiosi 😉

  13. massimolegnani 1 agosto 2016 a 18:16 #

    ..e poi con tante batoste che mi sono preso in altre occasioni, una fatina alla reception ci voleva 🙂

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