a Ceresole (festeggiando Aldo)

25 Lug

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Ce lo eravamo ripromessi uscendo acciaccati dall’inverno, quest’estate tutti a Ceresole a festeggiare guarigioni e sole. Il sole non c’è e tu non sei guarito. Eppure.

Eppure spargendo la tua cenere avevamo rinnovato quell’impegno, ti avremmo festeggiato su in montagna dove tutto aveva avuto inizio. E festa è stata, gioiosa nonostante il cielo minaccioso, spirituale nonostante la gran polenta, allegra nonostante la mestizia, fraterna nonostante in tanti non ci conoscessimo.

Un diciottesimo di niente, un BEL niente, questo ho pensato guardando il volto di ciascuno, ognuno con una parola differente e un sorriso uguale all’altro, diciotto frazioni preziose noi, che siamo nulla soli, a fare un’unità solida e impalpabile e rendere presente la tua assenza.

Mangiare e bere vino con una fame atavica come a nutrirci di ricordi tuoi, passeggiare attorno al lago a ritrovare i tuoi passi stanchi, lasciare nel bosco qualche tua foto nascosta tra i rami come a spargere anche qui la cenere, stringerci senza vergogna tra la gente, allargarci in un cerchio a formare l’anello mancante. Perché sei tu l’anello che ci manca e che ci tiene uniti.

Che festa sia, sempre.

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24 Risposte to “a Ceresole (festeggiando Aldo)”

  1. rodixidor 25 luglio 2016 a 11:41 #

    tristezza

  2. tramedipensieri 25 luglio 2016 a 12:33 #

    …e festa sia
    (credo che lui sia contento di questo vostro modo di ricordarlo)

  3. lamelasbacata 25 luglio 2016 a 13:38 #

    Hai mantenuto la promessa e lui è stato senz’altro lì con voi. Un abbraccio 🙂

    • massimolegnani 25 luglio 2016 a 14:17 #

      l’abbiamo mantenuta tutti, lui per primo, con la sua impalpabile presenza.
      ti abbraccio

  4. lucilontane 25 luglio 2016 a 13:47 #

    Non conoscevo Aldo ovviamente. Quella foto appesa al pino mi ha colpito. C’è un uomo seduto a un tavolino, pare solo e nello stesso tempo pare parli con qualcuno davanti a una immensità meravigliosa (azzardo…Giordania?), in ogni caso davanti a un infinito. E lui sembra serenamente in compagnia. Lo vedo così, magari anche adesso, che ne sappiamo? Certamente per voi è una nostalgia e anche una presenza. Un abbraccio ml 😊

    • massimolegnani 25 luglio 2016 a 14:23 #

      hai letto bene, luci, è uno spazio infinito che gli dava serenità.
      accanto a lui c’è la sedia vuota di chi sta scattando la foto e poi torna a sederglisi a fianco.
      (è un luogo imprecisato del sahara dove tornava spesso alla ricerca di nuove pitture rupestri)
      un abbraccio a te

  5. Arianna 25 luglio 2016 a 15:07 #

    Non riesco davvero ad immaginare una festa più bella per lui e per tutti voi nel suo ricordo. Complimenti davvero.

  6. Tati 25 luglio 2016 a 15:49 #

    precisamente… quando l’assenza è presenza e scalda il cuore e i pensieri in un abbraccio senza tocchi ma di respiri che mettono i brividi…
    ( “che festa sia” è il saluto più bello, dolce, vivo e intenso che si possa fare)

    • massimolegnani 25 luglio 2016 a 18:15 #

      toccanti e partecipi le tue parole, Tati. Grazie
      (e festa è stata, bella)

      • Tati 25 luglio 2016 a 19:05 #

        Felice per te.
        Un abbraccio
        🙂

      • massimolegnani 25 luglio 2016 a 19:07 #

        ..a te! ________________________________

  7. sabinaviola 25 luglio 2016 a 17:43 #

    Che bello continuare attraverso la vita, l’allegria e la festa degli amici, proprio bello.

  8. gelsobianco 26 luglio 2016 a 01:54 #

    “Che festa sia, sempre.”
    Non c’è saluto più bello, più vero, più profondo e più vivo.
    Aldo non è assente, ma presente in voi uniti: i vostri cuori e i vostri pensieri colmi di lui.
    “…noi, che siamo nulla soli, a fare un’unità solida e impalpabile e rendere presente la tua assenza.”

    Un abbraccio, ml
    gb

    • massimolegnani 26 luglio 2016 a 10:15 #

      sì, ho voluto raccontare la nostra festosità un po’ mesta nel percepire la sua assenza/presenza.
      abbraccio te, gb.

  9. Ma Bohème 26 luglio 2016 a 20:39 #

    La presenza si può sentire oltre che vedere. Questa vostra giornata, e il bel racconto che ne hai fatto, sono un inno alla serenità del ricordo fino al crescendo nel saluto finale che non è un addio.
    Un abbraccio Massimo
    Primula

    • massimolegnani 27 luglio 2016 a 00:00 #

      hai detto bene, la presenza si sente, si percepisce, aldilà dell’evidenza contraria da parte degli occhi.
      grazie, un abbraccio a te

  10. Paolo 30 luglio 2016 a 12:03 #

    Trovo bellissimo e commovente il tuo, il vostro modo di ricordare, portare con voi, vivere il continuo imbattersi e urtare della mente e del cuore umani di fronte alla morte. Un muro che non s’infrange. L’ossimoro contenuto in ogni frase di questo ricordo (che per me suona come una preghiera) è la traccia di un continuo dibattere con il mistero. Siamo tutto e nulla. Tutto, in ogni momento, grazie all’amicizia, al nostro essere solidali e umani. Nulla, singolarmente, granelli di sabbia in un deserto senza vita. Bellissima quella foto. Bellissimo il tuo, il vostro modo di ricordare e perpetuare, sopravvivere.

    • massimolegnani 30 luglio 2016 a 13:12 #

      Grazie Paolo, hai usato stupende parole di pura condivisione che mi hanno toccato.

  11. T 16 agosto 2016 a 16:29 #

    struggimento, ogni parola

    • massimolegnani 16 agosto 2016 a 17:48 #

      E struggente è stato ogni minuto di quel giorno, eppure non ci è mai mancata l’allegria.
      ml

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