Archivio | ottobre, 2016

quel che resta del rosso

29 Ott
by c.calati

by c.calati

 

 

Da Trieste a Torino un ritorno interminabile, come un contrordine al senso giusto delle cose, in quell’autostrada che troppo precisa corre da est ad ovest.
Paolo era seduto a fianco dell’autista, un po’ per il mal d’auto, un po’ per la bisboccia esagerata dei compagni, che dai sedili del fondo facevano girare cattivo vino e scherzi da bambini. Sembrava una gita scolastica, dove l’importante è fare casino fino all’ultimo chilometro.  Continua a leggere

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139 granelli di polvere, zucchero di notte

25 Ott
photo by margherita calati

photo by margherita calati

 

 

 

 

 

Se solo lasciassimo la polvere posarsi, come una pietà, sulle cose del non uso, una dimenticanza lenta a preservarci la memoria.

Sarà cenere a Pompei, terra a strati sopra Troia. Continua a leggere

la donna più brutta del mondo

23 Ott
12191

by web

 

 

 

È entrata che sembrava una rumena, sai di quelle troppo brutte per battere per strada, manco nelle notti senza luna, e troppo smarrite per assistere un anziano che ancora non sia in coma, di quelle che possono sperare di fare qualche soldo solo impietosendo la gente con l’aspetto, girano tra i tavoli con una cesta sottobraccio e un fiore striminzito in mano, brutte e scarmigliate, che se non gli molli in fretta qualche euro ti rovinano la cena. Continua a leggere

al tappeto, in tre mosse

20 Ott
by c.calati

by c.calati

 

 

Il bordo irregolare per anni fu la strada ideale per manovre millimetriche con le macchinine. Continua a leggere

i suoni, le luci

18 Ott
by c.calati

by c.calati

 

 

Capita che certi suoni io li riconosca al cuore prima che all’orecchio e certe luci dalla via del nervo ottico mi prendano dritte la strada dell’anima a rischiararne il fondo. Sono fenomeni normali, per me almeno che sento e vedo poco ma guardo e ascolto molto. Suoni e luci come quei sassi grossi piazzati a pelo d’acqua sopra il fiume che t’aiutano a ritrovarti all’altra sponda. E l’altra sponda altro non è che l’altra faccia della luna, il lato bello delle cose, che non sono cambiate loro ma sei tu a vederle in altro modo. Continua a leggere

zerbini, materassi e scope

14 Ott
by c.calati

by c.calati

 

 

 

Lo vedi quel furgone? È la mia casa da una vita. Batto i paesi a vendere scope zerbini e materassi. E quando ero giovane usavo un carro tirato da un cavallo che pativa la fame insieme a me. Continua a leggere

se mai morissi ancora vivo

10 Ott
c.calati

c.calati

L’ultimo sguardo andrà sprecato, incerto e corto come il fiato Continua a leggere