139 granelli di polvere, zucchero di notte

25 Ott
photo by margherita calati

photo by margherita calati

 

 

 

 

 

Se solo lasciassimo la polvere posarsi, come una pietà, sulle cose del non uso, una dimenticanza lenta a preservarci la memoria.

Sarà cenere a Pompei, terra a strati sopra Troia.

Se solo lasciassimo le orme al pavimento, come neve su cui leggere la danza delle lepri e la caccia disperata della volpe, se avessimo rispetto delle lenzuola stropicciate nell’affanno dell’amore, se mantenessimo le forme dei corpi sul divano, questa la schiena di tua madre, qui la carne bianca di Manuela, se conservassimo le briciole sul tavolo, resti di pane e di parole ancora utili a nutrirci. Se solo amassimo la polvere, che si posi su di noi come piuma, farfalla, zucchero ad addolcirci il cuore e ad aggiungerci al passato, allora, forse, non mi spaventerebbe lo scricchiolio del collo quando ti guardo e non proverei l’orrore sordo del futuro.

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52 Risposte to “139 granelli di polvere, zucchero di notte”

  1. Tati 25 ottobre 2016 a 08:30 #

    sulla polvere… non posso aggiungere altro mi sembra sia chiaro il perchè…
    e poi mi viene in mente questa, devo capire se per le tue righe o per me…

    • massimolegnani 25 ottobre 2016 a 10:30 #

      direi che questa polvere di gesso sparsa al pavimento sia perfetta per entrambi 🙂
      grazie Tati, per le parole e..la musica
      ml

  2. LaLetteraVi 25 ottobre 2016 a 09:55 #

    che meraviglia. non so dire altro se non che sono incantata.

  3. Prishilla 25 ottobre 2016 a 09:58 #

    Ho dovuto fare un respiro molto lungo e poi rileggere. Queste parole toccano magistralmente un punto remoto e molto fragile. Mi sono sentita come quando hai mal di schiena e un Dottore, di quelli bravi, infila l’indice in un piccolissimo punto preciso fra le scapole e ti dice: qui?

    • massimolegnani 25 ottobre 2016 a 10:35 #

      dal dottore a un certo punto si deve fare un respiro lungo, ed è allora che lui tocca come vedesse il dolore e dice: qui?
      un caro abbraccio, Prish
      ml

  4. remigio 25 ottobre 2016 a 11:17 #

    Bella e poetica riflessione sulla patina del tempo che, come la polvere, si deposita sulle cose e sulle persone dando loro la vita

    • massimolegnani 25 ottobre 2016 a 11:39 #

      sì, è quello il punto, Remigio, la patina del tempo dà nuova vita alle cose (e a noi con loro), non le annienta come tanti credono.
      un caro saluto
      ml

  5. artepsychesabinablogspotit 25 ottobre 2016 a 12:34 #

    La polvere di cui scrivi è assimilabile ai ricordi e quelli sì che bisogna custodirli, tutti, belli e brutti, perché ci aiutano a tenere insieme il percorso della vita e ci spiegano, quando ne abbiamo bisogno, chi siamo stati e chi diventati.
    Un abbraccio,
    S.

    • massimolegnani 25 ottobre 2016 a 12:58 #

      Si, ricordi e passato in genere, nostro o degli oggetti che ci circondano.
      Belle le tue parole sui ricordi che aiutano a tenere insieme il percorso della vita.
      Ciao Sabina
      Un sorriso
      ml

  6. labloggastorie 25 ottobre 2016 a 13:24 #

    La polvere a volte chiede solo un dito che l’accarezzi per disegnarci sopra nuove forme. Ma dal tempo come dalla polvere ci difendiamo nel timore di provarne allergia.
    È molto bello il tuo post, un caro saluto

    • massimolegnani 25 ottobre 2016 a 14:02 #

      Il timore d’allergia di cui parli lo intendo in senso metaforico, il ti ore che che conservare il passato ci possa far male.
      Grazie delle belle parole, ‘blogga’
      ml

      • labloggastorie 25 ottobre 2016 a 14:13 #

        Si esatto è metaforico, lo scorrere del tempo fa paura ed è per questo che temiamo quello che ce lo ricorda. La polvere in questo senso ben lo rappresenta con il continuo depositarsi degli anni, levando lei ci illudiamo di poter levare anche loro. Perdona la mia interpretazione ma il tuo post ha stimolato i miei pensieri, e grazie a te!

      • massimolegnani 25 ottobre 2016 a 14:32 #

        Perdonarti? Siamo in perfetta sintonia di vedute 🙂

  7. lamelasbacata 25 ottobre 2016 a 14:25 #

    Sono stata la prima a leggere stamattina e non ho ancora commentato. È tutto giusto ed è tutto sbagliato per me. Non sopporto la polvere, non vado a letto serena se non ho rassettato il divano, non riesco a prendere sonno in un letto sfatto e la nostalgia che accompagna i ricordi mi devasta. Quando tocco qualcosa che dovrei dimenticare, sepolto sotto strati di polvere, ecco che se ne alza una nuvola che mi soffoca. È bello ma mi fa star male.

    • massimolegnani 25 ottobre 2016 a 14:36 #

      Ti comprendo, ti sorrido, ti abbraccio
      (abbiamo ossessioni opposte e va bene cosi’)
      Ciao Mela
      ml

  8. EnzoRasi 25 ottobre 2016 a 15:03 #

    Hai come incipit che ” scrivere è entrare nelle ore a rovescio”. Funziona forse anche col tempo? Quando scrivi lasci un segno, la traccia di un’esistenza, la polvere sta di lato, disegna il confine tra eternità e il resto. Questo post mi è piaciuto molto Mi sembra scritto di getto come frutto di un sentimento profondo, tanto forte da lottare per un tempo diverso.

    • massimolegnani 25 ottobre 2016 a 16:10 #

      Ti ringrazio Enzo e ben ritrovato.
      No, non e’ scritto di getto, e’ un tema su cui ritorno spesso riprendendo un vecchio scritto a ruminarlo a lungo fino a farlo nuovo.
      ml
      (toccanti le tue parole)

  9. Cose da V 25 ottobre 2016 a 18:04 #

    Mi piace, però io preferirei dimenticare. I bei ricordi secondo me straziano, soprattutto se il presente non è all’altezza del passato. Io la polvere credo la spazzerei volentieri via, così da non avere confronti. Però le tue parole sono – come sempre – meravigliose.

    • massimolegnani 25 ottobre 2016 a 19:03 #

      È un atteggiamento comprensibile il tuo, però non pensi che i bei ricordi siano un trampolino per il futuro? Se hai vissuto bene in passato nulla impedisce che anche domani sia un bel giorno.
      E poi noi siamo fatti di passato, cancellarlo è un po’ cancellarci:)
      Ciao V, grazie delle tue parole
      ml

      • Cose da V 26 ottobre 2016 a 00:34 #

        ogni volta che penso di aver detto qualcosa di sensato qualcuno (in questo caso tu) dice qualcosa di ancor più sensato : D

      • massimolegnani 26 ottobre 2016 a 01:18 #

        sorrido, non è una competizione, esprimiamo i nostri pensieri incrociati. e i tuoi son belli anche se tristi

  10. Patalice 25 ottobre 2016 a 20:03 #

    bello, no, veramente splendido… davvero

  11. tramedipensieri 25 ottobre 2016 a 20:34 #

    La polvere è inizio e fine; accompagna il nostro cammino. Penso sia la nostra traccia di vita….

    ciao Massimo

  12. La Prof 25 ottobre 2016 a 21:10 #

    Hai ragione, se solo…ma l’essere umano deve sempre sistemare tutto per dare una parvenza di ordine, anche solo fittizia, alla sua vita e, per osmosi, alla propria salute mentale..
    Ps: con questo scritto hai dato la scusa perfetta a tutti quelli che non si rifanno il letto perchè….bhe tanto poi lo devo sfasciare, che lo faccio a fare?

    • massimolegnani 25 ottobre 2016 a 23:07 #

      la pulizia e l’ordine, ci rassicurano, ma è un po’ un inganno con noi stessi.
      ciao Prof
      ml
      (è vero, offro un alibi :))

  13. pj 25 ottobre 2016 a 23:33 #

    La polvere che copre quel che ci è sembrato limpido e l’impronta con cui cerchiamo di cancellarla seguono un po’ il ritmo ondulatorio del desiderio che non si sazia con la conquista che non basta mai.

    • massimolegnani 26 ottobre 2016 a 01:23 #

      un desiderio che mi piace volgere anche all’indietro 🙂
      ciao pj
      ml

  14. gelsobianco 26 ottobre 2016 a 03:48 #

    Sempre emozionata per ogni tuo ritorno a “un vecchio scritto a ruminarlo a lungo fino a farlo nuovo.”
    “Se solo lasciassimo la polvere posarsi, come una pietà, sulle cose del non uso, una dimenticanza lenta a preservarci la memoria.”
    E tu mi dai una meraviglia sempre più profonda, ml.

    Bello bello il titolo che si lega perfettamente con quella fotografia che io ho sempre trovato speciale.

    Grazie, ml.
    Ti sorrido
    gb

    • massimolegnani 26 ottobre 2016 a 10:04 #

      per me alcuni brani sono come canzoni che periodicamente provo a riarrangiare.
      qui ho voluto vedere la polvere come uno zucchero benefico, uno sguardo salutare a ciò che è stato.
      quella foto incanta anche me, la riutilizzo spesso 🙂
      grazie per la tua emozione
      un abbraccio
      ml

      • gelsobianco 27 ottobre 2016 a 23:17 #

        conosco alcune delle tue “canzoni” che tu riprendi in mano per arrangiare nuovamente
        ogni tuo tentativo è importante perché riflette il tempo che s.corre in te facendoti mutare
        quella fotografia è davvero un in.canto
        la mia emozione è così reale, ml
        io ringrazio te che me la fai provare con i tuoi scritti 🙂
        ti abbraccio
        gb
        la polvere zucchero benefico, sì

      • massimolegnani 27 ottobre 2016 a 23:32 #

        che belle le tue parole, gb. Le mie “canzoni”, il tempo che corre anzichè scorrere, lo zucchero polveroso e benefico, la tua emozione. Grazie a te
        ti sorrido e ti abbraccio

      • gelsobianco 28 ottobre 2016 a 00:37 #

        Ti sorrido con affetto e stima, ml
        gb

      • massimolegnani 28 ottobre 2016 a 09:56 #

        🙂

  15. alessialia 26 ottobre 2016 a 14:05 #

    una sottile linea con la vita….

    • massimolegnani 26 ottobre 2016 a 14:19 #

      Si Ale, una difesa della vita che si è vissuta sinora

      • alessialia 26 ottobre 2016 a 14:28 #

        gia ia… la polvere puo nascondere e proteggere…

      • massimolegnani 26 ottobre 2016 a 14:37 #

        ..e svelare le tracce dei nostri passi nel tempo:)

      • alessialia 26 ottobre 2016 a 14:53 #

        uaaaaa! queste mi piace! gia gia… rimanere con le nostre impronte indelebili… mado ml, cosa sei!

      • massimolegnani 26 ottobre 2016 a 16:12 #

        ! 🙂

  16. vikibaum 27 ottobre 2016 a 08:34 #

    l’orrore sordo del futuro…c’è un mondo in queste poche parole, un mondo che nessuna polvere riuscirà mai a cancellare…ottimo pezzo, buona giornata

    • massimolegnani 27 ottobre 2016 a 11:09 #

      senza passato non c’è futuro da affrontare.
      grazie viki e buona giornata a te
      ml

  17. Topper Harley 27 ottobre 2016 a 11:37 #

    La polvere esiste ma non si palesa fino a che non si resta immobili, noi come le “cose del non uso”. Forse solo allora ci si accorge che il tempo passa comunque, che inseguirlo non serve, che non siamo noi a guidarlo. Eppure resta comunque un’incognita e per questo ne abbiamo paura, sia al passato che al futuro.

    • massimolegnani 27 ottobre 2016 a 13:17 #

      Concordo pienamente, il tempo non lo guidiamo noi. L’unica nostra “bravura” sta nel saperci adattare ad esso, guardare benevolmente al passato, sperare umilmente nel futuro.
      Ben arrivato, Topper
      ml

  18. enzaverrocchi 16 novembre 2016 a 23:03 #

    Mi piace molto questo modo che hai di leggere la bellezza nelle cose piccole, negli innocui momenti quotidiani, nei frammenti di vita apparentemente privi di importanza. Mi piace davvero molto.

    • massimolegnani 16 novembre 2016 a 23:24 #

      Sono convinto che se non tratteniamo dentro di noi le modeste ma irripetibili emozioni provate significa che viviamo inutilmente
      .
      Grazie Enza per le belle parole
      ml

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