parole&colore

2 Nov
by c.calati

by c.calati

 

 

Vorrei dirti del verde che è vento che scuote, che placa e poi ancora scompiglia. Vorrei dirti e non riesco.

E scriverti in viola dell’aria che la pioggia colora, sai al mattino quando le gocce anche fitte sembrano cadere per sbaglio, tra nebbia e rugiada, che terso è il cielo tranne poche macchie di bianco. Il baleno di un arco svanito, ma c’era? già non so più se l’ho visto.

Parlarti del rosso che la ruggine è bella nei campi, papaveri e attrezzi lasciati sul bordo minore, a ricordo del secolo scorso, quando qui c’erano il grano e l’avena.

E poi? Il giallo delle foglie impazzite, dirti del nero? le piume lucenti nel sole, non solo di gazze, che anche i corvi di sera hanno un nero potente. Il vago marrone dei passi al ritorno dall’orto, la voce di un chiamo che da blu si fa azzurro e si perde nell’aria, e il glicine, di che sfumatura, tra il celeste e il rimpianto, ti posso dipingere il glicine che piove copioso e subito muore?

No. Rinuncio al colore che troppo preciso m’impegna al dettaglio di tante parole.

Lasciamo che bianca rimanga la tela del dire.

Tu aspetta paziente che torni il tempo dei mille colori, io attendo in fiducia la neve che è bianca e perde colore nel palmo.

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35 Risposte to “parole&colore”

  1. lamelasbacata 2 novembre 2016 a 10:52 #

    Lo ascolto nel cuore come un canto paziente che incanta e ammalia

    • massimolegnani 2 novembre 2016 a 13:47 #

      le avei volute dire in silenzio queste parole e se le hai ascoltate nel cuore, è un po’ come se 🙂
      ml

      • lamelasbacata 2 novembre 2016 a 21:25 #

        Le tue immagini vanno spesso a mirare dritte al cuore. Tu descrivi il bello universale, sublimi la realtà.

      • massimolegnani 2 novembre 2016 a 21:48 #

        Mela, che cara!!

  2. Tati 2 novembre 2016 a 11:19 #

    ecco… io non so se queste righe mi commuovono o mi sollevano… in ogni caso sono incantevoli…

    • massimolegnani 2 novembre 2016 a 13:48 #

      ..è in entrambi i casi per me sarebbe un piccolo orgoglio 🙂
      grazie Tati
      ml

      • Tati 2 novembre 2016 a 17:06 #

        viene d’istinto leggerle come fossero appena respirate… quindi sì, sono bellissime 🙂

      • massimolegnani 2 novembre 2016 a 17:29 #

        questa è sintonia 🙂
        (e grazie per quel “bellissime”)

  3. remigio 2 novembre 2016 a 12:25 #

    E’ incredibile come questo tuo modo di scrivere si avvicini al “realismo lirico” di Cesare Pavese. Il grande scrittore piemontese avrebbe apprezzato questa tua “poesia in prosa”. 🙂

  4. Cose da V 2 novembre 2016 a 13:34 #

    La scrittura per me supera di gran lunga la parola (intesa come detta ad alta voce, come dialogo). E poi non tutti possono capire quanto certi colori ci emozionino, a volte è meglio tenersi queste sensazioni per noi limitandoci a scriverle come hai fatto tu. E chi vuole le legge e gode della loro bellezza.

    • massimolegnani 2 novembre 2016 a 13:55 #

      credo che il gesto più intimo, che non ha bisogno di parole o di scrittura, sia poter indicare all’altro un qualcosa che ci affascina e in silenzio ritrovarsi nella stessa bolla.
      un sorriso, V
      ml

      • artepsychesabinablogspotit 2 novembre 2016 a 17:20 #

        Proprio vero: guardare insieme per poi vedere insieme la stessa emozione, e senza bisogno di dirselo a parole.

      • massimolegnani 2 novembre 2016 a 17:33 #

        è così, in fondo noi che dobbiamo usare le parole siamo “mediocri” rispetto alla perfezione della sintonia muta.
        ciao Sabina, un sorriso
        ml

  5. alessialia 2 novembre 2016 a 15:07 #

    queste parole mi hanno avvolta e protetta…

  6. PindaricaMente 2 novembre 2016 a 17:42 #

    Un cuscino su cui mi appoggio quando sono stanca.
    Questo sono le tue parole, spesso, per me.

  7. T 2 novembre 2016 a 18:13 #

    il perdere colore nel palmo, un colore che è il bianco, un bianco che è quello della neve: una delle immagini più formidabili incontrate negli ultimi mesi..

    • massimolegnani 2 novembre 2016 a 19:00 #

      Felice che tu abbia notato questo passaggio.
      Per me il bianco della neve e’ la somma di tutti i colori, ma nel palmo a poco a poco svapora, nella mano non ti resta piu’ nulla se non acqua incolore.
      Grazie T
      ml

      • T 2 novembre 2016 a 20:53 #

        sì infatti, e questo m’incanta..

      • massimolegnani 2 novembre 2016 a 21:13 #

        ! 🙂

  8. tramedipensieri 2 novembre 2016 a 22:21 #

    Peccato tutti questi colori non si possano trattenere….ma sono per un attimo sentire….

    • massimolegnani 3 novembre 2016 a 00:08 #

      sentirli, percepirli, condividerli…non è poco!
      ciao .marta
      ml

  9. gelsobianco 3 novembre 2016 a 04:47 #

    “…la neve che è bianca e perde colore nel palmo.”
    questa tua immagine, lo svanire del bianco della neve che diviene acqua incolore nella mano, è straordinaria, mi affascina
    questo tuo canto così bello penetra in me in silenzio
    emozione più che profonda

    gb

    • massimolegnani 3 novembre 2016 a 10:32 #

      quella neve nel palmo racchiude l’incanto e la delusione del suo lento scolorare come quando ti senti dentro parole di mille colori e le vedi svaporare alla luce.
      un abbraccio, gb, per la tua lettura emozionata
      ml

      • gelsobianco 4 novembre 2016 a 00:39 #

        sì, incanto e delusione, sì, come tu mi fai giungere, ml, nella tua bella replica al mio commento precedente.
        meraviglia è provare la stessa emozione senza parole in un silenzio partecipe
        abbraccio te per quello che questa tua speciale “poesia in prosa” mi dà.
        gb

      • massimolegnani 4 novembre 2016 a 01:28 #

        sei sempre gentile, gb
        un sorriso di buona notte
        ml

      • gelsobianco 4 novembre 2016 a 01:44 #

        la mia non è gentilezza
        la chiamerei ‘gentilezza da emozione’, ml, e… ti sorrido
        grazie
        buona notte
        gb

      • massimolegnani 4 novembre 2016 a 11:53 #

        buongiorno a te
        un sorriso

  10. Stefi 3 novembre 2016 a 22:44 #

    …e quei colori dissolversi nella trasparenza di un ricordo, di un orizzonte, di un passo lento.

  11. miaeuridice 5 novembre 2016 a 10:09 #

    Ho letto un libro di recente. Si intitola “Il ragazzo di Aleppo che ha dipinto la guerra”. Protagonista un ragazzino con sindrome di Asperger. Lui vede e sente il mondo solo attraverso i colori.
    Questo tuo post me lo ha ricordato.

    • massimolegnani 5 novembre 2016 a 11:30 #

      Grazie Mia.
      questi ragazzi e altri disabili mentali hanno particolari sensibilità e doti inusuali come canali con cui comunicare col mondo.
      ciao Mia,
      ml

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  1. I nostri due altri noi stessi potrebbero essere sul mondo parallelo delle scelte perdute… | ilmioblogpercaso - 16 novembre 2016

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