ascoltando Andrea Parodi

13 Nov

 

 

Vorrei essere più sardo, stare sull’isola fuori dal tempo, non per isolarmi ma per sentire più calore, le vicinanze, i fiati, la lingua incomprensibile che è musica bellissima, ripetere ancora il binghi ribinghi, fraccu fraccu di mia nonna, mai saputo che cosa significasse eppure ricordo ancora tutta la nenia dopo mezzo secolo. Arrivo all’anfiteatro con una dozzina d’anni di ritardo, mai puntuale io, in anticipo o in ritardo fino a quarant’anni e poi a correre o frenare per pareggiare i tempi. Arrivo in tempo, è ancora lì come mi aspettasse, lo guardo instupidito. Uno spaventapasseri battuto dal vento, le braccia legni secchi, il corpo un cumulo di sassi, un giaccone goffo e smisurato a ricoprirlo. E al collo una sacchetta a nutrirlo di morfina. Lo guardo, è quasi indecente con quel sorriso ossuto e l’aspetto di un viaggiatore terminale eppur felice per il viaggio. Sono a disagio, dovrebbe starsene composto tra candide lenzuola, invece ondeggia sopra il palco, parla e straparla, è una morte piena di vita. Ma poi canta e mi porta via, canta no potho reposar e io divento liquido tra gente che si scioglie, non dura a lungo la neve in Sardegna. La lingua sarda, incomprensibile e bellissima, questa lingua astrusa che non è da tradurre ma da sentire con le parole magari sbagliate che ti affiorano alle labbra, è un cesto di vimini intrecciato dove deporre le cose care, la filastrocca di mia nonna, i sorrisi incontrati, la nostalgia e la sua voce, ora, che non trema e canta. E allora ascolta anche tu riempi la tua cesta e tutti quanti a nanna.

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32 Risposte to “ascoltando Andrea Parodi”

  1. alessialia 13 novembre 2016 a 14:13 #

    è comparso il post, mentre leggevo gli altri…
    e non so commentare… mi sono commossa… tu che diventi liquido… viaggiatore terminale… morte piena di vita… vabbè, mi sono emozionata… stavolta sto zitta e ascolto questo inno alla vita e alla sua fine…

    • massimolegnani 13 novembre 2016 a 15:06 #

      Qui occorre ascoltare e ..riempire il proprio cesto.
      Un sorriso silenzioso
      ml

  2. SoloG. 13 novembre 2016 a 14:19 #

    Grazie Massimo, per infiniti motivi

    • massimolegnani 13 novembre 2016 a 15:08 #

      Sai ho gratitudine per chi come te legge e ascolta lasciandosi coinvolgere.
      ml

  3. tramedipensieri 13 novembre 2016 a 17:27 #

    ❤️

  4. luminariasprecata 13 novembre 2016 a 17:45 #

    M’incanto! ❤

  5. Daniela 13 novembre 2016 a 20:05 #

    gonfia il cuore questa ballata alla vita con la splendida voce di chi la vita la stava abbandonando con grande dignità e forza.Indimenticabile Andrea ❤

  6. gelsobianco 14 novembre 2016 a 04:06 #

    con tutto il mio cuore ho ascoltato e lo sto facendo ancora e ancora

    grazie, ml
    gb

    • massimolegnani 14 novembre 2016 a 10:24 #

      ti capisco, è un’emozione nuova ogni volta che lo riascolto
      un abbraccio
      ml

      • gelsobianco 15 novembre 2016 a 02:59 #

        sì, ml, è proprio così

        ti abbraccio
        gb

      • massimolegnani 15 novembre 2016 a 11:34 #

        Un sorriso a te

  7. EnzoRasi 14 novembre 2016 a 07:33 #

    L’ha ribloggato su Omologazione Non Richiestae ha commentato:
    Niente da aggiungere. Solo ascoltare.

  8. remigio 14 novembre 2016 a 10:12 #

    Accompagnato dalle tue parole è, a dir poco, commovente

  9. Patrizia 17 novembre 2016 a 00:43 #

    Sono venuta a leggerti dopo aver letto i tuoi commenti al mio blog. Il primo racconto su Giorgina non mi ha entusiasmato, seppure lo trovi formalmente corretto, invece questo pezzo e quello su Camillo sono più che interessanti. E’ difficile che una scrittura mi tocchi,questa ha gran un valore. Ti seguirò 🙂

    • massimolegnani 17 novembre 2016 a 01:41 #

      la tua franchezza (dote rara in questo mondo) rende più gradite le parole di apprezzamento.
      benvenuta, Patrizia
      ml

  10. gelsobianco 17 novembre 2016 a 01:50 #

    “…non dura a lungo la neve in Sardegna.”
    grazie, ml, ancora per questo tuo post.
    ora ho letto le tue parole con l’audio chiuso.

    poi ascolterò di nuovo quella voce e…

    un abbraccio
    gb

    • massimolegnani 17 novembre 2016 a 10:43 #

      sì, leggi e ascolta separatamente e poi riunisci ogni cosa sentita dentro di te.
      un sorriso e un abbraccio
      ml

  11. Liza 21 febbraio 2017 a 11:33 #

    E’ smembramento d’Anima la mua terra..grazie di viverla 😊

    • Liza 21 febbraio 2017 a 11:35 #

      *mia pardon..

    • massimolegnani 21 febbraio 2017 a 12:36 #

      Che bella e giusta definizione per questa terra aspra e generosa.
      Ciao Liza
      ml

      • Liza 21 febbraio 2017 a 12:38 #

        La vivo tutti i giorni…grazie a te per averla nel cuore.

      • massimolegnani 21 febbraio 2017 a 13:19 #

        ..e un po’ anche nel sangue 🙂

      • Liza 21 febbraio 2017 a 13:29 #

        Sei sardo ?

      • massimolegnani 21 febbraio 2017 a 14:08 #

        per meta’, ma non ho mai vissuto in Sardegna 🙂

      • Liza 21 febbraio 2017 a 14:14 #

        😊

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