pensieri segreti

6 Dic
by c.calati

by c.calati

 

 

Ognuno ha in testa un pozzo profondo e buio in cui si cala a dissetarsi o a distruggersi.

 

L’anziana  All’alba guardava il marito dormire ignaro e ripercorreva come vera la vita mai esistita se al bivio non avesse scelto lui. Erano momenti intimi, di esaltazione e di furore.

 

L’insegnante   In classe era intransigente e distante, ma dentro di sé tremava alle guance imberbi dei suoi allievi. E di notte sognava la loro pelle irraggiungibile.

 

Il bambino   Composto a tavola, ubbidiente con gli adulti, bravo al catechismo e buono con i gatti. Solo a Filippo, confidava il progetto di scappare a piedi oltre le colline. Ma tu verrai con me?, chiedeva preoccupato all’amico immaginario.

 

 

 

 

 

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67 Risposte to “pensieri segreti”

  1. lamelasbacata 6 dicembre 2016 a 08:48 #

    Mi riconosco molto nella frase di apertura. Tre camei di profonda introspezione. Buondì ml 😉

    • massimolegnani 6 dicembre 2016 a 09:07 #

      io ti riconosco anche nel cigno della foto con la testa nel “pozzo” a nutrirsi 🙂
      buona giornata a te Mela,
      ml

      • lamelasbacata 6 dicembre 2016 a 09:10 #

        A parte che mi sento più una papera di un cigno….. grazie 🙂

      • massimolegnani 6 dicembre 2016 a 09:23 #

        Ahah, ciao paperina 🙂

  2. tramedipensieri 6 dicembre 2016 a 09:20 #

    Trovo la terza molto vicina a mio essere…
    Ciao
    .marta

    • massimolegnani 6 dicembre 2016 a 09:25 #

      A volte si resta bambini in quell’obbligo a comportarsi bene 🙂
      ciao .marta
      ml

  3. rodixidor 6 dicembre 2016 a 09:59 #

    Vite non vissute, vie non percorse, opzioni non scelte, rimpianti che non diventeranno rimorsi.

    • massimolegnani 6 dicembre 2016 a 12:08 #

      rimpianti senza rimorsi, sì, sono d’accordo. E sono anche rifugi, compensazioni, autoconsolazioni.
      ciao rodix,
      ml

  4. Tati 6 dicembre 2016 a 10:05 #

    siamo una moltitudine, in continua trasformazione… troppo spesso senza possibilità di espressione…
    ‘ngiorno…

    • massimolegnani 6 dicembre 2016 a 12:10 #

      ‘ngiorno a te, Tati, in questa giornata fredda e bella 🙂
      ml

  5. labloggastorie 6 dicembre 2016 a 10:35 #

    L’incoffessabile ammutolisce prima la lingua e nella scelta poi ritrova dell’anima l’urlo oppure il canto.
    È un post che mi piace tanto, tanto!

    • massimolegnani 6 dicembre 2016 a 12:13 #

      mi fai contento blogga 🙂
      ..”l’urlo oppure il canto”!!
      ml

      • labloggastorie 6 dicembre 2016 a 12:33 #

        Sono sempre contenta dell’altrui contentezza, di più quando ne sono inconsapevole motore, di questo ti ringrazio 🙂

      • massimolegnani 6 dicembre 2016 a 12:39 #

        un sorriso a te

      • gelsobianco 7 dicembre 2016 a 02:15 #

        “dell’anima l’urlo oppure il canto”
        ho ripensato a queste tue parole e…
        oh, è così.
        grazie ancora, blogga.
        🙂
        gb

    • gelsobianco 6 dicembre 2016 a 23:55 #

      “e nella scelta poi ritrova dell’anima l’urlo oppure il canto.”
      Complimenti veri, blogga.
      E’ bellissimo quello che hai scritto e significa così tanto.
      🙂 gb

      Scusami, ml, per questa mia interazione diretta con labloggastorie.
      Mi piace troppo il commento che ha postato.

      • massimolegnani 7 dicembre 2016 a 00:13 #

        gb, condivido il tuo entusiasmo per quelle parole 🙂

      • gelsobianco 7 dicembre 2016 a 00:28 #

        🙂
        gb

      • gelsobianco 7 dicembre 2016 a 02:17 #

        Il commento sul mio ripensare alle parole di labloggastorie doveva essere postato come ultimo.
        non so che cosa sia accaduto.
        chiedo scusa, ml.
        🙂
        gb

      • massimolegnani 7 dicembre 2016 a 09:37 #

        Quando ci sono più interventi della stessa persona, talvolta la cronologia del blog va in confusione 🙂

      • labloggastorie 7 dicembre 2016 a 08:46 #

        Grazie 🙂 , il merito è di ml perché quello che ha scritto mi ha offerto un’occasione per riflettere.
        Un saluto a entrambi!

      • massimolegnani 7 dicembre 2016 a 09:33 #

        🙂

      • gelsobianco 7 dicembre 2016 a 23:37 #

        Grazie a voi due che avete scritto qualcosa di così valido.
        🙂
        gb

      • massimolegnani 8 dicembre 2016 a 02:21 #

        un sorriso a te

  6. remigio 6 dicembre 2016 a 11:14 #

    Come dire, ognuno di noi ha la propria fonte di pensieri inconfessabili…

    • massimolegnani 6 dicembre 2016 a 12:15 #

      ..e che tali devo restare, nessuno dovrebbe andare a snidarli.
      ciao Remigio,
      ml

  7. alessialia 6 dicembre 2016 a 12:12 #

    E ecco che anche qui ti sei fatto.pittore per descrivere queste vite…
    Vero.l’inizio… secondo.me.noi non sappiamo cosa abbiam dentro, finche qualcosa o qualcuno non le fa uscire…

    • massimolegnani 6 dicembre 2016 a 12:16 #

      ..e il più delle volte lo teniamo nascosto a tutti, forse anche a noi stessi.
      un abbraccio Alessia
      ml

  8. Cose da V 6 dicembre 2016 a 14:29 #

    Queste vite immaginarie che ci portiamo dentro fanno molto male, il tempo che impieghiamo ad immaginarci cose che mai accadranno dovremmo impiegarlo a vivere per davvero. Più penso a quelle vite immaginarie, più trovo difficile vivere quella reale. Un bellissimo pezzo, vicino a tutti noi.

    • massimolegnani 6 dicembre 2016 a 15:06 #

      non sono del tutto d’accordo con te V. E’ vero con i se e con i ma non si va da nessuna parte, eppure trovo a volte consolante immaginare realisticamente vite, magari non migliori di quella che ho vissuto, che non si sono realizzate per un nulla. E poi ci sono anche quelli, come “l’insegnante” che solo nei sogni hanno il coraggio di manifestare la propria inclinazione (per fortuna, visto che si tratterebbe di pedofili)
      ciao V
      e scusa la sbrodolata 🙂
      ml

      • Cose da V 7 dicembre 2016 a 15:21 #

        sì, forse è consolante, ma nella nostra testa, all’atto pratico è devastante visto che è irrealizzabile. Concordo invece sul tuo ultimo punto. Ah, ovviamente il fatto che non siamo d’accordo non significa che io non abbia apprezzato il tuo articolo! : )

      • massimolegnani 7 dicembre 2016 a 16:39 #

        🙂

  9. Patrizia 6 dicembre 2016 a 14:46 #

    sono stata colpita alla nuca da un brivido!!! Folgorante 🙂 🙂 e attorno a queste frasi si possono costruire mondi

    • massimolegnani 6 dicembre 2016 a 15:13 #

      mondi di aneliti e rimpianti, di speranze e di errori tenuti segreti, che noi possiamo immaginare e dobbiamo rispettare.
      ciao Patrizia,
      ml

  10. Daniela 6 dicembre 2016 a 17:03 #

    le numerose sfaccettature dell’essere umano presentano sogni,desideri, viaggi immaginari spesso in contrasto col vero carattere sempre mostrato…sono l’alter ego tenuto a bada per non nuocere o nuocersi o semplicemente per timidezza o paura

  11. The Basic 8 6 dicembre 2016 a 23:16 #

    Il pozzo…sul fondo scava ancora un pò mi dissero una volta…solo allora potrai risalire.
    Pozzo=rinascita.

    Buonasera Illustre.

    • massimolegnani 7 dicembre 2016 a 00:06 #

      il pozzo è il luogo segreto di ciascuno e ognuno lo sente a suo modo, rinascita, consolazione fugace, annientamento.
      benvenuta 🙂
      ml

  12. gelsobianco 6 dicembre 2016 a 23:51 #

    Nel giardino della mia infanzia avevo un pozzo in cui vedevo riflessa la luna.
    Ero pronta a tuffarmi per acchiapparla. Mi trattenevano.
    Ora ho in testa un pozzo profondo in cui mi calo per rinascere dopo una mia tempesta che mi porta alla deriva.
    Sono l’anziana.
    Sono l’insegnante.
    Sono il bambino.

    Come è bello leggerti, ml!
    E la tua fotografia… 🙂

    Un abbraccio
    gb

    • massimolegnani 7 dicembre 2016 a 00:12 #

      mi piace questa tua multipla identificazione coi tre personaggi. Ed è giusta perchè possediamo tante sfaccettatura e a seconda di quale prevale possiamo sentirci simili a un o all’altro, o a nessuno.
      Il cigno eh, mi affascina il suo cercare cibo sul fondo..(del pozzo?!)
      un abbraccio a te
      ml

      • gelsobianco 7 dicembre 2016 a 00:27 #

        Sono proprio le tante sfaccettature di ognuno di noi che volevo mettere in evidenza.
        In realtà io sono tutti e tre i personaggi e altri.
        E vedo ancora la luna nel pozzo spesso anche ora che bimba non sono più.
        So che tu sentirai ciò che questo significa per me, ml, con la tua sensibilità.
        E il cigno affascina molto anche me. Lui cerca di saziarsi nel fondo…

        Ti sorrido
        gb

      • massimolegnani 7 dicembre 2016 a 00:47 #

        sì, lo colgo 🙂
        buonanotte gb con un sorriso

      • gelsobianco 7 dicembre 2016 a 02:10 #

        so che tu cogli, ml 😉
        e lo fai in modo pieno
        buona notte per te con un sorriso dolce
        gb

  13. miaeuridice 7 dicembre 2016 a 08:24 #

    Un pozzo indispensabile.

  14. EnzoRasi 8 dicembre 2016 a 10:44 #

    L’ha ribloggato su Omologazione Non Richiestae ha commentato:
    Se racconti l’inconfessabile lo hai in qualche modo tradito facendolo diventare palese. Tre posizioni e tre inizi, solo uno sguardo fuggevole perchè in profondità c’è molto di più. Farlo diventare un post? Ne saresti capace, sì credo che ne saresti capace: possiedi quel cinismo lucido che solo una tenerezza antica riesce a tenere a freno. Non ti commento, ripropongo, io ne farei un libro di questi incipit. Unlibro molto scandaloso.

    • massimolegnani 8 dicembre 2016 a 18:10 #

      sai che ci ho pensato anch’io a questa contraddizione? forse per questo mi sono solo avvicinato al bordo in punta di piedi.
      e sono d’accordo con te, sarebbe un romanzo scandaloso perchè non starei con la morale ma con la vita sofferta.
      hai fatto più che un commento, Enzo, hai letto, sentito, trasmesso.
      grazie,
      ml

      • gelsobianco 8 dicembre 2016 a 23:27 #

        Concordo con quanto dice EnzoRasi e con la tua replica, ml.
        Tu ti sei avvicinato, sì, in punta di piedi, al bordo delle posizioni.
        E, sì, saresti ben capace di scriverne qualcosa di più completo, di molto vero, che potrebbe apparire scandaloso, perché “non starei con la morale ma con la vita sofferta”.
        Io mi sono sentita tutti e tre i personaggi, come ti ho scritto.
        La vita sofferta è scandalosa solo per chi preferisce chiudere gli occhi sul suo pozzo interno.
        Grazie.
        gb

      • massimolegnani 9 dicembre 2016 a 00:54 #

        Grazie a te gb

    • gelsobianco 8 dicembre 2016 a 23:34 #

      “possiedi quel cinismo lucido che solo una tenerezza antica riesce a tenere a freno.”
      Sì, EnzoRasi, sì, ml ha questo grande “dono”.
      🙂 gb

      • massimolegnani 9 dicembre 2016 a 00:55 #

        cinico e tenero, sono un ossimoro 🙂

      • gelsobianco 9 dicembre 2016 a 01:01 #

        “E ‘l naufragar m’è dolce in questo mare.”
        Questa è la mia replica al tuo essere un ossimoro 🙂
        gb

      • massimolegnani 9 dicembre 2016 a 01:07 #

        ! 🙂

  15. vincenzosoddu 8 dicembre 2016 a 15:30 #

    L’ha ribloggato su libriedintornibloge ha commentato:
    Mi sembrano incipit degni di un’opera finita… bravi!

    • massimolegnani 8 dicembre 2016 a 18:12 #

      ne ho scritto brevissimamente, ma dentro di me ho visto tutta la storia di questi tre personaggi.
      ti ringrazio vincenzo e ben arrivato qui.
      ml

  16. Stefi 8 dicembre 2016 a 19:41 #

    Dicotomie.

  17. le hérisson 8 dicembre 2016 a 20:20 #

    Ecco, il mio timore più grande è quello di rivedermi, un giorno, nella descrizione dell’anziana.

    • massimolegnani 8 dicembre 2016 a 22:21 #

      ..esaltata e furiosa per la vita che non è stata, no, speriamo di no 🙂
      ml

  18. quarchedundepegi 10 dicembre 2016 a 17:40 #

    Ti trovo per caso. Il primo e il secondo so proprio… FANTASTICI.
    Complimenti.
    Buon pomeriggio.
    Quarc

  19. artepsychesabinablogspotit 12 dicembre 2016 a 14:43 #

    Io leggo: “Ognuno ha in testa un pozzo profondo e buio in cui si cala a dissetarsi o a distruggersi” come il sogno più profondo, la verità più necessaria, l’identità più intensa, quella di cui non dimenticarsi mai.
    E voglio pensare che calandosi nel pozzo non sia inevitabile distruggersi…

    • massimolegnani 12 dicembre 2016 a 17:24 #

      Assolutamente, Sabina. Il pozzo puo’ essere rifugio, il nostro nocciolo più intimo, il luogo segreto di sopravvivenza 🙂
      ml

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