la prevalenza della carta

27 Dic
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by c.calati

 

 

Più dello schermo, un libro da tenere tra le mani, pelle da decifrare i caratteri di carta. 
Il fruscio della pagina è seta che scivola tra le dita, e già vorresti essere oltre, alle parole nude che svelano le forme ai personaggi e la trama al testo. Vorresti andar veloce e allo stesso tempo rallentare, soffermarti, divagare, che è profumo da fiutare il piombo, mai uguale, come pure il colore della carta che può essere bianco virginale o sfumare in un giallo consumato da altri occhi prima dei tuoi. Distrarti a quei dettagli, emozionarti, e poi andare avanti a leggere.

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49 Risposte to “la prevalenza della carta”

  1. quarchedundepegi 27 dicembre 2016 a 13:50 #

    Sono perfettamente d’accordo con te.
    Il libro che ho scritto, l’ho voluto cartaceo.
    Buon pomeriggio.
    Quarc

  2. tramedipensieri 27 dicembre 2016 a 17:53 #

    La carta soddisfa anche il tatto….(per dire).
    ..il sogno che vivi ad occhi aperti, il viaggio senza fatica….

    • massimolegnani 27 dicembre 2016 a 19:54 #

      Soddisfa tanti sensi, forse tutti, perché anche l’udito c’è, ascolta il fruscio 🙂
      Ciao .marta
      ml

  3. Stefi 27 dicembre 2016 a 19:21 #

    Ma come?? Camillo??

    • massimolegnani 27 dicembre 2016 a 19:57 #

      Sst, è un piccolo contrabbando di vanità:)
      Ti abbraccio, Ste’
      ml

  4. paintdigi 27 dicembre 2016 a 21:13 #

    Good new year 2017.
    Nice posts. Beautiful blog. Congratulations. Welcome see my creations on: paintdigi.com

  5. PindaricaMente 27 dicembre 2016 a 23:11 #

    “Entrai nella libreria e aspirai quel profumo di carta e magia che inspiegabilmente a nessuno era ancora venuto in mente di imbottigliare.”
    Il tuo post mi ha ricordato L’ombra del vento di Zafón…lo hai mai letto?

    • massimolegnani 28 dicembre 2016 a 01:52 #

      non l’ho mai letto, ma il passo che citi m’invoglia 🙂
      ciao Pinda,
      un sorriso
      ml

  6. Alidada 27 dicembre 2016 a 23:30 #

    se il libro me lo permette, spesso inizio dalla fine 🙂

    • massimolegnani 28 dicembre 2016 a 01:55 #

      io non riuscirei, mi piace arrivarci per gradi alla fine del libro come con la pizza, prima la crosta, poi il cuore 🙂
      buona notte Ali
      ml

      • Alidada 30 dicembre 2016 a 00:48 #

        io non riesco ad andare in sequenza..il mio ordine viene fuori dal caos, sempre

      • massimolegnani 30 dicembre 2016 a 01:27 #

        invidio il tuo senso di orientamento, il saperti muovere ordinatamente nel caos 🙂

      • Alidada 30 dicembre 2016 a 12:17 #

        sono o non sono un matematico? 🙂 I matematici son tutti strani … pure io 😦

      • massimolegnani 30 dicembre 2016 a 12:52 #

        🙂

  7. mariannapuntog 28 dicembre 2016 a 11:57 #

    il libro in carne ed ossa è tutta un’altra storia. E’ un momento che ti ritagli tutto per te. E ti senti “diverso”, anzi, un privilegiato. Mai mai mai letto un e-book :-O

    • massimolegnani 28 dicembre 2016 a 13:05 #

      “privilegiato” dà perfettamente l’idea del rapporto che si deve aver con un libro “vero”
      Ciao Marianna
      un saluto
      ml

  8. sabinaviola 28 dicembre 2016 a 12:27 #

    Il libro ha un corpo, come le storie che contiene.
    Il corpo di carta del libro è un tutt’uno con la sua anima.
    Carta per sempre.

    • massimolegnani 28 dicembre 2016 a 13:08 #

      Il corpo di carta! Sì, mi piace molto, ed è un corpo che fa accostare nel modo migliore all’anima del libro, la sua storia.
      Un sorriso, Sabina
      ml

  9. le hérisson 28 dicembre 2016 a 16:49 #

    Leggere è vivere la trama. Si raccolgono emozioni e si trasmettono a nostra volta. Quale altro materiale riesce a trasmettere e assorbire tutto questo, se non la carta con il suo calore…

    • massimolegnani 28 dicembre 2016 a 20:37 #

      La carta scalda la storia:)
      Un sorriso
      ml

      • le hérisson 28 dicembre 2016 a 22:48 #

        Sopratutto se non se ne fan falò ^_^

      • massimolegnani 28 dicembre 2016 a 23:18 #

        hai ragione, quei roghi furono la premessa di altra prepotenza!

      • le hérisson 28 dicembre 2016 a 23:19 #

        Lo “zoccolo duro”, però, ha salvato il salvabile

      • massimolegnani 29 dicembre 2016 a 02:11 #

        sì! 🙂

  10. roceresale 28 dicembre 2016 a 20:10 #

    penso al gesto, al dito prevalente, al punto dove vado a incartarmi. Un gesto salvifico, spesso.

    • massimolegnani 28 dicembre 2016 a 20:40 #

      Bellissimo questo dito prevalente e il tuo sguardo che osserva contemporaneamente il dito e la luna di parole che esso indica.
      🙂
      ml

  11. Cose da V 29 dicembre 2016 a 15:28 #

    Sono d’accordo!! Oltretutto a me piace ammirare i miei libri sugli scaffali ed è uno dei motivi per cui non mi sono ancora convertita all’ebook!

    • massimolegnani 29 dicembre 2016 a 19:20 #

      Che poi non voglio demonizzare gli eBook, so che hanno molti vantaggi e il futuro è loro, ma io resto affezionato alla carta 🙂
      ml
      (pensiero collaterale, su quello scaffale magari in futuro ci saranno libri davvero “tuoi”)

      • Cose da V 29 dicembre 2016 a 22:36 #

        Neppure io voglio demonizzarli, sono il futuro e alla fine cambia il supporto ma il contenuto è quello. Per me è proprio una questione estetica! Ti ringrazio Massimo ma dubito fortemente : D

      • massimolegnani 29 dicembre 2016 a 23:19 #

        sì, è proprio il senso del bello a fare la differenza
        (chissà, e poi immaginarlo con ironia non costa niente 🙂 )

  12. gelsobianco 30 dicembre 2016 a 00:38 #

    Grande è la sensualità del tocco vero delle dita sulle pagine che stai scorrendo.
    Le mani stringono il libro con una cura speciale, lo abbracciano e lo avvicinano al corpo per poter cogliere di più il profumo e il colore della carta, mai eguali, e le parole stampate.
    “pelle da decifrare i caratteri di carta.” 
    C’è una forte unione anche fisica con il libro cartaceo.
     “Distrarti a quei dettagli, emozionarti, e poi andare avanti a leggere.”
    – Leggere diviene anche un rito d’amore –

    La tua sensibilità, ml. 🙂

    Un abbraccio
    gb

    • massimolegnani 30 dicembre 2016 a 01:25 #

      sì, leggere reggendo il libro tra le mani è un rito d’amore, condivido le tue parole, gb
      un abbraccio 🙂
      ml
      (e grazie)

      • gelsobianco 30 dicembre 2016 a 01:32 #

        grazie a te, ml
        🙂
        gb
        è bello condividere!

      • massimolegnani 30 dicembre 2016 a 01:34 #

        sì 🙂

  13. titti onweb 31 dicembre 2016 a 14:52 #

    non potrei vivere senza quella sensazione che mi dà la carta che sfoglio…..i libri! credo che non riuscirò a leggere un libro se non sulla carta …..

  14. sguardiepercorsi 6 gennaio 2017 a 15:01 #

    Credo proprio di aver letto quel libro, mi suona familiare! Ma non riesco a ricordare il titolo…

    • massimolegnani 6 gennaio 2017 a 15:53 #

      ..eheh, magari! più probabile che tu abbia letto qui quel racconto 🙂
      un abbraccio, Chiara 🙂
      ml
      (il libro s’intitola “appena oltre la follia” ma è ormai introvabile)

  15. alessialia 6 gennaio 2017 a 18:59 #

    anche a me ha ricordato un po’ l’ombra del vento di zafron… un libro che ho faticato per andare avanti nelle prime pagine… ma poi l’ho amato come non mai… il profumo delle pagine… sentirle tra le mani… rincorrere la storia, tornando indietro e poi andando avanti… io credo che tra il lettore e il libro che si legge si instauri una storia d’amore sensuale… e spesso è il libro che sceglie noi, e non viceversa… io nel libro ci cado dentro, lo vivo… è bellissimo…
    solo ultimamente mi sono lasciata un po andare agli ebook perchè devo ammettere che davvero è piu economico e puoi portarli sempre con te… ma se una storia mi interessa davvero devo averla comunque in pagine e inchiostro!
    ps. ti ho recuperato tutto tutto!
    quanto è bello leggerti ml. appena ho avuto il pc a disposizione sono corsa qui da te!
    sbaciuzz e buon anno!

    • massimolegnani 6 gennaio 2017 a 19:26 #

      Verissimo, tra libro e lettore puo’ scoccare un amore sensuale!
      Buon anno a te, Alessia
      ml
      (Quando arrivi sei il vento bello della primavera)

      • alessialia 6 gennaio 2017 a 20:13 #

        E quando un libro ti entra dentro è difficile.poi separartene… il suo gusto ti accompagna per sempre… i libri sono come gli amici se ti camminano accanto per sempre.. o come compagni e incontri casuali se invece passano e vanno…
        Wow!!! Io vento di primavera… e mo me son emozionataaaaa!!! 😀

      • massimolegnani 6 gennaio 2017 a 20:46 #

        eheh, ti abbraccio

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