stati d’attimo

29 Dic
mongolfiera1

by web

 

 

Una mongolfiera sbuffando gli attraversò lo sguardo. Per un istante tornò bambino.

 

Quell’inverno la neve non venne. Ogni mattino guardando la terra nuda provava la stessa fitta di delusione. Poi con sempre più fatica riprendeva a vivere.

 

E metti un piede in fallo. Che sia lo spazio di un gradino o la profondità di una voragine quel momento sospeso in cui ti rendi conto dell’errore ha la medesima durata. Immobile, stupefatta.

 

 

 

 

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24 Risposte to “stati d’attimo”

  1. lamelasbacata 30 dicembre 2016 a 00:04 #

    Un dolce e distinto signore dalla corta barba curata; un agricoltore in pena per il suo grano seminato; io che cado sempre perché vado di corsa.
    Belli, belli questi attimi!

    • massimolegnani 30 dicembre 2016 a 00:27 #

      belli i protagonisti che ci hai visto, i primi due combaciano col mio pensiero.
      il terzo no, non ti farei inciampare nemmeno su un filo d’erba 🙂
      ml

      • lamelasbacata 30 dicembre 2016 a 00:28 #

        Ci penso da sola e sono lividi e bozzi, purtroppo! Il primo protagonista mi è tanto simpatico, sai? 😊

      • massimolegnani 30 dicembre 2016 a 01:22 #

        eheh mi fai contento (non per i lividi!!)

  2. christo74 30 dicembre 2016 a 04:36 #

    splendida!

  3. PindaricaMente 30 dicembre 2016 a 11:44 #

    Un po’ li rimpiango i miei occhi di bambina e la capacità di provare stupore e meraviglia davanti ad una mongolfiera.
    Forse non ho più il tempo per farlo.
    O lo sguardo giusto per farlo.
    Leggerti però é bello ogni volta!
    (“Stati d’attimo” mi sa che te lo rubo! 😊)

    • massimolegnani 30 dicembre 2016 a 12:11 #

      (i furti tra di noi che amiamo le parole sono il miglior apprezzamento)
      🙂
      ml
      (grazie)

  4. labloggastorie 30 dicembre 2016 a 13:46 #

    … e il bambino pensò che se avesse soffiato più forte del vento avrebbe potuto spingere la mongolfiera addirittura oltre le nuvole dove le mani generose del cielo l’avrebbero riempita di neve per regalarla all’uomo che era rimasto sospeso e immobile sopra le stagioni ad aspettare che qualcuno con piccolissime dita lo aiutasse a tappare di bianco tutto il buio per non finirci dentro.
    😄 un abbraccio!

    • massimolegnani 30 dicembre 2016 a 14:27 #

      Blogga, abbraccio te che hai dato un seguito di cuore e fantasia alle mie parole.
      🙂
      ml

  5. blogcambiopasso 30 dicembre 2016 a 15:21 #

    Che bella! bravo!

  6. Cose da V 30 dicembre 2016 a 16:18 #

    Bello! Ti dirò che lo faccio ancora, guardare fuori dalla finestra appena sveglia nella speranza di vedere la neve.

  7. le hérisson 30 dicembre 2016 a 17:12 #

    Tre attimi intensi ognuno a modo proprio. Mi rivedo nel terzo… sì “inciampo” sovente ^_^
    cb

    • massimolegnani 30 dicembre 2016 a 17:52 #

      ogni inciampo, anche metaforico, è accompagnato da quell’attimo sospeso in cui ancora non sei caduto ma non hai più la possibilità di evitare la caduta 🙂
      ciao cb
      un sorriso e un grazie
      ml

  8. Alessandra Bianchi 30 dicembre 2016 a 20:19 #

    Come una poesia 🙂
    Buon anno, che per te sia sereno e felice!

  9. quarchedundepegi 31 dicembre 2016 a 11:34 #

    Quello che non succede in un mese, può accadere in un attimo e… cambiare il corso della nostra vita… e di chi ci circonda.
    Occhio all’attimo; certe volte è meglio non coglierlo.
    Buon 2017.
    Quarc

    • massimolegnani 31 dicembre 2016 a 15:41 #

      La vita è fatta di attimi e di pause:)
      Buon anno a te, quarc
      ml

  10. alessialia 6 gennaio 2017 a 18:54 #

    stati d’attimo… quante intensità ed emozioni puo portare un attimo… e l’istante subito prima di fare una cosa che lascia quel friccicorino…???
    beh poi gli occhi dei bambini…
    gli errori sono sempre errori… che sia uno spillo o un elefante!

    • massimolegnani 6 gennaio 2017 a 19:20 #

      L’attimo e’ il “Bignami” in cui si condensa una vita 🙂
      ml

      • alessialia 6 gennaio 2017 a 20:15 #

        Wow mi piace tantissimo questa definizione…
        Tutti gli attimi vissuti formano un infinito…

      • massimolegnani 6 gennaio 2017 a 20:46 #

        Un sorriso

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