come una farfalla

7 Feb
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by web

 

 

Aveva una ciocca di capelli viola come una piccola esuberanza, e uno slancio sbarazzino a dare una carezza diversa per ciascuno. Tu, tu e tu sembrava dire regalando loro un sorriso caldo appena entrata in classe, e i prescelti non erano mai gli stessi, perché lei diceva che non voleva lasciare nessuno indietro. Era bella? Non saprei dire, aveva quella sventatezza morbida di chi attraversa la vita come una farfalla. È bella una farfalla? Se sfiori le sue ali appiccicose o se guardi il corpo peloso, no! Ma se osservi il volo e t’incanti al suo posarsi aggraziata sopra i fiori, allora sicuramente sì.

Tra i suoi compagni pochi la capirono, molti risero di lei, due la violentarono, che a loro non bastavano un sorriso e una carezza da dividere con gli altri.

Lei si tagliò la ciocca viola e le vene ai polsi. Morì come una farfalla.

Come muore una farfalla? Come lei, in silenzio e lontana dagli sguardi, dopo aver vissuto una sola estate.

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30 Risposte to “come una farfalla”

  1. Daniela 7 febbraio 2017 a 09:27 #

    una farfalla più sfortunata di altre che ha terminato il suo volo per la natura spietata di individui che l’avranno eternamente sulla coscienza,ammesso ne abbiano una…molto crudo e commovente

    • massimolegnani 7 febbraio 2017 a 10:49 #

      Grazie Daniela, una farfalla molto sfortunata, e forse piu’ della violenza era stata ferita dall’incomprensione. Gli uomini “uccidono” le farfalle in tanti modi
      ml

  2. Tati 7 febbraio 2017 a 10:02 #

    Sono sempre così limpidi i tuoi racconti… anche quando quando sono terribilmente soffocanti…

    • massimolegnani 7 febbraio 2017 a 10:52 #

      Mi conforti, a volte temo che quella che tu chiami limpidezza sia scambiata per distacco, sciatteria dell’anima.
      Grazie Tati
      ml

      • Tati 7 febbraio 2017 a 10:54 #

        nonono…. mai confondere le due cose! nel momento in cui il finale di questo racconto arriva come uno schiaffo da risveglio brusco… direi che non può esserci distacco…

      • massimolegnani 7 febbraio 2017 a 11:26 #

        Si’, lo schiaffo a volte e’ necessario per riportare al mondo dal torpore.
        Un abbraccio

  3. lamelasbacata 7 febbraio 2017 a 10:33 #

    «questa è la tua canzone Marinella che sei volata in cielo su una stella e come tutte le più belle cose vivesti solo un giorno, come le rose»

    • massimolegnani 7 febbraio 2017 a 10:54 #

      Confesso che questa notte rileggendomi prima di pubblicare ho pensato alla stessa canzone
      Un abbraccio, Mela
      ml

  4. Ma Bohème 7 febbraio 2017 a 13:14 #

    Gli ossimori che arricchiscono questo bellissimo racconto lo rendono particolarmente vivo.
    È commovente, teneramente commovente.
    Primula

  5. remigio 7 febbraio 2017 a 15:18 #

    Mi hai fatto riflettere sulla bellezza di una farfalla. E’ vero quello che dici (le ali appiccicose e il corpo peloso) però non puoi negare la straordinaria bellezza dei suoi colori.

    • massimolegnani 7 febbraio 2017 a 15:23 #

      assolutamente no! infatti per me la farfalla è bella come doveva esserlo quella ragazza 🙂
      ciao Remigio
      ml

  6. intempestivoviandante 7 febbraio 2017 a 18:18 #

    La bellezza e il rischio di esporsi senza filtri, di darsi senza scegliere chi è in grado di apprezzare il dono e chi lo getterà via senza pensarci.

    • massimolegnani 7 febbraio 2017 a 20:14 #

      La bellezza e la fiducia negli altri non dovrebbero essere calpestati così
      Ciao Alex
      ml’

  7. newwhitebear 7 febbraio 2017 a 19:04 #

    una storia che non dovrebbe mai essere vissuta.
    Le farfalle sono insetti stupendi che devono essere liberi di volare di fiore in fiore,

  8. Patrizia Caffiero 8 febbraio 2017 a 08:05 #

    questo microracconto è davvero di una tristezza lancinante. Una solitudine assoluta che voleva solo far del bene agli altri

    • massimolegnani 8 febbraio 2017 a 11:16 #

      non so se un fatto del genere sia successo veramente, ma mi dà tristezza pensare che ci sono tutti i presupposti perchè in qualche parte del mondo (da noi?) possa essere reale.
      ciao Patrizia,
      ml

  9. alessialia 11 febbraio 2017 a 13:09 #

    uddeu………….
    cosi maledettamente cruda e vera… ma raccontata da te con delicatezza…
    e inoltre ci ricordiamo che la farfalla prima di diventare tale ha dovuto strisciare???

    • massimolegnani 11 febbraio 2017 a 14:37 #

      infatti Alessia, m’immagino questa ragazza, come tante, non una gran bellezza, un po’ farfalla e un po’ bruco, ma sempre positiva, piena di slanci travisati. E quei due ragazzi meno che vermi.
      un abbraccio
      ml

      • alessialia 11 febbraio 2017 a 14:40 #

        e meno che vermi resteranno… invece lei si è fatta farfalle… un po’ troppo forse…

      • massimolegnani 11 febbraio 2017 a 14:43 #

        sì, è questa la differenza abissale tra loro!

  10. Prishilla 14 febbraio 2017 a 11:16 #

    Parole a segno, farfalle sapienti…

    • massimolegnani 14 febbraio 2017 a 12:32 #

      che piacere Prish trovare la tua condivisione proprio su questo brano.
      un abbraccio caloroso
      ml

  11. Liza 21 febbraio 2017 a 11:27 #

    Che tremendo e spettacolare dualismo…

    • massimolegnani 21 febbraio 2017 a 12:33 #

      ..come spesso la vita
      Ben arrivata Liza
      ml

      • Liza 21 febbraio 2017 a 12:37 #

        Si vero. Bentrovato 😊

      • massimolegnani 21 febbraio 2017 a 13:20 #

        🙂

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