per punito

16 Mar

photo by c.calati

 

 

 

 

 

Su, a letto!

Ma non per punito!?, affermavo, esclamavo e interrogavo allo stesso tempo, cercando chiarezza negli occhi e nella bocca di chi mi stava intorno.

E loro subito ridevano.

Io m’incupivo, non m’importava di abbandonare il gioco o l’ascolto delle chiacchiere in cerchio degli adulti, ma era fondamentale per me sapere la motivazione di quel perentorio invito a letto. Avrei potuto consultare l’orologio di cucina, posto che già sapessi leggere le ore, oppure orientarmi con i programmi della radio o con le incombenze del dopocena per capire se era un tempo congruo per il sonno, ma non mi sarebbe bastato comunque. Dovevo escludere in modo inequivocabile che si trattasse di una punizione. Punizione per cosa, poi? Per come mi vedevo io, non ero mai innocente e mai colpevole, stavo in un perenne limbo, il non-luogo misterioso da poco avevo imparato al catechismo. Era proprio questo il punto, non avevo la misura dell’errore, mi mancava la consapevolezza del mio comportamento, se riprovevole o accettabile. O forse avevo l’impressione che, con quattro figli, castighi e assoluzioni cadessero dall’alto secondo la giustizia approssimativa della pioggia, che chi bagna bagna. E questo finiva col disorientare gli asciutti ed i bagnati, cioè noi figli. A dire il vero chi si sentiva disorientato ed esposto al caso ero soprattutto io, mia sorella maggiore aveva una scaltrezza rustica alla sopravvivenza, nessuna preoccupazione più del necessario e l’ombrello sempre pronto, Cri, al contrario, si defilava nel mutismo, il suo alto muro di difesa, e Mau era troppo piccolo per dividere con noi premi e reprimende. Insomma restavo solo io a cui premeva di comprendere, e se ricevevo una risposta rassicurante andavo a dormire senza storie, ma, se per scherzo o seriamente mi insinuavano il dubbio che il letto fosse la conseguenza di qualche guaio combinato, allora mi facevo puntiglioso e per reclamare l’innocenza iniziavo un tiramolla esasperante la cui conclusione inevitabile era un “punito” per davvero.

Il comportamento acquisito nell’infanzia segna con una traccia indelebile le stagioni successive, una sorta di auto-imprinting a cui si resta forzatamente fedeli. C’è chi continua a maneggiare i soldi altrui con la destrezza con cui scambiava figurine, che sempre convinceva gli altri a cederne tre rare per un facile Jair, chi non si è schiodato dalle sconfitte a biglie che imputava non all’incapacità dell’indice al tiro potente sulla pista di sabbia ma all’aver scelto Bitossi anziché Merckx e ora accetta rassegnato le batoste sui circuiti della vita dicendo che è la sfiga, e chi come me di ogni cosa guarda e riguarda il dritto ed il rovescio, e gira col bilancino in tasca in una replica delle antiche sere, convinto che sia bilancia della dea Minerva e non dell’ortolano. In fondo “non per punito” è stata la mia prima questione di principio e a quel principio sono rimasto appeso come a un cappio.

Così ancora adesso, di fronte ai piccoli e grandi episodi avversi della vita, dalla porta che qualcuno sbatte uscendo a una graduatoria in cui risulto più in basso dell’atteso, da un silenzio non spiegato a un gesto di più lampante sgarberia, più che inalberarmi mi arrovello per capire se il fatto sia casuale o se sotto ci sia una volontà precisa di punirmi. Ma punirmi per che cosa, poi? Non saprei dirlo, ancora sto in quel limbo. Lì  passo alla moviola intere mie partite cercando, un fotogramma dopo l’altro, errori, falli o gesti eleganti, torti, ragione. E alla fine non mi sento quasi mai colpevole. Ma del tutto innocente proprio mai.

Annunci

34 Risposte to “per punito”

  1. Mezzatazza 16 marzo 2017 a 10:51 #

    Com’è vera la storia dell’imprinting dell’infanzia.
    (Ma la parte che ho preferito è il finale)

    • massimolegnani 16 marzo 2017 a 13:26 #

      dare un giudizio spassionato, obbiettivo, delle proprie azioni è quanto mai difficile 🙂
      ciao tazza,
      ml

  2. Tati 16 marzo 2017 a 11:38 #

    … del tutto innocente… mai.
    Difficile sfuggire a questo modo di guardare al mondo, cercando sempre non tanto una colpa quanto una responsabilità ( parola che lascia un ‘idea di possibile miglioramento nel futuro, un aggiustamento dei modi)
    Difficile accettare che le cose sono così e basta, senza se e senza ma… eppure sarebbe così più semplice il respirare

    • massimolegnani 16 marzo 2017 a 13:27 #

      è che il limbo è sulla terra, mica in cielo 🙂
      ciao Tati
      ml

      • Tati 16 marzo 2017 a 13:49 #

        non so se è un limbo… di sicuro un percorso che pare senza traguardo, pieno di aggiustamenti, andate e ritorni… stimolantemente faticoso 🙂

      • massimolegnani 16 marzo 2017 a 15:19 #

        Si, e quello che ieri ti era sembrato un gesto sconsiderato oggi lo rivaluti a bellezza e magari domani lo condannerai a pura cattiveria 🙂

      • Tati 16 marzo 2017 a 17:41 #

        esatto… che fatica… 🙂

      • massimolegnani 16 marzo 2017 a 18:12 #

        🙂

  3. Sabina 16 marzo 2017 a 16:03 #

    Vedila così: interrogarsi su sé stessi è pur sempre un modo per capire di più, tutto sta a lasciare da parte un po’ di auto-benevolenza, non troppa, quella ‘nticchia che serve a non capitolare troppo…
    Un abbraccio,
    Sabina

    • massimolegnani 16 marzo 2017 a 18:09 #

      E’ che io banderuolo, alcune volte benevolente fino all’assoluzione, altre esageratamente severo 🙂
      Ciao Sabina
      un abbraccio a te
      ml

  4. Daniela 16 marzo 2017 a 16:59 #

    l’infanzia segna eccome,ma ad un certo punto della vita ho realizzato la convinzione che l’importante è che io abbia la certezza di aver fatto il possibile e il giusto e chi se ne frega per come va il resto o come giudicano gli altri…

    • massimolegnani 16 marzo 2017 a 18:11 #

      Facile a dirsi, difficile per me che c’ho l’imprinting 🙂
      Un caro saluto Daniela
      ml

      • Daniela 16 marzo 2017 a 18:13 #

        si vero se ti è rimasto sino ad ora è difficile riuscire
        Ciao

      • massimolegnani 16 marzo 2017 a 18:24 #

        Un sorriso

  5. labloggastorie 16 marzo 2017 a 20:40 #

    Un imprinting naturale come un neo, che a volte ci pare un vizio e a volte un vezzo…
    Un abbraccio!

  6. lamelasbacata 16 marzo 2017 a 23:58 #

    Forse è proprio questo continuo dubitare di te, soppesando la tua coscienza, a renderti una persona così profondamente osservatrice dell’umana debolezza. La perfezione è spesso noiosa e piatta, l’imperfezione variegata e stimolante.

    • massimolegnani 17 marzo 2017 a 00:36 #

      credo che tu abbia ragione, mi piace l’umana debolezza, tendo a comprenderla e ad assolverla quando la sento sincera.
      e sono pienamente d’accordo sul fascino dell’imperfezione.
      una buona notte, Mela
      ml

  7. Fiore Di Corallo Bianco 17 marzo 2017 a 21:43 #

    Hey, scusa il disturbo, non prenderlo come spam ma sono nuova di qua, ti andrebbe di leggere qualche articolo del mio blog?❤

    • massimolegnani 17 marzo 2017 a 22:37 #

      Rido. E a te andrebbe di leggere il post dove hai lasciato questo “commento”?
      ciao
      ml

  8. newwhitebear 17 marzo 2017 a 21:49 #

    certe sensazioni dall’infanzia rimangono racchiuse nell’inconscio e a alla fine facciamo quelle che non vorremmo fare.
    Brell’intrepretazione dei sensi di colpa.

    • massimolegnani 17 marzo 2017 a 22:32 #

      L’inconscio e’ una pentola sul fuoco, finche’ non la scoperchi non sai cosa ci ribolle dentro 🙂
      Ciao orso
      buona serata
      ml

  9. Miriam Sol 18 marzo 2017 a 15:38 #

    me lo ricordo qs tuo scritto e in parte mi ci specchio, anche se per me la domanda è Colpevole/non colpevole al di là di ogni punizione. E’ uguale la stessa sensazione di non essere mai del tutto innocente. ciao, ml

    • massimolegnani 18 marzo 2017 a 16:41 #

      Infatti non e’ la punizione ma il tentativo di distinguere il bene e il male che si fa
      Un sorriso Miriam
      ml

  10. Stefi 19 marzo 2017 a 19:10 #

    Io nel dubbio ci vivo, perennemente altalenante fra il senso di colpa e la libertà.

  11. alessialia 23 marzo 2017 a 00:03 #

    Beh… gia da piccoli credo che abbiamo ben delineato il ns modo di essere, solo che esce fuori man mano che viviamo…
    E noi siam severi giudici di noi stessi, salvo.poi darci quel ragionevole dubbio e quella lieve assoluzione che ci fa continuare a camminare…
    Ho appena letto il libro di una mia amica di blog, Polvere sui ricordi, in cui alla fine la protagonista arriva ad accettare il suo essere perfettamente imperfetta!

    • massimolegnani 23 marzo 2017 a 01:43 #

      sono d’accordo con te. E diventare adulti forse significa proprio darci quella “lieve assoluzione” che dici
      (essere perfettamente (e consapovelmente) imperfetti è un pregio)
      un sorriso, buonanotte Alessia
      ml

      • alessialia 24 marzo 2017 a 21:37 #

        Tu dici che da adulti siamo capaci di assolverci di piu?? Boh… non so… dipende!
        Si… troppa perfezione è noiosa… d’altronde ci si innamora dei difetti…
        Mi hai fatto venire in mente un post… e sarebbe il secondo…. mentre scrivevo il mio ultimo post (dopo che nel mio blog stavano nascendo muschi e licheni x inattività) pensavo a un tuo post…
        Sbaciuzz e coccoluzz.

      • massimolegnani 25 marzo 2017 a 01:05 #

        felice di contribuire al post, ultimo, no, secondo, o secondo sono io e il post è il primo, o l’ultimo? mi hai mandato in confusione..vengo a vedere 🙂

      • alessialia 25 marzo 2017 a 01:32 #

        😂😂😂😂 non era un invito a farti leggere…. talmente tanto che nn scrivevo che secondo me pure wp mi ha dimentucata…! Era solo per rederti partecipe del tuo essere stato… musa ispiratrice!

      • massimolegnani 25 marzo 2017 a 01:45 #

        🙂 onorato 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: