orto(m)orto

4 Apr

by c.calati

 

 

Braccia strappate all’agricoltura, dicono a spregio di roba scritta male. Beh, io ci ho provato a tornare alla terra, con l’umiltà dei limiti miei di penna e vanga.

Mi faccio l’orto, mi sono detto l’altra mattina e dirlo è facile, già ti vedi a raccogliere pomodori e cetrioli e a contendere lattuga alle lumache, ma farlo è una mezza impresa, specie se si è sprovveduti in materia come me. Ho scelto il punto più soleggiato del giardino, la zona tra le due liquidambre, e forse questo è stato il primo errore. Non sono certo che con la bella stagione qui ci sarà luce a sufficienza, perché il sole sarà più alto e le foglie per ora assenti presto faranno da ombrello e ombra al terreno. E poi la terra tra le piante è una ragnatela di radici (potevo anche immaginarlo!), dissodare pochi metri quadri mi ha impegnato per parecchi giorni, ad ogni badilata sono dovuto intervenire di zappa, accetta o cesoie. Alla fine ho accumulato una montagnola di sterpaglia, sassi e radici ben più alta della terra buona che ne avevo ricavato. Insomma, ho dovuto scavare in un’altra parte del giardino e trasportare non so quante carriolate di terra a cui ho aggiunto anche due sacchi di terriccio del consorzio. Quindi horastrellato con cura il tutto come pettinassi capelli femminili, facendo una sorta di riga in mezzo a suddividere l’orto in due prose, così si chiama ogni sua porzione. Sembra un beffa  abbandono momentaneamente la prosa e mi ritrovo ad affrontarne due!

Ma il peggio, ora che ho terminato e guardo sfinito il mio lavoro, è che queste due prose sotto le vecchie liquidambra più che un orto sembrano due tombe belle e pronte il morto.

Vabbè, poco male, anche non dovesse crescere manco un ortaggio non sarà stato un lavoro vano, almeno, quando sarà il momento, ci risparmieremo la noia del viaggio fino al cimitero.

 

 

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60 Risposte to “orto(m)orto”

  1. lamelasbacata 4 aprile 2017 a 07:58 #

    In effetti messa così….. buon giorno amico mio! 😊

    • massimolegnani 4 aprile 2017 a 10:08 #

      a scanso di equivoci dovrei mettere un cartello: ORTO..così a nessuno verrà il dubbio di farmi le condoglianze 🙂
      buona giornata a te, Mela
      ml

  2. Tati 4 aprile 2017 a 08:48 #

    Io inizierò tra un po’ ( con la mano santa di mio padre, che prova a starmi accanto in questo ma poi butterebbe me nelle buche), ogni anno ci provo, ogni anno creo nuovi legami tra i santi, per le erbacce e per le zanzare in estate. “Braccia rubate all’agricoltura”, come fosse cosa semplice!

    • massimolegnani 4 aprile 2017 a 10:10 #

      infatti! è molto più facile scrivere e si fanno meno casini
      ciao contadina 🙂
      ml

      • Tati 4 aprile 2017 a 10:15 #

        Sì, però che soddisfazioni! E poi se lo si fa senza grandi pretese è comunque un bel lavorare. Ho dei vicini con un orto che pare facciano i mercati generali, preciso e pulito – è così anche il giardino, e la casa- il mio è un disastro ma viene sempre su ciò che serve a me e Mini, agli uccellini e alle lumache… tutti contenti, nonostante il delirio 🙂
        Buongiorno a te

      • massimolegnani 4 aprile 2017 a 11:02 #

        infatti, e qualche soddisfazione me l’aspetto anch’io 🙂
        un abbraccio

      • Tati 4 aprile 2017 a 14:49 #

        arriverà, ne sono certa fosse anche solo l’avere le dita che san di terra!
        un abbraccio a te 🙂

      • massimolegnani 4 aprile 2017 a 16:52 #

        speruma 🙂

  3. teti900 4 aprile 2017 a 09:13 #

    infatti il famoso detto recita “l’orto vuole l’uomo morto”…
    per il resto, hai già detto tutto tu.
    una volta cresciute le foglie sugli alberi, il luogo che hai scelto sarà ideale per insalata, fagiolini e zucchini (da rimpiazzare a fine autunno con cipolle o aglio)… per pomodori, melanzane e peperoni, suggerisco invece di ‘aprire’ delle fosse circolari di circa 50 cm in settori molto soleggiati e caldi in cui sistemare una piantina (per i peperoni e le melanzane di solito se ne mettono due insieme)… in questo modo hai più probabilità di individuare le zone migliori per l’anno prossimo.
    altro stratagemma per ridurre la frustrazione e dare un senso (anche estetico) all’esperimento è quello di sistemare intorno, o vicino, dei fiori tipo calendule e nasturzi (che sono edibili) o del tagete che è robusto, allegro e in diverse tonalità…

    • massimolegnani 4 aprile 2017 a 10:15 #

      ecco! non conoscevo il detto, ora tutto si spiega..morto di fatica!
      grazie dei consigli, mi saranno utili (conto molto sui zucchini mentre per pomodori e peperoni temo di non avere una zona sufficientemente assolata)
      ciao Teti, buon lavoro all’orto 🙂
      ml

      • teti900 4 aprile 2017 a 14:31 #

        se ti piacciono i pomodori ciliegini puoi provare con quelli… sono i meno esigenti ed hanno un ottimo e abbondante rapporto quantità/gusto

      • massimolegnani 4 aprile 2017 a 16:50 #

        bene, mi procurerò quelli, grazie

  4. Transit 4 aprile 2017 a 09:38 #

    Forse potevi chiedere a un contadino a giornata e farti consigliare, comandare e strigliare da lui: nonostante la fatica e il rimborso da pagare, direi che è una bella iniziativa…da coltivare, con profondo amore. E innanzitutto da non mollare. La terra dell’orto e il sole ti ripagheranno. E poi col morto ci si può sempre parlare, chiaramente nel suo linguaggio, leggi alla parola silenzi, ma non certo assenza di tracce e significati. Buon lavoro.

    • massimolegnani 4 aprile 2017 a 10:19 #

      grazie Transit, è che sono fatto male, cocciuto mi piace fare di testa mia anzichè chiedere a chi sa. Ma ti confesso che in fondo sono fiducioso che qualcosa spunterà..sarebbe una bella soddisfazione 🙂
      ciao,
      ml

  5. Paolo 4 aprile 2017 a 09:45 #

    Ah-ah-ah!… Fantastica. Vedi cosa succede a leggere (fin troppo) nei gesti e nelle immagini…
    Non conoscevo questo termine: “prosa”. Liquidambra, invece – sono ignorantissimo in botanica, mi ispira un sacco di cose. Forse un’ombra troppo “elevata” per il prosaico orto (senza nulla togliere alla bontà e al prodigio dei suoi frutti).
    Buon lavoro e buon giorno (ordinali come meglio credi), caro Massimo.
    E buone letture…
    P.

    • massimolegnani 4 aprile 2017 a 10:21 #

      a dir la verità mi affascina che “prosa” accomuni la terra alla scrittura, lo vedo come un segno 🙂
      buona giornata a te, Paolo, e buon lavoro 🙂
      ml

      • Paolo 4 aprile 2017 a 10:37 #

        Sì, concordo. E apprezzo (in realtà parlo da ignorante e ti invidio l’iniziativa) l’effetto del lavoro manuale sulla mente, la riflessione, la meditazione, infine l’ispirazione. Vangare, tagliare, potare… snocciola e alimenta il pensiero (un po’ come camminare, pedalare…).
        Mi riferivo in realtà all’ironica visione delle due “prose-fosse”… (proprio in virtù di quanto sopra).

      • massimolegnani 4 aprile 2017 a 11:06 #

        eheh, finchè è possibile trovo salutare ironizzare sulla morte

      • Paolo 4 aprile 2017 a 11:19 #

        :-)) E fai bene!

      • massimolegnani 4 aprile 2017 a 11:34 #

        🙂

  6. Daniele Verzetti Rockpoeta® 4 aprile 2017 a 11:09 #

    in effetti se si guarda la foto sembrano proprio due tombe! Dai, a breve sarà un orto rigogliosissimo (forse…) 🙂

  7. rodixidor 4 aprile 2017 a 11:09 #

    🙂

  8. remigio 4 aprile 2017 a 11:18 #

    Mi hai fatto sorridere per quelle “due tombe belle e pronte”. No, dai, la tua iniziativa merita rispetto. E invidia, da parte mia 🙂 L’orto, anche il più piccolo, non solo dà gusto ai cibi, ma insaporisce l’anima. E’ la vera metafora della vita spirituale, luogo di lavoro e di delizia, luogo di semina e di raccolta, luogo di attesa e di soddisfazione. Viva l’orto!

    • massimolegnani 4 aprile 2017 a 11:34 #

      non vedo l’ora di poter cucinare le zucchine raccolte nell’orto, avranno il sapore dell’animo soddisfatto 🙂
      ciao Remigio
      un caro saluto
      ml

      • Sabina 4 aprile 2017 a 13:21 #

        Bello questo post, di una bellezza leggera e colorata “come una lattuga”, nonostante la fatica che si porta dentro.
        E’ un post sorridente, c’è il sorriso di chi ci si è messo con amore a tentare di strappare qualcosa alla terra.
        Non so perché, ma mi piace immaginare che le piante intorno sorridessero…

      • massimolegnani 4 aprile 2017 a 13:32 #

        In effetti e’ un post allegro nonostante qualche brontolio dello zappatore 🙂
        Un sorriso a te, Sabina
        ml

  9. intempestivoviandante 4 aprile 2017 a 13:58 #

    Credo che orto o giardino, e insomma, piante e scrittura abbiano davvero un legame. Per me è così, amo il mio giardino anche perché mi permette di “staccarmi” dalle parole per ritrovarle poi un po’ cambiate.

    • massimolegnani 4 aprile 2017 a 16:50 #

      vero, ci si stacca un po’ dalle parole e allo stesso tempo le si ritrova sulle foglie, nella terra smossa, tra i fili d’erba 🙂
      ciao Alex, buona giornata
      ml

  10. newwhitebear 4 aprile 2017 a 17:49 #

    Non è detto che in zona di parziale ombra sia il posto più sfigato. In pieno sole… non va bene per l’orto che adora il fresco e non il secco. Che poi zappare la terra sia fatica, questo lo dovevi mettere nel conto. Comunque hai piantato qualcosa?

    • massimolegnani 4 aprile 2017 a 18:14 #

      Nei prossimi giorni mi procuro piantine di pomodori, zucchine e melanzane e seminero’ lattuga e fagiolini. Tra tutto qualcosa crescera’!
      Ciao orso 🙂
      ml

      • newwhitebear 4 aprile 2017 a 18:23 #

        Più che seminare, compra piantine di lattuga e fagiolini. La semina non dà grandi risultati

      • massimolegnani 4 aprile 2017 a 19:59 #

        Grazie del consiglio 🙂

      • newwhitebear 4 aprile 2017 a 21:16 #

        Niente. Per la semina si dovrebbe prima seminare in vaschette e poi trapiantare le piantine. Tanto vale comprale già pronte.

      • massimolegnani 4 aprile 2017 a 22:56 #

        hai ragione, mi sembra troppo complicato, meglio le piantine!

      • newwhitebear 4 aprile 2017 a 23:07 #

        poi racconterai la tua vita da ortolano

      • massimolegnani 4 aprile 2017 a 23:47 #

        purchè non sia la mia vita Dall’ortolano, vorrebbe dire che non m’è maturato nulla!

      • newwhitebear 5 aprile 2017 a 17:12 #

        😀

      • massimolegnani 5 aprile 2017 a 17:57 #

        🙂

  11. yourcenar11 4 aprile 2017 a 18:50 #

    Affascinante questo tuo binomio terra e scrittura. Ora però attendo il seguito di questa tua fatica iniziale…
    Buon lavoro di vanga, zappa e penna!
    Ciao Cristina

    • massimolegnani 4 aprile 2017 a 20:04 #

      Ho sempre amato la terra (e la scrittura), di solito mi limito a contemplarla, questa voluto fare:)
      Ciao Cristina, un caro saluto
      ml

  12. sguardiepercorsi 4 aprile 2017 a 19:57 #

    E un giorno ti sorprenderai di fronte alla produzione di quei pezzetti di terra! 🙂

  13. gelsobianco 6 aprile 2017 a 02:26 #

    Non posso proprio dirti che la fotografia mi mostra un lavoro ben fatto e piacevole, no.
    Poi può essere che nascano ortaggi buonissimi. Chissà.

    In tutto questo tuo scritto di una gradevole leggerezza c’è la tua solita sottile ironia che a me piace molto.
    E poi sento la tua sensualità con la terra che mi affascina sempre.
    “Quindi ho rastrellato con cura il tutto come pettinassi capelli femminili, facendo una sorta di riga in mezzo a suddividere l’orto in due prose, così si chiama ogni sua porzione.”
    E qui sensualità e ironia insieme: ci sei tu proprio, ml. 🙂

    Le tue due liquidambre sorridono quando zappi la terra e fatichi per farti il tuo orto.
    Anche io sorrido a te…

    Bel post davvero, ml.
    Aspetto i primi frutti del tuo lavoro.
    gb

    • massimolegnani 6 aprile 2017 a 11:30 #

      eheh, ho vissuto questa inusuale fatica con ironia che ho cercato di tradurre in parole e immagini.
      contento che mi ritrovi nel racconto di questo episodio bucolico.
      le liquidambre sono croce e delizia 🙂
      buona giornata, gb
      e grazie
      ml

  14. Mylo(cus) 6 aprile 2017 a 16:54 #

    Molto bello Massimo!
    Se ti va iscriviti al mio sito http://mylocus3.wordpress.com
    E’ nuovo e mi farebbe molto piacere! Grazie

    • massimolegnani 6 aprile 2017 a 20:13 #

      Prego 🙂
      Aspetto che pubblichi qualcosa per venirti a leggere 🙂
      Ciao
      ml

      • Mylo(cus) 6 aprile 2017 a 21:45 #

        Ho pubblicato due articoli, se ti va passa 🙂 Grazie!

  15. massimolegnani 6 aprile 2017 a 22:33 #

    dal tablet non mi lasciava andare oltre l’homepage, ora ho visto 🙂

  16. pikaciccio 7 aprile 2017 a 11:48 #

    invece delle verdure …. piantaci i grisantemi

  17. Stefi 9 aprile 2017 a 20:26 #

    Ti capisco, sai. Io con le cose della terra ho un’empatia “metafisica”, non materiale. Ne sono affascinata, ammiro e contemplo, ma se oso toccare, muore tutto!

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