storielle d’anatre

30 Mag

by c.calati

 

 

 

Da qualche giorno, salendo le ultime pietre dei gradini per andare a dormire, giusto al fondo della scala, mi trovo faccia a faccia con un gruppetto d’anatre. Le guardo e, sarà il torpore del sonno o il vapore del whisky, le vedo ogni volta differenti, ora animate, come in viaggio, ora in legno quali sono ma con ancora una parvenza vitale. E la mia mente balenga ecco che  ogni sera imbastisce giochetti sciocchi di parole, abbozzi di storielle, richiami di memoria, fantasie, scemenze.

Tre anatre tremende tramano tranelli, trabocchetti e tresche tra le frasche trevigiane

(le ricordo, mentre cenavo a ridosso del canale, reclamare e poi contendersi pezzi di pane)

 

Tre anatre triestine tremanti, strette tra loro, temono di terminare trucidate all’arancia

(a Trieste all’Ocabianca non erano all’arancia ma deliziosi petti d’anatra al maraschino)

 

Tre anatre tristi trasecolano, tronchetti tormentati dal timore dei tarli

(guardo sulla mensola i vecchi uccelli valdostani bucherellati dai tarli)

 

Tre anatre trionfanti starnazzano tra tripudi e trilli

(a sera mi venivano incontro per strada festose, chiassose, seguendo impettite mia moglie)

 

E mentre m’addormento le immagino volare via da una finestra aperta e planare placide al canale ad incontrare le sorelle. Poi prima dell’alba torneranno per rivestirsi dell’anima di legno, e riprenderanno pose statiche a cui ancora non ho fatto l’abitudine.

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44 Risposte to “storielle d’anatre”

  1. Transit 30 maggio 2017 a 08:04 #

    Il nostro Massimo alla Rodari che si libra nell’aria dal laghetto di una stanza.

  2. lamelasbacata 30 maggio 2017 a 08:12 #

    Quack, quack! Che belle filastrocche 😊

  3. intempestivoviandante 30 maggio 2017 a 08:43 #

    Tre anatre in treno stremate, trepidanti, verso l’oltre…
    Che delizia le tue, ricordano davvero Rodari.

    • massimolegnani 30 maggio 2017 a 09:26 #

      perfetta la tua aggiunta!
      ciao Alex 🙂
      ml
      (me ne vergogno, ma non ho mai letto Rodari!)

      • intempestivoviandante 30 maggio 2017 a 09:48 #

        Ma dai che strano, secondo me ti piacerebbe

      • massimolegnani 30 maggio 2017 a 10:15 #

        sì, è probabile che mi piacerebbe. sono le stranezze della vita, io e Rodari non ci siamo mai incontrati, ma non è detto 🙂

  4. Tati 30 maggio 2017 a 10:46 #

    Oltre a ricordare anche a me Rodari mi hai fatto venire in mente il fil “il favoloso mondo di Amelie”, quando i quadri e le statuette in casa si svegliano e chiacchierano su lei che dorme…. bello, Rodari, Amelie , Tu e le tue righe
    🙂

    • massimolegnani 30 maggio 2017 a 12:07 #

      ..e io sorrido perchè oltre a Rodari non ho mai incontrato nemmeno Amelie 🙂
      ma mi piace che chi legge veda gli agganci che più sente.
      un abbraccio, Sara
      ml

      • Tati 30 maggio 2017 a 14:17 #

        Secondo me ti tocca correre ai ripari… non puoi fare a meno di Rodari e di Amelie… sarebbe tanta Bellezza evitata! 😀
        un abbraccio a te

      • massimolegnani 30 maggio 2017 a 14:22 #

        farò il possibile 🙂

  5. tramedipensieri 30 maggio 2017 a 12:30 #

    Tre anatre leste, su lastre lustre, trottarono travestite e tristi come tributariste. 😀

  6. Transit 30 maggio 2017 a 12:54 #

    L’incontro con Rodari Massimo è avvenuto dentro di te, la qual cosa aggiunge preziosità. E poi importa relativamente che non ci siano più i più grandi pittori o geni o inventori e i grandi scrittori: l’importante è seguire lo sguardo sulle cose che è i ognuno di noi: se ci fermassimo perché tutto è già stato fatto, scritto o detto, dovremmo solo sopravvivere come bruti.

    • massimolegnani 30 maggio 2017 a 14:04 #

      Molto belle le tue parole
      Seguire lo sguardo sulle cose che e’ in ognuno di noi..e’ un invito a usare la testa e il cuore (non solo gli occhi) che condivido in pieno.

  7. Lucia Senatore 30 maggio 2017 a 14:44 #

    Che belle queste anatre! Credo che siano davvero animate: una notte inchineranno i loro lunghi colli e ti diranno “Sogni d’oro”.

    • massimolegnani 30 maggio 2017 a 16:20 #

      eheh, in effetti già ora mi fanno scivolare nel sonno.
      Ciao Lucia 🙂
      ml

  8. Sabina_K 30 maggio 2017 a 15:27 #

    Tre anatre napoletane, trepidanti, tornavano di sera in via dell’anatrella, al civico trentatre, facendosi largo tra una folla di tordi titubanti.

    • massimolegnani 30 maggio 2017 a 16:23 #

      Oh, sono sicuro che a Napoli esiste davvero via dell’anatrella. Che forte 🙂
      Ciao Sabina
      ml

      • Sabina_K 31 maggio 2017 a 13:14 #

        Non lo so, ma anch’io penso possa esistere davvero, già il suono “via dell’anatrella” ti dice Napoli

      • massimolegnani 31 maggio 2017 a 18:55 #

        Se c’è è li’ e le mie anatre lo sanno:)

  9. lucilontane 30 maggio 2017 a 15:48 #

    Uau

  10. newwhitebear 30 maggio 2017 a 17:41 #

    una bella immaginazione 😀 Sempre piacevole leggerti

  11. Primula 31 maggio 2017 a 12:45 #

    Bello! Ho provato la sensazione di passeggiare in un quadro impressionista.

  12. rodixidor 31 maggio 2017 a 13:24 #

    Hei dottore, non sei Bukowski, occhio al whisky 😉

    • massimolegnani 31 maggio 2017 a 18:57 #

      Ahah, ne devo fare di strada (e di bottiglie) per arrivare a bere come lui:)
      Ciao Rodix
      hic
      ml

  13. elettasenso 31 maggio 2017 a 16:46 #

    Sei proprio bravo a giocare con il linguaggio.
    Eletta

  14. Transit 31 maggio 2017 a 22:06 #

    A Napoli in una piazza c’è una fontana e lì sguazzano, starnazzano e si lisciano le penne
    variopinte ‘e paparelle grosse e piccerelle di piazza Cavour. E i bambini accorrono contenti con occhi ridenti come se fosse una gioia, intramontabile, d’altri tempi.

    • massimolegnani 31 maggio 2017 a 23:10 #

      sì, è un’immagine serena e semplice che riporta ad altri tempi 🙂

  15. alessialia 1 giugno 2017 a 10:12 #

    Ma che belle! Veramente perfette per il mio mondicino! Che deliziosette!

    • massimolegnani 1 giugno 2017 a 13:42 #

      Eheh Alessia, magari una notte voleranno fin nel tuo mondo. Chissà, loro sono imprevedibili
      🙂
      ml

      • alessialia 1 giugno 2017 a 14:53 #

        E io gli preparo un bel lagnetto cicciotto!

      • massimolegnani 1 giugno 2017 a 15:43 #

        brava! 🙂

  16. Evaporata 4 giugno 2017 a 21:00 #

    Può darsi che tu vada a spanne, come hai scritto sul mio post, però a me le tue spanne piacciono molto. 😀

    • massimolegnani 4 giugno 2017 a 22:57 #

      !!
      questo è come un applauso a scena aperta, tanto per saltare da un post a quello successivo 🙂
      ti ringrazio davvero
      un sorriso
      ml

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