telo da mare

10 Lug
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by c.calati

 

 

Sembra buffo ma non saprei dire il rumore del mare, che a quel tempo c’era vicino un chiacchiericcio fitto che io stesso alimentavo e più lontano un vociare ininterrotto di bambini persi in imprese ardite sulla sabbia. Allora non m’importava la magia della risacca, non percepivo il confine incerto tra terra e acqua dove queste si fan fanghiglia perfetta per i bimbi, nè usavo l’orizzonte a separare il bello e il brutto, c’erano solo spiaggia e tempo illimitati. Avevo un libro, la noia, il sole, la parola fiacca, tutto mi attraversava e nulla trattenevo, chi poteva immaginare che erano lo sperpero di una ricchezza sconosciuta? 
Sembra buffo e invece è desolante, come un negozio slavo dove entri pieno di speranza e vieni sopraffatto dalle scansie prive di provviste.
E ora ci sei tu che vuoi sapere il mare ed io mi devo arrabattare, barare la parola, fingere memoria. Vorrei sottrarmi come spesso, ma non posso, non posso deludere un’attesa che sa d’infanzia e di ultima vecchiaia, come un cerchio che si chiude, un fischio alla stazione, un croupier che scandisce la sentenza.
Così stendo un vecchio telo da mare e t’invito al viaggio, se ti accontenti della suggestione e dell’approssimazione. Mettiti gli occhiali scuri come fosse sole questa luce artificiale e senti sotto la schiena il duro del pavimento come fosse pietra di scoglio. Poi sposto il telo sopra questo tappeto soffice a farti percepire sabbia sotto la spugna. La pala che gira sul soffitto è brezza di riviera, le foglie che frusciano sugli alberi sono l’incessante ribattere dell’onda. E quel rumore lontano di trattore giù nei campi è l’esausto ritorno dei pescherecci al porto.  Ecco, ascolta, assimila  suoni e visioni, continua a immaginare questa specie di mare fatto in casa, continua la commedia degli equivoci.

Solo così te lo posso raccontare, il mare, e solo col tuo aiuto può diventare vero.

 

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52 Risposte to “telo da mare”

  1. rodixidor 10 luglio 2017 a 10:47 #

    La vedo difficile la simulazione casalinga. In fondo essere ricchi è sperperare senza trattenere. 🙂

    • massimolegnani 10 luglio 2017 a 15:45 #

      ..e io quante cose ho sperperato senza essere ricco!
      Ciao rodix 🙂
      ml

      • rodixidor 10 luglio 2017 a 19:18 #

        Lo abbiamo fatto tutti, è nella natura delle cose: la giovinezza è un immenso patrimonio da sperperare con gioia e senza rimpianti 🙂

      • massimolegnani 10 luglio 2017 a 21:07 #

        Sei saggio e hai ragione, ma non e’ sempre facile 🙂

      • rodixidor 10 luglio 2017 a 21:08 #

        Condivido. Buona estate 🙂

      • massimolegnani 10 luglio 2017 a 21:17 #

        Grazie, anche a te 🙂

  2. remigio 10 luglio 2017 a 10:56 #

    Quante cose si possono fare con l’immaginazione. Si può fuggire e appartarsi in un mondo che non è di questo mondo, dove il rischio di essere inseguiti è davvero impossibile. Ci si può ritagliare un territorio gratificante. E fuggendo nel mondo dell’immaginazione basta poco per volare alto, al di sopra di tutte le miserie umane e basta un semplice telo da mare per stare al mare, anche quando il mare è lontano da noi.

    • massimolegnani 10 luglio 2017 a 15:47 #

      Vero! Con la fantasia si può il mare in una stanza.
      Un saluto, Remigio
      ml

  3. PindaricaMente 10 luglio 2017 a 11:27 #

    Ho immaginato tutto.
    E mi è sembrato di sentire anche la voce squillante del venditore di cocco e il sapore della granita alle mandorle che mi prepara mia mamma quando torno dal mare.
    Poi però ho aperto gli occhi. 🙂

    • massimolegnani 10 luglio 2017 a 15:51 #

      Riaprire gli occhi è un momento a rischio, ma intanto abbiamo volato 🙂
      Un abbraccio Pindara,
      ml

  4. Daniele Verzetti Rockpoeta® 10 luglio 2017 a 11:29 #

    Di immaginazione ce ne vuole molta, il mare è qualcosa di magico, puoi averne un ricordo anche vivido che ti aiuta nell’immaginare ma poi non ti basta.Detto questo, la seconda parte del tuo racconto è malinconicamente poetica e non può non toccare le corde del cuore.

    • massimolegnani 10 luglio 2017 a 15:59 #

      Si’, resta comunque un’imitazione del vero, ma a volte ci si deve accontentare 🙂
      Ciao Daniele e grazie
      ml

  5. elettasenso 10 luglio 2017 a 12:59 #

    Beata la donna a cui doni questo mare.
    Eletta

  6. Neda 10 luglio 2017 a 13:12 #

    Io il mare me lo ricordo, ne ricordo il respiro, la risacca, il profumo, il solletico dell’onda contro la punta del piede, il fresco improvviso mentre fai una capriola nell’acqua e le mille bollicine d’argento che s’alzano dalla pelle, mentre nuoti di notte sotto il chiaro di luna.

    • massimolegnani 10 luglio 2017 a 16:09 #

      E’ cosi’ che vorrei ricordarlo, e invece l’ho sempre vissuto distrattamente.
      Benvenuta Neda
      ml

      • Neda 10 luglio 2017 a 16:24 #

        Ho lavorato per 10 anni in Liguria, otto mesi ogni anno. Quel mare me lo sogno ancora, di giorno e di notte.
        Ciao. Buona serata.

      • massimolegnani 10 luglio 2017 a 17:11 #

        Ciao, un sorriso

      • Neda 10 luglio 2017 a 17:43 #

        Anche a te, grazie.

      • massimolegnani 10 luglio 2017 a 18:05 #

        🙂

  7. Ghiandaia blog 10 luglio 2017 a 13:42 #

    Mi commuovi, Grazie! 😍

  8. menteminima 10 luglio 2017 a 16:51 #

    … Come un negozio slavo.
    Questa io la so.
    Ciao

  9. Transit 10 luglio 2017 a 17:12 #

    Il telo da mare, o forse appena appena un asciugamano piccolo che si usa a casa per asciugarsi il viso, è sempre l’anima degli amori estivi … e il telo o l’asciugamani hanno palpitato con gioia o tristezza almeno uno di quelli in cui si poteva giurare amore per sempre e poi alla fine di agosto e inizio di settembre finiva con le giornate in cui la luce e il sole rientravano prima nelle loro dimore … mentre il cuore passava in rassegna la Lucia di turno attraverso gli odori della sera e quello di lei.

    • massimolegnani 10 luglio 2017 a 18:05 #

      Bello questo tuo viaggio nella memoria attraverso un asciugamano “riciclato” a telo da mare, anzi a “telo d’amare”!
      Ciao 🙂
      ml

  10. Cose da V 11 luglio 2017 a 12:05 #

    Non c’è cosa che mi emozioni più del mare (e dell’acqua, in generale). Provo lo stesso piacere di quando ero bambina. Ma da bambina forse ero più impegnata a vivere quelle emozioni, ora faccio più attenzione a trattenerle, stendo il telo, guardo il mare e già sono nostalgica. Che brutto essere adulti!!!

    • massimolegnani 11 luglio 2017 a 17:09 #

      ma no, dai V, che c’è del bello nell’essere adulti, come, per esempio, questa tua nostalgia consapevole per il mare mentre ancora lo stai vivendo.
      🙂
      ml

  11. newwhitebear 11 luglio 2017 a 15:22 #

    un pizzico di fantasia e immaginazione e il ricordo è servito.

  12. gelsobianco 12 luglio 2017 a 03:08 #

    Oh, il mare…
    Eccolo.
    Mi tuffo.

    “non posso deludere un’attesa che sa d’infanzia e di ultima vecchiaia,”
    E tu non deludi certo questa attesa, anzi…
    Emozione.
    Grazie, ml
    gb

    • massimolegnani 12 luglio 2017 a 09:38 #

      è un mare fatto in casa con le poche cose a disposizione
      ma tu ti ci tuffi ugualmente e mi fai contento 🙂
      un abbraccio, gb
      ml

      • gelsobianco 12 luglio 2017 a 23:17 #

        mi sono tuffata nel tuo mare fatto in casa “a caldissimo” ieri notte
        ora mi tuffo ancora e ancora
        e sono felice di “farti contento” 🙂
        ricambio l’abbraccio, ml
        gb

        sei bravo davvero, sì sì
        e tu sai bene come possa navigare la mia immaginazione…

      • massimolegnani 13 luglio 2017 a 00:26 #

        So! ti sorrido e ti ringrazio

      • gelsobianco 13 luglio 2017 a 00:35 #

        e io ringrazio te, caro ml
        e ti sorrido
        gb

        basta un impulso
        chiudi gli occhi
        voli dovunque

      • massimolegnani 13 luglio 2017 a 00:47 #

        🙂
        (brava!)

      • gelsobianco 13 luglio 2017 a 00:59 #

        🙂
        (brava a volare!)

        buona notte, ml, e grazie ancora
        gb

      • massimolegnani 13 luglio 2017 a 09:40 #

        🙂

  13. tiZ 12 luglio 2017 a 12:04 #

    se chiudo gli occhi il mare lo sento..

    • massimolegnani 12 luglio 2017 a 14:05 #

      ci sono rumori domestici che per assonanza sono sovrapponibili a quelli d’altri luoghi, chiudi gli occhi, ti ritrovi altrove 🙂
      grazie tiZ per la condivisione emotiva
      ml

  14. Riyueren 12 luglio 2017 a 21:04 #

    Bellissima suggestione. Certo, è possibile immaginare il mare in casa (se poi le parole sono così evocative e visionarie…) Se penso ai miei reportage fotografici…la maggior parte scattati proprio dentro casa o al massimo poco più lontano. 🙂

    • massimolegnani 12 luglio 2017 a 22:29 #

      sì, la macchina fotografica (come per me la bicicletta!) ti porta a vedere con altri occhi i paesaggi attorno a casa.
      Che poi macchina fotografica e bicicletta sono solo mezzi al servizio di qualcosa che ci muove dentro 🙂
      grazie delle belle parole
      ml

  15. lamelasbacata 13 luglio 2017 a 20:10 #

    Il mare dentro, la complicità di un gioco, la poesia di un sentimento dolce. Questo leggo e sorrido di piacere. Grazie caro 😊

    • massimolegnani 13 luglio 2017 a 23:17 #

      sì una suggestione fino ad avere il mare dentro.
      Grazie a te, Mela, per l’apprezzamento
      ml

  16. Stefi 16 luglio 2017 a 18:10 #

    …che poi è ciò che ci piace fare, no? noi che ci arrabattiamo a scrivere. Gli occhiali scuri calati sugli occhi a far da barriera fra la realtà e le meraviglie dell’immaginifico.

    • massimolegnani 16 luglio 2017 a 18:38 #

      sì, è quello che ci piace fare..ed è bello quando riusciamo con le parole scritte a contagiare qualcuno
      🙂
      buona serata Stè
      (mai piaciuto Silverstone!)

      • Stefi 16 luglio 2017 a 22:37 #

        Buona notte ml.
        (A chi lo dici….?!)

      • massimolegnani 17 luglio 2017 a 00:07 #

        buona notte a te
        (e speriamo nella prossima)

  17. Miriam Sol 18 luglio 2017 a 11:30 #

    A me sembra che qs tuo scritto sia una metafora della scrittura e della lettura e della suggestione che comportano (e solo con il tuo aiuto può diventare vero). Ciao, ml, uomo d’acqua dolce(come il titolo di un film)

    • massimolegnani 18 luglio 2017 a 18:18 #

      Concordo con te sulla metafora che evidenzi, Miriam
      Mi fa piacere l’etichetta che mi metti 🙂 (e poi e’ il miglior Albanese in quel film!)
      Un sorriso
      ml

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