blogger che viene, blogger che va

17 Set

by c.calati

 

 

 

È un mondo in continuo movimento, il nostro, un andirivieni irrequieto da ultimo giorno a Pompei o più semplicemente da animali in gabbia. Gente che s’affaccia titubante elencando buoni propositi di vita e di scrittura per poi tacere se non subito ascoltata, meteora svanita all’orizzonte. Altra gente che fa marketing baldanzoso e compulsivo, si iscrive a cento blog al giorno senza leggere un articolo e sollecita il ricambio come al mercato del baratto. E poi c’è gente variegata, gli originali a tutti i costi, quelli che scompaiono da un blog e ricompaiono in un altro, al ritmo di due, tre resurrezioni all’anno, quelli che il blog ora è privato se vuoi accedere chiedi la password e noi valuteremo, (non ci penso proprio, davanti a una porta chiusa giro sui tacchi e buonanotte),quelli che il tuo commento è in moderazione, e lì ci resta fino a far muffa,quelli che gli vorresti dire qualcosa ma i commenti sono chiusi, quelli che i commenti sono aperti ma manco morti rispondono a un commento, che rispondere è abbassarsi, scendere seccati dall’avorio della propria torre.

Ma per fortuna ci sono anche quelli che non vanno e non vengono, non salgono e non scendono, semplicemente stanno. E scrivono e leggono e talvolta dicono e altre volte tacciono. Sono quelli che la parola ha un peso di rispetto e il blog è il suo luogo, come una pergola a settembre dove c’è sempre un grappolo di uva fragola da staccare e condividere acino per acino, come fossero, gli acini, parole e le parole stanno lì a grappoli maturi che già a guardarli ti fanno stare bene.

152 Risposte a “blogger che viene, blogger che va”

  1. Aria di Bosco 17 settembre 2017 a 10:52 #

    Esatto, un mondo in continuo movimento ..Non a caso fa più rumore un ramo che cade, di una foresta che cresce..

    • massimolegnani 17 settembre 2017 a 11:55 #

      e a me incuriosiscono quei rami che cedono fragorosamente di colpo o giorno dopo giorno, in silenzio, sotto invisibili pesi.
      ciao, benvenuto/a qui
      ml

  2. rodixidor 17 settembre 2017 a 11:10 #

    Mi piace l’immagine del blog come pergola di uva fragola, luogo dove stagione dopo stagione vieni ad assaggiarne acini. Acini che mastichi, di cui succhi il dolce nettare per poi magari sputarne la buccia dura. Sì, perché c’è chi l’uva fragola la mangia così: succhia e sputa. C’è anche chi ne fa vino incurante della legge che ne vieta l’uso per contenuto di metanolo. Ma la pergola non si preoccupa degli acini che si rinnovano, di quelli che marciscono senza esser colti, di quelli rubati, di quelli sputati. E’ l’avvicendarsi delle stagioni, siamo viandanti, narratori bugiardi, fanfaroni vanagloriosi, passiamo, rubiamo, assaporiamo il dolce di una vite per poi abbandonarla, o per ritornarci, forse.

    • massimolegnani 17 settembre 2017 a 11:58 #

      che bellezza, rodix, come hai ripreso e sviluppato, la metafora dell’uva.
      e poi mi piace molto come ci hai definito: “siamo viandanti, narratori bugiardi, fanfaroni vanagloriosi, passiamo, rubiamo, assaporiamo il dolce di una vite per poi abbandonarla, o per ritornarci, forse.” sì siamo così.
      grazie, rodix
      ml

      • rodixidor 17 settembre 2017 a 12:10 #

        Grazie a te Massimo 🙂

      • massimolegnani 17 settembre 2017 a 12:26 #

        Un sorriso amichevole

  3. Cose da V 17 settembre 2017 a 11:22 #

    Ho letto molte riflessioni sui blogger qui e ne ho scritta anche io qualcuna, in passato. Questa mi è piaciuta molto, soprattutto la conclusione. Forse ogni blogger pensa di essere nel giusto, adottando un atteggiamento che crede opportuno. Ho abbandonato alcuni blog, che trovavo glaciali e ho abbandonato blog che non reputavo più interessanti (anzi, forse non li avevo mai reputati tali, ma sai, sembra sempre di fare una cortesia seguendo chi ti segue). Quasi fosse uno scambio, ma di like e di numeri, più che di opinioni, purtroppo. Non amo le marchette, chi sponsorizza il blog in quello altrui, d’altra parte forse anche un po’ di sfacciataggine nella vita ci vuole, tuttavia io detesto l’invadenza. Preferisco un interesse sincero, non dettato dalla smania di essere ricambiati, ma capisco che non sia facile, io stessa ho ricambiato l’interesse (in certi casi) tanto per. Ottimo il tuo post, comunque.

    • massimolegnani 17 settembre 2017 a 12:00 #

      la penso come te e mi piace come l’hai detto. (e anch’io detesto l’invadenza!)
      ti ringrazio davvero
      ciao V
      ml

  4. lamelasbacata 17 settembre 2017 a 11:40 #

    I commenti chiusi mi dispiacciono molto, soprattutto in blog cui sono affezionata.
    Mi ritrovo nel tuo mondo di pensare e trovo la tua riflessione incisiva e delicata in pari misura.
    Ci vuole equilibrio e umiltà per stare bene in questo mondo, bello perché vario finché si vuole, ma arriva un momento in cui si deve scegliere con chi si sta meglio.
    Buona domenica 😊

    • massimolegnani 17 settembre 2017 a 12:02 #

      sì, non li capisco e quel “leggi ma stai zitto” mi irrita parecchio.
      buona domenica a te, Melina
      ml

  5. Elianto 17 settembre 2017 a 11:46 #

    Una delle migliori metafore del mondo blogger che abbia mai letto…

    • massimolegnani 17 settembre 2017 a 12:03 #

      ti ringrazio, il merito è del cesto di uva fragola che mi ha regalato un vicino 🙂
      ben arrivata qui
      ml

      • Elianto 17 settembre 2017 a 12:06 #

        Adoro l’uva fragola, mi ricorda i buoni sapori dell’infanzia. 🙂 (Ti seguo da un po’, ma faccio parte di quel gruppo di blogger che non commentano sempre 🙂 )

      • massimolegnani 17 settembre 2017 a 12:26 #

        (mi fa piacere) 🙂

      • Elianto 17 settembre 2017 a 12:26 #

        (ne sono lieta) 🙂

      • massimolegnani 17 settembre 2017 a 13:11 #

        🙂

  6. Lucia Senatore 17 settembre 2017 a 11:52 #

    Ma lascia stare i blogger fannulloni e mangia quell’uva, che ha proprio una bella faccia! 😁

  7. labloggastorie 17 settembre 2017 a 12:46 #

    Amo l’uva fragola, la piccola rotondità che scivola via dalla buccia, e un po’ brucia le labbra ma le fa dolci.
    Dalla natura continuiamo a imparare poco, preferendo(ci) prodotti di serra.
    Un abbraccio 😀

    • massimolegnani 17 settembre 2017 a 13:16 #

      Concordo, Blogga, non ha senso la serra per avere la frutta con un mese d’anticipo. Non sappiamo piu aspettare il tempo naturale delle cose.
      Un abbraccio a te
      ml

  8. redbavon 17 settembre 2017 a 12:46 #

    Analisi della blogosfera lucida e mirata. Ciò che mi meraviglia è la mortalità dei blog (e blogger): infatuazione, moda (eppure i c.d. Influencer lo considerano un mezzo obsoleto), esercizio di autostima, grinding di stelle…Scrivere è la sola ragione. E usando la tua metafora, la scrittura è una spremitura dell’uva: c’è chi ne è alcolizzato, c’è chi è astemio, c’è chi se ne fa un bicchiere ogni tanto, chi decide che bere birra…
    Personalmente non ci vedo invadenza se non quando vi sono insulti e maleducazione: nel rendere pubblico il proprio pensiero, ho aperto io per primo la porta. Entri chi vuole. 

    • massimolegnani 17 settembre 2017 a 13:24 #

      Mi piace come fra i commenti, il tuo, quello di rodix, altri, venga ripresa e ampliata la metafora dell’uva. “La scrittura e’ una spremitura d’uva”, immagine assai significativa.
      E’ vero penso anch’io che il blog come mezzo comunicativo sia superato dai social (che non frequento) ma essendo obsoleto pure io, almeno anagraficamente, mi ci trovo a meraviglia 🙂
      Ciao red,
      ml

      • redbavon 17 settembre 2017 a 13:42 #

        Quando dicono che il blog è obsoleto ricorre la fiaba di Esopo della volpe che non riusciva ad arrivare all’uva. Io sui social sono presente come curioso osservatore (sono vittima delle nuove tecnologie). Chi è abituato alla scrittura a strascico e a singhiozzi dei social afferma che i blog sono obsoleti perché non ci arrivano…a leggere più di 3 righe 😉

      • massimolegnani 17 settembre 2017 a 13:53 #

        Sorrido..la volpe e l’uva..qui l’uva è una costante 🙂

  9. Mariantonietta 17 settembre 2017 a 13:25 #

    Accidenti, bel post, davvero. Hai nominato alcune categorie di bloggers che mi mandano in bestia.

    • massimolegnani 17 settembre 2017 a 13:55 #

      eheh forse siamo suscettibili:)
      Ciao Mariantonietta, ben arrivata
      ml

      • Mariantonietta 17 settembre 2017 a 19:23 #

        o forse facciamo le cose con passione invece molti se non vedono l’utile demordono

      • massimolegnani 17 settembre 2017 a 20:18 #

        Sì d’accordo, che poi per alcuni il concetto di utile si riduce ad avere un follower in più:)

      • Mariantonietta 17 settembre 2017 a 20:21 #

        io penso che nel blogging bisogna evitare le forzature. Altrimenti non è più un divertimento, è un lavoro!

      • massimolegnani 17 settembre 2017 a 20:26 #

        Sicuramente:)

  10. Giuliana 17 settembre 2017 a 14:18 #

    mi sono sempre chiesta il significato di quei blog che cliccano per seguirti e l’indomani spariscono o quelli che aprono un blog, postano un articolo e poi spariscono 😯. Comunque un bel cesto d’uva non lo rifiuterei di certo! 😄

    • massimolegnani 17 settembre 2017 a 17:42 #

      ci sono tanti comportamenti inspiegabili ai nostri occhi, soprattutto in certe sparizioni repentine, ma ciascuno avrà la sua motivazione 🙂
      Un cesto intero, no, ma un bel grappolo te lo offro volentieri
      ciao Giuliana, un sorriso
      ml

      • Giuliana 17 settembre 2017 a 17:55 #

        io non cancello nessuno, ne’ posso dare colpe perche’ io per prima, avendo pochissimo tempo, cerco di leggere tutti “all’impazzata” e non riesco a commentare come vorrei. Alla fine mi accorgo che faccio una selezione involontaria leggendo e commentando solo quei blog che mi piacciono di piu’ per quello che scrivono o quei blog con cui, al di la’ del contenuto, si e’ instaurato un bel feeling 😃

      • massimolegnani 17 settembre 2017 a 18:10 #

        una selezione è naturale e direi che viene spontaneo soffermarsi su quelli con cui ci si sente in sintonia
        🙂

      • Giuliana 17 settembre 2017 a 18:11 #

        😊

      • massimolegnani 17 settembre 2017 a 20:09 #

        🙂

  11. alemarcotti 17 settembre 2017 a 14:49 #

    È bello trovare quelli che decidono di stare e esserci. Come nella vita

    • massimolegnani 17 settembre 2017 a 17:44 #

      sì, Ale, sono rassicuranti e garanzia di buona lettura
      ciao 🙂
      ml

  12. Transit 17 settembre 2017 a 14:55 #

    Navigare, o camminare … nel mondo dei blog forse è come camminare sulle uova … ci sono quelle che si rompono o quelle che, incredibile, sono dure come sassi e quelle, pensa che faticaccia, che innalzato muri di ogni sorta, e i muri, ultimamente, da quello di Berlino, più che crollare e sparire crescono come l’erba cattiva … ma almeno quest’ultima è naturale. E poi ci sono blog come pianure; blog come dei saliscendi; blog colline; blog montagne; blog cantine; blog jolly e blog con le finestre chiuse. Ma anche blog come Guerra e pace, Anna Karenina e tutte quelle storie lì che rispecchiano i grandi spazi.

    • massimolegnani 17 settembre 2017 a 17:48 #

      e non ci sono due uova una uguale all’altra!
      mi piacciono i blog-cantine, più di quelli dalle finestre chiuse.
      ciao Armando
      buona serata
      ml

  13. lucilontane 17 settembre 2017 a 15:02 #

    Ecco 😊.

  14. tramedipensieri 17 settembre 2017 a 15:08 #

    Eccomi!
    🍇🍓🍇🍓

  15. Tati 17 settembre 2017 a 16:17 #

    La mia piccola pergola di uva fragola è fissa e ben ancorata al terreno, cambia colore, matura da sola con un po’ di sole e il tempo. Io passo e pilucco direttamente dalla pianta gli acini, assaporandone il dolce e l’aspro, che adoro e che rappresenta per me la stagione del mio cuore: l’autunno.
    Mi piace la tua scrittura e il tuoi modi, questo è un non-luogo più luogo di altri di mattoni.
    Buona domenica 🙂

    • massimolegnani 17 settembre 2017 a 17:54 #

      tu pilucchi, ma di sicuro fai assaggiare qualche acino, i più succosi, agli amici e a chi passa di lì,che è questo il senso di blog come il tuo 🙂
      un abbraccio Tati (e un grazie)
      ml

      • Tati 18 settembre 2017 a 08:56 #

        La vuoi sapere una cosa? non ne ho ancora raccolta perché l’uva, come i fichi e il ribes sono al libero passaggio e i bambini della via ne diventano matti… quindi resta appesa ad attendere mani affamate o solo golose 😉

      • massimolegnani 18 settembre 2017 a 10:20 #

        ecco, lo prendo per buono e per metafora che è perfetto in entrambi i casi (unica differenza, nella metafora i bambini della via sono diventati adulti di passaggio) 🙂

  16. pincocris2011.blogspot.com 17 settembre 2017 a 16:36 #

    Dici bene.
    Io sono sempre su blogger , anche se ho un indirizzo anche qui, che però mi risulta complicato usare.
    Peccato perchè anche su questa piattaforma ci sono blog interessanti, come il tuo
    Il mio URL, qualora volessi farmi visita,
    http://pincocris2011.blogspot.com

    • massimolegnani 17 settembre 2017 a 17:59 #

      la mancata collaborazione tra wordpress e blogspot è qualcosa di davvero irritante (io su blospot non posso commentare come massimolegnani, devo ogni volta aggirare l’ostacolo)
      ciao cris, passerò 🙂
      ml

  17. Neda 17 settembre 2017 a 17:22 #

    Analisi lucida che ben definisce questo strano mondo della rete. Pensavo le stesse cose che hai scritto tu, proprio in riferimento ad alcuni blog che, ultimamente, sono diventati privati e che, perciò, ho tolto dal mio blogroll: se vogliono scrivere un proprio diario privato, mi sembra giusto non dover aprire il cassetto che lo contiene.
    Per altri blogger che sono scomparsi mi sono preoccupata, ho pensato fosse loro successo qualche cosa di poco piacevole, ad alcuni ho mandato una mail per chiedere se stessero bene. Alcuni mi hanno risposto. E’ un mondo strano questo, ma mi diverto ancora a curiosare, a comunicare, è bello quando nasce un dialogo. Per tutto il resto, beh, non seguo tutti coloro che si iscrivono al mio blog. Seguo solo quelli dei quali mi interessano i contenuti.

    • Neda 17 settembre 2017 a 17:24 #

      P.S. Io ho una pergola di Bacco, sono riuscita a raccogliere solo qualche grappolo, il resto se lo sono mangiata i merli, i rigogoli, gli storni e i tordi. L’anno venturo la coprirò con una rete, forse salverò qualcosa.

      • massimolegnani 17 settembre 2017 a 18:04 #

        dai non mettere la rete, lascia mangiare anche loro 🙂

      • Neda 17 settembre 2017 a 23:58 #

        OK. Però vorrei mangiarne un po’ anche io.

      • massimolegnani 18 settembre 2017 a 00:51 #

        mi sembra un desiderio più che legittimo 🙂
        buona notte a te

      • Neda 18 settembre 2017 a 14:44 #

        Buon pomeriggio a te.

    • massimolegnani 17 settembre 2017 a 18:02 #

      sì, è un mondo strano, ma riconosco di essere strano anch’io: per scelta non mi sono iscritto a nessun blog perchè mi piace scoprire come nuovi quelli che seguo abitualmente 🙂
      un sorriso, Neda
      ml

      • Neda 17 settembre 2017 a 23:59 #

        Ricambio il sorriso e ti auguro una nottata serena.

  18. Ghiandaia blog 17 settembre 2017 a 17:36 #

    Sono curiosa di sapere le motivazioni di chi tiene un blog. Io non so perché lo faccio.😊

    • massimolegnani 17 settembre 2017 a 18:06 #

      sicuramente le motivazioni sono quasi infinite.
      personalmente mi piacciono le reazioni di chi legge e immaginarne gli occhi.
      🙂
      ml

  19. Pendolante 17 settembre 2017 a 17:53 #

    Si sta come d’autunno … Hai descritto bene un monto variegato a volte a troppi gusti, o troppo pochi buoni che poi li assaggi e tanti sono uguali, ma a forza di cercare trovi affinità e aspetti un post o un commento di chi segui e ti segue per vero interesse. E il suo parere conta con e quello che ha da dire e se vi foste incontrati nella vita reale nemmeno vi sareste rivolti la parola che le apparenze contano sempre,al di là delle intenzioni. E la sto facendo lunga. Bel post

    • massimolegnani 17 settembre 2017 a 18:08 #

      più che lunga la stai facendo giusta, che condivido quello che dici.
      🙂
      ml

  20. intempestivoviandante 17 settembre 2017 a 18:24 #

    Sai, leggendo ripensato a quando ho aperto il blog , ho scritto un paio di articoli, poi niente per circa un anno. Mancanza di tempo, mi dicevo, ma quando è diventata una necessità, il tempo me lo sono costruito. Non che non scrivessi in quell periodo, ma scrivevo in altri modi. Le uve hanno i loro tempi di maturazione,diverse da specie a specie, e anche per lo stesso vitigno dipende dall’annata, credo addirittura che diversi grappoli della stessa vite possano maturare in tempi diversi, non è così? Così mi è anche successo che persone chei seguivano da tempo in silenzio abbiano iniziato a un tratto a commentare assiduamente. Ci sono certo blog che seguono solo per “marketing” e forse oggi seleziono di più quelli da ricambiare, ma ho avuto belle sorprese da alcuni che inizialmente mi sembravano lontani anni luce. Ci sono momenti in cui si vorrebbe tanto scrivere e non si riesce, momenti in cui si preferisce fare altro, oppure si scrive e non si condivide, momenti in cui si desidera condividere e si apre un blog con tutte le intenzioni di farlo, e poi per varie ragioni l’idea non prosegue. Detto questo, i rapporti che si sono creati e si creano qui per me sono fondamentali e se mai decidessi (non credo) o mi trovassi in condizione di dover chiudere o sospendere il blog per tanto tempo, spero di aver modo di farlo sapere, ma limprevedibile è dietro l’angolo, nel bene e nel male. Un abbraccio e buona vendemmia!

    • massimolegnani 17 settembre 2017 a 20:15 #

      Ti sono grata per questo commento, Alex, per le parole che hai usato e per quella “differente maturazione delle uve” che sento come un saggio invito alla tolleranza delle scelte e dei tempi altrui.
      Un abbraccio sentito è un grappolo a te 🙂
      ml

  21. Sephiroth 17 settembre 2017 a 20:17 #

    Ho espresso già il mio pensiero su questo argomento in un altro blog. Quando ho un po’ di tempo durante la giornata, prendo una mezz’ora e mi rilasso leggendo qualcosa su WP. In fondo è come stare in un grande condominio. Si conoscono persone, vite, guai, dolori. Soprattutto dolori, perché nel dolore possiamo essere noi stessi. Detto questo, lascio un “mi piace” a tutti, indistintamente, segno che sono passato ed ho letto. Molte volte se ho qualcosa da dire commento. Non mi sento obbligato, ma è un gesto di rispetto verso chi ho deciso di seguire, anche se alcune cose non rispecchiano i miei gusti. E non mi frega un cazzo se ricambino o meno il like, che non mi rende né ricco, né popolare!! 😂😂😂
    Infatti la maggior parte di loro non mi caga nemmeno. Ma non è un problema. Preferisco due chiacchiere sincere che un obbligo morale dovuto ad un misero like.

    • massimolegnani 17 settembre 2017 a 20:25 #

      Mi sembra un comportamento corretto. Dissento solo sul like dispensato a tutti i brani che leggi. Io il mipiace lo considero un rafforzativo del gradimento magari già espresso a parole.
      🙂
      Buona serata, Sephiroth
      ml

      • Sephiroth 17 settembre 2017 a 20:32 #

        È un mio modo per dire “sono passato ed ho letto”. Quando non mi interessano per nulla, tolgo il “segui” direttamente al blog. 😃
        Buona serata a te.

  22. yourcenar11 17 settembre 2017 a 21:54 #

    Mi piace il modo in cui hai dipinto questo nostro mondo di blogger. Io scrivo solo quando ho veramente qualcosa da dire, talvolta giro per leggere (e se posso commento) i post degli altri: mi fa bene soltanto il cibo genuino e nutriente, tutto il resto non mi dà nulla e giro al largo. Grazie Massimo, il blog in cui scrivo è realmente – come tu dici – il mio luogo…

    • massimolegnani 17 settembre 2017 a 22:16 #

      Grazie a te, Cristina, ho apprezzato il tuo intervento. Tu parli di cibo genuino e nutriente, io di grappoli d’uva, direi che siamo vicini nel sentire.
      un abbraccio
      ml

  23. h_mbre 18 settembre 2017 a 05:57 #

    complimenti. con queste tue parole potresti fare un vino eccezionale 🙂

    buona giornata

    • massimolegnani 18 settembre 2017 a 10:21 #

      e il vino, se buono, va bevuto in compagnia 🙂
      ciao hombre, un sorriso
      ml

  24. Sabina_K 18 settembre 2017 a 11:19 #

    Sottoscrivo la metafora dell’uva fragola, perché rende benissimo ed è proprio tua, lo dico nel senso migliore possibile, perché con questo genere di immagini tu ti rappresenti e rappresenti il tuo pensiero abbastanza spesso e sempre piacevolmente.
    Per quanto mi riguarda, rispetto a tutte le casistiche, alcune anche di interesse/competenza “clinica”, da te elencate, mi viene da dire che, alla base di tutto sta il rapporto più o meno (o anche per nulla) sano con sé stessi.
    Ovvio che ci si mette su di un blog per “farsi vedere”, per scambiare idee, per intrecciare relazioni di pensiero e non.
    Ovvio che ci si mette su di un blog per avere attenzione, per quel bisogno di emergere dalla folla, che (finché è pacato, realistico e solo in piccola parte considerato investimento in termini di immagine e di senso) è solo l’espressione della propria individualità, di quel tocco di narcisismo che pure serve a vivere e sopravvivere (purché, lo sottolineo, in dosi omeopatiche strette…).
    Ovvio, infine, che l’amore di sé rimane sano e funziona come spinta “energetica” delle relazioni con gli altri esseri umani, solo se si coordina con l’amore e l’interesse per il resto da sé…altrimenti si finisce per abbaiare alla luna e basta…
    L’equilibrio tra l’attenzione a sé stessi e quella verso il resto del mondo è un’impresa complessa, un lavoro infinito, che dura tutta la vita, ma è l’unico lavoro/sforzo/impegno che ci può garantire di essere stati fino alla fine realmente in vita, presenti nel mondo e presenti a noi stessi. Tutto il resto è esibizione patologica e, dopo i primi attimi, anche una recita molto noiosa.

    • massimolegnani 18 settembre 2017 a 12:13 #

      il comportamento sul blog può essere una cartina di tornasole dei comportamenti umani. e sono pienamente d’accordo con te che alla base ci deve essere un buon rapporto innanzitutto con sè stessi e poi con gli altri.
      complimenti per la tua analisi precisa e grazie per apprezzare le mie metafore.
      un caro saluto, Sabina
      ml

      • Sabina_K 19 settembre 2017 a 10:18 #

        Vedi, io credo che il buon rapporto con sé stessi non possa esserci senza un buon rapporto con gli altri, anche se ci sono “casi umani” per i quali il rapporto con gli altri si infrange contro lo scoglio del protagonismo ad ogni costo, della superbia gratuita e di un certo modo di proporsi più come personaggio che come persona.
        Questi (casi limite) è come se vivessero su di un palcoscenico, dal quale hanno il terrore di scendere.
        Questi (casi limite) amano fregiarsi di tocchi di drammaticità da tragedia greca di infima categoria, perché solo così sanno vivere (parola grossa quest’ultima…) e solo così pensano di essere interessanti.
        Più o meno tutti siamo nel blog come nella vita, nel bene e nel male…che ti devo dire…sarà che a me certi ridicoli accenti epici paiono assurdi e surreali, almeno rispetto alla realtà vera e difficile che alcuni- molti in verità- si trovano ad affrontare.
        Sì, io non ho più pazienza per i casi limite.
        Ciao, Massimo.

      • massimolegnani 19 settembre 2017 a 16:00 #

        sorrido alla tua chiusa (io non ho più pazienza per i casi limite)
        peraltro dici sacrosante verità
        ciao, Sabina 🙂

  25. PindaricaMente 18 settembre 2017 a 11:47 #

    Io sono una di quelle che è andata e venuta.
    E ogni tanto mi prendo dei momenti di pausa perchè preferisco scrivere solo se ho qualcosa da dire.
    Ah, da qualche anno ho pure la moderazione nei commenti, ma giuro che rispondo a tutti.
    Che faccio, posso restare? Mi vuoi bene lo stesso? 🙂

    • massimolegnani 18 settembre 2017 a 12:08 #

      ahah, rido. Certo che sì, anzi devi!
      il tuo intervento (simpaticissimo) è la dimostrazione che le motivazioni sono molteplici e c’è una certa arroganza da parte mia a distribuire bacchettate a destra e a manca 🙂
      a mia difesa posso dire che non ce l’avevo con le moderazioni in sè ma con quelli che ti lasciano lì a penzolare all’infinito.
      ti abbraccio, Pindara
      ml

      • PindaricaMente 18 settembre 2017 a 12:12 #

        Figurati, non mi sono sentita affatto bacchettata, nè ho colto arroganza nelle tue parole!!!
        Su chi non risponde mai ai commenti la penso esattamente come te: è una sorta di manzanza di rispetto nei confronti di chi si è preso cinque minuti di tempo per leggere il post e commentarlo e pertanto merita un cenno di risposta.

      • massimolegnani 18 settembre 2017 a 12:37 #

        Ti sorrido

  26. Aria Mich 18 settembre 2017 a 16:21 #

    Curiosa la metafora dell’uva fragola! 😁
    Ti dirò la mia esperienza. Mi accade che alcuni blog li perda di vista, perché diventano sempre più le persone da seguire e capita che me ne dimentichi di alcune, soprattutto quelle che non mi ricordano della loro “esistenza”, dato che non lasciano poi più nemmeno loro un segno di passaggio nel mio sito.
    A volte ho avuto il sospetto che qualcuno mettesse like solo così, ma che non mi leggesse veramente. Personalmente, preferisco assentarmi da un blog, piuttosto che lasciare like, senza leggere ciò che scrive, ma solo tanto per far sì che venga poi a leggere me.

    • massimolegnani 18 settembre 2017 a 22:35 #

      sì, succede anche a me di perdere di vista qualcuno che magari mi piaceva leggere ma che per una serie di circostanze (ho poca memoria e non mi iscrivo ai blog per scelta) scivola via e poi è difficile recuperare.
      buona serata, Aria
      ml

  27. iomemestessa 18 settembre 2017 a 19:04 #

    Bel post! A me, soprattutto, inquietano quelli che, un istante dopo che hai pubblicato il post, ti mettono un like. Sulla fiducia presumo, perché in quel lasso di tempo avrai letto, al massimo, il titolo.

  28. remigio 18 settembre 2017 a 19:07 #

    Quando si parla di blogger, cioè di noi, i commenti aumentano… Mi stavo chiedendo, caro Massimo, se gli amici che hanno commentato il tuo bel post (compreso lo scrivente) si identifichino tutti nell’ultima categoria di blogger. Insomma quelli che, tra l’altro, “scrivono e leggono e talvolta dicono e altre volte tacciono”. Sembrerebbe, così a occhio, che nessuno si senta di appartenere tra quelli da te sonoramente (si fa per dire) bacchettati. Lo scrivo sorridendo, naturalmente… 🙂

    • massimolegnani 18 settembre 2017 a 22:52 #

      è vero quello che dici, in tanti anni non avevo mai avuto un post così gettonato, ma è un fenomeno comprensibile, si parla di noi ed è bello che tanti dicano la loro, con interventi di spessore. Non è per piaggeria ma ti dirò che mi sembra che tutti questi appartengano alla categoria sta sotto la pergola, alcuni sono commentatori frequenti, altri sporadici, altri ancora non li incontravo da qualche tempo. Ti dirò di più, uno di questi che finora aveva i commenti chiusi proprio oggi li ha riaperti! una piacevole coincidenza 🙂
      un abbraccio, Remigio
      ml

  29. newwhitebear 18 settembre 2017 a 21:42 #

    hai colto benissimo il senso dei blogger ondivaghi e stanziali. Non sempre si scrive qualcosa ma è buona educazione rispondere ai commenti altrui.

    • massimolegnani 18 settembre 2017 a 22:56 #

      sì, non è mai piacevole aver fatto un rilievo o un apprezzamento o entrambe le cose nello stesso commento e non ricevere risposta.
      Grazie GianPaolo 🙂
      ml

      • newwhitebear 18 settembre 2017 a 22:59 #

        poi finisce che a fronte di un blog interessante non lo si legga più.

      • massimolegnani 18 settembre 2017 a 23:01 #

        o quanto meno si legge senza più esprimere il proprio parere 🙂

      • newwhitebear 18 settembre 2017 a 23:02 #

        sì, anche questo

      • massimolegnani 18 settembre 2017 a 23:54 #

        capita, ma ce ne facciamo una ragione:)

      • newwhitebear 19 settembre 2017 a 14:41 #

        sicuramente

      • massimolegnani 19 settembre 2017 a 15:57 #

        🙂

  30. alessialia 18 settembre 2017 a 22:20 #

    Ciao massimoooooo! Eh…. io sono un germoglietto secco sto periodo… mi spiace… mannaggiaaaa. Ogni tanto mi riaffaccio pero… da te sempre…!!! E prima o poi torno un acinetto caruccetto in questa immensa vite che è il blog…!
    Il tuo vitigno produce un bel vino frizzantino che da dipendenza!

    • massimolegnani 18 settembre 2017 a 22:59 #

      ciao Alessia, che bello, ogni tanto rispunti come i funghi dopo la pioggia 🙂
      intanto ti abbraccio e poi faccio cincin con te con un calice del mio vino frizzantino 🙂
      ml

      • alessialia 19 settembre 2017 a 00:24 #

        Non mi fa piu mettere I like ai commenti… bahhhh!
        Siiiiii non riesco a entrare sempre! Pero mi manca questo.mio angolino protetto dove ci siete tutti voi….! Che bello essere un funghetto profumoso!
        E allora cin…. io gia ciucchetta son!
        Nn vedo l’ora di riuscire a scrivere qlc… le mie solite cose caprette per avere la gioia di leggere in tuo commento trattenendo il respiro per sapere cio che dirai…
        Certo.che se nn scrivo 😂😂😂
        Mi basta leggere te!

      • massimolegnani 19 settembre 2017 a 00:45 #

        sei qui sotto la pergola tra un bicchiere di vino e un grappolo d’uva a dirmi le parole che ti sono piaciute e io a dirti grazie e a versarti ancora vino 🙂
        ml

      • alessialia 19 settembre 2017 a 00:47 #

        E sembra quasi di vederci…. va che belli… mi par di stare in un libro, in un film o il un dipinto di manet…
        I meglio ancora… in un tuo post…!

      • massimolegnani 19 settembre 2017 a 00:54 #

        un blog è anche questa sensazione di luogo comune a tanti

      • alessialia 19 settembre 2017 a 00:57 #

        A me ogni tanto il virtuale infastidisce…
        Pero poi I miei blog preferiti mi mancano…!
        Ueeee sta arrivando morfeo…. boh… sto disgraziato starà a fare la corte a qlc altro…
        Io intanto provo a contar le.pecorelle va! Grazie della bella chiacchierata! Sbaciuzz e a presto!!!

      • massimolegnani 19 settembre 2017 a 00:58 #

        un sorriso di buona notte, Alessia cara

      • alessialia 19 settembre 2017 a 01:00 #

        ☺☺

      • alessialia 19 settembre 2017 a 00:31 #

        Ps… tu sai che io non vengo assolutamente x marketing e scambio, eh!

      • massimolegnani 19 settembre 2017 a 00:36 #

        ahah, mai pensato, tu sei troppo spontanea per fare calcoli del genere. Sei bella per questo.
        🙂

      • alessialia 19 settembre 2017 a 00:38 #

        E ma grazie! Che bello ritrovare sempre lo stesso calore…. è emozionante x me, oh!
        Tu sei una sicurezza qui x me!

  31. tiZ 18 settembre 2017 a 23:18 #

    Cerco di rispondere sempre, ma non sempre commento poiché a volte sembra quasi sacrilego : pare talmente perfetto il pensiero che superfluo è controbattere. . Lascia pensare. . È questo è già tantissimo. .

    • massimolegnani 18 settembre 2017 a 23:58 #

      .ed è giusto così, non sempre c’è bisogno di parole, a volte c’è lo stupore silenzioso, altre il dissenso muto 🙂
      ciao tiZ
      ml

  32. Patrizia Caffiero 18 settembre 2017 a 23:50 #

    Te ne avevo parlato una volta, di un mio blog precedente. Prima di leggere questo tuo post stavo guardando le foto di un blogger che, troppo giovane, morì qualche anno fa, Scriveva stupendamente. Non gliene importava nulla di pubblicare libri. Lui si arrabbiava quando rubavo la sua foto, io monellescamente ne ho rapinate alcune oggi immaginando il suo spirito brontolare contro di me. questo blog invece ancora per me non è casa, e tu sei quasi il mio unico lettore (ma di grande qualità 🙂 Il blog non è uno scherzo, non è un gioco, è punto nevralgico di scambio, è motore di scrittura e, come diceva appunto quel mio amico, Joerg si chiamava, è “tanta roba”. Notte

    • massimolegnani 19 settembre 2017 a 00:06 #

      sì, Patrizia, “è tanta roba”
      mi auguro che questo tuo blog diventi presto casa.
      Tra l’altro apprezzo molto il tuo modo di scrivere sempre sospeso tra reale e surreale e vorrei incontrare più gente tra le tue righe.
      buona notte a te
      ml

  33. elettasenso 19 settembre 2017 a 08:16 #

    Le medesime riflessioni che potrei aver fatto io. Perché ci penso al tema. Io qui mi trovo bene. Ho imparato a non curarmi di quelli che vanno e vengono o hanno le porte chiuse o le case fantasma. Siamo pagine bianche che qualcuno riempie: talvolta qualcuno si ferma e aggiunge una riga, altre volte basta che legga. Se c’è scambio di racconti e riflessioni è buona cosa. Altrimenti fa lo stesso. Per chi ama scrivere l’importante è lasciare tracce.
    Buona giornata caro
    Eletta

    • massimolegnani 19 settembre 2017 a 16:21 #

      hai ragione, ci vorrebbe un po’ più distacco dalle cose, ma io a volte, quando mi imbatto in una delle situazioni che hai descritto ci resto male 🙂
      e mi piace l’immagine che dai di noi: siamo pagine bianche che qualcuno riempie (anche solo con gli occhi che leggono e la bocca che tace, aggiungo io)
      un abbraccio, Eletta
      ml

      • elettasenso 19 settembre 2017 a 20:09 #

        Ho tre blog, tre pagine bianche perché lo spazio per scrivere non mi basta mai. Rimango sempre stupita per gli occhi che mi leggono. Piacevolmente stupita e grata. Qui scriviamo per essere letti, altrimenti non lo faremmo pubblicamente. Tutto quello che raccogliamo è dono.
        Eletta

      • massimolegnani 19 settembre 2017 a 23:57 #

        ci diventano belli gli occhi quando leggiamo 🙂
        buona notte Eletta

      • elettasenso 20 settembre 2017 a 09:02 #

        Buongiorno E davvero complimenti per il caldo dibattito che hai saputo stimolare sul tema Blog. Interessantissimi anche i numerosi commenti.
        Eletta

      • massimolegnani 20 settembre 2017 a 12:22 #

        Grazie Eletta
        sì mi ha fatto piacere la qualità degli interventi
        buona giornata
        ml

  34. EnzoRasi 19 settembre 2017 a 08:49 #

    Massimo permettimi alcune considerazioni.
    il post sembra scritto su misura per me, in negativo naturalmente. Io mi rivedo in molti aspetti “ridicoli” di blogger da te descritti: sono un esempio eclatante di morto e resuscitato…di va e vieni…di porte completamente chiuse o totalmente aperte…di moderazioni tolte e rimesse. Sì sono io!
    E ti dirò che ho pensato molto prima di decidermi a commentarti. Qualcuno mi ha accusato di voler sponsorizzare ad ogni costo i miei blog morenti, quindi se dici lo fai solo per avere visibilità. Scrivo qui perchè noto con piacere che finalmente, un articolo su questo ambiente trova un responso ampio. Prima non era così. Guai a discutere della blopgosfera, guai a criticarne certi aspetti, non si sputa nel piatto dove mangi. Il risultato è questa giungla piena di imbecilli con la patente di scrittori mancati e maestri del pensiero e della civiltà.
    Più di 100 commmenti? Si vede che qualcosa si muove e qualcuno inizia a riflettere sul dove, come e chi.
    Hai detto molte cose condivisibili, quella fondamentale è che il cattivo rapporto con se stessi incide sulla qualità di un blog. Verissimo, io ho un pessimo rapporto con me stesso.
    Però non hai detto tutto secondo me perchè scrivere su un blog è qualcosa di molto più complesso e i motivi che portano ad aprirne uno e, soprattuto,a chiuderlo sono i più disparati. Per esempio la coscienza di non avere più nulla da dire.
    Oppure la sensazione di non avere interlocutori adatti.
    Oppure la certezza di essere sempre fuori trend e alla fine morire di solitudine.
    Oppure cattive esperienze nell’interloquio con gli altri…da qui moderazioni, filtri, dispute,etc etc
    Oppure l’aquisizione di una impotenza verbale non più recuperabile.
    Oppure infine il commentare fuori luogo e fuori argomento.
    Non so perchè ma certe persone con i social diventano chiaramente asociali.

    • massimolegnani 19 settembre 2017 a 16:16 #

      caro Enzo, premesso che non sei certo tipo che cerca pubblicità, posso dirti una cosa con franchezza?
      A me disorienta il tuo aprire un blog, chiuderne un altro, richiudere quello appena aperto, trasferirti baracca e burattini da un’altra parte ancora. sembra quasi che tu voglia far perdere le tue tracce. sono convinto che quando ti decidessi a fermarti stabilmente in un luogo, quella diverrebbe la tua casa e ti si seguirebbe più volentieri. Sicuramente avrai ottime motivazioni che ti hanno portato alle chiusure, ma io stento a comprendere, e qui non mi riferisco solo a te ma anche ad altri, una lite, o una persecuzione da parte di qualche imbecille, talmente intensa da portare alla chiusura del proprio blog. sarà che sono un ingenuo, sarà che non sono mai stato costretto a cancellare commenti o a discutere violentemente con qualcuno, ma a volte mi sento un po’ una mosca bianca 🙂
      un abbraccio sentito
      ml

      • EnzoRasi 19 settembre 2017 a 19:28 #

        Massimo sei una mosca bianca.
        Io invece un coleottero che no sa più volare.
        Comunque Omologazione su wp chiude solo se qualcuno mi fa girare le scatole eccessivamente, altrimenti proseguirà il suo cammino in perfetto silenzio sino alla fine. E’ già complettata tutta.
        Ah ti rispondo perchè vorrei evitare di incorrere nelle reprimende di chi ti ha scritto che ai commenti si dve rispondere sempre. Perchè? Ho letto commenti come dire…cui non si può ne deve rispondere,
        Massimo io sono finito come blogger perchè, l’ho già detto, non ho più nulla da dire e mi annoio da morire, anche delle litigate in rete. Per questo gioco, cambio, assemblo, coloro, aggiungo…. ma diventa stucchevole anche questo. Ho già scrito tutto quello che avevo dentro, amori, storia esistenza, facezie, geografie. Però pare dai commenti che non se ne sia accorto nessuno. Secondo me io non so scrivere. Ciao Massimo

  35. le hérisson 19 settembre 2017 a 15:07 #

    hai dato voce ai miei pensieri, Massimo.
    un sorriso
    cb

  36. Daniele Verzetti Rockpoeta® 19 settembre 2017 a 23:12 #

    Capita anche a me, ci sono blogger che a volte ti commentano a volte forse ti leggono soltanto a volte non passano neanche. Certo, tutti liberi di fare come vogliono nel rispetto della persona, ma è ovvio che ci si leghi a chi ti commenta e ti legge più assiduamente perché inizia anche a conoscerti e capirti leggendo quello che hai da dire, da esprimere.

    • massimolegnani 20 settembre 2017 a 00:00 #

      si arriva a conoscersi per le parole e non per le fattezze 🙂
      ciao Daniele
      ml

  37. Bloom2489 20 settembre 2017 a 23:58 #

    E’ bello sapere che tra blogger (alcuni) si da’ lo stesso valore ad un like, un commento o ad un silenzio. 🙂

  38. diserieZero 24 settembre 2017 a 11:59 #

    “Stare” è una cosa meravigliosa!

    • massimolegnani 24 settembre 2017 a 17:05 #

      Hai ragione, questo verbo fa la differenza tra i blogger e non solo 🙂
      ml

  39. stravagaria 25 settembre 2017 a 11:12 #

    Come nella vita per conoscere, e conoscersi, bisogna dedicare tempo e avere disponibilità di cuore e intelletto. Il mondo dei blog non è diverso da quello reale: chi è di nicchia, o se preferisci “per pochi”, resta tale anche nel mondo virtuale. L’unica differenza rispetto al mondo reale è che in fondo è più facile l’aggregazione.

    • massimolegnani 25 settembre 2017 a 11:32 #

      ..più facile l’aggregazione, ma anche la disgregazione (e talvolta lo sgretolamento del blog al primo vento contrario)
      un sorriso e un benvenuta
      ml

  40. pagsy7 25 settembre 2017 a 21:54 #

    La costanza non è il mio forte… ma puoi star certo che nei miei vai e vieni se metto un “mi piace” è solo se ho letto 🙂 P.s. Non potevi scegliere varietà d’uva migliore per la tua similitudine… sia per la dolcezza del frutto e della condivisione, sia perché gli acini di uva fragola sembrano sapersi stare più vicini (quasi incastrati, oserei dire) di altri tipi.

    • massimolegnani 25 settembre 2017 a 22:08 #

      Ha grappoli accattivanti di acini intricati. E poi tipicamente più che ai suoi filari mi piace pensare ai pochi grappoli che penzolano dai pergolati delle piove e delle case in campagna, sotto di loro un tavolo e quattro amici che chiacchierando allungano una mano in alto a staccarne qualche acino
      🙂
      ml

      • pagsy7 25 settembre 2017 a 22:21 #

        Si, concordo… era proprio l’idea che avevo in mente… e ho pensato esattamente al pergolato di mio nonno con le sparute cascate di grappoli, non ai filari.

      • massimolegnani 25 settembre 2017 a 22:23 #

        perfetto, proprio quello 🙂

  41. lapotessarossa 4 ottobre 2017 a 15:11 #

    Come ho scritto anche altrove sullo stesso tema il mio è un vecchio blog. E’ un sopravvissuto all’ecatombe di splinder ed è la mia casa. Ho pensato tante volte di chiudere bottega e cancellarlo. Ma mi è sempre mancato il coraggio, perché è una parte di me, probabilmente la mia parte migliore. Ci ho scritto pezzi degni e indegni, e anche baggianate perché a volte, lasciarlo lì abbandonato, mi dispiaceva. Scrivere, scrivere davvero, non è mettere in fila parole tanto per dire sto bene sto male mi è morto il gatto mi hanno promosso al lavoro. Scrivere è altro. E’ costanza e anche, molto spesso, dolore. E’ una fatica quotidiana e anche esercizio. Non ho scritto per tanti anni. Non ho scritto qualcosa di sensato. Ho buttato lì pensieri riciclati. Tanto per dire ci sono. O non ci sono. Adesso mi sono risvegliata, non è solo merito mio, ma di un incontro fortuito e fortunato, e uno dei frutti lo hai letto anche tu. E scrivo cose diverse. Mi vien da dire che sono maturata, che sono meno verde, più succosa, che il mio grappolo adesso non è solo bello a vedersi ma anche buono da mangiare. Ci si troverà ancora qualche acino acido, quelli un po’ nascosti che hanno preso poco sole. Ma che mondo sarebbe senza imperfezioni. A vendemmia avvenuta, quando le foglie del pergolato saranno cadute, seduti sotto il pergolato potremo ammirare il sole di ottobre, quello di novembre e quello di dicembre. Con un bicchiere di vino buono, naturalmente.

    • massimolegnani 4 ottobre 2017 a 20:20 #

      intanto mi affascina questo tuo identificarti col grappolo, entrare nel profondo della metafora e spero che questo tuo commento rimanga ultimo su questa pagina perchè è la degna chiusura di un cerchio, poi mi viene da dirti che il coraggio non è quello di cancellare e andarsene ma quello di restare, resistere ai momenti avversi, alla mancanza di parole, stare sotto il pergolato nelle giornate ventose e fredde aspettando quella primavera che può arrivare anche a dicembre.
      ben arrivata sotto la pergola, un bicchiere rosso a te
      ml

  42. Neda 31 ottobre 2017 a 18:43 #

    L’ha ribloggato su Un Dente di Leonee ha commentato:
    Da OREAROVESCIO un articolo interessante che condivido in pieno e che esprime chiaramente alcune mie perplessità.

  43. Neda 31 ottobre 2017 a 18:45 #

    Ho rebloggato il tuo articolo, spero non ti dispiaccia.

    • massimolegnani 31 ottobre 2017 a 19:14 #

      Non mi dispiace affatto 🙂
      Buona serata Neda
      ml

      • Neda 1 novembre 2017 a 01:30 #

        Buona notte Massimo e grazie.

  44. Evaporata 1 novembre 2017 a 13:20 #

    Condivido in pieno, se non l’avesse già fatto Neda (brava) lo avrei ribloggato io.

  45. Sky Eagle 24 marzo 2018 a 01:37 #

    Accipicchia quanti commenti… Mi tocca scorrere fino in fondo per trovare dove scrivere 😉

    Volevo solo dirti che mi piace assai l’ultimo capoverso.. che rimangono per il piacere di scrivere, di interagire, di dialogare, di scambiar opinioni e, perchè no anche imparare (io) dagli altri..

    Grazie.. 😊

    • massimolegnani 24 marzo 2018 a 01:46 #

      fossimo in stagione ti offrirei un grappolo d’uva 🙂
      (stasera rispondo unicamente a suon di damigiane, uva e ubriacature :))

  46. vittynablog 27 gennaio 2020 a 16:05 #

    Io ho scritto per quindici anni su Tiscali e lì sarei rimasta se non avessero chiuso la piattaforma! Mi trovavo bene come a casa… mi sentivo fra amici. Perchè mi pareva tutto semplice. Nessuno scriveva con la voglia di superiorità, ma semplicemente per raccontarsi o per condividere qualche notizia. All’inizio eravamo tanti a commentare….poi il tempo ha scremato. Molti hanno chiuso, altri hanno cambiato piattaforma. Quando Tiscali ha avvertito che avrebbe chiuso ho avuto un attimo di smarrimento. Finchè mia figlia mi ha convinta e aiutata a trasferire il blog su Word Press. Devo dire un’ottima scelta. Dopo le prime titubanze, mi sono rassicurata. Ed ora mi sento di nuovo a casa! Non sono brava nello scrivere e non ho mai niente di portentoso da pubblicare, però mi piace pensare che parlo con degli amici delle cose più varie… e questo mi basta. E’ bello trovare nuovi e bravi amici come te Massimo, anche questo fa sentire bene e a nostro agio come….come in un salotto di casa ❤

    • massimolegnani 27 gennaio 2020 a 18:09 #

      ecco, sì, hai centrato il punto, parlare con degli amici nel salotto di casa, in piena arminia. Poi ci sarà sempre l’amico poco educato che si struscia le scarpe infangate sul tuo tappeto preferito.
      🙂
      ml

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