partenze e arrivi

12 Nov
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Più delle stazioni ferroviarie amo gli imbarcaderi, pontili in legno, insegne dipinte a mano, la precisione degli attracchi, i volti compresi degli addetti, le gomene che cadono esatte sui piloni. Non l’eleganza a Stresa nè l’opulenza di Locarno, ma quell’aria un po’ retrò delle cittadine lacustri meno in voga, Porto Ceresio, Solcio, Varenna, una nota malinconica anche d’estate. Quattro platani di corona alla piazzetta, tavolini bianchi speranzosi di turisti, un campanile in pietra, il municipio, rare botteghe. Qui non sbarcano le frotte, solo qualche pendolare d’acqua e turismo spicciolo di pochi temerari. Salgo pigro sul battello a girovagare il lago.

46 Risposte a “partenze e arrivi”

  1. Giulia 12 novembre 2017 a 11:39 #

    Non avevo mai pensato agli imbarcaderi in questo modo, sono più da stazioni ed aeroporti…ma è una suggestiva visione, grazie!

    • massimolegnani 12 novembre 2017 a 12:36 #

      Negli aeroporti mi perdo, non solo metaforicamente 🙂
      Sono per luoghi più raccolti, meno affollati
      Buona domenica
      ml

  2. Elianto 12 novembre 2017 a 12:02 #

    Dà l’idea del tempo lento, della riflessione …

    • massimolegnani 12 novembre 2017 a 12:42 #

      Sì è proprio la sensazione che provo quando raggiungo questi paesini di lago.
      Ciao, un saluto
      ml

  3. diserieZero 12 novembre 2017 a 12:26 #

    A volte non è la bellezza oggettiva dei luoghi che li rende belli, ma gli occhi di chi li guarda che li porta ad essere meravigliosi. Sai guardare in un modo splendido 💖

    • massimolegnani 12 novembre 2017 a 12:45 #

      Sono d’accordo con te, e aggiungo che la bellezza soggettiva gratifica come una scoperta inaspettata.
      Grazie per l’apprezzamento
      ml

  4. ilmestieredileggereblog 12 novembre 2017 a 12:51 #

    amo, come te, questi luoghi; il loro essere quasi timidi e introversi. sanno di vita vera

    • massimolegnani 12 novembre 2017 a 16:38 #

      “timidi e introversi” ci sta a pennello.
      Ciao Pina, buon pomeriggio
      ml

  5. Evaporata 12 novembre 2017 a 12:58 #

    Bello girovagare. Potremmo fare un gemellaggio tra lago e collina, girovagando sempre. 😀

  6. labloggastorie 12 novembre 2017 a 13:05 #

    L’attracco come sosta, un’ancora provvisoria per respirare un po’ prima di proseguire il viaggio.
    Un abbraccio

    • massimolegnani 12 novembre 2017 a 16:42 #

      Sì, l’attracco è sosta a rifiatare per il battello e i suoi passeggeri
      Un abbraccio, blogga
      ml

  7. quarchedundepegi 12 novembre 2017 a 14:25 #

    Ottima considerazione… e bella foto.
    Buon Pomeriggio.
    Quarc

    • massimolegnani 12 novembre 2017 a 16:51 #

      Ti ringrazio quarc (a dir la verità la foto è presa da internet)
      Buon pomeriggio
      ml

  8. rodixidor 12 novembre 2017 a 14:38 #

    Vero che gli imbarcaderi lacustri, forse più dei porti marittimi, hanno il fascino dolce e melanconico che hai bes saputo rappresentare. Per mettere d’accordo gli affezionati alle stazioni di transito cittadine ai pendolari lacustri c’è sempre la metropolitana a Venezia che unisci il fascino di entrambi i contesti. 🙂

    • massimolegnani 12 novembre 2017 a 16:55 #

      C’e’ una metropolitana a Venezia, sotto il mare?!

      • rodixidor 12 novembre 2017 a 17:52 #

        Ahahah, no. E’ il servizio di traghetti metropolitano della città di Venezia, ogni stazione ha il suo pontile. Non è Underground ma è una Metropolitana 🙂

      • massimolegnani 12 novembre 2017 a 17:53 #

        .una metropolitana ad acqua! Bello 🙂

  9. dimaco 12 novembre 2017 a 17:10 #

    Quando vedo immagini come queste mi si staglia sempre davanti la figura laida e disperata di Temistocle Mario Orimbelli (manca un po’ di nebbiolina, però…)

    • massimolegnani 12 novembre 2017 a 17:33 #

      Vero! (controllato su gug, che non ricordavo chi fosse costui)
      Sempre per la terna tognazzi, chiara, lago maggiore, ancora più adatto è venga a prendere il caffè da noi (la spartizione)
      ml

  10. Lallib 12 novembre 2017 a 19:18 #

    Non ho mai girovagato per laghi. Ne ho visto uno due volte, ma non ho mai interagito con le sue acque. Forse sarebbe bello….

    • massimolegnani 12 novembre 2017 a 21:06 #

      Meglio così sai. Perché ci andrai nel tuo futuro, al momento e con la persona giusta per apprezzarne il fascino.
      🙂
      ml

  11. Stefi 12 novembre 2017 a 20:34 #

    …e lo sciabordio che risuona lento sul legno marcio dei piloni.

    • massimolegnani 12 novembre 2017 a 21:11 #

      .marcio eppure resistente 🙂
      Ciao Ste’
      ml
      (certo fosse successo in Texas anziché a SanPaolo avremmo sperato fino all’ultimo)

      • Stefi 13 novembre 2017 a 21:29 #

        …mannaggia…speriamo nel 2018? 😉

      • massimolegnani 13 novembre 2017 a 21:36 #

        sperare e’ d’obbligo 🙂

  12. miaeuridice 12 novembre 2017 a 22:02 #

    Adoro il lago.

  13. Patrizia Caffiero 12 novembre 2017 a 22:56 #

    come è cambiata la tua scrittura. Non si corruga, non gira tutto intorno ma cesella la statua classica, fluisce, descrive. Non inventa storie particolari come mi hai abituato. Bellissima chiusa.

    • massimolegnani 13 novembre 2017 a 01:15 #

      sei molto attenta. credo che la “nuova scrittura” emerga nei brani brevi, i cento parole, dove cerco di trasmettere emozioni più che vicende e provo a curare la musicalità delle poche parole che uso.
      un sorriso, Patrizia
      ml

  14. newwhitebear 13 novembre 2017 a 16:15 #

    anche gli imbarcaderi meno famosi hanno il loro fascino.

  15. Neda 13 novembre 2017 a 17:06 #

    Con vento in poppa…

    • massimolegnani 13 novembre 2017 a 20:14 #

      .e motori a tutta 🙂
      Ciao Neda
      ml

      • Neda 14 novembre 2017 a 10:32 #

        Ciao Massimo.

      • massimolegnani 14 novembre 2017 a 10:52 #

        ciao Neda, un sorriso a te

      • Neda 14 novembre 2017 a 16:39 #

        Grazie, ricambio. Oggi splende il sole, il cielo è terso e color turchese intenso.

      • massimolegnani 14 novembre 2017 a 21:08 #

        Anche qui e’ stato cosi’
        🙂

  16. missiswhite 14 novembre 2017 a 12:25 #

    Scrittura sintetica e densa: quella che piace a me!

  17. francesco 15 novembre 2017 a 13:21 #

    si dice che quando si inizia ad apprezzare il lago si è diventati vecchi. quest’anno corre il decennale del mio innamoramnto verso i laghi in genere, il lago maggiore in particolare. eh si, forse sono vecchio

    • massimolegnani 15 novembre 2017 a 15:24 #

      sai chi lo dice? chi si siede in poltrona e pensa al lago, poi si siede in macchina e va al lago, poi siede su una panchina e guarda il lago. E nemmeno immagina le corse che si possono fare, a piedi o in bici, attorno a un lago. 🙂
      Benvenuto, Francesco
      ml

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