la luce di Novembre

15 Nov

by c.calati

 

 

Da qualche giorno piove a intermittenza. Una pioggia mai violenta, piuttosto la direi  metodica, bagna la terra da solerte giardiniere e soprattutto lava l’aria con la cura di una gatta che ripulisce gli occhi ai suoi gattini. Tutto diventa limpido e sembra invitarmi a vedere di nuovo, come nuovo, il mondo.

Guardo il lucido splendore delle cose normali, tegole sbeccate sui vecchi tetti di paese, qualche ombrello nero, due panchine in abbandono, i bidoni variopinti delle differenti spazzature, il parapetto arrugginito del canale, pochi passanti, figure anonime disegnate dalla pioggia, trattori dalle grandi gomme nere, come enormi ragni, foglie ingiallite sull’asfalto, altre più tenaci abbracciate ancora alla nudità degli alberi. Sono povere, splendide, cose, perché la luce in questi giorni si spande come una carezza uniforme e il mio sguardo è una breve estasi per qualcosa che d’estate non esiste. D’estate ogni singola cosa è illuminata come fosse l’unica, sai quel sole a picco che stana e costringe all’evidenza come l’occhio di bue a teatro che segue e perseguita l’attore, lo isola dal resto e fa di lui il momentaneo protagonista. Qui e ora invece è l’insieme ad essere esaltato, confortato, riabilitato, come tornasse in auge la coralità ideale, il quarto stato, la bellezza dei deboli che uniti sono forza.

A novembre il sole fa un passo indietro, sta defilato oltre le nuvole ed emana una luce diffusa senza ombre, un languore dell’animo con cui mi invita ecco, guarda, c’è del bello nell’insieme delle semplici cose. Guardo incantato tutta questa limpidezza che fonde cose, persone, natura in un’unica luce. E dopo la luce è presto buio.

78 Risposte a “la luce di Novembre”

  1. lamelasbacata 15 novembre 2017 a 12:22 #

    C’è una sacralità della natura in queste tue parole che le rende quasi un laico cantico di lode.
    Bellissimo e suggestivo

    • massimolegnani 15 novembre 2017 a 15:27 #

      la sacralità è in questo cielo che per altri è solo grigio. (bè, non oggi che è di un azzurro che piacerà a tutti)
      un abbraccio, Mela
      ml

      • lamelasbacata 15 novembre 2017 a 23:11 #

        parafrasando una citazione famosa
        il cielo ha i suoi grigi che il grigio non conosce
        un abbraccio a te amico mio

      • massimolegnani 16 novembre 2017 a 00:22 #

        Mela, mi hai messo in crisi, non so risalire alla citazione che hai parafrasato 😦

      • lamelasbacata 16 novembre 2017 a 00:23 #

        Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce, Blaise Pascal 😊

      • massimolegnani 16 novembre 2017 a 00:57 #

        az, è vero..mi ero convinto che la chiave fosse “grigio” e non mi capacitavo.
        ..e poi mi dico appassionato di enigmistica!

      • lamelasbacata 16 novembre 2017 a 16:01 #

        ma no, sono io ad essere stata troppo contorta! 😀

      • massimolegnani 16 novembre 2017 a 16:57 #

        ti sorrido grato del conforto 🙂

  2. Giulia 15 novembre 2017 a 12:28 #

    Quanto io ami l’autunno forse te l’ho già detto…e se non l’ho fatto, beh lo faccio ora. Sono innamorata di questa stagione ed il modo in cui la descrivi, così maestoso e pieno di sostanza mi ha colpita…un linguaggio quasi aulico oserei dire. I miei più sinceri complimenti…da pelle d’oca!

    • massimolegnani 15 novembre 2017 a 15:29 #

      sì, l’autunno è un intero romanzo di colori, sapori, atmosfere.
      siamo sulla stessa lunghezza d’onda 🙂
      ml
      (e grazie!)

      • Giulia 15 novembre 2017 a 16:45 #

        Figurati! Apprezzo sempre in modo particolare chi tratta questa stagione…ti linko questo..se avrai tempo e voglia di passare. Così per condividere la mia versione dell’autunno con te: http://fogliegiallenelvento.altervista.org/603-2/

      • massimolegnani 15 novembre 2017 a 17:39 #

        Sono andato a leggerti, mi e’ piaciuta l’atmosfera dai/dei colori caldi, la raccolta delle foglie e quella passione per l’autunno sbocciata gia’ da bambina quando di solito la preferenza cade su altre stagioni.
        Ti commento da qui per le note mie difficolta’ con Altervista.
        Un sorriso
        ml

      • Giulia 15 novembre 2017 a 18:05 #

        Grazie, mi fa molto piacere sentire i tuoi commenti, grazie mille!

      • massimolegnani 15 novembre 2017 a 18:51 #

        Un sorriso

  3. Sara Provasi 15 novembre 2017 a 13:12 #

    Che bella descrizione!! Mi piace questo clima 🍃

  4. elettasenso 15 novembre 2017 a 13:16 #

    Anch’io amo questa luce soffusa, meno invadente e assillante di quella estiva. Amo il colore delle foglie a terra, amo la nebbia e il primo ghiaccio, la brina. Mi piace rinchiudermi in un caldo golf e lí rimanere: quieta.
    Buondì
    Eletta

  5. Donatella Calati 15 novembre 2017 a 13:21 #

    incantata dall’insieme delle tue parole, come tu davanti all’insieme delle piccole cose

    • massimolegnani 15 novembre 2017 a 15:32 #

      le piccole cose portano a pensare anche a quelle più grandi
      ti abbraccio, Dona
      io

  6. Evaporata 15 novembre 2017 a 13:27 #

    In queste giornate, di cui descrivi perfettamente l’umore, scollinare a piedi mi dà la sensazione di trovarmi dentro il contenitore corpo che porta in giro la mente a godere l’autunno. Bell’atmosfera! 😀

    • massimolegnani 15 novembre 2017 a 15:34 #

      bello e condiviso il tuo “contenitore corpo che porta in giro la mente”
      ciao e grazie
      🙂
      ml

  7. Elle Vit 15 novembre 2017 a 13:41 #

    Diversamente da chi mi ha preceduto non amo le cose normali nell’autunno. Ma se riesco a vederle in questa luce – che tu descrivi così bene – magari cambio idea, ecco

    • massimolegnani 15 novembre 2017 a 15:35 #

      ecco.
      ma anche se mantieni le tue preferenze mi va bene lo stesso, che amo le diversità di gusti 🙂
      ml

  8. remigio 15 novembre 2017 a 14:51 #

    L’autunno, con le sue luci soffuse, è la mia stagione dell’anima. Non amo la luce naturale molto violenta, accecante, che viene proiettata dall’alto, preferisco farla filtrare (da un albero…da un ombrellone…dalle persiane…) in modo che possa espandersi all’interno come all’esterno senza abbagliare, senza ferire. Mi piace la penombra, perché ti fa scoprire le cose un poco alla volta. E poi non è uniforme, e si distende con delicatezza, con parsimonia. Come la luce di novembre, che tu hai splendidamente descritto.

  9. Giuliana 15 novembre 2017 a 14:59 #

    la natura e’ sempre uno splendido spettacolo che non stanca mai!

    • massimolegnani 15 novembre 2017 a 15:38 #

      quanto mai vario, imprevedibile e affascinante
      ciao Giuliana, buona giornata
      ml

  10. yourcenar11 15 novembre 2017 a 15:57 #

    Posso consigliarti una lettura che sicuramente è sulla tua stessa lunghezza d’onda? Forse lo conosci già il piccolo poemetto in poesia narrativa di Peter Hanke, “Canto alla durata” (Einaudi ed.). Leggendo il tuo post, mi è ritornato in mente, è un piccolo-grande libro!
    Un caro saluto
    Cristina

    • massimolegnani 15 novembre 2017 a 16:04 #

      non lo conosco e me lo segno.
      grazie della dritta, Cristina
      ml

  11. moni 15 novembre 2017 a 16:03 #

    …mi piace la fusione con il tutto, mi piace l’abbraccio tra la luce e il buio. Come lentezza di scorrere, come velocità mitigata. La pioggia, la neve….trasformano le cose, in qualche modo trasformano anche noi…

    da un po’ non passavo a trovarti….era tempo.

    un sorriso.

    m.

    • massimolegnani 15 novembre 2017 a 16:06 #

      “come velocità mitigata” mi piace molto.
      Ben ritrovata Moni
      ml

  12. missiswhite 15 novembre 2017 a 16:25 #

    E mi cogli l’autunno. E me lo cogli bene.
    Per un attimo, me lo hai fatto apprezzare. Ma è già buio, e l’attimo è passato.

    • massimolegnani 15 novembre 2017 a 17:31 #

      Si’, e’ un attimo di condivisione con quanto ti circonda poi torna il buio.
      Ti ringrazio, missis
      ml

  13. Neda 15 novembre 2017 a 16:49 #

    Quanto è bella questa tua descrizione di cose e di attimi. Bellissima davvero, mi ha riempio il cuore, la mente e gli occhi.
    Grazie.

    • massimolegnani 15 novembre 2017 a 17:40 #

      Grazie Neda, sono felice di averti allietato la giornata.
      Ciao,
      ml

  14. Aria Mich 15 novembre 2017 a 17:56 #

    ”La bellezza dei deboli che uniti sono forza.” Eh già! Ma che bella tutta la descrizione 😁 mi hai fatto pensare a Pascoli, le cui poesie avevano la natura e le piccole, oltre l’infanzia, come temi principali. È un incanto anche la foto 😍 io adoro le montagne, le distese verdi… trasmettono tanta quiete.

    • Aria Mich 15 novembre 2017 a 17:56 #

      Le piccole cose*

    • massimolegnani 15 novembre 2017 a 18:47 #

      E’ vero, Pascoli aveva tematiche simili. A me, osservando il panorama di cose semplici di campagna era venuto in mente un quadro di Pelizza da Volpedo, il quarto stato, appunto, associazione forse un po’ tirata ma che esprime la “bellezza dei deboli uniti insieme”
      Ciao Aria
      ml

      • Aria Mich 15 novembre 2017 a 19:02 #

        Ho visto quel quadro! Sì, esprime sicuramente la bellezza dei deboli uniti insieme ☺

      • massimolegnani 15 novembre 2017 a 19:33 #

        Mi fa piacere la tua conferma 🙂

  15. Ghiandaia blog 15 novembre 2017 a 18:01 #

    Dopo il buio ritorna la luce per tutti.💜💚❤

    • massimolegnani 15 novembre 2017 a 18:50 #

      Si’, non e’ un buio tenebroso, e’ semmai un invito a riflettere in attesa che torni la luce.
      🙂
      ml

  16. miaeuridice 15 novembre 2017 a 19:37 #

    A modo suo, anche Novembre ha il suo fascino. No?

    • massimolegnani 15 novembre 2017 a 19:52 #

      Oh sì, anzi nella mia classifica di gradimento dei mesi è piazzato molto bene.
      Buona serata Euridice
      ml

  17. Bloom2489 15 novembre 2017 a 22:56 #

    Sai avrei detto il contrario. Che in estate la luce è diffusa, il cielo è sgombro e tutto è illuminato allo stesso modo. Quando ci sono le.nuvole allora si vede un punto di una collina più illuminato, un altro più in ombra 🙂 Interessante

    • massimolegnani 16 novembre 2017 a 00:21 #

      nelle giornate di sole è come dici tu (anche se d’estate il sole illumina in modo poco amorevole, come additasse ogni singola cosa), ma io alludevo alle giornate di pioggia tipicamente autunnali: un cielo uniformemente grigio che non fa passare i raggi ma solo una luminosità diffusa.
      un sorriso, Bianca,
      ml

      • Bloom2489 16 novembre 2017 a 00:27 #

        Mmm si così allora sì 🙂
        Avevo inteso in un altro senso!

      • massimolegnani 16 novembre 2017 a 00:55 #

        🙂

  18. Judith 16 novembre 2017 a 04:07 #

    e’ bellissimo il modo in cui con questa parole hai accarezzato la visione dell’autunno in maniera cosi’ profonda e allo stesso tempo delicata, bello 😀

  19. rodixidor 16 novembre 2017 a 09:35 #

    Vedo che c’è già la neve.

    • massimolegnani 16 novembre 2017 a 09:55 #

      sulle montagne intorno sì e stanotte siamo scesi nettamente sottozero, ma niente neve per ora qui da me
      ciao rodix
      ml

      • rodixidor 16 novembre 2017 a 09:57 #

        Ciao Massimo

  20. francesca01 16 novembre 2017 a 15:55 #

    hai trasmesso molte emozioni

  21. Sabina_K 16 novembre 2017 a 17:43 #

    La tua descrizione ha come fulcro la luce, luce autunnale in questo caso, e io potrei dirti che non ho mai amato particolarmente la luce troppo invadente dell’estate, che sembra voler divorare ed annientare tutto ciò che illumina.
    Ci sono invece momenti di autunno ed anche d’inverno in cui la luce riappare come per miracolo nella sua veste più bella, intensa e preziosa, accarezza i colori ma non li confonde, piuttosto li definisce, crea linee di separazione tra una cosa e l’altra, annulla l’indistinto.
    E’ sempre fuori dall’estate il miracolo della luce, perché, come per ogni cosa, è la sua assenza e il suo riapparire a ricordarci la bellezza d’ogni cosa, d’ogni colore e d’ogni particolare.

    • massimolegnani 16 novembre 2017 a 19:17 #

      Siamo in totale sintonia, Sabina. L’autunno ha una luminosità limpida, innocente che in estate forse trovi solo all’alba.
      Un caro saluto
      ml

  22. Pendolante 17 novembre 2017 a 15:06 #

    L’autunno come il Quarto stato … Un’epifania, grazie. Ecco perché lo amo tanto! Non ha protagonisti, ma piccole storie degli ultimi

    • massimolegnani 17 novembre 2017 a 17:17 #

      sì, proprio questo il legame, la coralità senza protagonisti
      Un sorriso
      ml

  23. Franco Battaglia 18 novembre 2017 a 00:54 #

    Singolare questo pressapochismo novembrino, per essere un paesaggio rarefatto, lo inchiodi in quadri ben precisi che si esaltano nelle tue descrizioni chirurgiche.
    Un introduzione all’inverno che aspettiamo tutti allenandoci al freddo che sgambetta vispo.
    Novembre come un trailer, un incipit, un avvertimento… Novembre che non sa mai di suo, tra un ricordo di tepore e un anticipo di gelo. Ma non è più tepore, e del gelo giusto un vagito.

    • massimolegnani 18 novembre 2017 a 01:30 #

      c’è del vero, “Novembre non sa mai di suo”. Però è nell’essere gelo all’alba e tepore a mezzogiorno la sua bellezza.
      E poi è un mese che mantiene il poco che promette, la pioggia necessaria, il sole morbido, la luminosità ecumenica, la protezione della nebbia.
      ciao Franco, un piacere il tuo passaggio 🙂
      ml

  24. Stefi 19 novembre 2017 a 17:31 #

    Sì, ti capisco, ml. Novembre è per me mescolanza ovattata, un filtrare di densità da una cosa all’altra.

    • massimolegnani 19 novembre 2017 a 18:31 #

      ..un filtrare di densità! Quando leggo parole così sento di essere stato compreso e condiviso
      Un abbraccio
      ml

      • Stefi 19 novembre 2017 a 18:33 #

        …sono immagini che mi escono spontanee nel leggerti, come sempre. Un abbraccio a te, caro ml.

      • massimolegnani 19 novembre 2017 a 19:14 #

        Ciao Ste’, buon finale di domenica:)

  25. Patrizia Caffiero 20 novembre 2017 a 00:26 #

    bellissimo post, adoro l’acme “Qui e ora invece è l’insieme ad essere esaltato, confortato, riabilitato, come tornasse in auge la coralità ideale, il quarto stato, la bellezza dei deboli che uniti sono forza.”. La concentrazione si abbassa un pò, dopo aver letto il paragrafetto (mi piace molto quando partendo da oggetti, animali et similia arrivi a parlare di società e massimi sistemi). Invece arriva il colpo di freccia finale: en passant, quasi di sbieco, scrivi che il tempo limitato di “accesso” alla luce solare crea la necessità o rafforza l’intento di guardare le cose con più Attenzione. La tua scrittura, perdonami, è spesso meditazione 🙂

    • massimolegnani 20 novembre 2017 a 00:50 #

      la fortuna è stata, quel giorno, un cielo bianco latte, uniforme, riflettente una luminosità omogenea che elimina le ombre, come fanno certi pannelli luminosi negli studi fotografici.
      è vero la constatazione che è subito buio è un invito a gioire della luce e del mondo che la luce illumina.
      ti abbraccio, Patrizia, perchè questo tuo è un commento prezioso
      ml

  26. Dario Angelo 16 dicembre 2017 a 19:52 #

    Stupendo!
    E vorrei aggiungere altro, ma ha già espresso tutto benissimo il commento precedente, quello di Patrizia; e dunque taccio, ammirato.

    • massimolegnani 16 dicembre 2017 a 21:36 #

      E’ vero, Patrizia ha trovato parole esaurienti.
      Grazie Julian
      ml

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