quel che rimane

11 Dic
foto

by c.calati

 

.. è nostalgia che lenta si sfarina e fine fine si deposita, polvere sul cuore, cocaina e cenere, un po’ vitale e un po’ mortale. Non ha più una provenienza né un volto a cui rivolgersi, col tempo ha perso i connotati ed un motivo per esistere, eppure è lì, palpabile e precisa. Così di te mi resterà come una nebbia senza più un nome e forse sarà polvere d’oro, forse segatura al pavimento, quella che spargevano a rapprendere l’umido dei passi. Sai la segheria che sta vicino al fiume?, entrano tronchi, escono travi. E tu sapresti dire i trucioli rimasti di quale pianta erano figli, per quale progetto di asse rettilinea furono strappati al legno? No, guardi quel che rimane, segatura, polvere o memoria, ed è sempre troppo poca per capire.

Quel che rimane è neve sulle giacche, fiocchi negli occhi a far da ragnatele. Passeggiavamo da una casa all’altra mentre nevicava, andata e ritorno e poi di nuovo andata, dai ti riaccompagno, un commiato senza fine, chissà che amico era. Ancora ci uscivano parole numerose come fiocchi e a tratti silenziose come neve, troppe da dire che non bastava la distanza tra le case, parole da attraversarci la notte insieme e poi scordarle, come le nostre orme sulla strada che la tormenta cancellava da una volta all’altra che ripetevamo i passi. Neve leggera, allora, ogni tanto ci davamo una scrollata e si ricominciava.

Forse non di un amico si trattava, forse eri tu, che io chiamavo amore.

 

71 Risposte a “quel che rimane”

  1. Elish_Mailyn 11 dicembre 2017 a 16:00 #

    bravissimo come sempre…
    leggero nelle parole, profondo nei pensieri…

    • massimolegnani 11 dicembre 2017 a 16:59 #

      la leggerezza della neve, vista la giornata 🙂
      grazie Ely
      ml

  2. Neda 11 dicembre 2017 a 16:21 #

    Bellissimo, elegante e raffinato.
    Buon pomeriggio, di neve che si sta sciogliendo, le orme irrigidite geleranno questa notte.

    • massimolegnani 11 dicembre 2017 a 17:00 #

      qui in paese penso che rimarrà per qualche giorno 🙂
      ti ringrazio Neda
      buona giornata a te
      ml

  3. Daniela 11 dicembre 2017 a 16:23 #

    un lento e inevitabile sbriciolamento di emozioni e sentimenti, vita che rimane ricordo, spesso sfocato nella mente e nel cuore.Complimenti per la tua consueta bravura

  4. lepastelbleu 11 dicembre 2017 a 16:50 #

    bella e struggente. profondo e condivisibile anche lo sguardo su altre forme di vita, gli alberi. bravissimo.

  5. missiswhite 11 dicembre 2017 a 16:59 #

    A mio avviso, questo è uno dei post più belli che tu abbia scritto. Emozionante, essenziale, interiore, evocativo. Prosa poetica.

    • massimolegnani 11 dicembre 2017 a 17:05 #

      oh missis, grazie!
      è evocativo perchè credo che ognuno di noi abbia ricordi che sfarfallano vaghi 🙂
      buona giornata
      ml

  6. elettasenso 11 dicembre 2017 a 17:41 #

    E di amore vero profondo cristallino si tratta, e che tu – ispirato – tratti davvero magistralmente.
    Eletta

    • massimolegnani 11 dicembre 2017 a 18:08 #

      Gentilissima Eletta!
      Un abbraccio
      ml

      • elettasenso 11 dicembre 2017 a 18:28 #

        ❄😊

      • massimolegnani 11 dicembre 2017 a 19:05 #

        eheh, adesso potrei mettere anch’io il simboletto della neve (se sapessi come) senza essere in montagna 🙂

      • elettasenso 11 dicembre 2017 a 19:12 #

        Eh, già: ormai ha imbiancato anche Milano ❄❄❄❄ sarai felice come un bimbo 😊

      • massimolegnani 11 dicembre 2017 a 19:21 #

        Si’!!
        🙂

  7. remigio 11 dicembre 2017 a 18:22 #

    I ricordi, “quel che rimane” generano, a volte, una struggente e piacevole malinconia, quale sentimento del tempo che passa ineluttabilmente. Ed è una malinconia – la tua – orientata all’introspezione ed alla nostalgia, che viene nobilitata e proiettata sul paesaggio esterno con parole belle e significative. :-)

    • massimolegnani 11 dicembre 2017 a 19:03 #

      E’ una malinconia rassegnata ma non depressa, un’accettazione che il tempo andato e’ irrecuperabile.
      Contento della tua condivisione, Remigio
      Buona serata
      ml

  8. giulia glorani 11 dicembre 2017 a 18:48 #

    Hai mai pensato di scrivere poesie? E’ nascosta una vena poetica in ciò che scrivi. I tuoi componimenti sono sempre evocativi ed emozionali, questo in particolar modo. A tratti, un brivido mi ha percorso la schiena. Ti auguro una buona serata….

    • massimolegnani 11 dicembre 2017 a 19:17 #

      Sembra un paradosso, forse lo e’, ma sono convinto che queste stesse parole le mettessi in versi..perderebbero poesia.
      Contento che tu abbia provato quel brivido 🙂
      Buona serata a te
      ml

      • giulia glorani 11 dicembre 2017 a 19:24 #

        Sai perchè te lo chiedo? Perchè mi capita spesso che mi facciano questa domanda….e sempre, rispondo allo stesso modo. Oltre al fatto che non credo sarei mai in grado di sottostare alle costrizioni di metrica e rima. Feliche che anche tu la pensi così!

      • massimolegnani 11 dicembre 2017 a 19:30 #

        Ecco, allora ci capiamo 🙂
        e non e’ solo questione di metrica o rime, e’ che a mettere degli a capo ( che non saprei bene dove mettere) verrebbe fuori uno scimmiottare i poeti 🙂

      • giulia glorani 11 dicembre 2017 a 22:11 #

        Ci capiamo proprio si! Concordo su tutta la linea!! Buona serata =)

      • massimolegnani 11 dicembre 2017 a 23:42 #

        A te =)

  9. rodixidor 11 dicembre 2017 a 18:48 #

    Molto bello

  10. Ghiandaia blog 11 dicembre 2017 a 19:07 #

    Un coniato senza fine sulla neve, sono ricordi anche miei molto tristi.😶

    • massimolegnani 11 dicembre 2017 a 19:20 #

      ..ma i miei non sono davvero tristi, nostalgici, nebulosi, malinconici, ma non tristi 🙂
      Un abbraccio
      ml

      • Ghiandaia blog 11 dicembre 2017 a 19:23 #

        I miei purtroppo sono tristi, perché non c’è più

      • massimolegnani 11 dicembre 2017 a 19:27 #

        ..mi dispiace

  11. Donatella Calati 11 dicembre 2017 a 19:51 #

    nostalgia impalpabile, senza memoria ma che attanaglia il cuore quando un truciolo ritrova il progetto per il quale fu strappato … come sempre è nel fartenicare che sei più vero e poetico e sai arrivare al fondo delle cose. E hai ragione i tuoi/nostri commiato non sono mai davvero tristi

    • massimolegnani 11 dicembre 2017 a 21:12 #

      Calde, sentite, e da me condivise le tue parole
      Grazie Dona, ti abbraccio
      io

  12. lamelasbacata 11 dicembre 2017 a 21:55 #

    In perfetto equilibrio con la giornata appena trascorsa, fredda da far cercare tepore nel nido di casa, conforto in una bevanda calda, calore nei ricordi che fioccano e sfarfallano.

    • massimolegnani 11 dicembre 2017 a 23:42 #

      mi sembra la giornata giusta per lasciarsi andare a ricordi che hanno perso gli spigoli vivi ma hanno acquistato in calore.
      un tenero abbraccio, cara Mela
      ml

  13. tramedipensieri 11 dicembre 2017 a 22:37 #

    Resta molto, moltissimo … mi par di intuire

    • massimolegnani 11 dicembre 2017 a 23:45 #

      lo penso anch’io 🙂
      si perde l’anagrafe, la giusta collocazione nel tempo, di un dato ricordo ma questo galleggia nell’aria e resta nel cuore più limpido di prima
      grazie .marta
      ml

  14. yourcenar11 12 dicembre 2017 a 11:11 #

    L’ha ribloggato su LE PAROLE PER DIRLOe ha commentato:
    “Scrivere” è davvero come entrare nelle “orearovescio”, che è il titolo di questo blog che seguo con interesse e continuità. Ogni visita a questo blog mi riserva la sorpresa di trovare parole e immagini in cui mi identifico o che mi arricchiscono di nuove visioni e punti di vista. Grazie a Massimo, attento curatore del suo spazio virtuale che prende forma e corpo nelle sensazioni, emozioni e pensieri che ogni volta riesce a suscitare in me.

  15. yourcenar11 12 dicembre 2017 a 11:15 #

    Ogni visita qui è per me un momento di benessere: sai provocarmi pensieri, emozioni, ricordi e tanto altro. Per questo oggi mi sono permessa di ribloggare il tuo post sul mio blog LE PAROLE PER DIRLO (https://maricri48.wordpress.com). Grazie
    Cristina

  16. Evaporata 12 dicembre 2017 a 16:36 #

    Ho avuto tanti amori (umani), ma nessuno da rimpiangere. Eppure mi sarebbe piaciuto poter entrare nelle parole che leggo qui.

    • massimolegnani 12 dicembre 2017 a 18:09 #

      ..e io ti accolgo a braccia aperte tra queste parole perché non sono di rimpianto per un amore andato a male, ma di nostalgia per un’atmosfera irripetibile.
      Un sorriso e un abbraccio
      ml

  17. Transit 12 dicembre 2017 a 18:24 #

    L’anima che sussurra parole mute che emergono dal silenzio dall’armonia.

    • massimolegnani 12 dicembre 2017 a 19:23 #

      Armonia con le persone, l’ambiente, il clima, era stato un elemento fondamentale per rendere irripetibile quella notte.
      Ciao Armando
      ml

  18. newwhitebear 12 dicembre 2017 a 21:58 #

    a modo tuo hai parlato di amore.

    • massimolegnani 13 dicembre 2017 a 00:23 #

      sicuramente GianPaolo
      amore per una donna e per la nostra giovinezza che non tornerà più
      ml

      • newwhitebear 13 dicembre 2017 a 16:27 #

        l’amore per una donna può rimanere inalterato. La nostra giovinezza è un ricordo

      • massimolegnani 13 dicembre 2017 a 18:45 #

        esattamente cosi’
        🙂

      • newwhitebear 13 dicembre 2017 a 18:58 #

        ciao

      • massimolegnani 13 dicembre 2017 a 19:02 #

        🙂

  19. alessandra 13 dicembre 2017 a 17:52 #

    Amore-nostalgia, come la neve arriva lieve e leggera si posa, si ammucchia, assume forme sempre diverse e infine si scioglie. Così com’è arrivata, è svanita. Ora ha raffrescato l’aria ma la sua bellezza ha scaldato il cuore.
    Questa è l’emozione che mi ha suscitato e l’immagine che ho rivissuto leggendo questo racconto. Bellissima, grazie 🙂

    • massimolegnani 13 dicembre 2017 a 18:48 #

      Grazie Alessandra della tua lettura e delle riflessioni che ne hai tratto.
      Un sorriso
      ml

  20. Paolo 13 dicembre 2017 a 18:55 #

    Poesia! Sempre un piacere del cuore leggerti, assaporarti.
    Bravo Massimo!

    • massimolegnani 13 dicembre 2017 a 19:01 #

      Sempre bello vederti passare di qui e soffermarti con parole gradite.
      Un abbraccio, Paolo
      ml

      • Paolo 13 dicembre 2017 a 19:11 #

        Ho molto apprezzato (e anche tu, ne sono certo) quanto scritto in un altro commento. Dice tutto, con schietta confidenza: “è nel fartenicare che sei più vero e poetico e sai arrivare al fondo delle cose”. Quel “farneticare” (sorrido) è parte importante della tua cifra poetica. E’ ciò che si impara ad apprezzare, a scoprire, ad attendere nel tempo. Almeno, è così per il sottoscritto (ma mi ha fatto piacere trovare qualcuno che la pensa allo stesso modo e me l’ha fatto capire).

      • massimolegnani 13 dicembre 2017 a 20:05 #

        Non a caso quella frase l’ha scritta la mia sorellona che mi conosce bene 🙂
        E sono d’accordo con te, per scrivere ci vuole un pizzico di follia, un lasciare le briglie sciolte
        Ciao Paolo
        e grazie delle parole

  21. Patrizia Caffiero 16 dicembre 2017 a 17:23 #

    colatura struggente di parole, mi trova in sintonia, in questi giorni al terzo lutto in pochi mesi di persone del mio piccolo paese che amavo molto.

    • massimolegnani 16 dicembre 2017 a 18:23 #

      “colatura”
      hai questa oculata scelta del vocabolo piu adatto che mi affascina.
      e questa colatura me la sento quanto mai appropriata.
      Grazie
      ml

  22. Daniela 17 dicembre 2017 a 01:02 #

    Molto bello, sensazione dura e morbida da inverno e segheria.. come le parole della memoria

  23. Stefi 17 dicembre 2017 a 19:29 #

    Forse erano i desideri, le speranze, le verità.

    • massimolegnani 17 dicembre 2017 a 20:21 #

      Sì, penso anch’io che fosse un coagulo di tante emozioni
      Ciao Ste’
      ml

  24. gelsobianco 19 dicembre 2017 a 02:25 #

    “Forse non di un amico si trattava, forse eri tu, che io chiamavo amore.”
    Ri/leggere queste tue parole (le ricordo bene) mi ha fatto galleggiare ancora in moltissime emozioni profonde.
    Ho ri/assaporato la tua poesia.
    Incanto è il tuo “farneticare”, ml.
    Grazie.
    gb

    • massimolegnani 19 dicembre 2017 a 11:10 #

      la chiusa che citi vuole dare la misura della vaghezza intensa di certi ricordi, nessun confine preciso eppure dentro un’emozione precisa
      grazie gb, buone giornate a te
      ml

      • gelsobianco 20 dicembre 2017 a 02:20 #

        sì, ml, io ho interpretato la tua chiusa come te
        non esiste alcun confine netto in un’ emozione definita
        la splendida sottile vaghezza di alcuni ricordi, sì

        e ancora scrivo che tu riveli te stesso sempre profondamente nel tuo “farneticare”

        buona notte
        🙂
        gb

        grazie.

      • massimolegnani 20 dicembre 2017 a 11:12 #

        un buon giorno e un sorriso a te
        ml

  25. Prishilla 19 dicembre 2017 a 11:17 #

    trucioli e neve è un’associazione meravigliosa e “potente”. grazie di queste parole: mi hanno colpito e commosso
    prish

    • massimolegnani 19 dicembre 2017 a 11:34 #

      ti abbraccio prishilla, felice della tua presenza e della tua commozione
      un sorriso
      ml

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