a spasso con Camilla

18 Dic
IMG_5131

by t.legger

 

 

Neve nei campi, un sole che ti dà un’illusione di tepore, aria frizzante e asciutta, umidità ai minimi storici. Impossibile resistere. Così, scarponi e guinzaglio, esco con Camilla. Prendiamo lo sterrato che costeggia il canale e che presto si fa sentiero, prima accanto all’acqua, poi a salire tra vigne addormentate e boschetti di gaggìa.  

Abbiamo un andare asimmetrico difficile da armonizzare, io qualche corsetta e per il resto un camminare che vorrei placido, gli occhi ben aperti a guardare attorno le piccole bellezze di una natura che riposa, lei forsennata, il muso teso a terra a fiutare tracce sotto la neve, tira e strattona in una frenesia che ripercorre la memoria dei suoi antenati irlandesi. Setter di razza, fulva d’eleganza, Camilla è  cocciuta come un mulo, se annusa un odore selvatico non esiste altro al mondo, non i miei richiami, non l’abbaiare di altri cani, lei tenta con tutte le forze di raggiungere la preda che non vede ma che sente con l’olfatto. In un campo cintato da una staccionata pascola un puledro, accenna un galoppo nella nostra direzione, ha l’agilità spensierata della giovinezza.  Vorrei aspettare che arrivi al bordo del recinto per accarezzarlo sul muso, ma Camilla è in piena caccia e mi trascina via. Due caratteri opposti il mio e il suo, io che mi disperdo in mille piccole fascinazioni, un fiore nella neve, il rintocco del campanile sempre più lontano, una tonalità di cielo diversa da ieri e da domani, questo puledro, lei proiettata su un unico obbiettivo, stanare la sua preda e offrirla al fucile del padrone. Ma non sono tipo da fucile, amica mia, troppa arroganza in uno sparo ad armi dispari, che le armi le imbraccia solo il cacciatore.

Mentre le parlo, una poiana passa sopra di noi con un volo di maestoso silenzio. Lei nemmeno la vede, intenta com’è a stanare un animaletto: rovista tra i rovi, raspa il terreno, scava con zampe frenetiche attorno all’ingresso di una tana, sicuramente lì dentro una piccola lepre starà morendo di paura. Improvvisamente Camilla si blocca, una zampa flessa a mezz’aria, il muso teso in avanti, la coda dritta, immobile, diventa una freccia vivente che mi indica da dove tenterà una sortita l’animale ormai stanato. Sembra attendere il mio sparo per poi scattare a recuperare la preda, invece le arrivano pacche sul dorso e parole di apprezzamento che la distolgano da quel ruolo sanguinario. Solo dopo molte insistenze cede e si lascia allontanare da lì, mi guarda sconsolata, lei il suo dovere l’ha fatto, sono io che sono venuto meno al ruolo atteso.

Sulla via del ritorno è più tranquilla, forse rassegnata. Trotterella al mio fianco, abbiamo un passo quasi sincrono. Forse stiamo trovando un’armonia.

56 Risposte a “a spasso con Camilla”

  1. elettasenso 18 dicembre 2017 a 11:44 #

    Davvero interessante il rapporto padrone cane. Leggo il tuo bel racconto mentre sto proprio tenendo un cane per fare un favore al suo padrone. È disteso a terra con il suo grande corpo. Il cane segue l’istinto ed è un ” meccanismo ” più semplice di noi umani. A volte come nel tuo caso, i ritmi bisogni interessi sono diversi, in magici casi si allineano. Rapporto bellissimo comunque quello tra un cane e il suo padrone. A volte il padrone è il cane. 😊 bella giornata

    • massimolegnani 18 dicembre 2017 a 14:39 #

      quante riflessioni in poche righe, e le condivido tutte.
      il “meccanismo” mi piace come parola e come concetto, e noi certo siamo meccanismi complicati che a volte si inceppano altre girano incredibilmente bene 🙂
      ciao cara dog-sitter
      ml

  2. malos mannaja 18 dicembre 2017 a 12:58 #

    mi piace il candore (niveo) con cui introduci obliquamente considerazioni scomode (almeno nel mio ragionamento). sarà che per molti versi – bau – sono (e siamo) molto cani, rispondiamo alla realtà per riflessi condizionati, manipolati da subdole strategie di neuromarketing. forse per questo, scavando qualche centimetro sotto la nevicata di parole, trovo l’allegoria di un’armonia difficile tra neocorteccia e sistema limbico, o per dirla in modo più filosofico tra mente e cervello (o in modo più psicologico tra l’es e l’io). mmm…

    • massimolegnani 18 dicembre 2017 a 14:44 #

      Camilla mi è servita per riflettere (anche) sui nostri comportamenti, così differenti da un individuo all’altro senza che ce ne sia uno giusto e uno sbagliato, una ragione e un torto. semplicemente sono risposte condizionate da contingenze e retaggi diversi.
      ciao Malos, bell’abbaio il tuo, un piacere risentirlo
      ml

  3. Evaporata 18 dicembre 2017 a 13:52 #

    Uscire con il cane in libertà non ha prezzo (se non ci sono pericoli in circolazione) 😉

    • massimolegnani 18 dicembre 2017 a 14:46 #

      dalle mie parti pericoli non ce ne sono, ma la tengo comunque al guinzaglio perchè con questa sua fissa di seguire le tracce chissà dove finirebbe
      🙂
      ml

      • Evaporata 18 dicembre 2017 a 19:32 #

        Già, se si mette a “nufiare” non la vedi più per un pezzo e quando torna ti trova gelificato. 😉

      • massimolegnani 18 dicembre 2017 a 20:09 #

        eheh, andrebbe proprio cosi’ 🙂

  4. lamelasbacata 18 dicembre 2017 a 14:31 #

    Hai fatto bene a congratularti con lei 🙂

    • massimolegnani 18 dicembre 2017 a 14:47 #

      sì, è il suo istinto, sarebbe ingiusto farle il predicozzo e cercare di metterla in riga
      un abbraccio, Mela
      ml

  5. Neda 18 dicembre 2017 a 16:33 #

    Davvero bello e piacevole questo tuo racconto di vita.
    Anche mio marito aveva un bel setter, suo compagno di caccia ai fagiani. Spesso gli riportava anche i ricci (porcospini) che trovava nelle rive e poi, a casa, si doveva togliergli gli aculei dal muso con le pinze. Ora il setter è nel paradiso degli animali e mio marito ha sostituito la caccia con le bocce.

    • massimolegnani 18 dicembre 2017 a 16:51 #

      Be’ almeno tuo marito e il suo setter erano dalla stessa parte della barricata 🙂
      Ma sono contento che abbia lasciato la caccia per le bocce 🙂
      Ciao Neda, grazie
      ml

      • Neda 19 dicembre 2017 a 15:10 #

        Anch’io facevo fatica a capire questa insana passione, visto che non siamo più nel paleolitico e poi non è che la carne del fagiano mi sembrasse migliore di quella di un polletto grassottello e tenero. L’aveva iniziato suo padre alla caccia, quando era adolescente. Dalle nostre parti la caccia è una vera “passione” per molti maschi. Certe domeniche mattina sembra di essere in guerra. Per fortuna molti uccelli, almeno quelli piccoli, si rifugiano nei nostri giardini e nel mio ne vengono parecchi: io li ammiro con un piccolo binocolo e mi diverto a osservarli.

      • massimolegnani 19 dicembre 2017 a 15:28 #

        ora meno, ma fino a pochi anni fa nelle campagne attorno a casa mia era tutto uno sparacchiare convulso che certi giorni avevi paura a uscire!
        gente simpatica i cacciatori (senza ironia, ne conosco qualcuno davvero simpatico), non fosse che con una doppietta in mano diventano incoscienti e pericoloso (per non dire degli esseri viventi che ammazzano in allegria)

      • Neda 19 dicembre 2017 a 15:51 #

        Pensa che qualche anno fa, in un paesello a quattro chilometri dal mio, sono finiti in ospedale in sei e pure i loro cani: avevano avuto la bella pensata di mettersi in “cerchio” per sparare a un volatile. Per fortuna solo feriti leggermente, nessun morto.
        Mio marito era molto prudente e si arrabbiava quando vedeva altri cacciatori non rispettare tutte le regole che non sono poche.
        Quello che gli piaceva, della caccia, era veder lavorare il cane, vederlo all’opera. Infatti non è che portasse a casa molta selvaggina, per mia fortuna. Preferiva i setter, ma ha anche avuto breton epagneul, e drathaar, Io preferisco i gatti, più vicini al mio carattere solitario e un po’ pigro.

      • massimolegnani 19 dicembre 2017 a 18:02 #

        Finche’ non ci scappa il morto, i cacciatori che si sparano l’un l’altro sono comici
        🙂

      • Neda 20 dicembre 2017 a 08:13 #

        Già, hanno dimostrato tutta la loro “intelligenza”-

      • massimolegnani 20 dicembre 2017 a 11:08 #

        sì 🙂

  6. lepastelbleu 18 dicembre 2017 a 17:16 #

    toccante, intriso di poesia, molto bello ed elegante. Non riesco però a non mettermi nei panni della piccola lepre morta di paura. Provo un’immensa tenerezza e compassione (nel senso buddista del termine) per questi esseri predati. Ho avuto cani boxer che ho amato all’inverosimile. Il mio ultimo era un leggiadro cacciatore di gatti che son sempre riuscita a salvare dalle sue fauci. Ora vivo con un Coniglio, essere di sensibilità, intelligenza e generosità senza pari. Come potrei non sentirmi parte della lepre?

    • massimolegnani 18 dicembre 2017 a 17:40 #

      Ma siamo dalla stessa parte, quella della lepre (e del coniglio!)
      Per fortuna il mio cane per istinto stana e punta le prede ma non le azzannerebbe mai personalmente, si aspetta sempre che lo faccia io, povera illusa 🙂
      E poi Camilla ha anche un lato pacifico, dorme tutte le notti col mio gatto.
      Grazie per l’apprezzamento
      ml

      • lepastelbleu 18 dicembre 2017 a 20:39 #

        sono, per esigenza, diventata esperta di lagomorfi; hanno il cuore delicato e un grande spavento li uccide o può creare enormi problemi di salute…magari Camilla potrebbe essere distratta durante l’assedio ad una tana?
        le tue considerazioni sulla caccia sono meravigliose, poi chi sostiene che sia uno sport…buona serata a te, Camilla e il Gatto da me e Coniglio-Oklahoma…

      • massimolegnani 18 dicembre 2017 a 23:07 #

        Sicuramente, ed e’ quello che faccio abitualmente. L’altro giorno ero curioso di vedere fin dove si sarebbe spinta. Una prova che non ripetero’, promesso 🙂

  7. Sabina_K 18 dicembre 2017 a 17:58 #

    E’ uno spartirsi i ruoli il vostro e anche un invertirli, senza badare alle convenzioni.
    In qualche modo è come se ragionaste fitto fitto tra voi, discutendo dell’esser cane e dell’esser uomo e di come ogni situazione e ogni punto di vista possa prendere infinite direzioni.

    • massimolegnani 18 dicembre 2017 a 19:10 #

      Verissimo! Un dialogo muto sui massimi sistemi esistenziali. E le argomentazioni migliori le aveva lei, dal predominio dell’istinto all’importanza delle tradizioni nella famiglia irlandese.
      Ciao Sabina, bello il tuo intervento
      ml

  8. Daniela 18 dicembre 2017 a 20:29 #

    il rapporto tra uomo e animale può essere più appagante che tra due esseri umani e la differenza che li slega è proprio quell’istinto così diverso , ma con l’amore si può compensare

    • massimolegnani 18 dicembre 2017 a 23:02 #

      In fondo e’ un rapporto più lineare che non quello con un altro uomo, nonostante le differenze istintuali e l’impossibilita’ di un dialogo a parole. O forse proprio grazie a questi limiti.
      Ciao Daniela
      buona serata

  9. Giuliana 18 dicembre 2017 a 21:40 #

    lui ha fatto il suo dovere di cane e tu sei venuto meno al tuo dovere di prendere la preda, ma per fortuna gli animali sono piu’ generosi e ci perdonano subito

    • massimolegnani 18 dicembre 2017 a 23:10 #

      La tua visuale e’ corretta.
      Si’ Camilla e’ comprensiva e ormai ha capito che non riuscira’ a fare di me un cacciatore 🙂
      Ciao Giuliana, buona notte
      ml

      • Giuliana 19 dicembre 2017 a 06:02 #

        animaliamici 😃

      • massimolegnani 19 dicembre 2017 a 11:16 #

        sicuramente 🙂
        ciao Giuliana
        ml

  10. yourcenar11 18 dicembre 2017 a 23:43 #

    Solo da poco più di un anno ho il piacere di un rapporto con Remì 🐶 che mia nipote ha scelto per colmare la solitudine di una grave perdita e visto che le sono rimasti gli zii, anche il cagnolino è diventato un nipotino…
    Per ora mi ha restituito il desiderio di giocare, la tenerezza di stare vicini e la dolcezza di accarezzarlo, il gusto di uscire e di essere fermata da un mare di persone e tanto, tanto altro ancora. Per questo ho gustato particolarmente questa tua passeggiata!

    • massimolegnani 19 dicembre 2017 a 00:39 #

      ogni cane (ma ogni animale cosiddetto di compagnia) ha una sua peculiarità affettiva
      che riversa sui propri compagni umani (non mi piace chiamarli padroni)
      un sorriso, Cri, e fatti buona compagnia con Remi 🙂
      ml

      • yourcenar11 23 dicembre 2017 a 21:32 #

        Compagni umani. Che bella definizione!

      • massimolegnani 23 dicembre 2017 a 23:42 #

        🙂
        buon Natale, Cri

      • yourcenar11 24 dicembre 2017 a 00:53 #

        Buon Natale di vero cuore anche a te. Grazie Massimo!

      • massimolegnani 24 dicembre 2017 a 01:04 #

        grazie 🙂

  11. Gurghi 19 dicembre 2017 a 04:57 #

    Immagini molto poetiche e così reali che una volta letto mi sembra di averle vissute anche a me. Mi piace il tuo dedicarti ad ammirare i dettagli della natura attorno in contrasto con la determinazione di Camilla, rapporto molto tenero e mi vien da dire quasi “umano”. Una piacevole passeggiata, molto bello anche lo scatto. 😊 😊

    • massimolegnani 19 dicembre 2017 a 11:15 #

      Grazie Gurghi delle parole di apprezzamento.
      Se chi legge si sente partecipe dei piccoli avvenimenti descritti è una soddisfazione per chi li ha scritti 🙂
      ml

  12. Rain 19 dicembre 2017 a 11:08 #

    Chissà se poi è vero o se sono proiezioni quelle che attribuiamo al pensiero degli altri animali: magari siamo noi a immaginare in loro volontà tutte umane, mentre il loro spirito è tutto proiettato altrove

    • massimolegnani 19 dicembre 2017 a 11:24 #

      sicuramente sono interpretazioni soggettive del loro comportamento, usando spesso un metro eccessivamente “umano”
      ma stando spesso a contatto con più animali domestici finisci con notare tra loro differenze sostanziali negli atteggiamenti, nelle reazioni, nei rapporti col cibo, che ti portano a distinguere caratteri abbastanza verosimili.
      un saluto, Rain
      ml

      • Rain 19 dicembre 2017 a 11:43 #

        Già… resta da chiedersi, assunto che quelle caratteristiche esistono, cosa davvero rappresentino!

      • massimolegnani 19 dicembre 2017 a 11:48 #

        bè, rappresentano la peculiarità, l’essenza specifica, di ciascuno di loro, come di ciascuno di noi

  13. newwhitebear 19 dicembre 2017 a 22:56 #

    mi sembra di vedervi! Stessi atteggiamenti osservati in altri cani che risvegliano in loro il senso della caccia.

    • massimolegnani 20 dicembre 2017 a 01:24 #

      a proposito di vederci: nel momento più sfrenato della sua caccia mi trascinava sulla neve come fossi stato su uno ski-lift
      altro che “uomo con cane al guinzaglio”
      🙂
      buonanotte GianPaolo
      ml

      • newwhitebear 20 dicembre 2017 a 22:49 #

        sarebbe ottimo per risparmiare sul costo dello skilift
        Buona serata

      • massimolegnani 21 dicembre 2017 a 00:40 #

        ahah 🙂

      • newwhitebear 21 dicembre 2017 a 17:18 #

        non ci hai pensato?

      • massimolegnani 21 dicembre 2017 a 17:51 #

        non ci avevo pensato, Camilla mi tornerebbe utile 🙂

      • newwhitebear 21 dicembre 2017 a 18:41 #

        e brava Camilla!

      • massimolegnani 21 dicembre 2017 a 18:43 #

        🙂

  14. Patrizia Caffiero 22 dicembre 2017 a 17:04 #

    Bellissimo ritratto, puntuale, scorre come un fiume. Un racconto inglese 🙂

    • massimolegnani 22 dicembre 2017 a 18:05 #

      ..o irlandese, vista l’origIne di Camilla 🙂
      Grazie Patrizia, buone feste
      ml

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: