la bella morte

16 Gen

morire a testa alta!

CREANDOUTOPIE

tulipani2

Ho sempre sognato una morte eroica e tu guarda cosa mi tocca!
Volevo fiumi di parole alla sepoltura, l’ammirazione della gente, i parenti in pianto, il sindaco che legge un foglietto scritto per lui dall’assessore alla cultura e il prete che al momento del commiato scandisce una promessa, ti faremo santo.
Invece saranno risa soffocate e dita a tapparsi il naso. 

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10 Risposte a “la bella morte”

  1. teti900 17 gennaio 2018 a 11:12 #

    ma tu guarda il fato alle volte… è esattamente la fine che si augurerebbe a chi so io (senza fare nomi, che son troppi…) invece va a capitare per gioco in un post a un povero blogger finito nella ‘sgrinfie’ di un contadino veramente, ma veramente e intimamente intriso della materia di cui sopra…:)

    • massimolegnani 17 gennaio 2018 a 12:08 #

      quando si gioca con la fantasia e la scrittura ci si muove tra esorcismo a che non capiti davvero e brivido del ” e se mi fosse capitato davvero”.
      tanta materia quella di cui sopra, che ne sentivo l’odore mentre ne scrivevo 🙂
      ml

  2. Neda 17 gennaio 2018 a 14:35 #

    Non dirmi che sei finito nella biologica…

    • massimolegnani 17 gennaio 2018 a 16:33 #

      ahah, più “biologica” di quella non ce n’è 🙂
      un sorriso, Neda
      ml

      • Neda 17 gennaio 2018 a 19:53 #

        Un letamaio?
        Tanti anni fa, d’estate, ero a passeggio al Tonale, con due ragazzini e scendevamo dalla Cima Cadì, scivolando seduti sull’erba.
        Uno dei ragazzini sbagliò la traiettoria e fini nella porcilaia di una malga. Lo riconsegnai a sua madre conciato come un porcellino.
        Dopo tanti anni, quando abbiamo l’occasione di incontrarci, ne ridiamo ancora.

      • massimolegnani 17 gennaio 2018 a 20:40 #

        M’immagino!
        Per fortuna la mia inondazione biologica è stato frutto solo della fantasia
        🙂

      • Neda 18 gennaio 2018 a 14:43 #

        Meno male, credevo fosse successo davvero.
        Mi è venuto in mente anche un altro episodio:
        mi fu raccontato da un parente, ora defunto, quando io ero piccola: andava a “morose”, in tempi prima della guerra, in una fattoria, introducendosi di notte nella camera della ragazza, consenziente.
        Una notte fu sorpreso dal padre di lei intenzionato a prenderlo a legnate. Fuggì seminudo dalla finestra imbracciando i suoi vestiti e, essendo la notte buia senza luna, finì nella fossa dei liquami. Fu ripreso dal “futuro suocero” prima che annegasse tra i flutti e gli effluvi.
        La cosa, invece che a legnate, finì a risate e bevute da parte di entrambi.

      • massimolegnani 18 gennaio 2018 a 15:08 #

        sarebbe potuto accadere davvero avessi avuto meno fortuna nella guida 🙂

      • Neda 18 gennaio 2018 a 14:51 #

        Oh porca miseria…
        mi sono accorta solo ora che il racconto proseguivo e sono andata a leggermelo tutto.
        D’ora in avanti dovrò inforcare gli occhiali quando leggo.
        Scusami.
        Molto divertente il tuo racconto, molto divertente davvero.
        Sai quanto ne avrebbero parlato i giornali se fosse successo davvero?
        P.S. ti eri accorto che non lo avevo letto tutto?

      • massimolegnani 18 gennaio 2018 a 15:10 #

        mi era venuto il dubbio perchè insistevi sul letamaio quando era evidente da dove provenisse tutto quel liquame 🙂
        un abbeaccio
        ml

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